Opel Rekord
| Opel Rekord | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Berlina |
| Altre versioni | coupé station wagon |
| Produzione | dal 1957 al 1986 |
| Sostituisce la | Opel Olympia Rekord |
| Serie | Prima serie: 1957-60 Seconda serie:1960-63 Terza serie:1963-65 Quarta serie:1965-66 Quinta serie:1966-71 Sesta serie:1972-77 Settima serie:1977-86 |
| Sostituita da | Opel Omega |
| Altre caratteristiche | |
| Esemplari prodotti | 6.591.894 in totale |
La Rekord è stata un'autovettura di fascia medio-alta costruita in più serie dalla casa automobilistica tedesca Opel tra il 1957 e il 1986.
Indice |
Le origini: l'Olympia Rekord (1953-1957) [modifica]
Il nome Rekord fu tuttavia utilizzato già in precedenza per il modello Olympia Rekord.
La Olympia Rekord venne presentata nel 1953 per sostituire la Olympia, nata nel 1935, dal design decisamente datato. Venne costruita fino al 1957, in circa 580.000 esemplari ed in quattro serie:
- Modello 1953-54: equipaggiata con un quattro cilindri di 1,5 litri e 40 CV, disponibile nelle versioni berlina due porte, "Cabriocoach" (ovvero la berlina due porte con tetto apribile) e station wagon.
- Modello 1955: un piccolo restyling. Introdotto un nuovo modello base, chiamato semplicemente "Olympia".
- Modello 1956: altro piccolo restyling di scarso rilievo (al frontale). Il motore ora aveva 45 CV.
- Modello 1957: nuovo restyling, con modifiche al tetto (più piatto) e cromature. La "Cabriocoach" non era più disponibile.
| Per approfondire, vedi Opel Olympia Rekord. |
Rekord P1 [modifica]
| Opel Rekord P1 | |
|---|---|
Una Rekord P1 berlina 2 porte |
|
| Descrizione generale | |
| Versioni | Berlina, Station wagon |
| Anni di produzione | 1957-1960 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4.433 mm |
| Larghezza | 1.616 mm |
| Altezza | 1.490 mm |
| Passo | 2.541 mm |
| Massa | 905-930 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Opel Olympia Rekord Opel 1200 |
| Auto simili | Auto Union 1000 Ford Taunus |
| Esemplari prodotti | 855.749 |
Con la P1 del 1957 nacque ufficialmente la Rekord, com'era nelle intenzioni dei dirigenti Opel già da diverso tempo: infatti, già nel 1953, la Olympia Rekord avrebbe dovuto chiamarsi semplicemente Rekord, ma l'Ufficio Brevetti non ne fece depositare il nome, accettando invece la denominazione di "Olympia Rekord". In seguito, nel 1955, tale problema fu superato ed il nome "Rekord" poté essere registrato. Ma intanto l'Olympia Rekord riscosse un notevole successo commerciale, per cui si pensò di rimandare l'utilizzo del nome Rekord. L'occasione si ebbe appunto nel 1957, quando l'Olympia Rekord usufruì di alcune rivisitazioni che la resero decisamente più innovativa, spingendo i vertici Opel ad abbandonare la denominazione "Olympia Rekord" per utilizzare quella di "Rekord". Oggigiorno, però, vi è una certa confusione con le denominazioni, riguardo alla Rekord P1, perché c'è chi dice che sia l'ultima serie dell'Olympia Rekord, mentre altri sostengono i tratti della prima serie della Rekord ed altri ancora sostengono tesi che mescolano i due aspetti. È per questo che sfogliando testi specializzati è facile trovare discordanze di questo tipo.
Comunque sia, rispetto alle ultime Olympia Rekord, la Rekord P1 divenne leggermente più larga e con un'estetica più moderna, grazie anche al parabrezza ed al lunotto avvolgenti: ciò fu uno degli aspetti che più rendeva innovativa la nuova Rekord. Per il resto, la carrozzeria rispecchiava da molto vicino le caratteristiche delle ultime Olympia Rekord, comprese anche le pinne posteriori in coda. Due le serie prodotte:
- Modello 1958: il motore era la stessa unità da 1.5 litri della serie precedente. Venne resa disponibile come berlina due porte (sia in versione "economica", chiamata "Olympia", che in una versione più lussuosa) e come familiare.
