Opel Kapitän

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Opel Kapitän
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Opel
Tipo principale Berlina
Altre versioni cabriolet
Produzione dal 1938 al 1970
Sostituisce la Opel Super 6
Serie Prima serie:1938-40
Seconda serie:1948-51
Terza serie:1951-53
Quarta serie:1953-55
Quinta serie:1956-58
Kapitän P1:1958-59
Kapitän P2:1959-63
Kapitän A:1964-68
Kapitän B:1969-70
Sostituita da Opel Senator
Altre caratteristiche
Esemplari prodotti 474.189 in totale

La Kapitän era un'autovettura di fascia alta prodotta in più serie dal 1938 al 1970 dalla Casa automobilistica tedesca Opel.

Profilo e storia[modifica | modifica sorgente]

Lanciata per la prima volta nel 1939, la Kapitän fu chiamata a raccogliere il testimone lasciatole dalla Super 6.

La sua denominazione proseguì il corso ispirato ai gradi della marina militare, inaugurato due anni prima con la Kadett, seguita dalla Admiral.
Dopo la seconda guerra mondiale "Kapitän" fu il solo nome che venne mantenuto di questa serie, ma dal 1962, con la nuova Kadett, Opel ricominciò a utilizzare le vecchie denominazioni, riprendendo nel 1964 il nome "Admiral" e arricchendo la serie con la Commodore (1967), avendo nel frattempo esteso questo schema anche alla sfera politica (Diplomat nel 1964 e poi Senator nel 1977).

La produzione della Kapitän, salvo la generale pausa del periodo bellico e degli anni immediatamente successivi a causa dei danni subiti dallo stabilimento Opel, è proseguita ininterrottamente dal 1938 al 1970 e si è articolata in ben nove serie, caratterizzate da numerosi aggiornamenti, sia di tipo tecnico che estetico.

Prima serie (1938-40)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kapitän Mk1
Una Kapitän prima serie berlina
Una Kapitän prima serie berlina
Descrizione generale
Versioni Berlina, Cabriolet
Anni di produzione 1938-1940
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.620 mm
Larghezza 1.660 mm
Altezza 1.575 mm
Passo 2.695 mm
Massa 1.230 kg
Altro
Auto simili Citroën TA 15 Six
Adler 2,5 Liter
Mercedes-Benz W143
Wanderer W23
Esemplari prodotti 25.374
Una Kapitän Cabriolet
Una Kapitän Cabriolet

La produzione della prima serie della Kapitän iniziò alla fine del 1938, con presentazione ufficiale e lancio commerciale in occasione del salone dell'automobile di Berlino, nel febbraio 1939. La Kapitän subito propose soluzioni tecniche ed estetiche innovative, prima fra tutte l'utilizzo della scocca portante, che oramai stava cominciando a diffondersi in tutta Europa. In questo modo la Kapitän diede un taglio deciso con le ammiraglie Opel del passato, legate fino a quel momento (compresa la Super 6 appena uscita di produzione) alla vecchia architettura a telaio separato dalla carrozzeria.

Anche per quanto riguardava la linea, non pochi furono gli elementi moderni che caratterizzavano la Kapitän. L'influsso della statunitense General Motors, da quasi dieci anni proprietaria del marchio, si fece sentire in maniera consistente. La Kapitän sfoggiava infatti linee molto americaneggianti, che ricordavano da vicino i contemporanei modelli d'oltreoceano e che prefiguravano le linee delle grandi berline europee che verranno prodotte dieci anni più tardi. Tipico di tale stile era in generale la carrozzeria molto arrotondata con padiglione assai arcuato e più in dettaglio il frontale con massicci parafanghi in cui erano inglobati per intero i fari di forma esagonale. Il cofano motore era solcato da lateralmente da alcune feritoie che andavano a congiungersi nelle ben più numerose feritoie orizzontali che formavano la calandra, quest'ultima assai bombata ed arrotondata. La visione d'insieme del frontale ricordava inoltre quella della Cord 812, innovativo modello statunitense di fine anni trenta. Caratteristico era anche il parabrezza in due pezzi.

La prima serie della Kapitän era equipaggiata dallo stesso motore della Super 6, vale a dire un sei cilindri in linea da 2.473 cm³ con distribuzione a valvole in testa ed in grado di erogare una potenza massima di 55 CV a 3500 giri/min, con un valore di punta della coppia massima di 145 N·m a 1600 giri/min.

Il cambio era a tre marce con innesti silenziosi, mentre la frizione era monodisco.

Le sospensioni erano anteriormente a ruote indipendenti con doppi trapezi trasversali, molle elicoidali ed ammortizzatori idraulici a leva. Il retrotreno proponeva una più classica soluzione ad assale rigido, ma anch'essa con ammortizzatori idraulici a leva.

L'impianto frenante era a quattro tamburi.

La prima serie della Kapitän raggiungeva una velocità massima di 126 km/h e fu proposta in tre varianti di carrozzeria: berlina a due o quattro porte e cabriolet.

Fu tolta di produzione nell'ottobre del 1940, un anno dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale.

Seconda serie (1948-51)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kapitän Mk2
Una Kapitän seconda serie berlina
Una Kapitän seconda serie berlina
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione 1948-1951
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.620 mm
Larghezza 1.660 mm
Altezza 1.640 mm
Passo 2.695 mm
Massa 1.210 kg
Altro
Auto simili Citroën TA 15 Six
Ford Vedette
Esemplari prodotti 30.406

La nuova serie non poté che arrivare solo nel 1948: dopo il conflitto gli stabilimenti ne uscirono seriamente danneggiati; inoltre, la Germania era stata costretta a pesanti risarcimenti nei confronti degli Stati vincitori. Parte di questi risarcimenti fu costituita da diverse strutture e macchinari utilizzati proprio dalla Casa di Rüsselsheim fino al 1940 per produrre vetture come la Kadett d'anteguerra, che sarebbe stata in seguito prodotta in Unione Sovietica.

Insomma, vi furono enormi ritardi dovuti alla necessità della Opel di riorganizzarsi e di ricostruire quanto le era stato danneggiato o sequestrato.

La seconda serie della Kapitän riprendeva quasi del tutto il modello d'anteguerra: tra le piccolissime differenze estetiche, la più evidente era costituita dai nuovi fari anteriori di forma circolare anziché esagonale. Identica anche la meccanica, consistente nello stesso sei cilindri da 2,5 litri del modello precedente.

Rimasero invariate anche le prestazioni e l'architettura telaistica riguardante l'impianto frenante e le sospensioni.

Dal punto di vista della gamma, invece, più notevoli furono le differenze tra la prima e la seconda serie: la Kapitän del dopoguerra era infatti proposta unicamente come berlina a quattro porte e non più a due porte o come cabriolet.

Nel 1950 vi furono alcuni lievissimi aggiornamenti di dettaglio, specialmente nelle sospensioni.

Nel 1951, la seconda serie della Kapitän uscì di produzione, dopo essere stata prodotta in poco più di 30 000 esemplari.

Terza serie (1951-53)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kapitän Mk3
Opel Kapitän del 1951
Opel Kapitän del 1951
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione 1951-1953
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.715 mm
Larghezza 1.720 mm
Altezza 1.625 mm
Passo 2.695 mm
Massa 1.240 kg
Altro
Auto simili BMW 501
Mercedes-Benz W187
Ford Vedette
Esemplari prodotti 48.587

Nel 1951 fu lanciata la terza generazione. Il nuovo modello proponeva delle novità più consistenti, specialmente a livello estetico, di quanto non aveva fatto a suo tempo la seconda serie. Innanzitutto la nuova Kapitän era più lunga e più larga. Più in particolare, il frontale fu radicalmente rinnovato: fermi restando i proiettori circolari, la calandra fu ridisegnata, risultando così formata non più da fitti listelli ma da pochi più spessi, sempre disposti orizzontalmente e cromati. Più massicci divennero anche i paraurti, sia l'anteriore che il posteriore, che furono dotati di rostri. Rimasero immutate altre soluzioni come quella del parabrezza in due pezzi. Lateralmente furono ridisegnati i passaruota, meno arcuati e leggermente più schiacciati, mentre la forma dei parafanghi rimase pressoché immutata. Il cofano motore non presentava più ai suoi lati i lunghi listelli cromati longitudinali, ma un semplice elemento cromato nella parte posteriore. Il parafango posteriore era tagliato a metà da una linea cromata orizzontale. La coda era di forma più allungata, in modo da migliorare la capacità di carico del bagagliaio e fu il principale motivo delle aumentate dimensioni della Kapitän. Nel complesso la linea non si discostò di molto da quella del modello precedente, ma risultava decisamente aggiornata in numerosi particolari.

Di fronte a tanti aggiornamenti estetici, la meccanica rimaneva pressoché immutata. Si ritrovava così il consueto sei cilindri in linea a valvole in testa da 2.473 cm³, che fu leggermente rivisto in modo da erogare 58 CV a 3700 giri/min di potenza massima e 147 N·m a 1600 giri/min di coppia massima. La velocità massima salì così a 128 km/h.

Identico era il sistema di trasmissione, così come l'impianto frenante a quattro tamburi, mentre per quanto riguardava le sospensioni, il retrotreno adottò gli ammortizzatori idraulici telescopici in luogo di quelli a leva.

La terza serie della Kapitän, disponibile unicamente come berlina a quattro porte, fu prodotta fino a metà del 1953 in quasi 49 000 esemplari.

Quarta serie (1953-55)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kapitän Mk4
Opel Kapitan R 1955.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione 1953-1955
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.710 mm
Larghezza 1.760 mm
Altezza 1.580 mm
Passo 2.750 mm
Massa 1.210 kg
Altro
Auto simili BMW 501
Mercedes-Benz 220 Ponton
Ford Vedette
Esemplari prodotti 61.543

Nell'autunno del 1953 fu lanciata la nuova generazione della Kapitän. Indicata come anno-modello 1954, la nuova Kapitän fu un modello completamente nuovo rispetto ai suoi antesignani. Cambiò infatti la scocca, e quindi la sagoma della vettura, e furono apportate migliorie alla meccanica.

Dal punto di vista del corpo vettura, la nuova Kapitän abbandonò il vecchio concetto di carrozzeria berlina, per accostarsi invece al moderno concetto di berlina a tre volumi, che nei primi tempi della sua diffusione fu denominato "carrozzeria Ponton". Tale concetto ebbe un notevolissimo seguito, al punto da essere utilizzato ancora oggigiorno.

La quarta derie della Kapitän presentava linee sempre d'ispirazione americana, in quanto ricordava molto certe Buick, specie nel frontale e certe DeSoto nella parte posteriore. In generale era una carrozzeria dalle forme tondeggianti, ma più bassa e profilata, specie nella coda. Il frontale era munito di fari circolari e di una larga calandra ovale a sviluppo orizzontale che andava ad occupare quasi tutta la larghezza del frontale stesso, conferendo alla nuova berlina un look più aggressivo. La fiancata era liscia e levigata, semplice ma elegante, impreziosita solo da un baffo che la percorreva fino a metà delle portiere posteriori. I parafanghi posteriori parzialmente carenati andavano a nascondere la parte superiore del gruppo ruota.

Dal punto di vista della meccanica, la nuova Kapitän riproponeva il sei cilindri in linea da 2.473 cm³ con distribuzione a valvole in testa, ma con potenza massima portata a 68 CV a 3500 giri/min, 10 in più rispetto alla serie precedente. La coppia massima era invece di 160 N·m, anch'essa sensibilmente migliorata rispetto alla precedente Kapitän.
Il cambio rimaneva a tre marce ma introduceva anche la seconda e la terza marcia sincronizzate.

I freni erano sempre a tamburo sulle quattro ruote, ma furono anch'essi rivisitati e migliorati. L'avantreno della nuova Kapitän proponeva gli ammortizzatori idraulici telescopici come al retrotreno, dove furono montati già nella serie precedente. Posteriormente, invece, fu montata una barra stabilizzatrice come all'avantreno.

Un anno dopo il lancio, la Kapitän subì un liveissimo aggiornamento meccanico, atto a portare il valore di coppia massima a 168 N·m.

La nuova Kapitän fu prodotta unicamente come berlina a 4 porte, raggiungeva una velocità massima di 138 km/h e fu prodotta fino al 1955 in 61.543 esemplari.

Quinta serie (1956-58)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kapitän Mk5
Opel Kapitän del 1956
Opel Kapitän del 1956
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione 1956-1958
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.725 mm
Larghezza 1.760 mm
Altezza 1.560 mm
Passo 2.750 mm
Massa 1.300 kg
Altro
Auto simili BMW 501
Mercedes-Benz 220 Ponton
Esemplari prodotti 92.555

Basata sulla stessa scocca della serie precedente, la quinta serie della Kapitän introduceva alcuni aggiornamenti estetici, come la calandra ovale più grande e dotata di fitte grigliature a sottili listelli orizzontali. Furono mantenuti i fari anteriori di forma circolare, ma più sporgenti sul muso della vettura. La fiancata riprendeva grosso modo l'impostazione del modello precedente, ma nella parte posteriore mostrava un "inizio" di pinne, più chiaramente visibili osservando la coda. Anch'esse riprendevano la nota moda americana delle enormi vetture dotate di pinne posteriori, moda ripresa da molte Case automobilistiche europee.

Anche nel caso della Kapitän quinta serie, il motore era lo stesso delle altre serie. La sua potenza massima fu portata a 75 CV a 3900 giri/min, mentre la coppia motrice raggiunse i 173 N·m a 1700 giri/min. La velocità massima raggiunse così i 140 km/h.
Il resto della meccanica riprese all'incirca le stesse soluzioni viste sulla precedente Kapitän. Unica differenza di rilievo fu nel retrotreno, il cui tradizionale assale rigido fu rinforzato da un telaietto ausiliario.

Nel 1957 vi furono due novità significative: alla Kapitän normale fu affiancata la Kapitän L, dotata di allestimento più lussuoso. Inoltre, le due vetture componenti la gamma potevano essere dotate a richiesta di un cambio automatico a tre rapporti con overdrive.
Anche la nuova Kapitän fu proposta unicamente come berlina e fu prodotta in 92.555 esemplari in totale, di cui 7.983 Kapitän L.

A metà del 1958, la quinta serie della Kapitän fu tolta di produzione per lasciare posto alla sesta.

Kapitän P 2,5 (1958-59)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kapitän P1
Opel kapitan 1950s 2.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione 1958-1959
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.765 mm
Larghezza 1.785 mm
Altezza 1.500 mm
Passo 2.800 mm
Massa 1.310 kg
Altro
Auto simili BMW 501
Mercedes-Benz 220 Ponton
Esemplari prodotti 34.842

La sesta serie della Kapitän (generalmente indicata come Kapitän P 2,5) si caratterizzò per la denominazione commerciale accompagnata dalla lettera "P", che indicava la presenza del nuovo parabrezza "panoramico". Questa nuova serie fu basata sulla precedente scocca, ma dotata di passo allungato di 5 cm. La nuova Kapitän era perciò più lunga, ma anche più larga e più bassa, grazie ad un tetto di forma più piatta che le consentì di ridurre l'altezza del corpo vettura di 6 cm.

Una delle principali caratteristiche della Kapitän P 2,5 fu l'adozione di un parabrezza panoramico, mentre furono modificate le pinne in coda, con l'introduzione di fanalini posteriori dalla particolare forma, assai somigliante a quella di un 'buco della serratura' (da cui la denominazione non ufficiale del modello 'Schluesselloch').

Anche la Kapitän P 2,5 montava l'ormai storico motore a sei cilindri da 2,5 litri con valvole in testa, che stavolta fu portato a 80 CV di potenza massima, spingendo la vettura ad una velocità massima di 142 km/h.

Pure il resto della meccanica non differiva di molto dalla serie precedente. Il cambio era manuale a tre marce ed anche in questo caso si poteva ottenere a richiesta l'automatico a tre rapporti più overdrive. Altre migliorie riguardarono le sospensioni, che stavolta utilizzavano anteriormente delle molle elicoidali ad oscillazione progressiva.

La linea posteriormente discendente del padiglione, collaudata con successo sulle auto 'full size' americane, mal si adattò a questa auto di dimensioni europee. Per un passeggero di statura media, lo spazio in altezza era appena sufficiente (considerato anche l'uso all'epoca diffuso del cappello). Anche la dimensione delle porte posteriori fu giudicata insufficiente. Entrambe queste pecche, considerate particolarmente gravi per un'auto di classe superiore, dove spesso il proprietario (con autista) sedeva ai posti posteriori, indussero la Opel a ridisegnare il modello dopo solo un anno dalla sua uscita.

La Kapitän P 2,5 fu infatti prodotta per un anno, dal Giugno 1958 al Giugno 1959 in 34.842 esemplari (numero tuttavia notevole) di cui 17.132 in allestimento L, più ricco e rifinito.

Kapitän P 2,6 (1959-63)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kapitän P2
Opel Kapitaen P-LV.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione 1959-1963
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.831 mm
Larghezza 1.812 mm
Altezza 1.5120 mm
Passo 2.800 mm
Massa 1.310 kg
Altro
Auto simili Citroën DS
BMW 501
Maserati Quattroporte
Mercedes-Benz W111
Esemplari prodotti 145.616

Con Kapitän P 2,6 si indica il secondo modello della serie "P", con parabrezza panoramico. Basato sulla stessa scocca della P 2,5 ma con lamierati totalmente differenti, proponeva diverse novità. La nuova Kapitän era ancor più lunga e più larga della precedente, ma anche più alta.

L'intervento estetico più importante fu la modifica del tetto nella parte posteriore e delle porte posteriori. Anche la calandra fu modificata, la cui forma ovale lasciò il posto ad un disegno con andamento orizzontale più accentuato, sviluppandosi per l'intera larghezza del frontale, anche sotto i fari anteriori. I listelli all'interno della calandra erano meno incassati e più sottili, tutti in verticale e modellati con una convessità verso l'esterno. Nuovi e più lineari anche i paraurti. In generale l'aspetto dell'auto era meno tondeggiante e più slanciato del modello precedente, inaugurando una tendenza stilistica che si sarebbe accentuata negli anni successivi.

Il vecchio sei cilindri da 2,5 litri fu sostituito da un nuovo motore da 2.605 cm³, sempre a valvole in testa ed in grado di erogare 90 CV di potenza massima a 4100 giri/min, mentre la coppia massima poteva raggiungere i 190 N·m a 1300 giri/min. La velocità massima della Kapitän P 2,6 era di 150 km/h.

Il resto della meccanica fu oggetto invece di rivisitazioni di dettaglio. Il cambio propose le stesse soluzioni viste sulla Kapitän P 2,5, ossia cambio a manuale a tre marce o, a richiesta, automatico a tre rapporti più overdrive. A partire dal dicembre del 1960, però, quest'ultima opzione fu rimpiazzata dalla trasmissione Turbo-Hydramatic, un nuovo tipo di cambio automatico a tre rapporti progettato e realizzato dalla General Motors.

Questa fu la Kapitän venduta in maggior numero di esemplari, essendo stata prodotta fino alla fine del 1963 in ben 145.616 esemplari. La maggiori parte di essi, esattamente 102.833 esemplari, erano versioni L, l'allestimento di punta previsto anche per questa serie.

Kapitän A (1964-68)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kapitän A
Opel Kapitän A.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione 1964-1968
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.948 mm
Larghezza 1.902 mm
Altezza 1.445 mm
Passo 2.845 mm
Massa 1.370-1520 kg
Altro
Stessa famiglia Opel Admiral
Opel Diplomat
Auto simili BMW 501
Mercedes-Benz W108
Esemplari prodotti 24.249

Il 1964 vide l'arrivo della cosiddetta Kapitän A, modello base di una nuova generazione di ammiraglie Opel.

Per sostituire la Kapitän P 2,6, Opel presentò infatti una famiglia di tre modelli che condividevano l'intera meccanica e la carrozzeria, differenziandosi tra loro per alcuni particolari estetici e per le finiture. Assieme alla nuova Kapitän, la Admiral e la Diplomat andarono a costituire la cosiddetta famiglia "KAD", dalle iniziali dei tre modelli. La Kapitän costituiva la versione base della famiglia, l'Admiral il livello intermedio (andando a sostituire l'allestimento L delle vecchie Kapitän), mentre la Diplomat costituiva il vertice della gamma.

Tornando alla nuova Kapitän, giunta alla sua ottava serie, si trattava di una vettura inedita, specialmente nella carrozzeria. La Kapitän A fu prodotta unicamente in versione berlina a quattro porte e sei posti ed era caratterizzata da linee più tese e squadrate, ispirate allo stile in voga negli Stati Uniti d'America. Il frontale appariva più spigoloso e gli stessi proiettori anteriori erano squadrati e non più circolari come su quasi tutte le Kapitän (a parte il primissimo ed oramai remoto modello del 1938, che montava fari anteriori esagonali). La fiancata era in grado di mostrare sia l'influsso dello stile americano - in particolare negli ingombri e nella spigolosità - sia quello della scuola europea, con la nervatura lungo la fiancata stessa, il profilo dei passaruota e il disegno dei copricerchi che avvicinavano la Kapitän A alle nuove Kadett, lanciate due anni prima.

La motorizzazione iniziale della Kapitän A era lo stesso sei cilindri da 2,6 litri montato sulla precedente serie P 2,6, ma con potenza massima innalzata da 90 a 100 CV a 4600 giri/min e con una coppia massima di 185 N·m a 2400 giri/min. Una delle principali novità introdotte in questo propulsore fu quella delle punterie idrauliche per la distribuzione.

Anche la trasmissione beneficiò di diversi aggiornamenti, tra cui la frizione idraulica ed il cambio manuale a quattro marce. A richiesta era però possibile avere la nuova trasmissione automatica Powerglide a due rapporti. La Kapitän A raggiungeva una velocità massima di 155 km/h.

Vi furono aggiornamenti anche per quanto riguardava le sospensioni, ma soprattutto per quanto riguardava l'impianto frenante: la Kapitän A fu infatti la prima Opel a montare dei freni a disco, che nella fattispecie erano montati sull'avantreno. Posteriormente erano invece presenti i classici freni a tamburo.

Nel 1965, ad appena un anno dal lancio, la Kapitän ricevette due nuovi propulsori: il primo fu un motore a sei cilindri in linea da 2.784 cm³, disponibile in due versioni, con uno o due carburatori, e potenza massima rispettivamente di 125 e 140 CV, rispettivamente a 4800 e 4900 giri/min. I relativi valori di coppia massima erano di 210 e 227 N·m, rispettivamente a 3200 e 3600 giri/min. Con tali valori di potenza e coppia, le prestazioni migliorarono nettamente: le rispettive velocità massime erano infatti di 170 e 180 km/h. Tra le altre importanti novità presenti su tale motore, vi fu l'esordio dell'asse a camme in testa per quanto riguardava la distribuzione, sempre coadiuvata dalle punterie idrauliche.
Quanto alla seconda motorizzazione che fu introdotta sempre nel 1965, si trattava di un V8 di origine Chevrolet da 4.638 cm³, già montato sulla Diplomat ed in grado di erogare una potenza massima di 190 CV a 4600 giri/min ed una coppia massima di ben 354 N·m a 2400 giri/min. La velocità massima salì a 200 km/h, facendo della Kapitän una stradista d'eccezione, in grado di competere con le ammiraglie di lusso della Mercedes-Benz.

In realtà, il pubblico più facoltoso continuò a preferire le vetture con la stella a tre punte, perché meno costose e più blasonate. Dopo un inizio di produzione abbastanza promettente, le vendite crollarono: delle prime Kapitän A con motore da 2,6 litri furono prodotti poco più di 15 000 esemplari in circa un anno di commercializzazione, ma dei due modelli di Kapitän A 2,8 ne furono commercializzati solo poco più di 9 000 in circa tre anni e mezzo, mentre la versione V8 addirittura si fermò a 113 esemplari.

Alla fine del 1968 la Kapitän A fu tolta di produzione.

Kapitän B (1969-70)[modifica | modifica sorgente]

Opel Kapitän B
Opel Kapitän B BW 1.JPG
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione 1969-1970
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.900 mm
Larghezza 1.835 mm
Altezza 1.445 mm
Passo 2.845 mm
Massa 1.475 kg
Altro
Stessa famiglia Opel Admiral
Opel Diplomat
Auto simili BMW E3
Mercedes-Benz W108
Esemplari prodotti 11.017

Per sanare i risultati di vendita tutt'altro che confortanti della Kapitän, la Casa di Rüsselsheim tentò un'ultima mossa e lanciò un restyling della grossa vettura, che per l'occasione subì anche un ridimensionamento della gamma. Nacque così la Kapitän B.

I dettagli esterni che distinguevano la vecchia dalla nuova Kapitän erano pochi e quasi tutti concentrati nel frontale, dove furono lievemente ridisegnati proiettori e calandra. Nello stesso periodo, anche la gemella più lussuosa, ossia la Admiral, subì le stesse modifiche.

Meccanicamente, la novità più importante fu il nuovo retrotreno con ponte De Dion adottato su tutta la serie "KAD". La Kapitän B rinunciò invece al possente V8 da 4,6 litri e schierò nella gamma solo le due varianti del sei cilindri da 2,8 litri, ma con potenza leggermente più elevata, portata a 132 e 145 CV.

Anche le prestazioni migliorarono leggermente e le rispettive velocità massime salirono a 175 e 182 km/h.

Tuttavia il successo di questa vettura rimase scarso, limitato anche dalla sorella Admiral, generalmente preferita forse perché più consona alle aspettative degli acquirenti di quella fascia di prezzo, comunque sempre elevato. Opel decise infatti di lasciare alle sole Admiral e Diplomat il compito di coprire la gamma alta del marchio e, dopo circa un anno e mezzo di commercializzazione, la Kapitän B fu tolta di produzione.

Era il 1970 e fu l'ultima Kapitän della storia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili