Opel Kadett

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando il modello omonimo degli anni '30, vedi Opel Kadett (1936).
Opel Kadett
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Opel
Tipo principale Berlina
Altre versioni coupé, targa, station wagon e cabriolet
Produzione dal 1962 al 1991
Sostituisce la Opel 1200
Serie Kadett A:1962-65
Kadett B:1965-73
Kadett C:1973-79
Kadett D:1979-84
Kadett E:1984-91
Sostituita da Opel Astra
Altre caratteristiche
Altre eredi Opel Corsa (erede della Kadett C City)
Esemplari prodotti 11.153.152 in totale compresa Opel Kadett City.

La Opel Kadett è un'automobile di classe medio-bassa (Segmento C) prodotta dalla casa automobilistica tedesca Opel (gruppo General Motors), tra il 1962 ed il 1991.

La genesi[modifica | modifica sorgente]

Durante i primi 15 anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la Casa di Rüsselsheim non godeva di ottima salute economica, come del resto parecchie altre aziende tedesche e non solo.

Il grande successo ottenuto dai modelli Olympia ed Olympia Rekord aveva dato un'importante boccata d'ossigeno alla Casa, ma non la mise al sicuro da eventuali rischi. In effetti, la situazione della Opel non era delle più felici: lo stabilimento centrale uscì seriamente danneggiato dal conflitto, alcune apparecchiature furono smontate e trasferite oltre confine e la Casa tedesca dovette suo malgrado fare i conti con le conseguenze della follia di quell'apocalittico evento che è stato la Seconda guerra mondiale. La popolazione era senza risorse e quindi non si poteva sperare unicamente nel successo delle Olympia e derivate, poiché si trattava in ogni caso di vetture di fascia medio-alta, non accessibili a tutti. Fu per questo che nel 1959 venne lanciata la Opel 1200, una versione economica della Rekord P1.

In realtà ci voleva però una nuova vettura moderna ed ancora più economica, ed il prezzo doveva essere molto più accessibile di quello delle 1200 (che peraltro era già assai competitivo).

La Opel investì al massimo per questa vettura, che doveva lanciare definitivamente la Casa tedesca, proiettandola lontano dalle ristrettezze e dai rischi commerciali originatisi alla fine del conflitto.

Tali investimenti furono chiaramente visibili nella costruzione di un nuovo stabilimento a Bochum, dove furono montate le linee per l'assemblaggio della nuova vettura.

Quasi allo scopo di creare una sorta di continuità con il passato pre-bellico, si scelse di battezzare la nuova vettura con il nome Kadett.

Una delle primissime Kadett d'anteguerra

Il nome Kadett era infatti già stato usato anche dal 1936 al 1940 per un'autovettura sempre di fascia medio-bassa prodotta dalla fabbrica di Rüsselsheim. Per la cronaca, dopo il conflitto i macchinari per la sua costruzione vennero smontati e trasferiti in Unione Sovietica e con essi iniziò la fabbricazione della Moskvitch 400, presentata il 4 dicembre 1946 e la cui produzione è poi proseguita fino al 1956. Tale menomazione fu solo uno dei motivi per cui la Opel si trovò in difficoltà nell'immediato dopoguerra.

Nella seconda metà del 1962, la nuova vettura era pronta: ebbe inizio così la saga della Kadett, durata quasi trent'anni e durante la quale si sono succedute cinque serie, denominate con lettere dell'alfabeto A, B, C, D ed E e molto diverse fra loro per estetica e meccanica.

Kadett A (1962-65)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kadett A
Una Kadett A berlina
Una Kadett A berlina
Descrizione generale
Versioni Berlina, Coupé e station wagon
Anni di produzione 1962-1965
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3.923-3990 mm
Larghezza 1.470 mm
Altezza 1.410 mm
Passo 2.325 mm
Massa 670-685 kg
Altro
Auto simili DKW F11 ed F12
Ford Anglia
Simca 1000
Esemplari prodotti 649.512
Una Kadett A berlina
Una Kadett A berlina

La prima generazione di Kadett venne presentata ad ottobre del 1962 e definitivamente introdotta sul mercato europeo nel gennaio 1963. Si trattava di una piccola (392 cm di lunghezza, 157 di larghezza) berlina a 3 volumi e 2 porte spinta da un motore 4 cilindri monoalbero (laterale) di 993cm³ da 40CV. La linea di gusto americano e la meccanica semplice e robusta erano i suoi punti di forza. Nel complesso la Kadett era un'automobile tradizionale: trazione posteriore, motore longitudinale, retrotreno ad assale rigido con balestre a foglia, cambio manuale a 4 rapporti e freni a tamburo su tutte le ruote (senza servofreno). Nel mese di marzo del 1963 la gamma venne ampliata con l'introduzione della Kadett Caravan, ossia la versione giardinetta, con carrozzeria a tre porte (due per i passeggeri più il portellone posteriore).