- Modello 1959: al "1500" si affiancava un "1700" da 55 CV. Venne introdotta anche la berlina a quattro porte, oltre a diversi miglioramenti. La "Olympia" venne rimpiazzata dalla 1200.
La carrozzeria tedesca Autenrieth trasformò alcune Rekord berlina due porte in coupé e cabriolet.
Inizialmente vi furono poche novità, quindi, dal punto di vista meccanico, poiché si scelse di utilizzare ancora lo storico 4 cilindri da 1488 cm³ da 45 CV di potenza massima a 3900 giri/min. Tale motore era a valvole in testa, con aste e bilancieri ed era alimentato tramite un carburatore Opel. La velocità massima era di 125 km/h. Il cambio era manuale a 3 marce tutte sincronizzate, ma dal 1958 fu disponibile anche una trasmissione automatica a doppia frizione.
Le sospensioni erano anteriormente a ruote indipendenti con molle elicoidali e bracci trasversali, mentre posteriormente erano ad assale rigido. Su entrambi gli assi furono utilizzati ammortizzatori telescopici.
L'impianto frenante era invece a quattro tamburi.
Nel 1959 arrivò anche un nuovo motore da 1680 cm³, in grado di erogare una potenza massima di 55 CV a 4000 giri/min. Tale motore nacque dalla rialesatura dello storico 1.5 litri: bastò aumentare la misura dell'alesaggio da 80 ad 85 mm.
La velocità massima salì a 132 km/h. La Rekord P1 rappresentò il ritorno della Casa di Rüsselsheim nel settore delle vetture di fascia medio-alta, da dove mancava da almeno trent'anni. La vettura ottenne un gran successo e fu prodotta fino al 1960 in 855.749 esemplari.
Rekord P2 [modifica]
| Opel Rekord P2 | |
|---|---|
Una Rekord P2 berlina 4 porte |
|
| Descrizione generale | |
| Versioni | Berlina, Station wagon e Coupé |
| Anni di produzione | 1960-1963 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4.515 mm |
| Larghezza | 1.632 mm |
| Altezza | 1.485 mm |
| Passo | 2.541 mm |
| Massa | 930-955 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Opel Olympia Rekord Opel 1200 |
| Auto simili | DKW Auto Union 1000 Ford Taunus Peugeot 404 |
| Esemplari prodotti | 754.385 |
Vista posteriore di una Rekord P2 berlina 2 porte |
|
La Rekord P2 fu la naturale evoluzione della P1: rispetto al modello precedente, aumentò di dimensioni, e ricevette una nuova carrozzeria, caratterizzata dalla nuova calandra, con una mascherina a listelli orizzontali che abbracciava l'intero muso della vettura, muso che appariva così anche più squadrato rispetto alla serie precedente dotata di calandra ovale. La Rekord P2 era disponibile inizialmente nelle versioni berlina a due o quattro porte, e nella versione familiare a tre porte.
I motori disponibili all'inizio erano gli stessi della serie precedente, vale a dire il 1.5 litri, che per l'occasione fu portato da 45 a 50 CV, ed il 1.7 litri da 55 CV che esordì due anni prima sulla P1. Identiche le soluzioni telaistiche inerenti sospensioni e freni.
Dall'agosto 1961 fu disponibile anche una versione coupé, mentre nel giugno 1962 venne introdotta la più lussuosa versione "L". Entrambi i modelli erano equipaggiati con una versione potenziata a 60 CV dell'1.7 litri. La Rekord L, inoltre, poteva avere in optional un cambio manuale a quattro marce. Su tutta la gamma era inoltre previsto sempre come optional un cambio automatico a doppia frizione.
Le prestazioni continuavano a ricalcare quelle della P1, tranne che nella versione di base, il cui 1.5 potenziato consentì un aumento della velocità massima da 125 a 128 km/h. La versione 1.7 fermva le lancette del tachimetro a 132 km/h, mentre le versioni L e Coupé arrivavano a 140 km/h.
