Opel Senator

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Opel Senator
Descrizione generale
Costruttore Germania  Opel
Tipo principale Berlina
Produzione dal 1977 al 1994
Sostituisce la Opel Diplomat
Sostituita da Opel Omega
Altre caratteristiche
Altre antenate Opel Admiral e Kapitän
Esemplari prodotti 204.640

La Senator è un'autovettura di fascia alta prodotta dalla Opel in due serie successive, indicate come Senator A[1] (1977-1986) e Senator B (1987-1994).

Inquadramento storico[modifica | modifica sorgente]

Le ammiraglie Diplomat e Admiral, giunte alla seconda generazione (lanciata nel 1969), non avevano ottenuto il successo sperato. Il look americano e il possente motore V8 (in alternativa al sei cilindri in linea) non erano stati sufficienti a garantire il successo a due modelli che scontavano lo scarso appeal del marchio Opel nel settore alto del mercato, in cui prevalevano BMW, Mercedes-Benz e, pur con dei problemi, Jaguar.

Opel decise quindi un cambio di strategia: niente più motori V8 e aspetto più europeo.

La Senator A[modifica | modifica sorgente]

Opel Senator A
Opel senator 1 v sst.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 1977 al 1986
Dimensioni e pesi
Lunghezza Senator A1: 4.811 mm
Senator A2: 4.839 mm
Larghezza Senator A1: 1.728 mm
Senator A2: 1.722 mm
Altezza 1.415 mm
Passo 2.683 mm
Massa 1.370-1.435 kg
Altro
Stessa famiglia Bitter SC
Opel Rekord E
Opel Commodore C
Opel Monza
Auto simili Alfa 6
Audi 200
BMW Serie 5 e Serie 7
Citroën CX
Mercedes-Benz W116 e W126
Ford Granada
Peugeot 604
Talbot Tagora
Volvo Serie 200 e Serie 700
Esemplari prodotti Senator A1: 74.412
Senator A2: 60.323
Opel senator 1 h sst.jpg

Da queste premesse nacque, nel 1977, la Senator. Lanciata al Salone dell'automobile di Francoforte in contemporanea alla Opel Monza che ne costituiva la variante coupé, la Senator era strettamente legata alla più piccola Rekord E, presentata nello stesso periodo. Ne condivideva infatti la piattaforma meccanica (identificata dalla lettera "V" secondo la codifica General Motors), pur su un corpo vettura differente e lungo circa 20 cm in più. Aumentava, benché di un solo centimetro, anche la misura del passo, mentre differivano sostanzialmente le sospensioni posteriori, con l'assale rigido della Rekord sostituito da un più complesso sistema a ruote indipendenti con bracci obliqui. Inoltre i motori della Senator erano esclusivamente unità a sei cilindri, non disponibili per la Rekord.

Le motorizzazioni, tutte a benzina e sei cilindri in linea monoalbero della famiglia "CIH", erano un 2,8 litri a carburatore (il 28S da 2.784 cm³ e 140 CV di potenza massima) e un 3 litri (2.986 cc) in due versioni, quella a carburatore (il 30S da 150 CV) e quella a iniezione (il 30E da 180 CV). Per la trasmissione erano disponibili due cambi manuali (a quattro e a cinque marce) e uno automatico a tre rapporti.

La Opel Senator A1, prima serie del modello

Il corpo vettura a tre volumi si caratterizzava per le linee tese, l'ampia terza luce laterale e l'abbondanza di elementi cromati, soprattutto negli allestimenti più curati. Caratteristica di questo modello era anche la calandra a riquadri cromati, mentre gli altri modelli Opel avevano calandre a listelli orizzontali. Nonostante la carrozzeria fosse totalmente nuova e le due vetture non avessero nessun elemento esterno in comune, l'ammiraglia Opel assomigliava comunque alla meno pregiata Rekord. All'interno era quasi identica anche la plancia e gran parte della componentistica, a meno di finiture più curate sulla Senator.

Intorno alla metà del 1981 Opel apportò alcune modifiche al modello. All'esterno si trattava di elementi secondari, tra cui i nuovi specchi retrovisori carenati e il profilo in plastica nera sul bordo inferiore dello spoiler anteriore. L'intervento nell'abitacolo fu invece radicale, indirizzato a differenziare ulteriormente la Senator dalla Rekord; venne introdotta una plancia totalmente nuova, diversi erano anche i pannelli porta e i rivestimenti e cambiava infine tutta la componentistica interna (volante, levette, pulsanti, quadro strumenti, bocchette). Sul lato della meccanica, il motore a carburatore da 2,8 litri venne sostituito da un 2,5 litri a iniezione (il 25E da 136 CV).

A fine 1982 arrivò il primo restyling esterno significativo, per il modello che viene generalmente indicato come Senator A2: frontale ridisegnato (fari, cofano motore, mascherina) molto simile a quello adottato pochi mesi prima sulla Rekord E2, paraurti integrali in plastica (nel colore della carrozzeria, con fascia protettiva di plastica nera ed eventuale profilo cromato), gruppi ottici posteriori a tutta estensione e vano portatarga spostato in basso nel paraurti, nuovi cerchioni e profili cromati differenti per la vetratura laterale. Vennero mantenuti invece gli interni introdotti nel 1981, benché con alcune nuove dotazioni disponibili (tra cui la scenografica strumentazione digitale).

Effetto fondamentale del nuovo disegno esterno fu la riduzione del Cx (coefficiente di penetrazione aerodinamica) dell'auto, che passò dal precedente 0,45 al valore di 0,39.

Dalla gamma dei motori venne eliminata la versione a carburatore anche del 3 litri, mentre comparvero per la prima volta delle unità a quattro cilindri, per effetto forse della crisi petrolifera e per contrastare comunque la concorrenza che proponeva simili motori. Venne subito introdotta (ma non sul mercato italiano) la versione con motore 2 litri a benzina (il 20E da 1.979 cm³ e 110 CV, della famiglia "CIH" a quattro cilindri); in seguito questo motore venne affiancato e poi sostituito dalla nuova variante da 2,2 litri (115 CV) della stessa unità. Nel 1984 debuttò (prima Opel ad adottare questo tipo di propulsore) la Senator 2.3 TD, dotata di un propulsore diesel da 2.260 cm³ sovralimentato mediante un turbocompressore, con una potenza massima di 86 CV. Nello stesso anno venne modificato il motore da 2,5 litri in varie componenti, ottenendo una potenza massima di 140 CV. Per il 1986, infine, fu offerta una versione con marmitta catalitica del motore 3 litri, la C30LE con 156 CV, disponibile anche con un nuovo cambio automatico a quattro rapporti con programma "Sport".

Nel giugno del 1986 terminò la produzione della Senator A, che rimase comunque sui listini di vendita fino a quando, nella prima metà del 1987, venne sostituita da un modello completamente nuovo.

Bitter SC[modifica | modifica sorgente]

Dalla Opel Senator A il costruttore svizzero Bitter ha derivato la propria coupé SC, costruita dal 1981 e al 1986.

La Senator B[modifica | modifica sorgente]

Opel Senator B
Opel Senator B front 20080102.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 1987 al 1994
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.845 mm
Larghezza 1.763 mm
Altezza 1.452 mm
Passo 2.730 mm
Massa 1.415-1.450 kg
Altro
Stessa famiglia Opel Omega
Auto simili Audi 100 e 200
BMW Serie 5
Honda Legend
Mercedes-Benz W124
Rover 800
Saab 9000 CD
Volvo Serie 700 e 900
Esemplari prodotti 69.905
Opel Senator B hl gold.jpg

Nel 1987 venne lanciata la Senator B. La derivazione dalla Omega, che l'anno prima aveva rimpiazzato la Rekord, era evidente come nel caso precedente: portiere anteriori, parabrezza, parte anteriore del tetto erano comuni ai due modelli, che si somigliavano anche per le linee arrotondate e aerodinamiche.