Nell'autunno dello stesso anno la gamma si arricchì ulteriormente con l'arrivo della Kadett L e della Kadett Coupé. La prima era una versione con interni più curati, calandra ridisegnata e più elegante, maggiori cromature e motore potenziato a 48 CV della Kadett di base, mentre la seconda era un coupé 2+2 derivata direttamente dalla L, con padiglione ribassato e rastremato, coda leggermente modificata e calandra della versione L. Di quest'ultima riprese anche il motore da 48 CV. Le prestazioni erano buone all'epoca: la Kadett A versione base da 40 CV raggiungeva i 120 km/h, mentre le più potenti versioni L e Coupé arrivavano rispettivamente a 130 e 136 km/h.

La prima generazione di Kadett ebbe vita breve, ma ottenne ugualmente un buon successo di vendite, essendo stata prodotta in quasi 650 000 esemplari nel giro di circa due anni e mezzo. Merito del prezzo competitivo e delle prestazioni soddisfacenti, unite ad un consumo onesto (tra i 7,5 e 10 litri ogni 100 km per la versione base). Nell'agosto 1965 la Kadett A cedette il posto ad una nuova generazione più vicina, per dimensioni (+18 cm in lunghezza) e caratteristiche generali, ai gusti del pubblico, in rapido cambiamento.

Kadett B (1965-73)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kadett B
Una Kadett B berlina 2 porte
Una Kadett B berlina 2 porte
Descrizione generale
Versioni Berlina, Coupé e station wagon
Anni di produzione 1965-1973
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.105-4.182 mm
Larghezza 1.573 mm
Altezza 1.400-1.405 mm
Passo 2.416 mm
Massa 745-785 kg
Altro
Stessa famiglia Opel Olympia A
Opel GT
Auto simili Fiat 1100 e 128
Ford Anglia ed Escort
Peugeot 204
Esemplari prodotti 2.649.501
Una Kadett B berlina 2 porte
Una Kadett B berlina 2 porte

Nel 1965 venne lanciata la seconda generazione di Kadett. Più grande della serie precedente (da cui ereditò l'impostazione meccanica generale), la nuova serie era fin dall'inizio disponibile in un'ampia gamma di modelli: berlina a 2 o 4 porte, coupé fastback a 2 porte e Caravan a 3 porte. Tra le novità tecniche si segnalava l'adozione delle molle elicoidali al posto delle balestre a foglia al retrotreno (che rimaneva a ponte rigido), la comparsa, su alcune versioni, dei freni a disco anteriori ed il nuovo motore 4 cilindri (sempre con albero a camme laterale) di 1078 cm³. La trazione rimaneva posteriore, mentre il cambio era a 4 marce. La gamma comprendeva le versioni standard e L (quest'ultima più rifinita sia all'interno che all'esterno), mentre il motore era disponibile in configurazione normale (45 CV) o S (55 CV). Le versioni con motore S avevano freni anteriori a disco.

Una Kadett B Caravan

La gamma italiana era composta dalle versioni:

  • Kadett 2/4p 1.1 (con motore da 45 CV e allestimento base o L)
  • Kadett 2/4p 1.1 S (con motore da 55 CV e allestimento base o L)
  • Kadett Coupé (con motore da 55 CV e allestimento equivalente alla L).
  • Kadett Caravan (con motore da 45 CV e allestimento base o L)

Nel 1966 la gamma s'arricchì della versione Coupé Rallye, con motore potenziato a 60 CV e allestimento sportivo. Tutte le Kadett adottarono il servofreno.

Nel 1968 un restyling interessò tutte le versioni. A cambiare furono la mascherina anteriore, i gruppi ottici posteriori (più ampi) e gli interni (nuova plancia, diversi rivestimenti). Venne introdotta la versione fastback LS, con carrozzeria a 2 o a 4 porte, mentre la Caravan adottò la configurazione a 5 porte. La versione coupé, oltre a tutte le modifiche delle berline, adottò un finestrino posteriore dall'andamento modificato e un nuovo lunotto.