La Autenrieth continuava a proporre una versione cabriolet, ad un prezzo circa doppio di quello delle berline di serie.
Nel 1963, dopo oltre 750 000 esemplari prodotti, anche la Rekord P2 fu tolta di produzione.
Rekord A [modifica]
| Opel Rekord A | |
|---|---|
Una Rekord A berlina 2 porte |
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| Descrizione generale | |
| Versioni | Berlina, Station wagon e Coupé |
| Anni di produzione | 1963-1965 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4.512 mm |
| Larghezza | 1.669 mm |
| Altezza | 1.465 mm |
| Passo | 2.639 mm |
| Massa | 965-990 kg |
| Altro | |
| Auto simili | 1.5 e 1.7: DKW F102 Ford Taunus Peugeot 404 2.6: Mercedes-Benz W110 |
| Esemplari prodotti | 861.722 |
Una Rekord A Coupé |
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Costruita utilizzando la meccanica della precedente P2, la A aveva una carrozzeria completamente nuova e più moderna. Le linee erano meno arrotondate e più tese, seguendo quell'ideale percorso stilistico che entro dieci anni avrebbe portato la quasi totalità della produzione automobilistica mondiale all'utilizzo di linee squadrate e spigolose.
Anche in questo caso era disponibile nelle versioni berlina 2/4 porte, station wagon e coupé. Nel marzo 1964 venne presentata la Rekord L-6, con il 6 cilindri in linea da 2605 cm³ e 100 CV della Opel Kapitän. Tale motore, tutt'altro che nuovo, poiché risalente già a qualche anno prima, servì però a proiettare la Rekord anche nel settore delle vetture di fascia alta, dove poté fronteggiare anche una concorrenza di rango superiore, come per esempio le Mercedes-Benz 230 W110 di quegli anni.
A questo motore nella gamma si affiancavano i classici "1500" (portato a 55 CV) e "1700" (da 60 o 67 CV).
Le versioni più tranquille erano grosso modo simili alla P2 come meccanica (come peraltro già accennato), ma la versione con motore da 2.6 litri montava i freni a disco all'avantreno, mentre posteriormente erano ancora presenti i classici tamburi. Per quanto riguardava le sospensioni, poi, la Rekord 2.6 montava una barra stabilizzatrice su ognuno dei due assi. Inoltre, la Rekord 2.6 montava di serie anche il cambio a 4 marce, che nelle altre versioni era opzionale.
L'aumentata potenza massima dei propulsori di base contribuì a migliorare le prestazioni: le Rekord A 1.5 raggiunsero una velocità massima di 134 km/h, le versioni 1.7 da 60 e 67 CV arrivarono rispettivamente a 138 e 142 km/h, mentre la versione di punta con motore da 2.6 litri arrivò a 165 km/h nelle versioni berlina e a 170 km/h nelle versioni coupé.
Anche per questa serie della Rekord era disponibile una cabriolet costruita esternamente, carrozzata però dalla Karl Deutsch di Colonia, con il "1700" da 67 CV o con il sei cilindri.
La produzione della Rekord A terminò nel 1965 dopo oltre 860 000 esemplari venduti.
Rekord B [modifica]
| Opel Rekord B | |
|---|---|
Una Rekord B berlina 2 porte |
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| Descrizione generale | |
| Versioni | Berlina, Station wagon e Coupé |
| Anni di produzione | 1965-1966 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4.529 mm |
| Larghezza | 1.690 mm |
| Altezza | 1.442 mm |
| Passo | 2.639 mm |
| Massa | 965-1110 kg |
| Altro | |
| Auto simili | 1.5 e 1.7: Audi Serie F103 Ford Taunus Peugeot 404 Renault 16 2.6: Mercedes-Benz W110 |
| Esemplari prodotti | 294.185 |
Vista posteriore di una Rekord B berlina 2 porte |
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La Rekord B introdusse esteticamente poche modifiche rispetto alla A. Esteticamente si ebbero pochi aggiornamenti, concentrati quasi esclusivamente nel frontale, dove i fari tondi lasciarono spazio a proiettori di forma quadrangolare. Le novità maggiori erano sotto il cofano: con questa serie vennero introdotti infatti nuovi motori quattro cilindri con distribuzione a camme in testa, 1492 cm³ da 60 CV, 1698 da 75 CV e "1897" da 90 CV. Restò invariato il sei cilindri da 2.6 litri e da 100 CV. Novità anche dal punto di vista dell'impianto frenante: i freni anteriori a disco, precedentemente previsti solo per la versione di punta da 2.6 litri, sulla Rekord B furono estesi a tutta la gamma.
