Opel Manta

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Opel Manta
Opel Manta Garmisch.jpg
Una Opel Manta A
Descrizione generale
Costruttore Germania  Opel
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1970 al 1988
Sostituisce la Opel GT
Sostituita da Opel Calibra
Esemplari prodotti 1.056.493 in totale
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza Manta A:4.340 mm
Manta B:4.445 mm
Manta CC:4.380
mm
Larghezza Manta A:1.630 mm
Manta B:1.670 mm
Altezza Manta A:1.360 mm
Manta B:1.330 mm
Passo Manta A:2.430 mm
Manta B:2.518 mm
Massa Manta A:950-970 kg
Manta B:930-1000
kg
Altro
Stessa famiglia Opel Ascona
Auto simili Manta A
Alfa Romeo Giulia GT
Fiat 124 Sport Coupé
Ford Capri
Renault 15 e 17
Manta B
Alfa Romeo Alfetta GT
Ford Capri
Lancia Beta Coupé
Matra Murena
Renault Fuego
Volkswagen Scirocco
Opel Manta A PICT0019.JPG

La Manta è un'autovettura sportiveggiante prodotta dalla casa automobilistica tedesca Opel tra il 1970 e il 1988, in due serie.

Manta A (1970-1975)[modifica | modifica wikitesto]

Per contrastare il successo della Ford Capri, la Opel decise di mettere in produzione una coupé dalle caratteristiche simili, soprattutto perché la Opel GT, la coupé in listino all'epoca, stava via via perdendo competitività nei confronti della rivale. Le caratteristiche che la nuova coupé doveva possedere erano: trazione posteriore, abitabilità per 4 persone, linea aggressiva, prezzo competitivo e meccanica derivata da quella di altri modelli della Casa.

Sulla stessa base sarebbe stata costruita anche la nuova Ascona, futura berlina di classe medio-alta della Casa di Rüsselsheim. Fu così che venne avviato il progetto 1.450, dal quale sarebbero nate entrambi i modelli.

Ad essere presentata per prima fu proprio la nuova coupé, che passò sotto i riflettori il 9 settembre del 1970. La Ascona sarebbe stata presentata un mese e mezzo dopo, il 28 ottobre.

Caratterizzata da un aggressivo frontale a quattro fari tondi, da una linea fastback molto dinamica (e ispirata alle muscle car americane), dalla coda sfuggente e dotata anch'essa di doppi fari circolari e da interni sportivi, la Manta A aveva un'impostazione tecnica classica: trazione posteriore, retrotreno ad assale rigido, impianto frenante misto, cambio meccanico a 4 rapporti e motori già collaudati (per esempio su Kadett B e Rekord C) con albero a camme laterale e alimentazione a carburatore.

Sul mercato italiano erano disponibili 2 allestimenti (S e SR) e 3 livelli di cilindrata: 1196cm³ (60cv), 1584 cm³ (80 CV) e 1897 cm³ (90 CV). In altri mercati erano però disponibili altri allestimenti, come per esempio l'allestimento L (Lusso).

L'allestimento SR, molto vistoso (con cofano verniciato di nero opaco, strip adesive laterali nere, cerchi specifici, strumentazione supplementare e sedili sportivi) ma identico nelle dotazioni all'S, era disponibile solo per le versioni di 1,6 e 1,9 litri.

Nel 1973 venne lanciata la Manta GT/E, spinta da una versione a iniezione da 105 CV del 4 cilindri di 1,9 litri. Esteticamente la GT/E si distingueva dalle SR per lo spoiler anteriore, i paraurti neri e differenti strip laterali. Lo stesso anno apparve anche la Manta Berlinetta, caratterizzata da finiture più ricche (interni in velluto, inserti in finto legno su plancia e pannelli porta, tetto rivestito in vinile) e motori di 1,6 o 1,9 litri a carburatore.

La Manta A, benché bene accolta dal pubblico europeo (molto meno bene da quello statunitense, dove la Manta fu venduta con il nome di 1900 Sport Coupé), non riuscirà a scalzare la rivale Capri, offerta in un numero di varianti superiore (5 allestimenti e motori a 4 o 6 cilindri con cilindrate da 1,3 a 3 litri e potenze da 59 a 150 CV). Nel 1975 la Manta A venne rimpiazzata dalla Manta B.

Di seguito, ecco una tabella che riporta le principali versioni della Manta A, tutte a benzina:

Modello Anni di produzione Cilindrata
cc
Alimentazione Potenza
CV
Coppia massima
Nm
Velocità Massima
km/h
Manta 1.2 S 1971-75 1196 Carburatore 60
a 5400 giri/min
90
a 3000 giri/min
145
Manta 1.6 1970-75 1584 Carburatore 68
a 5200 giri/min
110
a 3400 giri/min
154
Manta 1.6 S 1970-75 1584 Carburatore 80
a 5200 giri/min
120
a 3800 giri/min
164
Manta 1.9 S 1970-75 1897 Carburatore 90
a 5100 giri/min
149
a 2800 giri/min
170
Manta GT/E 1974-75 1897 Iniezione 105
a 5400 giri/min
152
a 3400 giri/min
188

Son esistite, però, anche delle versioni speciali di Manta A, realizzate per chi voleva prestazioni decisamente migliori da una Manta. Tali versioni erano due, commercializzate tra il 1972 ed il 1973, già allora rarissime, ed oggi pressoché introvabili:

  • Turbomanta: prodotta solamente in 33 esemplari, è la più rara delle due versioni speciali. Basata sulla Manta 1.9 SR, venne elaborata da un preparatore inglese, la Broadspeed, che montò un turbocompressore accoppiato al motore originale, opportunamente adattato (per esempio, abbassando il rapporto di compressione). Il risultato fu un propulsore in grado di erogare una potenza massima compresa tra i 140 ed i 156 CV. La velocità massima era di 200 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7"6. Dopo i primi 5 esemplari consegnati alla Opel, ne furono preparati altri 28 esemplari unicamente per il mercato inglese, ma la Opel non fu intenzionata a produrre ufficialmente una versione sovralimentata della Manta.
  • Manta TE 2800: anch'essa molto rara già all'epoca (solo 79 esemplari realizzati), è una Manta A dotata del 6 cilindri da 2.8 litri che equipaggiava vetture come la Commodore e le ammiraglie Diplomat ed Admiral. La Manta TE 2800 fu opera di un preparatore belga, la Transeurop Engineering, la cui sigla era, appunto, TE. Il lavoro non consistette semplicemente in un trapianto di motore, in quanto numerose altre componenti dovettero essere sostituite ed adattate, tra cui il cambio, il radiatore, il retrotreno ed addirittura il cofano motore ed il frontale! Per questi pesanti adattamenti, il preparatore belga si avvalse della preziosa collaborazione con Steinmetz, un preparatore tedesco, oggigiorno legato al tuning su autovetture Opel. Alla fine, con un motore in grado di erogare 142 CV nella sua configurazione originale, la Manta TE2800 poté raggiungere una velocità massima di 207 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 7"9. Ma la Steinmetz non si accontentò di tali prestazioni ed alcuni esemplari di TE2800 furono ulteriormente elaborati, al punto di arrivare ad erogare ben 230 km/h, con prestazioni superlative, in grado di surclassare avversarie come le contemporanee Porsche 911 o le BMW 2002 Turbo.

Manta B (1975-1988)[modifica | modifica wikitesto]

Vista laterale di una Manta B

Dopo la nuova generazione di Ascona, arrivò anche la nuova serie della derivata Manta, la B. Se dal punto di vista tecnico le novità erano pochissime, a livello estetico la vettura venne rivoluzionata: non più coupé fastback, ma coupé a 3 volumi con linee, in generale, meno dinamiche e più banali (tranne il muso, abbastanza singolare, ma derivato da quello della Vauxhall Cavalier, cioè l'Ascona B per il mercato inglese).

La Opel Manta 400 in versione rally

Nessuna novità, invece, a livello di motori, trasmissioni e caratteristiche tecniche di base. La gamma per l'Italia, che non comprendeva più la versione da 1,6 litri normale, s'articolava nelle versioni 1.2 S da 60 CV, 1.6 S da 75 CV, 1.9 S da 90 CV e 1.9 GT/E da 105 CV (con motore a iniezione, cofano parzialmente nero opaco, paraurti neri, spoiler anteriore e strip laterali). A richiesta la 1.6 e la 1.9 a carburatore erano disponibili anche in versione SR, caratterizzata da un allestimento simile a quello della GT/E a iniezione. Tutte conservavano il cambio manuale a 4 rapporti.

Il frontale della Manta B

Nel 1976 la gamma venne completata dalla versione Berlinetta, con allestimento arricchito e motore da 1,6 o 1,9 litri. Nel 1978 il motore di 1897 venne sostituito da un nuovo monoalbero in testa di 1979 cm³: la potenza passò a 100 CV per le versioni a carburatore a 110 CV per la GT/E. Nel 1979 venne presentata la Manta B CC con carrozzeria fastback a 3 porte (ovvero con portellone posteriore) e motori identici alla coupé a tre volumi. Questa variante otterrà un buon successo solo sul mercato inglese. Nel 1980 un lieve restyling (paraurti in plastica nera anziché in acciaio, fasce paracolpi laterali in gomma nera) interessò sia la versione a 3 volumi che la CC. Nel 1981, in collaborazione col preparatore Irmscher venne lanciata la Manta 400 (solo coupé a 3 volumi) col motore a iniezione di 2410 cm³ (144 CV), il basamento derivato dal motore Opel 2300 diesel e testata in alluminio a 16 valvole e carrozzeria ultrasportiva (spoiler, bandelle sottoporta, parafanghi con ampi codolini, alettone posteriore, strip nei colori Opel-Sport). La Manta 400 partecipò, sostituendo l'omonima versione dell'Ascona, al Campionato del Mondo Rally a partire dal 1983 anche se non riuscì però a ripetere i brillanti successi internazionali di quest'ultima, complice la maggior competitività delle avversarie Audi e Lancia. Solamente Henri Toivonen riuscì ad aggiudicarsi il Manx Rally del 1983, anche se non valido per il Mondiale, e nel 1984 mancò per un soffio la vittoria al Rally Safari, dove arrivò seconda. Tuttavia ben figurò nel campionato inglese (con duelli tra i piloti Russel Brooks e Jimmy McRae, ambedue alla guida della Manta 400), francese (pilotata da Guy Frequelin) e italiano dove i migliori suoi interpreti sono stati Dario Cerrato (che vinse il Rally di Piancavallo) e Federico Ormezzano (vinse il Rally Della Lana).

Nel 1982 un restyling più deciso (nuovi paraurti integrali in tinta, nuova mascherina anteriore, interni rivisti) accompagnò l'introduzione di due novità: il cambio manuale a 5 marce e i motori monoalbero in testa e testata in alluminio di 1297 (75 CV) e 1798 cm³ (90 CV). In pratica, l'introduzione della Ascona C non comportò la nascita di una vera e propria nuova serie di Manta, ma un semplice restyling: in questa configurazione, la Manta è spesso nota come Manta B2, mentre la versione pre-restyling è nota come Manta B1.

La nuova gamma prevedeva le versioni 1.3 GT (3 volumi e CC), 1.8 GTJ (3 volumi e CC) e 2.0 GT/E (3 volumi e CC). Nel 1987 la gamma venne ridotta ad una sola variante, la 2.0 GSi (che prese il posto della Gt/e nel 1985) a 3 volumi, con motore 2 litri a iniezione da 110 CV. Alla fine del 1988 la Manta B venne sostituita dalla Opel Calibra.

Di seguito viene mostrata una tabella riportante le varie versioni della Manta B, anch'esse tutte a benzina come la Manta A:

Modello Anni di produzione Cilindrata
cc
Alimentazione Potenza
CV
Coppia massima
Nm
Velocità Massima
km/h
Manta 1.2 S 1975-79 1196 Carburatore 60
a 5400 giri/min
88
a 3000 giri/min
147
Manta 1.3 1980-81 1297 Carburatore 60
a 5800 giri/min
94
a 3800 giri/min
145
Manta 1.3 S 1982-86 1297 Carburatore 75
a 5800 giri/min
101
a 3800 giri/min
165
Manta 1.6 S 1975-81 1584 Carburatore 75
a 5000 giri/min
115
a 3800 giri/min
163
Manta 1.8 S 1982-88 1796 Carburatore 90
a 5400 giri/min
143
a 3200 giri/min
175
Manta 1.9 S 1975-78 1897 Carburatore 90
a 4800 giri/min
147
a 2600 giri/min
172
Manta 1.9 GT/E 1976-78 1897 Iniezione 105
a 5400 giri/min
152
a 4200 giri/min
185
Manta 2.0 S 1979-81 1979 Carburatore 100
a 5200 giri/min
155
a 3400 giri/min
180
Manta 2.0 E 1979-85 1979 Iniezione 110
a 5400 giri/min
159
a 3000 giri/min
187
Manta 2.0 GSi 1986-88 1979 Iniezione 110
a 5400 giri/min
159
a 3400 giri/min
192

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La Manta è stata prodotta in oltre 1 milione di esemplari, così suddivisi:

  • Manta A: 498.553 esemplari
  • Manta B: 557.940 esemplari

La Manta e la concorrenza in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La Manta A, che ebbe maggior successo della serie successiva (è stata prodotta, infatti, in un numero più o meno simile di esemplari, ma in un arco di tempo molto inferiore: 5 anni contro 13), si scontrò sul nostro mercato. oltre che con la Ford Capri anche con un'agguerrita concorrenza locale: Alfa Romeo Giulia GT, Fiat 124 Sport Coupé e Lancia Fulvia Coupé. Soprattutto la sportiva Fiat, venduta ad un prezzo simile a quello della Manta, non diede molto spazio alla coupé Opel. Grazie al suo potente bialbero di 1,4 (90 CV), 1,6 e 1,8 litri (118 CV), la 124 Sport offriva prestazioni migliori e un'ottima abitabilità. La linea era più classica che dinamica, però. La Manta A si divise le briciole con altre coupé di produzione estera: Renault 15 e 17, Peugeot 304 Coupé e 504 Coupé.

Un discorso diverso vale, invece, per la Manta B che nacque dopo la crisi petrolifera del novembre 1973 (causata dalla guerra del Kippur). Quando venne presentata, la moda delle coupé, ritenute automobili frivole e inutilmente avide di prezioso carburante, era al tramonto e anche modelli "affermati", come le Alfa Romeo Alfasud Sprint e Alfetta GT, la Lancia Beta Coupé e la seconda serie della Ford Capri, ebbero meno successo del previsto. Quando la crisi energetica passò (anni '80) i gusti del pubblico erano orientati più verso le varianti sportive (le cosiddette "GTI") delle normali berline che verso le coupé.

La Manta e la concorrenza francese[modifica | modifica wikitesto]

Anche sul fronte transalpino vi erano vetture che, per tipologia e prestazioni, costituivano dirette rivali dell'Opel Manta. In particolar modo, la Matra Murena e la Renault Fuego.

La Matra Murena, delle due, era la più caratteristica, essendo basata su uno schema particolarmente evoluto.

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Opel Manta 1.6 S del 1971
Opel Manta 01b Foto MSp 2006-10-13.jpg
Configurazione
Carrozzeria: Coupé Posizione motore: anteriore, longitudinale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4.340 × 1.630 × 1.360 Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2.430 mm Carreggiate: anteriore ? - posteriore ? mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 2+2 Bagagliaio: Serbatoio: 45 lt
Masse a vuoto: 780 kg / in ordine di marcia: 960 kg
Meccanica
Tipo motore: 4 cilindri in linea ciclo Otto, corsa corta Cilindrata: Alesaggio x corsa = 85 x 69,8 mm; 1.584 cm³
Distribuzione: a 2 valvole con albero a cammes in testa Alimentazione: a carburatori
Prestazioni motore Potenza: 80 CV DIN a 5.200 giri/min / Coppia: 13,14 mkg SAE a 4.200 giri/min
Frizione: monodisco a secco Cambio: a 4 rapporti + RM
Telaio
Corpo vettura Scocca metallica autoportante
Sospensioni anteriori: a ruote indipendenti, trapezi oscillanti, molle elicoidali, barra antirollio, ammortizzatori idraulici telescopici / posteriori: ad assale rigido, bracci longitudinali di spinta e reazione, barra trasversale Panhard, barra antirollio, ammortizzatori idraulici telescopici
Freni anteriori: disco / posteriori: tamburo, con comando idraulico, servofreno a depressione e doppio circuito. Freno a mano sulle posteriori con comando meccanico
Pneumatici 165 SR x 13"
Prestazioni dichiarate
Velocità: 164 km/h Accelerazione: 33,83 sec. sul km da fermo
Consumi a 90 km/h: 6,6 - a 120 km/h: 8,74 - urbano: 10 lt/100 km

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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