Dal punto di vista tecnico si segnalavano le modifiche alle sospensioni posteriori (che adottarono la barra trasversale Panhard), miglioramenti allo sterzo e il debutto (sulla gamma Kadett) del motore di 1,9 litri da 90 CV della Opel Rekord. Le versioni Rallye (ora con strisce adesive nere e cofano parzialmente verniciato in nero opaco) adottavano un motore 1100 potenziato a 65 CV o il 1900 da 90 CV, mentre la configurazione S del motore 1100 toccava i 60 CV.

Una Kadett B Coupé

La Kadett LS servì da base per la realizzazione della Olympia A, una versione lussuosa e più costosa della Kadett stessa.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Opel Olympia A.

In seguito al riaggiornamento della gamma Kadett B, la nuova gamma italiana comprendeva:

  • Kadett 2/4p 1.1 (con motore da 45 CV e allestimento base o L)
  • Kadett 2/4p 1.1 S (con motore da 60 CV e allestimento base o L)
  • Kadett 2/4p LS 1.1 S (con motore da 60 CV e allestimento equivalente alla L)
  • Kadett 2p LS Rallye (con motore da 1,1 litri e 65 CV o 1,9 litri e 90 CV)
  • Kadett Coupé (con motore da 60 CV e allestimento equivalente alla L)
  • Kadett Coupé Rallye (con motore da 1,1 litri e 65 CV o 1,9 litri e 90 CV)
  • Kadett Caravan (con motore da 45 CV e allestimento base o L)
  • Kadett Caravan S (con motore da 60 CV e allestimento base o L)

Ma in altri mercati esteri, come quello svedese e quello austriaco, la Kadett B fu proposta anche in altre due motorizzazioni, ossia la 1.5 e la 1.7, entrambe derivate dalla Rekord. Tali motorizzazioni, sempre a 4 cilindri, avevano una cilindrata rispettivamente di 1492 e 1698 cm³, con potenze massime di 65 e 75 CV.

Nel 1971 tutte le versioni mosse da motore tipo S (berlina, berlina LS e Coupé) adottarono un nuovo 4 cilindri di 1196 cm³ con 60 CV, montato anche, in configurazione da 65 CV, sulle Rallye. Nel 1972 tutte le versioni mosse dal 1100 standard vennero equipaggiate con un 4 cilindri di 993 cm³ da 48 CV. L'anno successivo la Kadett B' venne rimpiazzata dalla generazione C: oltre alle varianti di carrozzeria descritte, la Kadett B fu carrozzata fuoriserie anche come cabriolet dal carrozziere tedesco Welsch.

Kadett C (1973-79)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kadett C
Una Kadett C berlina 2 porte
Una Kadett C berlina 2 porte
Descrizione generale
Versioni Berlina, Coupé e station wagon
Anni di produzione 1973-1979
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3.890-4.140 mm
Larghezza 1.580 mm
Altezza 1.335-1.380 mm
Passo 2.395 mm
Massa 765-905 kg
Altro
Stessa famiglia Opel City
Auto simili Alfa Romeo Alfasud
Fiat 128
Ford Escort
Peugeot 204
Esemplari prodotti 1.754.989, di cui 263.090 Kadett City
Una Kadett C berlina 2 porte
Una Kadett C berlina 2 porte

Al Salone dell'Automobile di Francoforte del 1973 venne presentata la terza generazione di Opel Kadett, la C. Completamente nuova nella linea (semplice e classica, più tedesca che americana) e negli interni (anch'essi molto semplici e razionali), la nuova Kadett non proponeva molte novità tecniche, ereditando gran parte della meccanica dalla serie precedente. Così la trazione rimaneva posteriore, i motori (4 cilindri di 993 cm³ da 48 CV e 1196 cm³ da 60 CV erano derivati dalla B) anteriori longitudinali, il retrotreno ad assale rigido(che però veniva dotato di molle elicoidali il luogo delle precedenti balestre), il cambio manuale a 4 rapporti (sulle 1.2 poteva essere montato anche un automatico GM a 3 marce) e l'impianto frenante misto (con servofreno).

Una Kadett C Coupè

La carrozzeria (che conservava, grosso modo, le dimensioni della serie precedente: 412 cm di lunghezza per 157 di larghezza) era disponibile nelle varianti berlina tre volumi (a 2 o 4 porte), coupé fastback, 2 volumi 3 porte (City) e Caravan (solo a 3 porte). La combinazione con i 3 allestimenti disponibili, base, Lusso e SR dava origine ad una gamma per l'Italia così composta:

  • Kadett 2/4p 1.0 (negli allestimenti base o Lusso)
  • Kadett 2/4p 1.2 (nell'allestimento Lusso)
  • Kadett Coupé 1.2 (negli allestimenti Lusso e SR)
  • Kadett Caravan 1.0 (nell'allestimento base)
  • Kadett Caravan 1.2 (nell'allestimento Lusso)

Le versioni Lusso si distinguevano per gli interni più curati, la mascherina cromata, i fari quadrati (sulle Base erano circolari) e i profili cromati sugli archi passaruota, mentre la SR aveva un'impostazione sportiva (spoiler anteriore, paraurti neri, striscia adesiva laterale, cerchi specifici, volante 3 razze, contagiri, strumentazione supplementare).

Nel marzo 1975 debuttò la Kadett City, versione a 2 volumi con portellone (carrozzeria tipo hatchback), mossa dal motore da 1 litro abbinato al cambio manuale e da quello 1.2 abbinato unicamente al cambio automatico. Grazie alla sua maggior compattezza (era priva del terzo volume e più corta di circa 25 cm) la City si prestava meglio ad un uso cittadino.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Opel Kadett City.
Una Kadett City

Nel settembre '75, assieme alla City Lusso (con allestimento simile alle Lusso a tre volumi), debuttò la Kadett Coupé GT/E, spinta da un 4 cilindri di 1,9 litri alimentato a iniezione Bosch J-tronic da 105 CV.

Dalla GT/E, disponibile solo in livrea bicolore giallo (parte superiore) e nero (parte inferiore), derivò una versione impiegata (con discreti risultati) nei rally; con questa vettura infatti, il pilota tedesco Walter Röhrl riuscì nel Rally di Montecarlo 1976 a mettere in discussione l'egemonia della Lancia Stratos figurando molto bene nelle prove speciali e terminando poi quarto. La GT/E si distingueva inoltre per i paraurti neri, i fari supplementari, i cerchi specifici e la verniciatura in nero opaco di tutte le cornici.

Nel 1976 venne presentata la Kadett 1.2 Aero, una versione targa, basata sulla berlina a 2 porte e realizzata dalla carrozzeria tedesca Baur. La Aero non venne mai importata in Italia.

Una Kadett GTE da competizione

Nel 1977 un leggero restyling interessò soprattutto il frontale (nuovi fari quadrati su tutte le versioni, nuovo cofano e parafanghi, indicatori di direzione anteriori spostati da sotto il paraurti ai lati dei fari, nuova mascherina) e gli interni (rivestimenti rivisti). La gamma comprendeva ora gli allestimenti base, Special e Berlina, mentre le varianti di carrozzeria rimanevano quattro. Dal punto di vista tecnico si segnalavano due novità: l'arrivo del motore 1.6 S da 75 CV e l'incremento di cilindrata della Coupé GT/E (che cambiava anche livrea da giallo/nero a giallo/bianco) da 1,9 a 2 litri. Tale motorizzazione altro non era che il 1979 cm³ derivato dalla Rekord D. La potenza cresceva a 115 CV, mentre la caratterizzazione sportiva aumentava grazie all'adozione di due spoiler neri (uno davanti, sotto al paraurti, e uno dietro). Nel 1977 venne prodotta la versione 2.0 E Rallye, del tutto analoga nella motorizzazione alla GT/E 2 litri, differenziata da quest'ultima per il diverso rapporto di compressione del motore che limitava i CV a 110 anziché 115, e la mancanza del differenziale autobloccante, di serie sulla GT/E.

Motorizzazioni: OPEL KADETT C Coupé: 1.0 (01/1974-07/1979) 29 kW OPEL KADETT C Coupé: 1.2 (08/1973-04/1977) 38 kW OPEL KADETT C Coupé: 1.2 (08/1973-07/1979) 40 kW OPEL KADETT C Coupé: 1.2 S (08/1973-07/1979) 44 kW OPEL KADETT C Coupé: 1.6 S (05/1977-07/1979) 55 kW OPEL KADETT C Coupé: 1.9 GT/E (09/1975-07/1977) 77 kW OPEL KADETT C Coupé: 2.0 E Rallye (08/1977-07/1979) 81 kW OPEL KADETT C Coupé: 2.0 GT/E (08/1977-07/1979) 85 kW

Non vi furono novità fino al 1979, anno in cui la Kadett C lasciò il posto alla generazione D.

La Kadett C fu quindi rimpiazzata dalla nuova serie, ma la versione più economica della sua gamma, ossia la Kadett City, avrebbe trovato la sua erede ideale nella prima serie della Opel Corsa, nata qualche anno dopo.

La Kadett C fu anche uno dei primi esempi di world car, dal momento che venne assemblata, oltre che in Germania, anche in Inghilterra (col marchio Vauxhall e frontale modificato), in America Latina e Stati Uniti (con marchio Chevrolet) e in Australia con marchio Holden.

Kadett D (1979-84)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kadett D
Una Kadett D berlina 5 porte
Una Kadett D berlina 5 porte
Descrizione generale
Versioni Berlina e station wagon
Anni di produzione 1979-1984
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3.998-4.210 mm
Larghezza 1.636 mm
Altezza 1.380-1.400 mm
Passo 2.514 mm
Massa 815-1000 kg
Altro
Stessa famiglia Vauxhall Astra
Auto simili Alfa Romeo Alfasud
Fiat Ritmo
Ford Escort
Lancia Delta
Renault 14
Talbot 1100 ed Horizon
Volkswagen Golf
Esemplari prodotti 2.056.771
Opel kadett d 1 h sst.jpg

Nel settembre del 1979 venne presentata la quarta generazione di Kadett, (alias Vauxhall Astra in Gran Bretagna). Questa volta non si trattava di una semplice riedizione, ma di una vera e propria rivoluzione. La serie D fu infatti la prima Opel a trazione anteriore, motore trasversale e carrozzeria a due volumi. Il ponte posteriore, tuttavia, rimaneva ad assale rigido, il cambio a quattro marce e l'impianto frenante misto. Dei quattro motori disponibili, due provenivano dalla Kadett C (i quattro cilindri con asse a camme laterale di 993 cm³ da 50 CV e 1196 cm³ da 60 CV), mentre due (quattro cilindri monoalbero in testa di 1297 cm³ da 75 CV e 1598 cm³ da 90 CV) erano ripresi dalla Opel Ascona.

La berlina era disponibile sia in versione con portellone posteriore (tre o cinque porte) che senza (due o quattro porte). In entrambi i casi il corpo vettura era a due volumi e l'apertura del bagagliaio avveniva a filo del paraurti, un particolare all'epoca ancora molto raro, che facilitava il carico dei bagagli. Anche la versione station wagon (Caravan o Kombi a seconda dei mercati) era disponibile sia a tre che a cinque porte, mentre non venne riproposta la coupé.

Per il mercato italiano le berline erano disponibili in tre allestimenti: quello di base (senza denominazione e che si distingueva per i fari anteriori circolari), Berlina (con fari anteriori rettangolari, mascherina con elementi lucidi, profili cromati ai finestrini e interni più curati) e SR (con carrozzeria a tre porte, cornici scure, spoiler anteriore, paraurti neri più estesi, cerchi in lega, parte inferiore della fiancata verniciata in nero opaco, codolini passaruota e interni sportivi con sedili Recaro). Le Caravan, invece, potevano essere scelte nella versione standard o Voyage (con fari rettangolari e mascherina con elementi cromati).

La gamma per l'Italia era così articolata:

  • Kadett 1.0 (2 o 4 porte)
  • Kadett 1.2 (2 o 4 porte)
  • Kadett 1.2 Berlina (3 o 5 porte)
  • Kadett 1.3 Berlina (3 o 5 porte)
  • Kadett 1.3 SR (3 porte)
  • Kadett 1.6 SR (3 porte)
  • Kadett Caravan 1.2
  • Kadett Caravan 1.3 Voyage
Una Kadett D Caravan

Nel 1982 debuttò la Kadett 1.6 D con motore Diesel, mossa da un quattro cilindri di 1598 cm³ da 54 CV. La versione Diesel era disponibile in tutti gli allestimenti escluso lo sportivo SR. Si trattava della prima Kadett a montare un propulsore a gasolio.

Le vendite tuttavia erano in calo a causa dell'interesse del pubblico per altri modelli, come l'eterna rivale Ford Escort, ma anche a causa dell'enorme successo della Volkswagen Golf, in listino da cinque anni e che stava affermando la sua leadership nel settore delle compatte a due volumi con portellone, un settore in cui ancora oggi risulta una delle leader incontrastate. In quel periodo la Opel cedette alla moda delle serie speciali. Così nel 1982, tolte di listino le versioni da un litro, vennero lanciate le Kadett 1.2 J (2, 4 o 5 porte, con allestimento base, ma con fari rettangolari) e le Kadett Corsa (caratterizzate dalla verniciatura nera con strip oro, carrozzeria cinque porte, motori 1,3 e 1,6 litri delle SR, cerchi sportivi e interni specifici). Nel 1983 venne lanciata anche la GT/E, con carrozzeria tre porte derivata dalle SR (ma con paraurti e appendici aerodinamiche in tinta) e motore di 1798 cm³ a iniezione elettronica con 115 CV. Fu l'ultima novità prima del pensionamento (agosto 1984) della serie D.

Nonostante gli ultimi anni di produzione fecero registrare un calo, la Kadett D fu prodotta in oltre 2 milioni di esemplari. Come la Kadett D fu la prima Opel a trazione anteriore, così pure la corrispondente versione della Vauxhall Astra fu la prima Vauxhall ad adottare tale soluzione tecnica.

Ecco di seguito un riepilogo delle principali motorizzazioni previste per la Kadett D:

Modello Cilindrata
cc
Alimentazione Carburante Potenza
CV
Coppia Massima
Nm
Velocità Massima
km/h
Accelerazione
0–100 km/h
Kadett 1.0 993 Carburatore monocorpo Benzina 50
a 5400 rpm
78
a 3500 giri/min
137 19"
Kadett 1.2 1196 Carburatore monocorpo Benzina 53
a 5400 giri/min
82
a 3600 giri/min
140 18"3
Kadett 1.2 S 1196 Carburatore monocorpo Benzina 60
a 5800 giri/min
88
a 3500 giri/min
147 16"
Kadett 1.3 1297 Carburatore monocorpo Benzina 60
a 5800 giri/min
94
a 3600 giri/min
147 16"3
Kadett 1.3 S 1297 Carburatore doppio corpo Benzina 75
a 5800 giri/min
101
a 4200 giri/min
158 13"3
Kadett 1.6 1598 Carburatore doppio corpo Benzina 90
a 5800 giri/min
124
a 4000 giri/min
173 12"4
Kadett GT/E 1796 Iniezione Benzina 115
a 5800 giri/min
148
a 4800 giri/min
185 10"1
Kadett 1.6 D 1598 Iniezione Gasolio 54
a 4600 giri/min
94
a 2400 giri/min
143 21"7

Kadett E (1984-91)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kadett E
Una Kadett E berlina 3 porte
Una Kadett E berlina 3 porte
Descrizione generale
Versioni Berlina, station wagon e cabriolet
Anni di produzione 1984-1991
Premio Auto dell'anno nel 1985
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3.998-4.218 mm
Larghezza 1.658-1.663 mm
Altezza 1.400 mm
Passo 2.520 mm
Massa 830-1055 kg
Altro
Stessa famiglia Opel Astra F
Vauxhall Astra
Daewoo Nexia
Auto simili Alfa Romeo 33
Fiat Ritmo e Tipo
Ford Escort
Honda Civic
Lancia Delta
Peugeot 309
Renault 11 e 19
Volkswagen Golf
Esemplari prodotti 3.779.289
Una Kadett E 5 porte
Una Kadett E 5 porte

Nell'agosto del 1984 venne lanciata la quinta ed ultima generazione della Opel Kadett, la E, che ottenne ben presto un successo di critica culminato con l'assegnazione del premio Auto dell'anno 1985. Rispetto alla precedente le novità tecniche riguardano il retrotreno, ora a ruote interconnesse, ed il cambio (a 5 rapporti su tutte le versioni), mentre linea e interni erano completamente nuovi. Moderna ed aerodinamica (Cx di 0,32) la carrozzeria a 2 volumi con portellone, frutto della collaborazione fra il centro stile Opel e quello General Motors (anche questa generazione di Kadett venne prodotta anche in Inghilterra, Stati Uniti e America Latina). Nessuna novità per i motori che erano i noti 4 cilindri a benzina di 1196 cm³ da 60 CV, 1297 cm³ da 75 CV e 1598 cm³ da 90 CV e il diesel di 1598 cm³ da 55 CV.