Nonostante tali migliorie ed innovazioni, i motori non si dimostrarono molto potenti e le prestazioni non erano di certo al top per brillantezza. Le versioni 1500 raggiungevano una velocità massima di 136 km/h, le versioni 1700 arrivavano a 148 e le versioni 1900 raggiungevano i 160 km/h. Per fare un paragone, basti pensare che la nostra Alfa Romeo Giulia, equipaggiata da un 1.6 bialbero, raggiungeva i 185 km/h. Le Rekord B poterono quindi fronteggiare solo la concorrenza formata da vetture a loro volta tranquille, come le Peugeot 404, le Ford Taunus e le Audi F103, prime capostipiti del dopoguerra marchiate dalla Casa di Ingolstadt.
Ma nonostante tali difetti, la Rekord B riuscì ad ottenere un buon successo, totalizzando 294.185 esemplari venduti in circa un anno di produzione.
Fu prodotta come berlina a 2 o 4 porte, caravan (station wagon) a 3 o 5 porte e coupé.
Rekord C [modifica]
| Opel Rekord C | |
|---|---|
Una Rekord C berlina 2 porte |
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| Descrizione generale | |
| Versioni | Berlina, Station wagon e Coupé |
| Anni di produzione | 1966-1971 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4.550-4.574 mm |
| Larghezza | 1754 mm |
| Altezza | 1.456 mm |
| Passo | 2.668 mm |
| Massa | 1.040-1.175 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Opel Commodore |
| Auto simili | 1.5 e 1.7: Audi Serie F103 ed Audi 100 Ford Taunus Peugeot 404 e 504 Renault 162.6: Mercedes-Benz W110 |
| Esemplari prodotti | 1.253.161 |
Una Rekord C Caravan |
|
La Rekord C fu presentata alla stampa il 23 agosto 1966.
Costruita in più di 1.200.000 esemplari, fu la Rekord più venduta. Ebbe un buon impatto sul pubblico: era affidabile e dalla linea gradevole. Grazie poi alle dimensioni ulteriormente aumentate, la nuova Rekord C era anche molto più spaziosa al suo interno. La gamma era composta da una berlina e una station wagon, entrambe disponibili a 2 o 4 porte. Apparentemente simile nell’aspetto alla Rekord B, la Rekord C era in realtà molto rivisitata. Lo stesso frontale, che all’apparenza sembra essere la parte meno rinnovata, denota invece diverse novità, specialmente nella calandra, non più composta da vari listelli orizzontali, ma a griglia nera e tagliata in due da un unico listello cromato. Resta simile al modello precedente la fanaleria quadrangolare, che assieme alla calandra stessa è contornata da una cornice cromata. La fiancata è stata anch’essa ridisegnata, specie nella zona posteriore, dove per dar grinta alla linea, la linea di cintura presenta un rialzo dalla forma sinuosa che dona maggior dinamismo all’insieme. Tale andamento della fiancata della Rekord C fu paragonata per similitudine alla forma di una bottiglia di Coca-Cola sdraiata. La coda è caratterizzata dai nuovi faretti rettangolari che sostituiscono i doppi faretti circolari presenti sul modello B.
La Rekord C fu proposta come berlina a 2 o 4 porte, come station wagon (denominata Caravan) a 3 o 5 porte e come coupé.
Dal punto di vista telaistico, la Rekord C abbandonò l’anacronistica soluzione del retrotreno con molle a balestra per montare invece molle elicoidali, in ogni caso, sempre con ammortizzatori telescopici. Sostanzialmente simile, anche se perfezionato, lo schema relativo all’avantreno.
L’impianto frenante mantenne lo schema misto composto da dischi anteriori più tamburi posteriori.
