Volvo Serie 200

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Volvo serie 200
Volvo 244DL front 20071017.jpg
Una Volvo 244 GL Mk I
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Volvo
Tipo principale Berlina
Altre versioni Station wagon
Coupé
Produzione dal 1974 al 1993
Sostituisce la Volvo Serie 100
Sostituita da Volvo Serie 700
Esemplari prodotti 2.862.053
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.898 mm
Larghezza 1.707 mm
Altezza 1.430 mm
Passo 2.640 mm
Altro
Auto simili Audi 100
BMW Serie 5
Mercedes Classe 200
Saab 900
Volvo 245 MY 1981 LYF 796.jpg
Volvo 245

La Serie 200 è un'automobile prodotta dalla casa automobilistica Volvo tra il 1974 ed il 1993.

Introduzione[modifica | modifica sorgente]

Il prototipo Volvo VESC del 1972

Il successo della 140 e l'esigenza di mantenere all'avanguardia il modello, soprattutto sotto il profilo della sicurezza, portarono alla realizzazione della Serie 200, che delle 140/160 non era che un'evoluzione. Non occorrevano rivoluzioni, anche perché il modello d'origine era stato via via aggiornato negli anni e, secondo i tecnici Volvo, sarebbe sufficiente prenderne il "meglio" e migliorarlo ulteriormente. E così fecero, anche se l'evoluzione avvenne in modo differenziato: più netto per le versioni a 6 cilindri 260, più morbido per quelle a 4 cilindri 240. Utilizzando il pianale (più corto) e l'intera parte posteriore della carrozzeria della 140 modello '74, presero vita, con due diversi frontali, ridisegnati totalmente, le 240 e le 260. Le prime avevano mascherina in plastica nera e fari circolari incassati, le seconde una calandra cromata in rilievo (che sagomava anche il cofano) e grandi fari rettangolari. Anche gli interni, più eleganti e meglio rifiniti sulle 260, erano ripresi dalle 140 modello '74.

Sotto il profilo tecnico, sebbene la meccanica fosse la stessa delle serie precedenti, molto venne cambiato sotto la pelle. Facendo tesoro dell'esperienza accumulata col prototipo VESC del 1972[1], molte parti della scocca erano a deformazione controllata, i freni (tutti a disco) avevano quattro circuiti separati (due davanti e due dietro) ed il piantone dello sterzo era collassabile. I nuovi modelli debuttarono nel 1974.

Le 260[modifica | modifica sorgente]

262C/264/265[modifica | modifica sorgente]

Volvo 264
La Volvo 262 C

La sigla 260 indicava, come da tradizione Volvo, la versioni a sei cilindri della serie. Abbandonato il vecchio motore delle 164 E, venne adottato il nuovo V6 monoalbero PRV di 2664cm³ alimentato a iniezione da 140cv, abbinato ad un cambio manuale a 4 marce. Lo sterzo era dotato di servoassistenza idraulica, mentre a richiesta si poteva avere anche il cambio automatico. Al momento del debutto era disponibile, sul nostro mercato, solo una versione: la 264 GL (berlina a 4 porte), dotata di un equipaggiamento molto ricco (completo di sedili in pelle). Nell'autunno del 1975 vennero lanciate anche le 264 DL e 265 DL (station wagon, inedita per la gamma 260), mosse da una versione a carburatore da 125cv del V6 PRV e meno riccamente equipaggiate. Nel 1977 arrivarono la 262C e la 264 GLE. La prima disegnata dalla Volvo e assemblata dalla Bertone, era una coupé (con tetto più basso e modificato nel montante posteriore e parte inferiore della carrozzeria identica alla berlina). La seconda vettura, che prendeva il posto della 264 GL, era una berlina meglio equipaggiata (cerchi in lega e aria condizionata di serie). La 262C, prodotta solo nei colori argento metallizzato con tetto rivestito in vinile nero e bronzo metallizzato con tetto in vinile beige, aveva una dotazione equivalente a quella della GLE.

Nel 1980 un restyling interessò frontale (calandra e fari leggermente ritoccati), coda (gruppi ottici ridisegnati), paraurti e interni. Con l'occasione la cilindrata del V6, ora disponibile solo in versione iniezione, crebbe a 2849 cm³ (155cv). La gamma venne ridotta a 4 versioni: 264 GL, 265 GL, 264 GLE e 262C. La 262 era disponibile in una serie più ampia di colori, con o senza tetto in vinile. Nel 1982 la Serie 260 lasciò il posto alla 760.

264 TE[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1976 la Bertone produsse in piccolissima serie e su richiesta la 264 TE (acronimo di Top Executive), una limousine con passo allungato riservata a ministri e Capi di Stato. La meccanica era quella delle versioni top della 264 con cambio automatico, mentre l'allestimento prevedeva, oltre all'allungamento del passo, una lussuosa dotazione di bordo. La 264 TE venne acquistata prevalentemente da alti funzionari svedesi e, curiosamente, della DDR. Venne prodotta fino al 1981.

Le 240[modifica | modifica sorgente]

Volvo 240 mk II (Berlina a 2 porte "242")

La serie 240 lanciata alla fine del 1974 rappresentava la versione a 4 cilindri e con allestimento (ed estetica) semplificato della 260. Il frontale era più lineare e meno "pretenzioso" di quello della 6 cilindri ed i motori erano gli stessi dell'ultima evoluzione della 140. Sul mercato italiano, dove le cilindrate oltre i 2 litri erano penalizzate dal fisco, le 240 conservarono la cilindrata di 1986 cm³, mentre in altri mercati era stata incrementata a 2127 cm³. L'alimentazione a iniezione era riservata alle più rifinite GL, disponibili solo in versione 244 (cioè berlina 4 porte), mentre non venne mai importata in Italia la berlina a 2 porte 242. La station wagon continuava a chiamarsi 245.

Volvo 240 SW mk II

La gamma italiana prevedeva le seguenti versioni:

  • 244 2.0 L (1986 cm³, 97cv)
  • 244 2.0 DL (1986 cm³, 97cv)
  • 244 2.0i GL (1986 cm³, 123cv)
  • 245 2.0 L (1986 cm³, 97cv)
  • 245 2.0 DL (1986 cm³, 97cv)

Nel 1980, su alcuni mercati come quello italiano e francese, un nuovo disegno rinnovò il frontale (rimodellato e reso simile, seppur non identico, a quello della 260, con fari rettangolari e mascherina in rilievo), la coda (ristilizzata come sulla 260) e gli interni, e la gamma venne completata con l'introduzione della versione con motore diesel, un 6 cilindri Volkswagen di 2383 cm³ da 82cv. Questo motore andava ad equipaggiare le 244 e 245, negli allestimenti L e DL. Nel 1981 vennero presentate la 244 GLT, con motore a iniezione di 2316 cm³ (136cv) e le 244 Turbo e 245 Turbo, spinte da una versione con turbocompressore da 155cv del 4 cilindri 2 litri. Contemporaneamente gli allestimenti L e DL vennero rimpiazzati da quelli siglati GL e GLE. Il motore 2 litri aspirato venne potenziato a 106cv. La lunghezza del modello, che era arrivata a 4,90 metri, scese allora a 4,79 metri, con l'adozione di nuovi paraurti sempre del tipo ad assorbimento d'energia, ma più compatti ( mentre per gli USA gli stessi paraurti erano ancora un po' più lunghi ). Il frontale divenne meno squadrato e l'assetto fu abbassato di circa 2 cm facendo perdere alla 240 un po' della sua imponenza. Nel 1983 la denominazione del modello divenne semplicemente 240, tanto per la berlina che per la station wagon. Ritocchi a interni, frontale, paraurti e profili laterali accompagnarono questo passaggio.

Nel 1989, la gamma delle 240 a benzina venne semplificata: l'unico motore disponibile divenne il 4 cilindri a iniezione di 2316 cm³ da 112cv, dotato di marmitta catalitica, fatta eccezione per l'Italia dove proseguiva la vendita con il solito "2000". Nel 1992,sempre e solo per l'Italia, dopo il lancio della nuova 850, l'offerta di 240 venne ridotta alle sole versioni a benzina, denominate Polar (allestimento base) e Super Polar. La cilindrata, la solita 1986 cm³ e la potenza (con iniezione e marmitta catalitica) rimase a 112cv. Nel resto del mondo continuò ad essere venduta come "240" con finiture cromate, il motore "2300" e diesel atmosferico 6 cilindri "2400" ( eccezion fatta per gli USA, dove il mercato delle diesel, dopo un timido inizio degli anni '80, era crollato ), mentre in Italia erano solo disponibili le versioni "Polar" e "Superpolar" con gamma colori ridotta e con le finiture nero opaco[2]. In altri paesi le versioni senza cromature venivano denominate "black-line". La produzione cessò definitivamente nel 1993.

Attività sportiva[modifica | modifica sorgente]

Nel 1983 la Volvo fondò la Volvo Motorsport Division per entrare ufficialmente nel mondo delle competizioni automobilistiche. Specificatamente, si incaricò di realizzare diversi esemplari del modello 240 in configurazione Gruppo A, in modo tale da poter competetenre nel campionato ETCC. Vi furono diverse vittorie da parte dei team privati equipaggiati con i veicoli svedesi, che culminarono con la conquista del campionato nel 1985 da parte della squadra Eggenberger. Dopo la stagione 1986, la volvò ritirò il suo supporto ufficiale, ma le squadre private continuarono a portare in pista la 240 Gruppo 4 fino al 1988.

Il mezzo era equipaggiato con un propulsore B21 ET da 345 cv di potenza gestito da un cambio Getrag M51 a cinque rapporti. L'impianto frenante era costituito da freni ventilati forniti dalla Lockheed.[3]

La produzione[modifica | modifica sorgente]

La produzione totale della Volvo Serie 200 fu di 2.862.563 esemplari[4], così ripartiti:

  • 242: 242.621
  • 244: 1.483.399
  • 245: 959.151
  • 262: 3.329 (solo per gli USA, prodotta dal '75 al '77)
  • 262C: 6.622
  • 264: 132.390
  • 265: 35.061

L'ultimo esemplare era una versione station wagon a due porte e due posti con passo extra corto, versione in esemplare unico ritenuto un vero e proprio scherzo ingegneristico voluto dai progettisti Volvo[5].

Motori[modifica | modifica sorgente]

240/242/244/245[modifica | modifica sorgente]

Denominazione Tipo cilindrata Potenza Coppia motrice Alimentazione
B20B benzina 1.986 cm³ 97cv 16.0 kgm Carburatore
B20E cat. benzina 1.986 cm³ 112cv 16.0 kgm Iniezione
B20B2 benzina 1.986 cm³ 106cv 16.0 kgm Carburatore
B20E2 benzina 1.986 cm³ 123cv 16.0 kgm Iniezione
B21A benzina 2.127 cm³ 107cv 17.3 kgm Carburatore
B21E benzina 2.127 cm³ 123cv 17.3 kgm Iniezione
B20ET benzina 1.986 cm³ 155cv 24.5 kgm Turbocompressore
B23E cat. benzina 2.316 cm³ 112cv 19.6 kgm Iniezione
B23E benzina 2.316 cm³ 136cv 19.4 kgm Iniezione
D24 diesel 2.383 cm³ 82cv 14.3 kgm Iniezione indiretta

264/265/262C[modifica | modifica sorgente]

Denominazione Tipo cilindrata Potenza Coppia Alimentazione Anni
B27A benzina 2.664 cc 125cv 20.1 kgm carburatore 1975-1979
B27E benzina 2.664 cc 148cv 22.2 kgm Iniezione 1974-1979
B28E benzina 2.849 cc 155cv 23.4 kgm Iniezione 1980-1982
B27F benzina 2.664 cc 127cv 20.7 kgm Iniezione con catalizzatore (mercato USA) 1975-1979
B28F benzina 2.849 cc 132cv 21.2 kgm Iniezione con catalizzatore (mercato USA) 1980-1982

Allestimenti[modifica | modifica sorgente]

Le sigle dei livelli di allestimento interno, in base alla dotazione di accessori, avevano i seguenti significati:

  • L: Luxe;
  • DL: De Luxe;
  • GL: Grand Luxe;
  • GLE: Grand Luxe Executive;
  • GLT: Grand Luxe Touring;
  • GT: Grand Touring
  • Classic (Germania, Svizzera, USA);
  • Polar (Italia);
  • Super Polar (Italia).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 40 anni della Volvo VESC concept
  2. ^ Storia delle Volvo Polar
  3. ^ VOLVO 240 Turbo GROUP 'A' RACING INFORMATION. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  4. ^ Volvo 240: la più venduta della casa
  5. ^ Volvo 240: l'ultimo esemplare

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