Fanale (veicoli stradali)

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I fanali sono dispositivi atti a generare un fascio luminoso di segnalazione o per l'illuminazione sui veicoli di trasporto, generalmente conosciuti anche come fari, proiettori o gruppi ottici.

Il gruppo ottico anteriore di un'Alfa Romeo 159, esempio di fanali non carenati.

Fanali automobilistici[modifica | modifica wikitesto]

Per gli autoveicoli e per gli altri veicoli ammessi al trasporto su strada, i fanali servono sia per segnalare la propria presenza sulla strada, sia per rendere visibile al conducente la sede stradale.

Tipi di fanale automobilistico[modifica | modifica wikitesto]

Obbligatori[modifica | modifica wikitesto]

Una Alfa Romeo MiTo con luci abbaglianti, di posizione e fendinebbia accese, con fanali scarenati e conformati alla linea del mezzo

I dispositivi che devono essere presenti per consentire la circolazione pubblica nella maggior parte degli stati per obbligo di legge sono:

  • Luce di posizione: di colore bianco o giallo anteriormente, rosso posteriormente e arancione lateralmente. È importante per segnalare la propria presenza sulla strada.
  • Proiettore anabbagliante: di colore bianco o giallo. È il tipo di faro maggiormente utilizzato per la visione della strada di notte. Nell'Unione europea l'accensione diurna dei fari anabbaglianti è obbligatoria solo in Italia, Danimarca, Svezia, Finlandia e in alcuni paesi dell'Europa orientale. Deve illuminare almeno 10 m di strada. È indicato da una spia verde sul quadro strumenti.
  • Proiettore di profondità (cosiddetto Abbagliante): di colore bianco o giallo. Generalmente non presenti sui ciclomotori, questi fari creano una forte luce che illumina a grande distanza la strada. Data la sua intensità ne è vietato l'uso nei centri abitati e in presenza di altri veicoli, in quanto può abbagliare i conducenti. È possibile utilizzarlo su strade extraurbane sgombre e lampeggiando in sostituzione del clacson come richiamo agli altri utenti. È indicato da una spia blu.
  • Luce di stop: fanale posteriore di colore rosso, più luminoso delle luci di posizione, per la segnalazione dell'azionamento dei freni.
  • Proiettore di retromarcia, dispositivo atto a illuminare la porzione di strada posteriore al veicolo in caso di guida in retromarcia ed a segnalare ad altri veicoli che si sta per procedere in retromarcia. Generalmente di colore bianco, è di solito assente nei motocicli.
  • Indicatore luminoso di direzione a luci intermittenti (cosiddetta freccia), luce intermittente presente in posizione frontale e posteriore, in molti Paesi (Italia compresa) viene ripetuta anche lateralmente; è generalmente di colore arancione, ma in alcuni casi (auto antiche o immatricolate negli Stati Uniti) può essere bianca (se anteriore) o rossa (se posteriore).
  • Luce della targa: serve a illuminare la targa posteriore per renderla più visibile. Viene accesa con le luci di posizione.

Ausiliari[modifica | modifica wikitesto]

I dispositivi che non devono essere presenti per obbligo di legge sono:

  • Luce posteriore per nebbia (cosiddetta Retronebbia), dispositivo singolo o doppio, atto ad aumentare la propria visibilità ai mezzi che sopraggiungono, da utilizzare solamente in caso di forte nebbia, di pioggia intensa o di fitta nevicata in atto. È obbligatorio su tutti i veicoli di nuova immatricolazione in molti Paesi europei (Italia inclusa), in Nordamerica è facoltativo e scarsamente diffuso.
  • Luci laterali di posizione, obbligatorio per i veicoli oltre 6 metri, ma di serie ormai su numerose vetture fra cui Volvo e Bmw, colore ambra.
  • Proiettore fendinebbia anteriore (cosiddetta Fendinebbia), dispositivo atto ad migliorare l'illuminazione della strada in caso di nebbia, caduta di neve, pioggia o nubi di polvere.
  • Luci di marcia diurna, dispositivi posizionati anteriormente che possono sostituire gli anabbaglianti nella marcia diurna (escluso: da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità). A partire dal 2011 le luci di marcia diurna sono obbligatorie su tutti i nuovi autoveicoli e furgoncini dell’Unione europea; dal 2012 sono obbligatorie anche su autocarri e autobus di nuova immatricolazione[1].
  • Luci di parcheggio, dispositivi che segnalano una sosta in una posizione pericolosa, se non sono presenti vengono sostituiti dalle luci di posizione.
  • Luci d'angolo, usate per fornire illuminazione supplementare a quella parte della strada situata in prossimità dell'angolo anteriore del veicolo dal lato presso il quale esso è in procinto di curvare.
  • proiettore di svolta, illuminazione destinata a fornire una migliore illuminazione in curva, che può essere espletata per mezzo di dispositivi aggiuntivi o mediante modificazione della distribuzione luminosa del proiettore anabbagliante.

Posizionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il fanale è posto:

  • Anteriormente per quanto riguarda la funzione abbagliante, anabbagliante e di posizione anteriore, queste luci sono di colore neutro
  • Posteriormente per la posizione posteriore e la luce di stop, queste luci sono di colore rosso
  • Lateralmente per quanto riguarda le luci di posizione laterali e i ripetitori degli indicatori di direzione, queste luci sono solitamente di colore arancione.

Illuminazione[modifica | modifica wikitesto]

Illuminazione simmetrica
Illuminazione simmetrica
Illuminazione asimmetrica
Illuminazione asimmetrica

L'illuminazione dei vari fanali può essere:

  • Simmetrica sistema che era usato in passato per la maggior parte dei diversi fanali presenti sull'auto, dove il fascio luminoso è uguale su entrambi i lati
  • Asimmetrico soluzione usata oggi giorno sui fari d'illuminazione anteriore e dove si ha il lato opposto a quello della guida più illuminato rispetto al lato della carreggiata opposta

Sottotipi[modifica | modifica wikitesto]

I fanali sono:

  • Singoli come nel caso di alcune motociclette
  • Sdoppiato come nel caso tipico delle automobili, dove si hanno due fanali per la stessa funzione.
  • Diviso si tratta o di un fanale gemellato, quindi due o più fanali vincolati tra loro o si ha un fanale singolo, ma con un adesivo o copertura plastica applicata sopra, che dà l'impressione di avere due fanali.
1972 Citroen DS21 headlights.jpg Mazda323FBG KlappscheinwerferAni.gif
Fanali a scomparsa di una Mazda 323 (a destra)
Fanali a carenato di una Citroën DS (a sinistra)

Inoltre può essere:

  • Monofunzione, si ha un fanale per luce
  • Plurifunzione, integrano più funzioni, come luci di posizione, anabbaglianti e abbaglianti, oppure luci di posizione, luce di stop, di retromarcia e retronebbia

Possono essere creati per essere:

  • Scoperti i fanali sono sempre visibili e si dividono in:
    • Carenati, sono inglobati nella carenatura del mezzo e protetti da un vetro
    • Scarenati, si trattano di fanali che non sono protetti e possono essere toccati facilmente, i quali possono essere conformati in modo da seguire la linea del mezzo o avere una forma propria e omogenea
  • A scomparsa i fanali si chiudono nascondendosi nel cofano e ricompaiono nel caso vengano utilizzati

Regolazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le regolazioni dei fanali sono:

  • Inclinazione, regolazione presente su qualsiasi mezzo provvisto di fanale
  • Convergenza, regolazione presente solo su fanali sdoppiati e scollegati tra loro
  • Rotazione, regolazione presente solo su alcuni fanali sdoppiati e scollegati tra loro

Queste regolazioni possono avvenire tramite:

  • Una vite
  • Manopola
  • Ingranaggio dentato

Accorgimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Regolazione dall'abitacolo tramite un comando nell'abitacolo è possibile regolare l'inclinazione dei fanali (cioè l'altezza del fascio luminoso)
  • Lavafari
  • Tergifari
  • Telaio proteggifari, su mezzi da fuoristrada o da lavoro può essere presente una piccola intelaiatura di protezione
  • Palpebre ausili estetici, che possono essere posti sia superiormente che inferiormente al faro, in modo da ridurre l'esposizione della lente del fanale e/o diminuire l'abbagliamento da parte del faro.

Centrafari[modifica | modifica wikitesto]

Centrafari

Per eseguire la verifica della corretta disposizione del fascio luminoso, ai sensi del codice della strada, si utilizza l'apparecchiatura controllo fari, nel gergo centrafari, previsto per legge. Questo strumento ottico, omologato e tarato, è utilizzata presso le officine di autoriparazioni, gli elettrauti ma, soprattutto, dai centri di revisione per il relativo controllo obbligatorio. Tramite il centrafari si può effettuare la regolazione dei fari (altezza verticale e orientamento orizzontale) in maniera rigorosa e soprattutto conforme alle norme.

Spie abitacolo[modifica | modifica wikitesto]

lo stato dei fari sono segnalati nell'abitacolo da spie dedicate che seguono uno standard ISO ben definito, sia nel colore che nella forma. [2][3]

15 position.jpg
16 1 codes.jpg
17 route.jpg
18 bravant.jpg
19 brarriere.jpg
Spia luci di posizione
Spia luci anabbaglianti
Spia luci abbaglianti
Spia fendinebbia
Spia retronebbia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://ec.europa.eu/transport/road_safety/topics/vehicles/daytime_running_lights/index_it.htm Commissione europea - Trasporti - Sicurezza stradale
  2. ^ le normative ISO sono consultabili solo previa registrazione (a pagamento) all'archivio ufficiale dei registri.
  3. ^ esempio di icona standard assegnata a livello internazionale dall'ISO: The international language of ISO graphical symbols (PDF), p. 12. URL consultato il 5 maggio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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