Vista laterale della Senator B

A dare personalità alla seconda generazione dell'ammiraglia tedesca rimanevano comunque numerosi elementi specifici: nel frontale vi era la grande mascherina a griglia tipica della Senator, i fari a doppia parabola e gli indicatori di direzione inseriti nel paraurti accanto ai fendinebbia; diverso era il montante posteriore e la terza luce laterale era assai più ampia di quella dell'Omega; la coda era più imponente, con i gruppi ottici orizzontali mentre l'Omega li aveva verticali; cambiavano infine gli interni, sebbene molta componentistica fosse comune ai due modelli.

In Italia, al momento del debutto, era disponibile un solo motore sei cilindri in linea con albero a camme in testa e alimentazione a iniezione di 2.986 cm³ da 177 CV (30NE) e un unico allestimento (CD). Nel 1990 debuttò anche la versione (C30SE) dotata di testata a 24 valvole e 204 CV, con condotti di aspirazione a lunghezza variabile, sistema chiamato da Opel "Dual-Ram".

In altri mercati furono disponibili altri motori, tra cui il 2,5 litri da 140 CV (derivato dal modello precedente, ma con iniezione Bosch LE2-Jetronic), il 3 litri benzina catalizzato da 156 CV (sempre denominato C30LE, ma con un nuovo impianto di iniezione Bosch Motronic ML 4.1), un nuovo 3 litri catalizzato da 177 CV (il C30NE introdotto nel 1988 con iniezione Bosch Motronic ML 4.1, dal 1990 sostituita dall'impianto Bosch Motronic M1.5, motore infine eliminato nel 1992), un nuovo 2,6 litri catalizzato da 150 CV (C26NE, con il medesimo sistema "Dual-Ram" del 3 litri a 24 valvole), un 2,3 litri turbodiesel (lo stesso installato sull'Omega).

Su tutte le versioni i freni erano a disco anche sul retrotreno ed era disponibile il sistema anti bloccaggio ABS.

Per il 1990, la Senator ricevette alcune modifiche minori, più lievi ancora di quelle introdotte in parallelo sulla Omega. I gruppi ottici posteriori con trasparente più scuro, il piccolo spoiler installato sulla coda e, all'interno, il nuovo volante e la console centrale leggermente modificata con rivestimento in pelle furono gli unici segni visibili del cambiamento. Fu inoltre introdotto il nuovo motore da 2,6 litri (in sostituzione del 3 litri catalizzato da 156 CV e di quello senza catalizzatore da 177 CV), un nuovo impianto frenante identico per tutte le motorizzazioni e una nuova trasmissione automatica a quattro rapporti con controllo elettronico. Le versioni con cambio manuale acquisivano invece l'azionamento idraulico della frizione.

La Senator "B" uscì di produzione nel 1994 con l'avvento della nuova Omega B, che sostituì contemporaneamente i due modelli superiori della gamma Opel.

La produzione[modifica | modifica sorgente]

In tutto sono stati prodotti 134.735 esemplari di Senator A (74.412 Senator A1 e 60.323 Senator A2) e 69.905 di Senator B (incluse le versioni per il mercato inglese vendute con marchio Vauxhall).
Oltre che con il marchio della Casa madre e come Vauxhall Senator (cioè la Opel Senator con marchio Vauxhall prodotta dal 1984 in poi), la vettura fu anche prodotta come Vauxhall Royale (corrispondente alle prime Senator prodotte fino al 1984) e come Chevrolet Senator.

Le versioni vendute in Italia sono state:

  • Senator A1 2.5 E
  • Senator A1 2.8 S
  • Senator A1 3.0 E
  • Senator A2 2.5 E
  • Senator A2 3.0 E CD
  • Senator A2 2.3 TD
  • Senator B 3.0i CD
  • Senator B 3.0i CD 24v

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le lettere in progressione alfabetica indicanti la serie del modello (eventualmente seguite da un numero per le sottoserie) sono una consuetudine per Opel, pur non essendo mai state utilizzate nella reale denominazione commerciale delle vetture.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili