Fiat Panda (2012)

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Fiat Panda
" 12 - ITALY - Fiat Panda in Milan.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Fiat
Tipo principale Superutilitaria
Altre versioni Van e SUV
Produzione dal 2011
Sostituisce la Fiat Panda (2003)
Euro NCAP 4 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.650 mm
Larghezza 1.640 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.300 mm
Massa 940 kg
Altro
Assemblaggio Pomigliano d'Arco (NA), Italia
Progetto Fiat 319[1][2]
Stile Centro Stile Fiat
sotto direzione di Roberto Giolito
Stessa famiglia Fiat 500 (2007)
Ford Ka (2008)
Fiat Uno (2010)
Lancia Ypsilon (2011)
Fiat Panda 1.2 8V Lounge (III) – Heckansicht, 25. Februar 2012, Düsseldorf.jpg

La terza generazione della Fiat Panda è un'auto superutilitaria prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat a partire dal novembre 2011 e commercializzata a partire da febbraio 2012. La vettura è erede diretta della seconda generazione, prodotta a partire dal 2003 che a sua volta era erede e reinterpretazione dello storico modello del 1980. Con questo modello la piccola utilitaria torna a essere prodotta in Italia.[3]

Presentazione[modifica | modifica sorgente]

Il modello viene presentato al pubblico durante il Salone dell'automobile di Francoforte nel settembre 2011, tale presentazione viene anticipata con un'anteprima fotografica sul web nel mese di agosto, succeduto da un comunicato stampa della Fiat SpA in relazione all'imminente presentazione al salone.[4][5]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La vettura (numero di progetto 319), seppur completamente nuova rispetto al modello precedente, si basa sulla stessa piattaforma di quest'ultimo, ovvero la piattaforma "Mini" che nel tempo è stata modificata e aggiornata per adattarsi ai nuovi modelli del gruppo: Fiat 500 del 2007 e Lancia Ypsilon del 2011. Rispetto al modello del 2003 la vettura è più grande di qualche centimetro, per aumentare la sicurezza passiva del telaio e l'abitabilità.[6]

Concetto[modifica | modifica sorgente]

I concetti su cui si basa la nuova Fiat Panda non si discostano molto da quelli delle versioni precedenti, la mission di prodotto rimane invariata, visto che si è rivelata essere vincente nelle sue antenate. La vettura è quindi un prodotto razionale, volto a dare priorità al comfort, abitabilità, versatilità e soprattutto praticità.

La vettura è stata concepita come unione dei due modelli che l'hanno preceduta, riprende alcuni elementi distintivi del modello degli anni ottanta e li lega a quelli del modello del 2003 (al quale rimane molto legata) che per motivi tecnici o di mercato aveva perso in favore di soluzioni diverse. Una di queste soluzioni è per esempio l'aver ricavato uno spazio a giorno sul cruscotto che include un tascone svuota-tutto caratteristico del primo modello che nel secondo venne a mancare a causa degli ingombri dati dall'airbag passeggero. Concetto che invece risulta nuovo rispetto alle progenitrici è quello riferito alla cura estetica. La nuova Panda, pur rimanendo un'auto rivolta alla praticità, è meno spartana, e più curata in dettagli prettamente estetici. La vettura quindi amplia il target verso cui era rivolta fino alle generazioni precedenti, rivolgendosi quindi anche a chi è più attento al fascino.[6]

Estetica: lo squircle[modifica | modifica sorgente]

Profilo della vettura

Seguendo il concept di progetto dal quale la vettura è nata, sul piano estetico (stile, scelta dei volumi ed ergonomia), la vettura, come già accennato, rimane fedele al modello che la precede, ma amplia le sue caratteristiche dirigendosi verso un'immagine più modaiola. Questa terza generazione della Panda adotta come elemento caratterizzante il concetto stilistico dello squircle: una particolare forma geometrica, risultato della fusione tra quadrato e cerchio, che simboleggia la sintesi tra l'efficienza e la robustezza del primo con la gradevolezza e la flessibilità del secondo, dando così vita ad un elemento regolare e maneggevole ma al contempo divertente e giocoso.[7][8][9]

Esterni[modifica | modifica sorgente]

Particolare del raccordo tra il terzo finestrino laterale e la luce posteriore

Le linee che la compongono ora sono molto più morbide, la carrozzeria è ricca di superfici bombate e tagli con spigoli meno vivi. La vettura infatti, pur essendo più grande del modello antecedente, risulta più compatta e mantiene la medesima proporzione nei volumi. Nonostante ciò sul piano stilistico, esternamente la vettura non viene stravolta, anzi, ricorda moltissimo il modello 2003 disegnato da Giuliano Biasio per Bertone. La fiancata infatti, pur essendo molto simile a quella della nuova Fiat Uno (nata nel 2010 per il mercato brasiliano), mantiene il caratteristico terzo finestrino laterale (in gergo tecnico conosciuto come "terza luce"), icona della Panda 2003, che anche in questo caso raccorda l'abitacolo con il lunotto andando a inglobarsi nei gruppi ottici posteriori, dando quindi un senso di continuità fra fiancata e posteriore. Il finestrino sembra quasi incastonato sulla fiancata, andando a sottrarre un po' di spazio al fanale posteriore nella parte della fiancata, dove questo non ha importanza funzionale. Le frecce anteriori vengono staccate dal gruppo ottico principale, e vengono ricavate nel paraurti anteriore, come nella Punto Evo. La vettura presenta elementi in contrasto sulla fiancata, come i fascioni paracolpi laterali, che vengono ripresi anche nel paraurti posteriore e dalle cornici dei fari fendinebbia anteriori. Rimangono le caratteristiche da piccola SUV, e in questo nuovo modello, i passaruota sono molto marcati e sporgenti, accentuando l'aria di robustezza del veicolo.[10] Roberto Giolito, responsabile del Centro Stile Fiat nel periodo di realizzazione della vettura, ha sottolineato quanto il frontale fosse si ripreso dal modello precedente e influenzato dalla sorella 500, ma precisa che l'influenza determinante è data dalle norme di sicurezza a favore dei pedoni in caso di urto con quest'ultimi; queste dichiarazioni fanno capire come le norme di sicurezza sui pedoni sono sempre più vincolanti nei confronti dello stile applicato ai frontali delle nuove vetture in commercio. Precisa inoltre che quel che può sembrare un elemento puramente estetico derivato dalla 500, il cosiddetto baffo ai lati del logo Fiat (simbolo caratterizzante della piccola city car, e ripreso anche dalla Punto Evo), è in realtà un elemento necessario a separare paraurti e cofano motore e a racchiudere il logo della casa.[11]

Interni[modifica | modifica sorgente]

L'abitacolo, dov'è preminente il concetto stilistico dello squircle.
« "Nell'industria dell'auto c'è la convinzione che le plance debbano, per ragioni funzionali, essere sempre e comunque una colata di plastica pressofusa che ricopre una struttura sottostante, che in qualche modo è vincolata. Ma perché escludere a priori altre soluzioni?" »
(Roberto Giolito a Quattroruote, maggio 2011[12])

Internamente l'auto, stilisticamente parlando, prende marcate distanze rispetto alle sue predecessori e si orienta più verso la sorella 500. In tutto l'abitacolo si ripetono vari squircle, che qui diventano una vera e propria icona per il modello: la figura geometrica si ritrova infatti ovunque, sulla plancia, sui comandi, sul volante e sulla strumentazione.[8] La plancia stessa è caratterizzata da una grande fascia rettangolare che percorre tutto il perimetro di essa, contenendo i comandi del clima e avvolgendo la console radio. In questa fascia è stato inserito anche l'airbag, lasciando quindi a lato passeggero un grande spazio vuoto porta oggetti, come nel primo modello disegnato da Giugiaro nel 1980; questa soluzione era ormai scomparsa nelle auto moderne.[13] Degne di nota anche le cosiddette quadrotte, ovvero dei particolari quadratini in rilievo (anch'essi derivati dallo squircle) che sono stati applicati in maniera elettrosaldata sugli schienali dei sedili anteriori: questi elementi hanno la funzione di creare una sorta di "intercapedine" tra la schiena del passeggero e il sedile, in modo da fornire una miglior aerazione della zona e conseguentemente un maggiore comfort.[7]

Meccanica[modifica | modifica sorgente]

Il modello 4x4 al Motorshow di Bologna 2012, durante un test drive fuoristrada

La vettura al suo debutto offriva la sola trazione anteriore, dopo un anno viene affiancata da quella integrale. La vettura è offerta sin dal lancio con 3 motori a benzina: il bicilindro Twinair (premiato come Motore Internazionale dell'Anno 2011) da 0.9 litri in versione Turbo da 85 cv con start&stop, e il 1.2 FIRE da 69 cv, quest'ultimo con nuovi rapporti più lunghi del cambio per privilegiare consumi ed emissioni e con il variatore di fase. E un diesel: il 1.3 litri Multijet II da 75 cv con Start&Stop. La Panda viene anche commercializzata con motorizzazioni bifuel; a tale alimentazione vengono adattati il Twinair 0.9 Turbo Natural Power da 80 cv (benzina e metano) e il 1.2 EasyPower da 69cv (benzina e GPL). Tali propulsori sono equipaggiati dal Gear Shift Indicator (GSI) ovvero l'indicatore di cambio marcia durante la guida al fine di ridurre al minimo i consumi.[14][15][16]

Sicurezza[modifica | modifica sorgente]

La Panda terza serie ha totalizzato quattro stelle su cinque ai crash test Euro NCAP. Valutazione datagli per l'assenza dell'ESP di serie anche nella versione d'accesso, condizione fondamentale secondo l'ultima versione del regolamento dell'ente per ricevere le 5 stelle.[17]

Panda 4x4 e Panda Natural Power[modifica | modifica sorgente]

Fiat Panda 4x4

Come le sue predecessori, anche dalla Panda del 2012 vengono derivate due versioni molto importanti nella gamma della piccola superutilitaria italiana: la 4x4 e la Natural Power. Se la versione a trazione integrale è diventata ormai un'icona (sin dal 1983) nota ai più almeno tanto quanto la vettura stessa, la versione a gas naturale compresso è più giovane ma ha segnato una fetta determinante delle vendite della seconda generazione dal 2007 sin al 2012, facendo della Panda, seguita dalla Multipla, e dalla Punto Classic, la portabandiera del gruppo Fiat in questo tipo di alimentazione. Come il precedente modello, la versione a metano è realizzata sulla base della Panda 4x4, il blocco della trazione integrale, infatti, nel modello a metano viene rimosso, e lo spazio sfruttato per l'alloggiamento delle bombole. Tuttavia, rispetto al modello che la precede, dove si trattava di un semplice adattamento, nel nuovo modello del 2012 la progettazione del pianale è stata fatta anche in vista della versione a doppia alimentazione, e non solo della trazione integrale.[18][19] Esteticamente, la versione 4x4 si differenzia dalla Panda tradizionale per la presenza di rivestimenti rinforzati sui punti più esposti della carrozzeria, al fine che questi si danneggino meno in situazioni non ordinarie; a differenza della versione "trekking" (esteticamente molto simile) la Panda 4x4 non è un semplice allestimento della versione base, ma una vettura sensibilmente ri-progettata a livello meccanico con vere doti da fuoristrada e controlli elettronici dedicati. La vettura è maggiormente alzata dal suolo, e vengono rivisti tutte le registrazioni della meccanica (sterzo, cambio, sospensioni, freni); il cambio a sei marce, per esempio, è stato riprogrammato e dotato di una prima marcia cortissima, che fa da primina. La trazione integrale è permanente tuttavia è gestita dall'elettronica, un sistema denominato ELD (Electronic Locking Differential) abbinato al controllo elettronico della stabilità che simula il funzionamento di un differenziale autobloccante, così, a discrezione del guidatore la vettura può sia viaggiare sempre su quattro ruote motrici, oppure la motricità può essere affidata all'elettronica, per un risparmio dei consumi.[20][21] La Panda 4x4 è stata premiata con il titolo di "SUV dell’anno 2012" dai giornalisti inglesi di Top Gear[22]

Panda Cross[modifica | modifica sorgente]

La Panda Cross.

Nel febbraio 2014, con un'anteprima web, viene annunciata la versione "Cross" della Panda. Presentata al salone dell'automobile di Ginevra nel marzo 2014, consiste in una variante della Panda 4x4 avente nuove motorizzazioni, estetica dedicata e soluzioni di carrozzeria inedite (angoli d'attacco e di uscita maggiori rispettivamente di 24° e 33°) ed è dotata di nuove tecnologie elettroniche e sospensive.[23]

Estetica[modifica | modifica sorgente]