Kadett E 4 porte

Novità, invece, dal punto di vista del cambio, che fu a 5 marce su tutta la gamma, tranne che nelle più economiche versioni dotate del 1.2, equipaggiate da un 4 marce.

Delle tre configurazioni di carrozzeria, berlina 3 porte, berlina 5 porte e Caravan ne vennero importati in Italia solo due: la 5 porte e la Caravan. Quest'ultima, tra l'altro, aveva un curioso sistema pneumatico di regolazione della sospensione posteriore. La taratura poteva essere variata tramite aria compressa immessa in una valvola analoga a quella degli pneumatici. Ampia la scelta degli allestimenti che comprendeva le versioni LS, GL e GLS (che differivano solo per il livello di finitura interna).

La gamma italiana comprendeva:

  • Kadett 1.2 5p (nelle versioni LS e GL e GLS)
  • Kadett 1.3 5p (nelle versioni GL e GLS)
  • Kadett 1.6 5p (solo GLS)
  • Kadett 1.6 5p Diesel (nelle versioni LS e GL e GLS)
  • Kadett Caravan 1.2 (nelle versioni LS e GL e GLS)
  • Kadett Caravan 1.3 (nelle versioni GL e GLS)
  • Kadett Caravan 1.6 Diesel (nelle versioni LS e GL e GLS)

Nel 1985 la gamma venne ampliata con l'introduzione delle versioni berlina a 3 volumi 4 porte, con motori di 1.3 litri a benzina e 1,6 litri diesel. Nel 1986 arrivarono anche le berline a 3 porte in allestimento GT (con paraurti in tinta, sedili sportivi, cerchi specifici e piccolo spoiler posteriore), con motori 1300 o 1600 a benzina, e la 1.8 GSi da 115 CV con motore a iniezione elettronica da 1796 cm³ , subito sostituita dalla "2.0 GSi" , sempre ad iniezione, con motore maggiorato di cilindrata 1998 cm³ e la potenza portata a 130 CV. La GSi, disponibile in Italia solo con carrozzeria a 3 porte (in Germania era commercializzata anche nella versione 5 porte), aveva un look particolarmente sportivo: paraurti maggiorati con spoiler, alettone posteriore, cerchi in lega, minigonne laterali, mascherina più sottile a microfori, sedili anteriori Recaro avvolgenti (questi solo per nell'edizione limita "Champion Edition"), gruppi ottici posteriori bruniti con in mezzo una fascia nera, scarico maggiorato). Tra le novità tecniche, oltre al potente propulsore da 130 CV, anche l'impianto frenante con dischi autoventilanti anteriormente e dischi anche al retrotreno.

Nel 1987 arrivarono anche le Kadett Cabriolet realizzate e prodotte dalla Bertone, sulla base delle versioni 1.3 GT, e 2.0 GSi.

Kadett E Caravan

Nel 1988 un lieve restyling interessò i paraurti, la mascherina anteriore e gli interni (per la GSi solo gli interni). Per i motori, a parte l'invariato 1.3 da 75 CV, ci furono parecchie novità. Il 1600 a carburatore venne rimpiazzato da un 1798 cm³ a iniezione da 112 CV, il 2 litri della GSi vene dotato di testata a 16 valvole (157 CV), mentre la cilindrata della versione diesel crebbe da 1,6 a 1,7 litri (58 CV). Inedito anche il 4 cilindri turbodiesel di 1,5 litri (72 CV), prodotto dalla Isuzu. Uscirono di scena, invece, le 1.2, mentre il 2 litri 8 valvole da 115 CV venne riservato alle Cabriolet. Dato il grande successo della station wagon, le cui vendite in Italia, avevano superato di gran lunga quelle delle berline, la gamma Caravan era stata arricchita. Dagli allestimenti venne eliminato il GL, mentre il GT era disponibile anche per le Caravan.

La nuova gamma italiana prevedeva:

  • Kadett 1.3 4p/5p (LS e GLS)
  • Kadett 1.3 3p (GT)
  • Kadett 1.8i 3p (GT)
  • Kadett 2.0i 16v 3p (GSi)
  • Kadett 1.7 Diesel 4p/5p (LS, GLS)
  • Kadett 1.5 Turbodiesel 4p/5p (LS, GLS)
  • Kadett Caravan 1.3 (LS e GLS)
  • Kadett Caravan 1.8i (GT)
  • Kadett Caravan 1.7 Diesel (LS, GLS)
  • Kadett Caravan 1.5 Turbodiesel (LS, GLS)
  • Kadett Cabriolet 1.3 (GT)
  • Kadett Cabriolet 2.0i (GSi)

Le ultime novità si registrarono alla fine del 1989, quando vennero introdotte nella gamma le versioni dotate di marmitta catalitica, con motori alimentati a iniezione elettronica sigle point di 1391 cm³ (60 CV) o 1598 cm³ (75 CV). Queste versioni, solo berlina a 5 porte o Caravan erano disponibili un unico allestimento specifico, denominato Club. Nel 1991 la Kadett lasciò, dopo quasi trent'anni, i listini Opel, rimpiazzata dalla Opel Astra.

Di seguito, ecco un tabella riassuntiva delle principali motorizzazioni previste per la Kadett E:

Modello Anni di produzione Cilindrata
cc
Alimentazione Carburante Potenza
CV
Coppia Massima
Nm
Velocità Massima
km/h
Accelerazione
0–100 km/h
Kadett 1.2 1984-90 1196 Carburatore monocorpo Benzina 55
a 5600 rpm
66
a 2200 giri/min
153 17"5
Kadett 1.3 1984-89 1297 Carburatore monocorpo Benzina 60
a 5800 giri/min
94
a 3600 giri/min
155 16"
Kadett 1.3 S 1984-89 1297 Carburatore doppio corpo Benzina 75
a 5800 giri/min
101
a 4200 giri/min
165 12"8
Kadett 1.3 i 1985-89 1297 Iniezione elettronica Benzina 60
a 5600 giri/min
96
a 3400 giri/min
160 13"6
Kadett 1.4 1989-91 1389 Carburatore Benzina 75
a 5600 giri/min
110
a 3000 giri/min
170 12"7
Kadett 1.6 1984-89 1598 Carburatore Benzina 90
a 5800 giri/min
126
a 4000 giri/min
180 11"2
Kadett 1.8i 1988-90 1796 Iniezione elettronica Benzina 115
a 5800 giri/min
151
a 4800 giri/min
203 9"1
Kadett 2.0 GSi 1986-91 1998 Iniezione elettronica Benzina 130
a 5600 giri/min
183
a 4600 giri/min
206 8"5
Kadett 2.0 16V GSi 1988-91 1998 Iniezione elettronica Benzina 157
a 6000 giri/min
196
a 4800 giri/min
217 7"3
Kadett 1.5 turbodiesel 1988-91 1488 Iniezione elettronica Gasolio 72
a 4600 giri/min
146
a 2600 giri/min
170 14"4
Kadett 1.6 D 1984-88 1598 Iniezione elettronica Gasolio 54
a 4600 giri/min
98
a 2400 giri/min
152 20"2
Kadett 1.7 D 1988-91 1699 Iniezione elettronica Gasolio 57
a 4200 giri/min
107
a 2400 giri/min
153 17"9

La Kadett E fu commercializzata anche in altri Paesi e con altre denominazioni: per esempio, nel mercato sudafricano fu venduta come Opel Monza, mentre in Gran Bretagna era venduta come Vauxhall Astra, ma in tale mercato la sola versione a 3 volumi aveva un suo nome specifico, ovvero Vauxhall Belmont in luogo di Astra. In Brasile, dove entrò in commercio nel 1989 (restandoci sino al settembre 1998[1]), era commercializzata con il marchio Chevrolet, nelle versioni berlina 3 porte, cabriolet e station wagon 3 porte (battezzata Kadett Ipanema), a cui si affiancò nel 1993 la station wagon 5 porte.

Infine, durante gli anni novanta, la Casa coreana Daewoo, già sotto il controllo della General Motors proprio come la Opel, commercializzò la Nexia, una versione ristilizzata della Kadett E.

La Kadett nei media[modifica | modifica sorgente]

  • In ambito televisivo, la Kadett compare in Top Gear (in versione A Model Year 1963).[2]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fabiano Pereira, Grandes brasileiros - Chevrolet Kadett, Quatro Rodas febbraio 2011, Editora Abril, San Paolo del Brasile
  2. ^ 1963 Opel Kadett [A]. URL consultato il 01 febbraio 2013.

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