Mercedes-Benz W123

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Mercedes-Benz W123
Mercedes W123 1 v sst.jpg
Una Mercedes-Benz W123 berlina
Descrizione generale
Costruttore Germania  Mercedes-Benz
Tipo principale Berlina
Altre versioni Station wagon
Coupé
Limousine
Produzione dal 1976 al 1985
Sostituisce la Mercedes-Benz W114/W115
Sostituita da Mercedes-Benz W124
Esemplari prodotti 2.697.178
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.640-5.355 mm
Larghezza 1.786 mm
Altezza 1.395-1.470 mm
Passo 2.710-3.425 mm
Massa da 1.340 a 1.680 kg
Altro
Stile Bruno Sacco
Auto simili Alfa Romeo Alfetta
Audi 100
BMW Serie 5
Citroën CX
Lancia Gamma
Peugeot 604
Opel Senator
Renault 30
Rover SD1
Volvo Serie 200
Note dati di produzione comprensivi di versioni limousine ed autotelai nudi
Mercedes W123 1 h sst.jpg
Vista posteriore

La sigla W123 è la sigla di progetto di un'autovettura di fascia medio-alta prodotta in più varianti di carrozzeria dalla tedesca Mercedes-Benz, dal gennaio 1976 alla fine del 1985. I primissimi esemplari sono stati però prodotti già nel dicembre dell'anno precedente, mentre le ultime versioni con carrozzeria station wagon uscirono di produzione all'inizio del 1986.

Genesi del modello[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto W123 venne avviato durante la prima metà degli anni settanta del secolo scorso. Obiettivo principale del progetto fu quello di realizzare una vettura in grado di sostituire degnamente la oramai anziana serie Strich-Acht, in listino dal 1968, e di migliorarne ulteriormente le già note doti di qualità costruttiva e di sicurezza per gli occupanti.

Per quanto riguardava la qualità costruttiva, basti pensare che tutti i lamierati ed il telaio vennero sottoposti ad intensi trattamenti antiruggine, allo scopo di rendere praticamente inossidabile e quasi eterno ogni esemplare. Tali procedimenti diedero effettivamente i loro frutti, se si pensa che all'inizio degli anni 2000, oltre 15 anni dopo l'uscita di produzione dell'ultima W123, risultavano circolanti ancora quasi i tre quarti dell'intera produzione di questo modello. Ma non basta: gran parte dell'abitacolo è rivestito in finta pelle ad invecchiamento differenziato. In pratica, le zone soggette maggiormente all'esposizione ai raggi solari sono rivestite di una finta pelle trattata in modo da resistere maggiormente all'invecchiamento rispetto a quelle che non saranno soggette ai raggi solari. Tale tecnica è volta a far sì che l'intero rivestimento invecchi uniformemente. Un altro aspetto che riguarda la qualità costruttiva sta nel fatto che le scocche delle W123 sono state saldate quasi esclusivamente da robots, in modo da raggiungere una qualità impeccabile anche da tale punto di vista.

Altro requisito richiesto dai vertici Daimler-Benz per il nuovo modello fu quello di equipaggiarla con nuovi motori che consumassero di meno rispetto a quelli montati sulle W114 e W115.

Sul fronte sicurezza, oltre all'ormai consueta scocca con frontale e coda a deformazione programmata, opportunamente migliorata, vennero applicate altre soluzioni, come gli spinotti di sicurezza per la chiusura delle porte, la plancia rivestita in materiale morbido, lo sterzo a piantone collassabile con volante anch'esso morbido e le cinture di sicurezza con attacchi incorporati al sedile.

Il disegno della carrozzeria venne affidato all'equipe guidata dal grande Bruno Sacco, da un anno responsabile del design presso la Casa di Stoccarda.

La vettura definitiva venne presentata il 28 gennaio del 1976, ma già il mese prima fu avviata la produzione dei modelli 280 e 280E. Oltre a questi due modelli, la gamma d'esordio comprendeva anche la 200 e la 230.

Destinata, come già detto, a rimpiazzare nei listini della Casa tedesca la fortunata serie W114/W115 (che tra l'altro, quando il progetto W123 era in fase di ultimazione, vendeva ancora bene), la W123 aveva il compito di offrire di più in termini di sicurezza, consumi e modernità stilistica. E lo farà con successo, come testimoniano i 2.717.898 esemplari prodotti (tra berlina, station wagon, coupé e limousine a passo lungo).

La berlina[modifica | modifica wikitesto]

La linea della berlina, la prima ad essere presentata nel '76, era classica, con tre volumi ben definiti e linee tese (come di moda negli anni settanta). Interessante dal punto di vista stilistico il frontale, caratterizzato da gruppi ottici a sviluppo orizzontale che la rendevano affine alla contemporanea serie W116. Tali gruppi ottici erano caratterizzati su quasi tutta la gamma (ad eccezione delle 280 e 280E) dai fari circolari sdoppiati racchiusi sotto una carenatura di vetro. Il motivo dei fari circolari sdoppiati sarebbe tornato vent'anni dopo, anche se profondamente rivisto, sulla Classe E W210. Tornando alla W123, anche il disegno dei fari posteriori, sempre a sviluppo orizzontale e con le tipiche "scanalature" longitudinali, è ispirato all'ammiraglia W116. Nella vista laterale si nota la linea di cintura piuttosto alta rispetto agli standard dell'epoca, e che trova un suo naturale prolungamento nel baule posteriore, che forma con essa un tutt'uno assai semplice e lineare. Salta all'occhio l'eleganza della fiancata, eleganza nettamente superiore rispetto al modello precedente.

Dal punto di vista tecnico un particolare rilievo era stato dato alla sicurezza: oltre alle già citata scocca a deformazione programmata e alla plancia e volante in materiale morbido, non vanno dimenticate anche la struttura dell'abitacolo rinforzata, le portiere anti intrusione e la pedaliera con snodo di sicurezza. Una particolare soluzione fu quella adottata per il freno di stazionamento, che non era a mano bensì a pedale. Tale soluzione sarebbe stata utilizzata anche sui modelli Mercedes-Benz che sarebbero arrivati in seguito.

L'impostazione meccanica era classica: motore anteriore longitudinale, trazione posteriore, avantreno McPherson, retrotreno a bracci oscillanti, sterzo a circolazione di sfere, freni a disco sulle quattro ruote e cambio manuale a 4 rapporti o, a richiesta, cambio manuale a 5 rapporti (riduzione del numero di giri motore di circa il 15%) o con il automatico a 3. Molto ampia la scelta di motori a benzina o diesel a 4, 5 o 6 cilindri in linea con cilindrate comprese tra i 2 ed i 3 litri.

La gamma a benzina[modifica | modifica wikitesto]

Al momento del debutto la gamma delle W123 a benzina includeva due unità quadricilindriche in linea monoalbero a carburatore monocorpo (di 1988 e 2307 cm³, con potenze, rispettivamente di 94 e 109CV), sigla m102 e due 6 cilindri in linea bialbero di 2746 cm³, uno con alimentazione a carburatore a doppio corpo (156 CV) e l'altro ad iniezione meccanica Bosch (177 CV). La denominazione del modello era data, come tradizione, dalla cilindrata del motore divisa per 10 seguita, nel caso di alimentazione a iniezione, da una E. Le 280 e 280E erano distinguibili per il profilo cromato (anziché nero) sotto le luci posteriori, le prese d'aria sotto i tergicristalli non più nere ma in plastica cromata e per i fari anteriori rettangolari (sotto il vetro di protezione) anziché circolari e i paraurti "avvolgenti" ovvero senza le 2 modanature in gomma che nelle motorizzazioni più piccole, "spezzano" i paraurti ad angolo. Tutti i propulsori, seppur rivisti e corretti, derivavano da quelli della precedente W114/115. Nell'aprile del 1976, due mesi dopo la presentazione, venne introdotta la 250, dotata del 2.5 M123 a carburatore in grado di erogare 129 CV.

Nel 1980 i motori a 4 cilindri vennero completamente rinnovati: li 2 litri della 200 passò da 94 a 109cv, grazie a numerose modifiche (fra cui un incremento di cilindrata a 1997 cm³, ma soprattutto alla testata non più in ghisa ma in alluminio), mentre nacque la 230E, dotata dello stesso motore della 200, ma con l'alimentazione a iniezione meccanica e un incremento della cilindrata 2299 cm³, la potenza crebbe a 136cv. Contemporaneamente la 250 ricevette un nuovo carburatore che ne incrementò la potenza a 140cv. Nel 1981 la 230 e la 280, entrambe a carburatori, vennero tolte di produzione, mentre nel 1982 un leggero restyling interessò il frontale (fari rettangolari su tutte le versioni), l'interno (nuova consolle centrale, pannelli porta ridisegnati, rivestimenti arricchiti). La potenza delle 280E crebbe a 185cv. Nella stessa occasione, venne introdotto come optional a pagamento uno dei primi airbag in Europa, in questo caso solo per il lato guida e l'ABS venne offerto come optional su tutte le versioni.

La W123 berlina uscì di listino nel corso del 1985, sostituita dalla W124. Le ultime versioni avevano il cambio a 5 marce ed uscirono di produzione nel mese di dicembre.

La gamma diesel[modifica | modifica wikitesto]

Una Mercedes-Benz 200D W123

Al momento del debutto la W123 offriva un ampio assortimento di motori a gasolio, composto da propulsori a 4 e 5 cilindri in linea, con distribuzione monoalbero in testa, derivati da quelli delle W114/115. Anche in questo caso, la denominazione del modello era data, come tradizione, dalla cilindrata del motore divisa per 10 seguita da una D, che indicava l'alimentazione a gasolio. La gamma s'articolava nelle versioni 200D (1988 cm³, 55cv), 220D (2197 cm³, 60cv) e 240D (2404 cm³, 65cv) a 4 cilindri e 300D (3005 cm³, 80cv) a 5 cilindri.

Le berline diesel subirono, nel corso degli anni, gli stessi aggiornamenti estetici, tecnici e agli interni delle versioni a benzina.

Nel 1978 i motori della 240D e della 300D vennero rinnovati e passarono da 65 a 72 CV e da 80 ad 88 CV. La 300D vide anche una lievissima riduzione della cilindrata, passata da 3005 a 2998 cm³.

Nel 1979, anche la 200D conobbe un incremento di potenza, passando da 55 a 60 CV, mentre la 220D, che non venne nel frattempo aggiornata, fu tolta di produzione.

Nell'agosto del 1981, per gli USA e l'Italia, venne introdotta la 300D Turbodiesel, che nel nostro Paese arriverà solo in versione station wagon. Questo modello è in pratica la prima Mercedes-Benz turbodiesel europea e monta il 3 litri da 2998 cm³ della 300D, ma con turbocompressore che ne aumenta la potenza fino a 125 CV. Si tratta anche dell'unico modello della serie W123 ad essere disponibile con cambio automatico di serie, in questo caso a 4 rapporti. Per questo modello non erano previste in opzione altre varianti di trasmissione.

La produzione delle W123 diesel terminò assieme a quella delle versioni a benzina nel corso del 1985: la prima, in aprile, fu la 200D, seguita dalla 300D Turbodiesel nel mese di agosto. A novembre, tutte le altre berline a gasolio seguirono la sorte delle "colleghe" a benzina.

La station wagon[modifica | modifica wikitesto]

La versione Station wagon

Nel settembre del 1977 tra lo stupore dei clienti più tradizionalisti (allora le giardinette non erano ancora auto alla moda), la Mercedes presentò la sua prima station wagon ufficiale (prima c'erano state solo le W110 Universal costruite da carrozzerie esterne su richiesta): la W123 T (dove T stava per Transporter). Lunga come la berlina, di cui conservava la meccanica (motori compresi), la nuova station wagon era disponibile fin dall'esordio in un'ampia serie di varianti, stessi criteri della berlina per quanto riguardava le denominazioni di ogni modello.

La commercializzazione fu avviata però solo nel maggio del 1978, giusto il tempo di arricchire la gamma d'esordio. Inizialmente la gamma era composta dai modelli: 230 T, 250T e 280TE per quanto riguardava le versioni a benzina e 240TD e 300TD per le versioni a gasolio, per tutte era disponibile a richiesta un divanetto supplementare installato contromarcia nel bagagliaio che poteva ospitare 2 bambini e portava a 7 il numero di passeggeri trasportabili.

Le station wagon T subirono, nel corso degli anni, gli stessi aggiornamenti estetici, tecnici e agli interni delle berline. Nel 1980 la gamma s'arricchì della variante 200 T (1997 cm³, 109cv), mentre la 230 TE (2299 cm³, 136cv) prese il posto della 230 T. Nel 1982 venne introdotta anche in Italia la 300 TD Turbodiesel (2998 cm³, 125 cv), in listino in altri mercati dal 1981. Nello stesso anno venne tolta di produzione la 250T.

Nonostante le prime perplessità, la W123 giardinetta (o S123 o W123T) riscosse un buon successo, ed il merito andava non solo all'esemplare qualità costruttiva, comune peraltro a tutte le W123, e neppure solo alla meccanica a prova di bomba, ma soprattutto grazie alla notevole capacità di carico, che grazie al divano posteriore abbattibile poteva arrivare a ben 1500 litri![senza fonte]

La W123 T rimase in produzione fino al gennaio del 1986: già l'anno precedente era stata introdotta l'omologa versione della W124.

La coupé[modifica | modifica wikitesto]

La versione Coupé

Nel 1977 venne presentata la versione coupé della W123, ottenuta accorciando il passo della berlina di 8.5 cm ed eliminandone il montante centrale. Le portiere erano senza cornici superiori, mentre il padiglione era più basso ed il lunotto leggermente più avvolgente. La coda ed il frontale erano invece pressoché identici alle altre configurazioni di carrozzeria. La denominazione del modello seguiva gli stessi criteri delle altre versioni, ma in questo caso era seguita da una C e, nel caso di alimentazione a iniezione, anche da una E. Al momento del debutto erano disponibili le versioni 230 C (2307 cm³, 109cv), 280C (2746 cm³, 156cv) e 280CE (2746 cm³, 177cv). Non erano quindi previsti i motori da 2 e da 2.5 litri. Il resto della meccanica ricalcava il resto della gamma W123.

Per il solo mercato USA vennero proposte, su questa carrozzeria, le versioni 300 CD, sostituita in seguito dalla più brillante 300 CD Turbodiesel, entrambe dotate del 5 cilindri Diesel 3 litri, rispettivamente aspirato e sovralimentato. Motivo principale fu la necessità di diminuire il "consumo di flotta" - il consumo medio calcolato sull'intera gamma di un costruttore - per poter ottenere l'omologazione dei modelli più assetati e, di conseguenza, inquinanti.

Le coupé subirono, nel corso degli anni, gli stessi aggiornamenti estetici, tecnici e agli interni delle altre W123. Dal 1980 la gamma venne ridotta alle sole 230CE (2299 cm³, 136cv) e 280CE (2746 cm³, 185cv). Le W123 coupé uscirono di listino nell'agosto del 1985 e vennero rimpiazzate un anno dopo dalla W124 coupé.

La versione limousine[modifica | modifica wikitesto]

Una W123 limousine a passo lungo (o V123)

Come tradizione per la Casa tedesca, della W123 venne offerta anche la versione L (limousine o anche Lang - passo lungo), utilizzata principalmente come taxi e auto di rappresentanza. Tale versione era in pratica la berlina con interasse allungato di ben 63 cm. La lunghezza complessiva della limousine completa raggiungeva così ben 5.355 m contro 4.725 m della normale berlina. Questo telaio si adattava inoltre alle trasformazioni quali ambulanza, veicolo per funerali ecc, ed infatti vennero realizzati spesso dei telai di W123 allungata (o V123) da allestire secondo le richieste del committente.

In generale, la versione limousine era disponibile nei seguenti modelli: 250 Lang, 240D Lang e 300D Lang. Si sa però di 371 telai allungati con motore da 2.8 litri ad iniezione (la 280E lang). Quest'ultima variante non era in vendita nel mercato interno.

Le V123 vennero prodotte dal 1977 al 1985 complessivamente in 20.720 esemplari, di cui 7.020 autotelai nudi e 13.700 limousine complete.

Caratteristiche tecniche e dati di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Berlina (W123)
Modello Telaio Motore Cilindrata Alimentazione Potenza
(CV/rpm)
Coppia
(Nm/rpm)
Massa
a vuoto
Velocità massima (Km/h) 0–100 km/h(s) Consumo medio
(l/100 km)
Anni di produzione Esemplari prodotti
Versioni a benzina
200 123.020 M115V20
(115.938)
1988 Carburatore 94/4800 158//3000 1.340 160 15"2 12.3 02/76-08/80 158.772
123.220 M102V20
(102.920)
1997 Carburatore 109/5200 170/3000 1.350 168 14"4 10.2 09/80-11/85 217.315
230 123.023 M115V23
(115.954)
2307 Carburatore 109/4800 186/2500 1.350 170 13"7 12.2 02/76-08/80 196.185
230E 123.223 M102E23
(102.980)
2299 Iniezione 136/5100 205/3500 1.360 180 11"5 10.4 07/80-11/85 245.876
250 123.026 M123V25
(123.920)
2525 Carburatore 129/5500 196/3500 1.410 185 11"3 12.8 04/76-08/79 117.684
M123V25
(123.921)
140/5500 200/3500 09/79-09/81
11.7 10/81-12/85
280 123.030 M110V28
(110.923)
2746 Carburatore 156/5500 223/4000 1.455 190 10"6 13.8 12/75-07/81 33.206
280E 123.033 M110E28
(110.984)
Iniezione 177/6000 234/4500 1.475 200 9"9 13.3 12/75-03/78 126.004
M110E28
(110.988)
185/5800 240/4500 04/78-09/81
12 10/81-12/85
Versioni diesel
200D 123.120 OM615D20
(615.940)
1988 Iniezione con precamera 55/4200 113/2400 1.390 130 31" 8.9 02/76-01/79 378.138
60/4400 113/2500 135 27"4 02/79-04/85
220D 123.126 OM615D22
(615.941)
2197 60/4200 126/2400 1.380 135 28"1 9 02/76-03/79 56.736
240D 123.123 OM616D24
(616.916)
2404 65/4200 137/2400 1.395 138 24"6 9.3 02/76-07/78 449.780
OM616D24
(616.912)
2399 72/4400 143 22" 08/78-09/81
8.9 10/81-11/85
300D 123.130 OM617D30
(617.912)
3005 80/4000 172/2400 1.450 148 19"9 9.9 02/76-08/79 324.718
2998 88/4400 155 17"8 09/79-09/81
9.3 10/81-11/85
300D Turbodiesel
(solo USA)
123.133 OM617D30A
(617.952)
2998 121/4350 230/2400 1.625 165 14" 9.9 08/81-09/82 75.261
125/4350 250/2400 170 10/82-08/85
Station-wagon (W123T o S123)
Modello Telaio Motore Cilindrata Alimentazione Potenza
(CV/rpm)
Coppia
(Nm/rpm)
Massa
a vuoto
Velocità massima (Km/h) 0–100 km/h(s) Consumo medio
(l/100 km)
Anni di produzione Esemplari prodotti
Versioni a benzina
200 T 123.280 M102V20
(102.920)
1997 Carburatore 109/5200 170/3000 1.470 168 15"3 10.4 11/80-01/86 18.860
230 T 123.083 M115V23
(115.954)
2307 Carburatore 109/4800 186/2500 170 14"4 12.2 05/78-04/80 6.884
230 TE 123.283 M102E23
(102.980)
2299 Iniezione 136/5100 205/3500 1.480 180 12"2 10.5 04/80-09/81 42.284
250 T 123.086 M123V25
(123.920)
2525 Carburatore 129/5500 196/3500 1.510 185 11"9 12.8 05/78-08/79 7.704
M123V25
(123.921)
140/5500 200/3500 09/79-09/81
11.7 10/81-08/82
280 TE 123.093 M110E28
(110.984)
2746 Iniezione 177/6000 234/4500 1.560 200 10"2 13.1 05/78-08/78 19.789
M110E28
(110.988)
185/5800 240/4500 09/78-09/81
12 10/81-01/86
Versioni diesel
240 TD 123.183 OM616D24
(616.912)
2399 Iniezione con precamera 72/4400 137/2400 1.515 138 25"8 9.6 05/78-09/81 38.903
143 23"2 8.9 10/81-01/86
300 TD 123.190 OM617D30
(617.912)
3005 80/4000 172/2400 1.570 148 20"9 9.9 05/78-08/79 36.874
2998 88/4400 155 18"9 09/79-09/81
9.3 10/81-01/86
300 TD Turbodiesel
(solo USA e Italia)
123.193 OM617D30A
(617.952)
2998 125/4350 250/2400 1.620 165 15" 9.9 10/80-08/81 28.219
9.8 09/81-01/86
Coupé (C123)
Modello Telaio Motore Cilindrata Alimentazione Potenza
(CV/rpm)
Coppia
(Nm/rpm)
Massa
a vuoto
Velocità massima (Km/h) 0–100 km/h(s) Consumo medio
(l/100 km)
Anni di produzione Esemplari prodotti
Versioni a benzina
230 C 123.043 M115V23
(115.954)
2307 Carburatore 109/4800 186/2500 1.375 170 13"7 12.1 06/77-06/80 18.675
230 CE 123.243 M102E23
(102.980)
2299 Iniezione 136/5100 205/3500 1.380 180 11"5 10.5 04/80-09/85 29.858
280 C 123.050 M110V28
(110.923)
2746 Carburatore 156/5500 223/4000 1.445 190 10"6 13.2 04/77-03/80 3.704
280 CE 123.053 M110E28
(110.984)
Iniezione 177/6000 234/4500 1.460 200 9"9 13.1 04/77-03/78 32.138
M110E28
(110.988)
185/5800 240/4500 04/78-09/81
12 10/81-08/85
Versioni diesel (solo USA)
300 CD 123.150 OM617D30
(617.912)
3005 Iniezione con precamera 80/4000 172/2400 1.550 143 20"8 11.5 09/77-08/79 7.502
2998 88/4400 150 19"2 8.7 09/79-08/81
300 CD Turbodiesel
(solo USA)
123.153 OM617D30A
(617.952)
125/4350 250/2400 1.625 165 14" - 07/81-09/82 8.007
170 10/82-08/85
Limousine a passo lungo (V123)
Modello Telaio Motore Cilindrata Alimentazione Potenza
(CV/rpm)
Coppia
(Nm/rpm)
Massa
a vuoto
Velocità massima (Km/h) 0–100 km/h(s) Consumo medio
(l/100 km)
Anni di produzione Esemplari prodotti
250 Lang 123.028 M123V25
(123.920)
2525 Carburatore 129/5500 196/3500 1.570 185 11"3 12.9 09/77-08/79 8.068
M123V25
(123.921)
140/5500 200/3500 09/79-09/81
11.7 10/81-12/85
240D Lang 123.125 OM616D24
(616.916)
2404 Iniezione con precamera 65/4200 137/2400 1.585 138 24"6 9.3 09/77-08/78 5.000
OM616D24
(616.912)
2399 72/4400 143 22" 08/78-09/81
8.9 10/81-11/85
300D Lang 123.132 OM617D30
(617.912)
3005 80/4000 172/2400 1.450 148 19"9 10.9 09/77-08/79 7.281
2998 88/4400 155 17"8 09/79-09/81
9.4 10/81-11/85

Gli optional disponibili[modifica | modifica wikitesto]

  • Bracciolo anteriore.
  • Aria condizionata automatica o manuale.
  • Specchietto retrovisore destro manuale.
  • Specchietto retrovisore destro elettrico (per mod. dal 1982 in poi).
  • Vetri elettrici (solo ant - ant e post).
  • Tettuccio apribile (manuale o elettrico), station wagon solo manuale.
  • Tergifari anteriori + spruzzino sul paraurti ant.
  • Vetri azzurrati o fumè (atermici).
  • Lunotto con filamenti invisibili per lo sbrinamento.
  • Fascia colorata nella parte superiore del parabrezza.
  • Vernice metallizzata.
  • Cerchi in lega dialluminio (fuchs).
  • Radio (Becker Mexico/Europa) vari modelli di autoradio con mangianastri o senza, con autoreverse o senza, con funzione kurier o senza (infotraffico tedesco).
  • Antenna elettrica cromata, comandata all'accensione della radio (hirschmann). Per le versioni usa, il comando è tramite interruttore posto sulla plancia comandi.
  • Casse posteriori.
  • Fader per le 4 casse.
  • Selettore onde radio (solo mercato tedesco).
  • Bloccaggio portiere posteriori per i bambini.
  • Allarme antirapina (curiosamente disponibile solo per i taxi).
  • Cinture posteriori.
  • Servosterzo (di serie dal 1982).
  • 5ª marcia.
  • Catalizzatore a 2 vie (disponibile per le motorizzazioni benzina)
  • Cambio automatico.
  • Il cambio poteva essere con comando al volante, solo automatico. Una vaschetta portaoggetti, riempiva il foro destinato al cambio sulla plancia.
  • Interni in pelle/velluto/mb-tex(pelle sintetica)/ mb-tex e tessuto (standard).
  • Poggiatesta posteriori.
  • Dettagli interni in radica disponibili solo prima del 1980 esclusivamente sulle coupé.
  • Dettagli interni in mogano/zebrano (di serie le sole modanature del cruscotto dal 1982).
  • Tempomat (solo con cambio automatico).
  • Regolazione altezza dei fari (a depressione).
  • ABS a partire dal 1982.
  • Chiusura centralizzata comandata a depressione (comprendeva baule e serbatoio).
  • Sedili anteriori riscaldabili. (risulta sul software ricambi mercedes EPC che vi fosse la possibilità di montare i sedili riscaldabili anche alle sedute posteriori, l'interruttore sarebbe posizionato su un pezzo in mb-tex del colore della carrozzeria, posto ai lati esterni del retro dei sedili anteriori, non risulta disponibile questa opzione da alcuni cataloghi dell'epoca)
  • Illuminazione passeggeri posteriori comandata dalla consolle centrale anteriore e con contatti alle portiere.
  • sospensioni autolivellanti posteriorisospensioni idrauliche per mantenere il veicolo sempre orizzontale indipendentemente dal carico (di serie sulle stationwagon).
  • Telefono con tastierino numerico a posto del posacenere anteriore. (Tekade BSA-33/33s o becker con sistema b-netz per i paesi coperti dal segnale) in Italia veniva fornito il radiotelefono rtmi Italtel mb44 con contratto SIP da stipulare (unico). In realtà il dealer mercedes, si limitava a proporre al cliente i vari radiotelefoni disponibili nel paese in base alle esigenze del cliente. Il modello quindi, variava da paese a paese.
  • Estintore sotto al sedile di guida.
  • Preriscaldatore motore e abitacolo con timer e funzione di riscaldamento addizionale webasto (un semplice orologio posto nel vano portaguanti lato destro fino al 1979, dal 1980, in concomitanza con l'introduzione della seconda serie, il preriscaldatore era costituito da un modulo con 4 interruttori e un orologio digitale situato al posto del posacenere. In alternativa, poteva essere installato nella vasca portaoggetti sul tunnel centrale in un apposito portamodulo in mbtex nero.
  • Airbag lato guida a partire dal 1982.
  • Rete portaoggetti posteriormente ai sedili anteriori.
  • Chiusura con chiave del vano portaoggetti.
  • Riscaldatore ausiliario nel vano bagagli per le versioni stationwagon, in presenza della panchetta posteriore.
  • Panchetta posteriore contromarcia per 2 bambini (solo stationwagon)
  • le versioni con il velluto o pelle, avevano un profilo cromato sulla guarnizione interna dei vetri laterali e la struttura delle portiere rivestita con mb-tex nel colore degli interni, oltre ad avere i poggiabracci posteriori, come quello passeggero anteriore.
  • Gancio traino.
  • Set di valigie su misura (fino al 1978).
  • Asta portabandiera su uno dei parafanghi anteriori o entrambi.
  • Clacson bitonale (non per Italia).
  • Protezione sottoscocca per la coppa dell'olio.
  • Assetto per fondi sconnessi o per carico gravoso (3 misure di spessori sopra le molle ne regolano l'altezza).
  • Sedile/i rinforzato/i.
  • Sedile/i ortopedico/i.
  • Sedile destro regolabile in altezza.
  • Contagiri.

Nota: in base al paese di destinazione, la configurazione di serie poteva essere differente e comunque potevano essere aggiunti o modificati componenti. Ad esempio, per il Giappone e l'Arabia Saudita, vi era un indicatore di velocità massima consentita dal cds locale, per il mercato U.S.A. vi era la spia per il mancato attacco delle cinture, l'antenna automatica non era disponibile per cui veniva installato un ulteriore interruttore per alzare e abbassare l'antenna. Per alcun stati dove la disponibilità di carburante ad alto numero di ottani era limitata, vi era il motore con ridotta compressione. Nota 2: le versioni fin dall'origine destinate ad uso taxi/automediche/polizia/pompieri/auto per televisioni (ZDF) avevano optional differenti e allestimenti di serie differenti. La vernice per i taxi era esclusiva per questi, i veicoli della polizia avevano le tasche laterali con serratura, tutte avevano una plancia differente e l'impianto di riscaldamento ad una zona, con bocchette rettangolari (tipo w126) centrali, i posacenere posteriori dei taxi erano più grandi e posizionati più in alto.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

I veicoli venduti per il nord Europa erano di serie sprovvisti di aria condizionata e montavano un radiatore dell'acqua dalle dimensioni ridotte. I particolari elettronici e optional erano comunque ridotti ai minimi termini. Per i veicoli dedicati ai paesi caldi le vetture invece erano dotate di aria condizionata e optional di ogni tipo. Da notare che sulle macchine prodotte in serie con il tettuccio apribile non era montata di serie l'aria condizionata.

Nel restyling del 1982, riconoscibile per la presenza di fari anteriori quadrangolari anziché circolari, va ricordato l'introduzione di serie del riscaldamento dell'abitacolo a zone. Il passeggero ed il conducente potevano, con due manopole distinte illuminate a mezzo di micro-lampadine e fibra ottica, regolarsi una diversa temperatura di riscaldamento e sempre di serie veniva montato un cambio a 5 rapporti in sostituzione del 4 rapporti manuale.

Tutti i modelli esportati negli USA venivano equipaggiati con paraurti maggiorati e fari anteriori con parabole modificate per rispettare le normative americane. Per il mercato americano venivano prodotte solo motorizzazioni 240d, 300d turbo o aspirate, 280E depotenziati e opportunamente modificati per rispettare le normative antinquinamento.

I motori a diesel montati sulle w123 e sulle precedenti w114, detengono numerosi record di km percorsi. Si parla di una 240d conservata al museo di Stoccarda, appartenente ad un tassista greco, che ha percorso 4.200.000 km.[1] Non è raro incontrare taxi con motorizzazioni diesel con più di 1.000.000 di km alle spalle.

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Limitatamente alla seconda metà degli anni '70 sono stati approntati alcuni esemplari di Mercedes-Benz W123 con carrozzeria berlina e coupé, destinati all'impiego in alcune competizioni. Tali esemplari montavano tutti il 2.8 ad iniezione Nel 1977 una 280E berlina si aggiudica la prima e seconda posizione nella Maratona Londra-Sydney.

Vi furono anche altre partecipazioni della W123 ad altre competizioni, per esempio il Safari-Rally del 1978 e del 1979. In questa seconda edizione, la W123 non arrivò oltre l'11º posto con il pilota Joginder Singh.

Degna di nota è anche la partecipazione di una 280E al Rally Codasur.

La W123 nei Media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quell'auto chiamata desiderio Stoccarda-Monaco: è qui la storia - Motori - Repubblica.it

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Mercedes-Benz Opera Omnia 1886-2001, J. Lewandowski, Automobilia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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