La carrozzeria viene dotata di protezioni anti urto e vengono modificati gli interni. Il risultato finale estetico appesantisce ed irrobustisce notevolmente la linea della piccola citycar torinese e perde un po' la pulizia della versione cross del precedente modello, pur mantenendo alcuni tratti stilistici e la filosofia di voler risultare più aggressiva.[24] Si nota una certa influenza da parte della filiale Fiat brasiliana, che nei modelli "cross" tende ad aggiungere inserti elaborati in antracite, questa filosofia si è ormai estesa globalmente nei modelli "cross" di Fiat, come la nuova Fiat Avventura[25] proposta al Salone di Delhi nel 2014, ovvero una versione pesantemente elaborata della Fiat Punto, che condivide molte idee estetiche con la nuova Panda Cross. In particolare sul piano estetico questa versione della Panda perde il caratteristico sistema d'illuminazione anteriore disposto su tre livelli, per adottare quello inaugurato dalla precedente versione della "cross": il faro principale viene inglobato nella protezione aggiuntiva del paraurti e in esso viene incastonato il proiettore abbagliante. Viene a perdersi la geometria tonda della precedente versione per adottare l'ormai iconico supercerchio. Il paraurti frontale cromato presenta due file di fori di dimensioni generose con ganci di traino su entrambi i lati e una fila di led per il sistema fendinebbia.[26]

Motorizzazioni e tecnologia[modifica | modifica sorgente]

Questa versione della Panda presenta un'importante novità che la differenzia sensibilmente dal normale modello 4x4: uno strumento elettronico per la trazione direttamente gestibile dall'utilizzatore. La trazione integrale è quindi qui prevista del dispositivo Torque on demand ed è composta da due differenziali e un giunto elettronico inedito. Il sistema di stabilità è dotato quindi della nuova tecnologia ELD (Electronic Locking Differential). A livelli pratici (percepiti dall'utilizzatore) il nuovo sistema permette di selezionare a proprio piacimento l'assetto e il comportamento della vettura, nonché la sua modalità di trazione, impostando il comando su tre diversi livelli: Auto, Lock e Hill Descent. Il primo sceglie da solo se usare la trazione a quattro o due ruote motrici, il secondo mantiene fissa la trazione in modalità 4x4 il terzo aiuta nelle discese.[26]. La vettura adotta di serie il dispositivo pluri-premiato dall' EuroNCAP: "City Brake Control", è la prima vettura ad adottare di serie questo dispositivo (finora era solo disponibile a richiesta sulla 500L). La versione cross è dotata di due motori, entrambi potenziati rispetto alle altre Panda: un 0.9 TwinAir da 90 CV, e un 1.3 MultiJet II da 80 CV.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La produzione avviene nello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco (Napoli), ed è prevista una produzione di 1000 unità al giorno.[27] Lo spostamento nello stabilimento italiano (il precedente modello era prodotto nello stabilimento polacco di Fiat a Tychy) fa parte di un nuovo progetto nazionale di Fiat volto a raddoppiare la produzione di autoveicoli in Italia.[28][29][30] Per l'occasione è stata quindi creata la società per azioni Fabbrica Italia Pomigliano.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Il modello Natural Power con doppia alimentazione Benzina/Metano ed equipaggiato con il bicilindro SGE Turbo 0.9cc da 80cv (Twin Air)

Con il nuovo motore due cilindri 0.9 litri TiwnAir turbo della famiglia SGE la Panda torna alle origini, infatti nel 1980 debuttò proprio con un bicilindro raffreddato ad aria da 652 cm³ (derivato dalla Fiat 126). Per i mercati esteri il motore benzina 1.2 FIRE non viene offerto sostituito dal nuovo motore 1.0 Twinair aspirato a due cilindri erogante 65 cavalli[31].

Modello Disponibilità Motore Cilindri Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
0.9 Twinair Turbo dal debutto Benzina 2 875 63 Kw (85 Cv) 145 99 11.2 177 23.8
0.9 Twinair Turbo (Cross) dal 2014 Benzina 2 875 90 Cv 145
1.2 Fire dal debutto Benzina 4 1242 51 Kw (69 Cv) 102 120 14.2 164 19.2
1.3 Multijet dal debutto Diesel 4 1248 55 Kw (75 Cv) 190 104 12.8 168 25.6
1.3 Multijet (Cross) dal 2014 Diesel 4 1248 80 Cv 190
1.2 Easy Power dal 2012 Benzina/GPL 4 1242 51 Kw (69 Cv) 102 107 14.2 164 15.2
0.9 Natural Power dal 2012 Benzina/Metano 2 875 59 Kw (80 Cv) 145 107 12.0 170 21.0

[32]

Versioni speciali[modifica | modifica sorgente]

Fiat Panda Monster Truck[modifica | modifica sorgente]

Per il lancio della versione 4x4, nel dicembre del 2012 la Fiat ha realizzato a scopo pubblicitario uno speciale prototipo marciante, derivato dalla Panda di serie e denominato Monster Truck. Tale vettura, realizzata in due settimane, è stata creata dalla Fiat in collaborazione con la Mercurio Cinematografica, lo scenografo Andrea Faini e L'Officina di Fabio Gementi. Per la sua realizzazione, una Panda 4x4 è stata posta su di un pianale Jeep CJ7 4200, a cui sono state aggiunte ruote da trattore agricolo con gomme "High Speed" del diametro di 150 centimetri e larghe 50 cm, montate tramite delle flange in ferro pieno tornite appositamente.[33] La vettura è alta 390 cm, lunga 380 cm e larga 250 cm.[34][35]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Listino e codici Fiat Panda (21 novembre 2012) completi del numero del veicolo codificato dai sistemi di Logistica di Produzione (codifica SINCOM). URL consultato il 2 giugno 2013.
  2. ^ fonte significato di codice sincom. URL consultato il 2 giugno 2013.
  3. ^ La Fiat comincerà la produzione della nuova Panda a novembre nello stabilimento di Pomigliano in ultimissimeauto.com, 27 marzo 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  4. ^ Fiat al 64º Salone Internazionale di Francoforte in fiatpress.com, 30 agosto 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  5. ^ Nuova Fiat Panda, anteprima mondiale in fiatpress.com, 30 agosto 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  6. ^ a b La nuova Panda ai raggi X in automobilismo.it, 30 settembre 2011. URL consultato il 2 giugno 2013.
  7. ^ a b Michele Fenu, Tra "squircle e quadrotte" nasce il design sofisticato in lastampa.it, 19 dicembre 2011.
  8. ^ a b (EN) Tim Pollard, The Fiat Panda (2012) and the cult of the 'squircle' in carmagazine.co.uk, 6 novembre 2012.
  9. ^ autodesignmagazine: Fiat Panda III. URL consultato il 2 giugno 2013.
  10. ^ La nuova Panda ai raggi X/ingombri in automobilismo.it, 30 settembre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  11. ^ intervista esclusiva a Roberto Giolito sul design della nuova Fiat Panda in virtualcar.it, 23 settembre 2011. URL consultato il 4 ottobre 2011.
  12. ^ Quattroruote N°667 maggio 2011 (pp. 54-59)
  13. ^ La nuova Panda ai raggi X/interni in automobilismo.it, 30 settembre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  14. ^ La nuova Panda ai raggi X/motori in automobilismo.it, 30 settembre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  15. ^ Carfolio – 2012 Fiat Panda 1.2 Schede tecniche. URL consultato il 14 aprile 2012.
  16. ^ http://www.quattroruote.it/notizie/auto-novita/fiat-panda-natural-power-in-italia-da-13950-euro.
  17. ^ Fiat Panda – Euro NCAP – For safer cars, 14 aprile 2012.
  18. ^ Quattroruote.it prova su strada. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  19. ^ prova, descrizione e confronto fra versioni diesel e benzina. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  20. ^ Omniauto.it Test prova Panda 4x4. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  21. ^ test drive a madonna di campiglio. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  22. ^ Omniauto.it Fiat Panda 4x4 sulla neve. URL consultato il 2 febbraio 2013. (articolo + video)
  23. ^ Automobilismo.it Panda Cross. URL consultato il 13 marzo 2014.
  24. ^  Panda Cross al debutto. URL consultato in data 4 marzo 2014.
  25. ^ la Fiat avventura. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  26. ^ a b panda cross citycar senza paura. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  27. ^ dati produzione
  28. ^ corriere.it IL PIANO FIAT - raddoppio della produzione di auto nel nostro paese entro il 2014. URL consultato il 16 maggio 2012.
  29. ^ sussidiario.net: Articolo sulle dinamiche Fiat nell'anno 2010. URL consultato il 3 giugno 2012.
  30. ^ estratto dell'articolo (documento .pdf). URL consultato il 16 maggio 2012.
  31. ^ Fiat 1.0 Twinair aspirato
  32. ^ Dati Tecnici Fiat Panda 3ª Serie
  33. ^ Fiat Panda Monster Truck: quando la realtà supera la fantasia in fiatpress.com, 7 dicembre 2012.
  34. ^ Fiat Panda Monster Truck: big foot per lo spot in Motori.it, 7 dicembre 2012.
  35. ^ Fiat Panda Monster truck. URL consultato il 2 febbraio 2013.

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