Opel Vectra

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Opel Vectra
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Opel
Tipo principale Berlina
Altre versioni station wagon
Produzione dal 1988 al 2008
Sostituisce la Opel Ascona
Serie Vectra A: 1988-95
Vectra B:1995-02
Vectra C: 2002-08
Sostituita da Opel Insignia

L'Opel Vectra è stata un'automobile di fascia medio-alta (segmento D), prodotta dal 1988 al 2008 dalla casa automobilistica tedesca Opel.

Genesi ed evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni ottanta la Casa di Rüsselsheim cominciò a lavorare al progetto dal quale sarebbe scaturita la sostituta della Ascona, oramai giunta alla sua terza generazione. Il modello, oltre a proporre nuovi contenuti, doveva apparire molto più moderno nella linea, adeguandosi alla tendenza di quegli anni di curare in modo particolare l'aerodinamica, strada già seguita da Opel con la Kadett E del 1984 e l'Omega del 1986. Sotto la guida dell'allora progettista capo Wayne Cherry, i lavori cominciarono e l'auto fu pronta al debutto nel settembre 1988.

Nel 1995 fu lanciata la Vectra B, derivata dalla prima versione (indicata come Vectra A), ma profondamente rivista sia nell'estetica che nella tecnica.

Nel 2002 fu la volta della Vectra C, un'auto completamente nuova, assai diversa nelle forme e nei contenuti rispetto alle progenitrici. Nei piani di Opel doveva divenire di lì a poco tempo l'ammiraglia di casa, non essendo prevista una sostituta per l'Omega, uscita di produzione l'anno successivo.

La Vectra ha lasciato il passo nel 2008 alla Insignia, segnando dopo venti anni la fine del nome Vectra nei listini Opel.

Vectra A[modifica | modifica wikitesto]

Opel Vectra A
Opel Vectra front 20071109.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione 1988-1995
Euro NCAP 2.5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.350-4.430 mm
Larghezza 1.700 mm
Altezza 1.400 mm
Passo 2.600 mm
Massa 1.005-1.385 kg
Altro
Stile Wayne Cherry
Stessa famiglia Opel Calibra
Saab 900 Mk2
Vauxhall Cavalier
Auto simili Alfa Romeo 75 e 155
Audi 80
Austin Montego
Citroën BX e Xantia
Fiat Regata, Tempra e Croma
Ford Sierra e Mondeo
Lancia Prisma e Dedra
Nissan Primera
Peugeot 405
Renault 21 e Laguna
VW Passat
Volvo Serie 400
Esemplari prodotti circa 2,5 milioni
Opel Vectra rear 20071109.jpg

Il nuovo modello fu lanciato quindi nel 1988 con il nome di Vectra. Conformemente a quanto pianificato in fase di progettazione, la prima serie fu offerta unicamente in configurazione berlina, ma con la possibilità di scegliere tra la carrozzeria a 4 porte e quella a 5 porte con portellone posteriore. Quest'ultima però non propose più una carrozzeria a due volumi semplici, come fece a suo tempo l'Ascona, ma un nuovo corpo vettura a due volumi e mezzo.

Esteticamente la Vectra A fece un salto in avanti non indifferente rispetto alla Ascona C. La linea era infatti molto più moderna, improntata all'efficienza aerodinamica, con superfici morbide e levigate che le consentirono di ottenere un Cx di 0,29, al pari della migliore concorrenza, rappresentata allora dall'Audi 80, dalla Peugeot 405 e dalla Renault 21.

La prima serie fu inizialmente proposta con motorizzazioni benzina sia a carburatore (1,4 litri da 75 CV, 1,6 L da 82 CV e 1,8 L da 90 CV) che a iniezione (1,6 L da 75 CV e 2,0 L, quest'ultimo in 3 varianti di potenza: 101, 116 e 129 CV). Esisteva poi una versione diesel equipaggiata con un nuovo motore aspirato da 1,7 litri con 57 CV, derivato dal precedente 1,6 L montato su Ascona e Kadett.

Per quanto riguarda il resto della meccanica, il cambio era a 5 marce su tutta la gamma, ma su alcune versioni era possibile avere a richiesta un cambio automatico a 4 rapporti.

L'avantreno era a ruote indipendenti con schema MacPherson e barra antirollio ed era montato, assieme ai principali organi meccanici (motore, trasmissione e sterzo), su un telaietto ausiliario. Al retrotreno presentava una soluzione a ruote interconnesse, con barra antirollio sulle versioni più potenti. I modelli a trazione integrale montavano invece un sistema a ruote indipendenti con barra antirollio, montato anch'esso su un telaietto ausiliario.
L'impianto frenante era di tipo misto sulle versioni meno potenti, mentre presentava dischi anche al retrotreno sull versioni maggiori. Era disponibile anche l'ABS.

Lo sterzo era a pignone e cremagliera, servoassistito su alcune versioni.

Era inizialmente disponibile in 4 allestimenti: GL, GLS, CD e GT.

Nel mercato italiano fu deciso di riservare la versione GT alla 2 volumi, vista la sua immagine più sportiva, e gli allestimenti GLS e CD alla 3 volumi. Curiosamente la CD in Italia era proposta come la variante con motore 2 litri della GLS, mentre in patria differivano per alcuni particolari, fra cui l'assenza di fendinebbia e poggiatesta posteriori nell'allestimento inferiore. Nella versione base GL la dotazione di serie era assai ridotta. Nella GLS invece la dotazione di serie era più ampia e prevedeva interni in velluto, cristalli atermici, vetri elettrici anteriori, chiusura centralizzata per portiere, baule e sportellino carburante, contagiri, spia della riserva, sedile guida regolabile in altezza, poggiatesta posteriori, sedile/schienale posteriore sdoppiabili, bracciolo centrale posteriore con botola di collegamento col bagagliaio per il carico di oggetti lunghi, cinture anteriori e posteriori regolabili in altezza, antifurto meccanico (blocco delle serrature delle portiere, azionabile dalla porta del conducente), fendinebbia, paraurti in tinta con filetto cromato, luci di lettura anteriori, plafoniera a spegnimento ritardato, alette parasole con specchietto schermabile e illuminato, portamonete, accendisigari illuminato, reostato per l'illuminazione del quadro. Sulla GT e sulla CD era disponibile, a richiesta, il check control (6 spie per i livelli di olio, liquido lavavetro e refrigerante motore, usura pastiglie freni, anomalia luci di coda/anabbaglianti, anomalia luci dei freni). Fino al 1991 le sole versioni con motore 2 litri erano provviste di dischi ventilati all'avantreno, di serie su tutta la gamma dal 1992.

Nel 1989 la gamma fu ampliata con l'arrivo della versione sportiva 2000, dotata di una nuova unità da 2 litri con distribuzione a 4 valvole per cilindro e 150 CV. Successivamente fu tolto di produzione il 2 litri di base da 100 CV. Inoltre fu introdotta la versione a 4 ruote motrici, equipaggiata con le due unità più potenti da 2,0 L (129 e 150 CV). Nello stesso anno, sulla base della Vectra fu realizzata e lanciata la nuova coupé da essa derivata, denominata Calibra.

Nel 1990 Inoltre il motore 1,8 litri a carburatore fu progressivamente sostituito dalla versione con alimentazione ad iniezione.

Una Vectra A post-restyling

Nel 1992, con l'imminente avvento del catalizzatore obbligatorio, fu soppressa la motorizzazione da 1,4 litri, sostituita dalla versione da 1,6 L a iniezione catalizzata che aveva la stessa potenza di 75 CV. Nello stesso anno furono lanciate la motorizzazione turbodiesel, equipaggiata con l'unità di origine Isuzu da 1686 cc già in uso sull'Astra, nonché la versione sportiva Turbo 4x4, con motore da 204 CV e trazione integrale.

Nel 1993 fu la volta di un leggero restyling. Fu introdotta una sfaccettatura sui fari anteriori e cambiata la calandra, ora in tinta e senza listelli orizzontali; il marchio Opel fu spostato dal cofano all'interno della calandra. Fu introdotto il marchio anche sulla coda e, nelle versioni più lussuose, una fascia rifrangente abbinata al colore dei fanali posteriori, ne riprendeva il motivo sui bordi del portellone posteriore. Negli interni invece cambiava la sola forma del volante, che ora come optional poteva esser dotato di airbag. Fu anche introdotta una motorizzazione da 2,5 litri V6 a benzina, che assieme alla versione Turbo costituì il top di gamma. Fu l'unico motore non a 4 cilindri montato di serie sulla Vectra A.

Nel 1994 fu introdotta la versione CDX, proposta sia a 4 che a 5 porte, che montava anche il nuovo 2 litri Ecotec da 136 CV.

Nel 1995 la Vectra A fu tolta di produzione.

Tabella riepilogativa[modifica | modifica wikitesto]

Nella seguente tabella sono riportati i dati tecnici relativi alle principali versioni della Vectra A

Vectra A: dati tecnici
Modello Anni di produzione Cilindrata
cc
Alimentazione Potenza
CV
Coppia Massima
Nm
Vel. max
km/h
1.4 S 1991-92 1389 Carburatore 75 a 5600 giri/min 108 a 3000 giri/min 176
1.6 S 1988-92 1598 Carburatore 82 a 5200 giri/min 130 a 2600 giri/min 178
1.6i 1988-95 1598 Iniezione 75 a 5200 giri/min 125 a 2600 giri/min 176
1.6i 1993-95 1598 Iniezione 71 a 5000 giri/min 128 a 2800 giri/min 176
1.8 S 1988-90 1796 Carburatore 88 a 5400 giri/min 143 a 3000 giri/min 182
1.8i 1990-95 1796 Iniezione 90 a 5400 giri/min 145 a 3050 giri/min 183
2.0i 1988-89 1998 Iniezione 101 a 5200 giri/min 158 a 2600 giri/min 190
2.0i
(116 CV)
1988-95 1998 Iniezione 116 a 5200 giri/min 170 a 2600 giri/min 198
2.0i 4x4
(116 CV)
1991-94 1998 Iniezione 116 a 5200 giri/min 170 a 2600 giri/min 192
2.0i
(129 CV)
1988-92 1998 Iniezione 129 a 5600 giri/min 180 a 4600 giri/min 207
2.0i 4x4
(129 CV)
1989-92 1998 Iniezione 129 a 5600 giri/min 180 a 4600 giri/min 197
2.0i 16V 1989-94 1998 Iniezione 150 a 6000 giri/min 196 a 4800 giri/min 220
2.0i 16V 4x4 1989-94 1998 Iniezione 150 a 6000 giri/min 196 a 4800 giri/min 208
2.0i 16V Ecotec 1994-95 1998 Iniezione 136 a 5600 giri/min 185 a 4000 giri/min 210
2.0i 16V Turbo 4x4 1992-94 1998 Iniezione 204 a 5600 giri/min 280 a 2400 giri/min 240
2.5i V6 1993-95 2498 Iniezione 170 a 6000 giri/min 227 a 4200 giri/min 233
1.7 D 1988-92 1700 Iniezione 57 a 4600 giri/min 105 a 2400 giri/min 152
1.7 D 1992-95 1700 Iniezione 60 a 4600 giri/min 105 a 2400 giri/min 152
1.7 TD 1992-95 1686 Iniezione 82 a 4400 giri/min 138 a 2500 giri/min 176

Vectra B[modifica | modifica wikitesto]

Opel Vectra B
Opel Vectra front 20080222.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina e Station wagon
Anni di produzione 1995-2002
Euro NCAP 3 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.477 mm
Larghezza 1.707 mm
Altezza 1.425 mm
Passo 2.640 mm
Massa 1.224-1.411 kg
Altro
Stessa famiglia Saab 9-3
Saturn Serie L
Auto simili Alfa Romeo 155 e 156
Audi A4
Citroën Xantia e C5
Fiat Marea
Ford Mondeo
Honda Accord
Hyundai Lantra
Kia Shuma
Lancia Dedra e Lybra
Mazda Xedos 6 e 626
Nissan Primera
Peugeot 406
Renault Laguna
Saab 9-3
SEAT Toledo
Skoda Octavia
Toyota Carina e Avensis
VW Passat
Volvo S40
Esemplari prodotti circa 2 milioni
Opel Vectra B rear 20091015.jpg

Alla fine del 1995 fu la volta della seconda serie, chiamata Vectra B, la cui commercializzazione cominciò nel mese di dicembre.

Basata sulla serie precedente, la Vectra B era caratterizzata da linee ancora più aerodinamiche (Cx pari a 0,28), con alcune soluzioni estetiche originali come gli specchietti retrovisori carenati e accordati con le nervature del cofano motore che partivano dalla calandra. Come era oramai tradizione, anche la Vectra B fu proposta con carrozzerie a 4 e a 5 porte, quest'ultima con una configurazione a due volumi e mezzo come la precedente, ma di lunghezza identica alla tre volumi (in precedenza sia l'Ascona che la Vectra A a 5 porte erano qualche cm più corte delle versione tre volumi).

La Vectra B adottò alcune soluzioni tecniche di rilievo, alcune addirittura inedite. Tra queste ultime vi è il sistema PRS, un dispositivo di sicurezza che sgancia la pedaliera dalla sua sede in caso di urto frontale, in modo da evitare lesioni agli arti inferiori del conducente.

Tra le altre novità tecniche era da segnalare un grosso miglioramento al comparto sospensioni; all'avantreno fu mantenuta la stessa architettura della Vectra A, ma con tarature modificate e geometrie profondamente riviste. Il retrotreno, invece, non era più a ruote interconnesse, ma anch'esso a ruote indipendenti e di tipo multilink, cioè a bracci multipli.

La gamma iniziale della Vectra B era composta da motori a benzina con distribuzione a 4 valvole per cilindro, da 1,6 litri, 1,8 L, 2,0 L e 2,5 L. Quest'ultima era l'unica motorizzazione di tipo V6. Nel listino iniziale fu anche inserita la versione 1.7 TD turbodiesel. Rispetto alla serie precedente fu quindi eliminata la versione 1.7 diesel aspirata, così come i motori benzina con distribuzione a 2 valvole per cilindro.

Una Vectra B post-restyling (1999-2002)

La vera novità della Vectra B arrivò però l'anno seguente e si trattava della versione station wagon, con la quale la Casa di Rüsselsheim tornò nel settore delle station wagon di fascia medio-alta dopo oltre vent'anni di assenza (l'ultima era stata la Ascona A).

Sempre nel 1996 fu introdotta la versione 2.0 DTI, equipaggiata di un nuovo propulsore turbodiesel da 2 litri, ad iniezione diretta e quattro valvole per cilindro, con 82 CV di potenza.

Come conseguenza, all'inizio del 1997 fu cancellata la motorizzazione 1.7 TD.

Nel 1998 gli unici aggiornamenti riguardarono due motorizzazioni: la 1.8 benzina e la 2.0 DTI turbodiesel.

Riguardo alla prima, venne introdotto il propulsore X18XE1 da 1796 cm³ in sostituzione del motore X18XE da 1799 cm³. Pur appartenendo a famiglie di motori diverse (il nuovo alla GM Family I e il precedente alla GM Family II), le due unità mostravano dati prestazionali molto simili.

Del 2.0 DTI, invece, fu introdotta una nuova versione, dotata di contralberi di equilibratura e intercooler, con potenza massima portata a 101 CV.

Nel 1999 vi fu un leggero restyling che interessò soprattutto fari anteriori e posteriori, paraurti anteriori e posteriori, cofano bagagli e particolari interni.

Nel 2000 l'unità a benzina da 2 litri fu rimpiazzata da una nuova motorizzazione da 2.2 litri ed in seguito, nel mese di dicembre dello stesso anno, venne anche immessa sul mercato una motorizzazione a gasolio, anch'essa da 2.2 litri, che andò ad affiancarsi al 2.0 DTI. A differenza di questo, il 2.2 DTI era dotato di turbina a geometria variabile.

Inoltre il V6 fu portato da 2,5 a 2,6 litri, con pari potenza massima e coppia massima aumentata; questa motorizzazione però non fu mai proposta nel mercato italiano.

La produzione della Vectra B cessò all'inizio del 2002.

Alcuni modelli della Vauxhall Vectra 2.2i automatic entrarono a far parte della Gruppo di protezione diplomatico SO16 della polizia metropolitana di Londra nel 2001. Furono poi trasferiti come veicoli di addestramento presso il DPG di Uxbridge e Feltham fino al 2007.[1]

Tabella riepilogativa[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono presentati i dati tecnici relativi alle principali versioni della Vectra B commercializzate in Italia (tra parentesi sono indicati i dati relativi alle versioni station wagon).

Vectra B: dati tecnici
Modello Anni di produzione Cilindrata
cc
Potenza massima
CV
Coppia massima
Nm
Vel. max
km/h
Accelerazione
0-100 km/h
1.6i 16V 1995-2000 1598 101 a 6200 giri/min 148 a 3500 giri/min 193
(188)
12"5
(13"5)
2000-02 193
(185)
1.8i 16V 1995-1998 1799 115 a 5400 giri/min 170 a 3600 giri/min 203 11"
(12")
1998-2000 1796 115 a 5400 giri/min 170 a 3400 giri/min 208 11"
2000-2002 1796 125 a 5600 giri/min 170 a 3400 giri/min 220 10"5
(11")
2.0i 16V 1995-2000 1998 136 a 5600 giri/min 185 a 4000 giri/min 230 10"
(10"5)
2.2i 16V 2000-02 2198 147 a 5800 giri/min 203 a 4000 giri/min 240 9"5
(10")
2.5 V6 24V 1995-2000 2498 170 a 5900 giri/min 227 a 4200 giri/min 250 8"5
(9")
1.7 TD 1995-97 1686 82 a 4400 giri/min 168 a 2400 giri/min 175 15"5
2.0 16V DTI 1995-98 1995 82 a 4300 giri/min 185 a 1800 giri/min 178
(170)
15"5
(17")
1998-05 101 a 4300 giri/min 205 a 1600 giri/min 195
(188)
13"
(13"5)
2.2 16V DTI 2000-02 2171 125 a 4000 giri/min 270 a 1500 giri/min 207
(200)
10"5
(11")

Vectra C[modifica | modifica wikitesto]

Opel Vectra C
Opel Vectra C 2.2 Direkt front.JPG
Descrizione generale
Versioni Berlina e Station wagon
Anni di produzione 2002-2008
Euro NCAP 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.600 mm
Larghezza 1.800 mm
Altezza 1.460 mm
Passo 2.700 mm
Massa 1.320-1.610 kg
Altro
Stile Hans Seer
Stessa famiglia Cadillac BLS
Chevrolet Malibu
Chevrolet Epica
Fiat Croma
Pontiac G6
Opel Signum
Saab 9-3
Saturn Aura
Auto simili Alfa Romeo 156 e 159
Citroën C5
Ford Mondeo
Honda Accord
Hyundai Elantra
Kia Magentis
Lancia Lybra
Mazda 6
Nissan Primera
Peugeot 407
Renault Laguna
Saab 9-3
Skoda Octavia
VW Passat
Toyota Avensis
Opel Vectra C 2.2 Direkt rear.JPG

All'inizio del 2002 fu lanciata la Vectra C, basata su una piattaforma totalmente nuova. Si trattava della piattaforma Epsilon di GM, su cui sono state poi sviluppate una serie di vetture facenti capo alla galassia GM, tra cui la Fiat Croma del 2005.

Il nuovo modello si mostrò totalmente rinnovato anche dal punto di vista estetico. Il corpo vettura era decisamente più imponente, non solo per le dimensioni aumentate, ma anche e soprattutto per alcune caratteristiche come le ampie superfici piatte, gli spigoli accentuati e la linea di cintura molto più alta.

Novità significative furono apportate per quanto riguarda il comparto tecnico, grazie all'Interactive Driving System, consistente in un avantreno a ruote indipendenti montato su un telaietto ausiliario, che a sua volta utilizza dei cuscinetti idraulici per collegarsi alla scocca. Il retrotreno invece riprendeva lo schema multilink della serie precedente. Alcune versioni montavano il dispositivo dell'ESP-Plus, un'evoluzione del normale dispositivo ESP, in grado di intervenire su tre ruote anziché su una sola, in maniera da correggere eventuali scompensi di stabilità. Altro dispositivo montato sulle Vectra C era il CBC, un dispositivo di controllo della frenata in curva. La Vectra era provvista inoltre di dispositivo di controllo di trazione.

Novità consistenti si ebbero anche nella gamma motori: la motorizzazione d'attacco era il 1.8 16V. Alla motorizzazione di base seguivano un 2.2 benzina, un 3.2 V6 sempre a benzina (non importato in Italia) e due motorizzazioni a gasolio, rispettivamente da 2 e da 2.2 litri, ad iniezione diretta.

Al debutto la Vectra C era stata proposta nella sola carrozzeria a tre volumi e 4 porte. Nel mese di ottobre dello stesso anno fu introdotta la versione a due volumi e mezzo, identificata dalla sigla GTS. Anche la Vectra GTS fu proposta nelle stesse motorizzazioni della berlina a 3 volumi.

Nel 2003, solo in alcuni mercati (ma non in Italia), fu introdotta la 2.0 Turbo, dotata di un propulsore da 2 litri sovralimentato, in grado di sviluppare 175 CV. Nello stesso anno, la versione dotata del 2.2 benzina fu dotata dell'iniezione diretta e fu portata quindi da 147 a 155 CV. Inoltre, fu introdotto un inedito motore V6 turbodiesel da 3 litri con tecnologia common rail.

All'inizio del 2004, la novità principale fu l'introduzione della versione station-wagon, costruita su un pianale con interasse allungato di 13cm (da 270 a 283cm). Più o meno nello stesso periodo fu pensionata l'unità a benzina da 2.2 litri, mentre la motorizzazione turbodiesel da 3 litri debuttò anche in Italia. In quegli anni, la General Motors era in joint-venture con il Gruppo Fiat, per cui vi era uno scambio di know-how tra i due colossi automobilistici. Tali interazioni ebbero i loro effetti anche nella gamma della Vectra C, che sempre nel 2004 fu equipaggiata anche dal nuovo 1.9 turbodiesel common rail di origine Fiat e montato anche su altri modelli di marchi appartenenti ai due Gruppi. Tale motore era disponibile in due livelli di potenza, cioè 120 e 150 CV. Verso la fine dello stesso anno, tale unità fu resa disponibile anche nella più economica configurazione da 101 CV di potenza. Anche quest'ultima versione non era prevista per il mercato italiano. Non prevista per l'Italia fu pure una versione che inizialmente si era deciso di non commercializzare, vale a dire quella dotata di motore da 1.6 litri a 16 valvole ed in grado di erogare 101 CV. Sempre nel 2004 l'auto fu dotata della tecnologia Adaptive forward lighting per regolare la direzione dei fari.[2]

Una Vectra 2.8 Turbo OPC

Un anno dopo, nell'ottobre 2005, vi fu un restyling concentrato in particolare sul frontale, col quale si colse l'occasione per rivisitare la meccanica ed introdurre nuove versioni: il 1.6 di base è stato potenziato da 101 a 105 CV, così come il 1.8, passato da 122 a 140 CV. Nello stesso anno nacquero due potenti versioni di punta, anche queste non previste per il mercato italiano: tali versioni erano la 2.8 Turbo (dotata di un V6 da 2.8 litri sovralimentato, in grado di erogare 230 CV) e la 2.8 Turbo OPC, elaborata dal reparto Opel Performance Center (OPC, appunto), basata sulla "normale" 2.8 Turbo ed in grado di arrivare ad una potenza massima di 255 CV.

All'inizio del 2006, dal listino italiano fu eliminata la gamma GTS a due volumi e mezzo, mentre in generale fu tolto di produzione il motore diesel da 2 litri ad iniezione diretta. La Vectra OPC fu invece portata a 280 CV.

Alla fine del 2007, il 1.8 da 140 CV è stato lasciato solo in alcuni mercati esteri, tra cui l'Italia. In patria, la Vectra 1.8 rimase solo nella versione da 122 CV.

Dal pianale allungato della Vectra C station-wagon è stata derivata tra l'altro anche la Opel Signum, una variante a 2 volumi della Vectra caratterizzata dalla versatilità dell'abitacolo in particolare nella zona posteriore.

Nel 2008 è cessata la produzione sia della Vectra che la sua derivata Signum, sostituite dalla Opel Insignia.

Tabella riepilogativa[modifica | modifica wikitesto]

Nella seguente tabella a scomparsa sono riportate le caratteristiche delle principali versioni previste per la gamma della Vectra C. I dati si riferisco alla produzione generale in tutti i mercati. Tra parentesi vi sono i dati relativi alle versioni station wagon, laddove previste

Vectra C: dati tecnici
Modello Anni di produzione Cilindrata
cc
Potenza
CV
Coppia Massima
Nm
Vel. max.
km/h
Accelerazione
0-100 km/h
1.6 2004-08 1598 101 a 6200 giri/min 148 a 3500 giri/min 185 13"
1.6 Twinport 2005-08 1598 105 a 6000 giri/min 150 a 3900 giri/min 192 12"5
1.8 2002-05 1796 122 a 5600 giri/min 170 a 3400 giri/min 200
(195)
11"5
(12")
2005-08 140
a 6300 giri/min
175
a 3800 giri/min
210
(204)
10"7
(11"6)
2.0 Turbo 2003-08 1998 175 a 5500 giri/min 265 a 2500 giri/min 230 9"1
(9"4)
2.2 2002-03 2198 147 a 5600 giri/min 203 a 4000 giri/min 216 10"2
2003-08 155 a 5600 giri/min 220 a 3800 giri/min 218
(212)
9"6
(10"1)
2.8 V6 Turbo 2005-06 2792 230 330 a 1800 giri/min 237 7"3
2006-07 2792 250 350 a 1800 giri/min 242 6"9
2.8 V6 Turbo OPC 2005-06 2792 255 355 a 1800 giri/min 240 6"7
2006-08 2792 280 a 5500 giri/min 355 a 1800 giri/min 250 6"3
(6"5)
3.2 V6 2002-08 3175 211 a 6200 giri/min 300 a 4000 giri/min 248 7"5
1.9 CDTI/(101 CV) 2004-07 1910 101 a 4000 giri/min 200 a 1750 giri/min 192
(187)
12"
(12"4)
1.9 CDTI/(120 CV) 2004-08 1910 120 a 4000 giri/min 280 a 1750 giri/min 200
(195)
11"5
(12"2)
1.9 CDTI 16V 2004-08 1910 150 a 4000 giri/min 315 a 2000 giri/min 217
(212)
9"8
(10"5)
2.0 16V DTI 2002-06 1994 101 a 4000 giri/min 230 a 1500 giri/min 192
(186)
13"
(13"9)
2.2 16V DTI 2002-04 2172 125 a 4000 giri/min 280 a 1500 giri/min 206 10"8
3.0 V6 24V CDTI 2003-05 2958 177 a 4000 giri/min 370 a 1900 giri/min 221
(217)
9"4
(9"9)
2005-08 184 a 4000 giri/min 400 a 1900 giri/min 227
(225)
9"
(9"1)

Sicurezza automobilistica[modifica | modifica wikitesto]

La Vectra è stata sottoposta in tutte le sue serie ai crash test dell'EuroNCAP ed è stata valutata sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica con 2.5 stelle per la prima versione nel 1997, 3 stelle per la seconda versione nel 2001 e 4 stelle nel 2002 per la terza ed ultima versione.

Le altre Vectra[modifica | modifica wikitesto]

Una Vauxhall Vectra

La prima serie era venduta in Gran Bretagna e Irlanda col nome di Vauxhall Cavalier, nome mutuato dalla sua antenata. Con il lancio della Vectra B, nel 1995, ne fu uniformato il nome, divenendo quindi Vauxhall Vectra. In Irlanda invece, dal 1992, GM aveva deciso di sopprimere il marchio Vauxhall in favore di quello Opel.

La Vectra fu venduta anche in Oceania come Holden Vectra ed in Sudamerica come Chevrolet Vectra. Tuttavia in Brasile da un paio d'anni viene commercializzata con tale nome l'Astra a 3 volumi, seppur con un suo frontale specifico ed esclusivo, differente dalla versione europea.

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

DTM[modifica | modifica wikitesto]

Della Opel Vectra C, nel 2004, è stata creata una versione da competizione, denominata GTS V8, predisposta per competere nel Deutsche Tourenwagen Masters. La vettura presenta un propulsore longitudinale aspirato naturalmente 4 litri DOHC V8 a 90° dalla potenza di 476 cv gestita tramite un cambio sequenziale a sei marce.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Some Of Our Classic Vehicle Fleet. URL consultato il 18 luglio 2013.
  2. ^ Illuminazione AFL Opel - Newstreet.it
  3. ^ Opel Vectra GTS V8. URL consultato il 7 febbraio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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