Anche il cambio non subì variazioni di sorta e continuò a proporre il manuale a tre marce, per la verità decisamente datato e fuori luogo in una vettura di tale fascia. Il cambio a 4 marce era infatti ancora previsto come optional, tranne che sulla sportiveggiante ‘’Rekord 1.9 Sprint’’. Sulle versioni più ricche, ossia la 1.9 e la 2.2, si poteva avere a richiesta anche un cambio automatico Powerglide a due rapporti.
I motori erano i 4 cilindri di 1.5, 1.7 e 1.9 litri e, dal 1968, un 6 cilindri di 2.2 litri. I primi tre erano gli stessi propulsori già montati sulla Rekord B, ma con alcuni piccoli aggiornamenti.
Di seguito ecco una tabella riassuntiva contenente i principali dati tecnici della gamma Rekord C:
| Modello | N°cilindri | Cilindrata cc |
Potenza CV |
Coppia Massima Nm |
Velocità Massima km/h |
|---|---|---|---|---|---|
| Rekord 1.5 | 4 in linea | 1492 | 58 a 4800 rpm |
105 a 2500 giri/min |
133 |
| Rekord 1.7 | 4 in linea | 1698 | 60 a 4600 giri/min |
118 a 2300 giri/min |
136 |
| Rekord 1.7 S | 4 in linea | 1698 | 75 a 5200 giri/min |
130 a 2700 giri/min |
148 |
| Rekord 1.9 | 4 in linea | 1897 | 90 a 5100 giri/min |
149 a 2800 giri/min |
160 |
| Rekord 1.9 Sprint | 4 in linea | 1897 | 106 a 5200 giri/min |
160 a 3650 giri/min |
175 |
| Rekord 2.2 | 6 in linea | 2239 | 95 a 4800 giri/min |
160 a 3000 giri/min |
163 |
La vecchia Rekord L-6 con motore da 2.6 litri venne sostituita dalla nuova Opel Commodore, esteticamente identica alla Rekord C, ma meglio equipaggiata.
Anche la Rekord C, dal canto suo, stava proponendo nuove motorizzazioni che la avvicinavano molto al segmento superiore, ma ancora poteva essere considerata una vettura di fascia medio-alta per via del fatto che la motorizzazione base era un'unità da 1.5 litri.
Degna di nota è la già citata Rekord Sprint, una coupé di piglio sportivo, con il "1900" alimentato da due carburatori doppio corpo, che erogava 106 CV.
L'anno seguente al debutto, le due motorizzazioni base della Rekord C, ossia il 1.5 ed il 1.7, subirono lievi aggiornamenti al motore. La 1.5 tornò ad erogare 60 CV come nella Rekord B, mentre la potenza massima della 1.7 fu portata a 66 CV.
Diverse Rekord C vennero costruite dagli stabilimenti General Motors Continental di Anversa sotto il nome di Ranger. Erano vendute in Europa e prodotte anche in Sudafrica dalla General Motors South Africa di Port Elizabeth[1]. I modelli prodotti in Belgio impiegavano i 4 cilindri Opel di 1,7 litri (84 CV SAE) e 1,9 litri (102 CV SAE), oltre al sei cilindri, sempre di origine tedesca, di 2,5 litri (da 135 o 140 CV SAE)[2]; quelli sudafricani un 4 cilindri di 2125 cc (90 CV SAE) o 2507 cc (da 105 o 118 CV SAE)[3].
La Rekord C fu costruita anche in Brasile, con la denominazione Opala e il marchio Chevrolet. La vettura, dotata di motori quattro cilindri di 2,5 litri e sei cilindri 3,8 litri (sostituito in seguito da uno di 4,1 litri), restò in produzione (con svariati restyling) fino al 1992.
La produzione della Rekord C andò avanti fino alla fine del 1971.
Rekord D [modifica]
| Opel Rekord D | |
|---|---|
Una Rekord D berlina 2 porte |
|
| Descrizione generale | |
| Versioni | Berlina, Station wagon e Coupé |
| Anni di produzione | 1972-1977 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4.567 mm |
| Larghezza | 1718 mm |
| Altezza | 1.405 mm |
| Passo | 2.668 mm |
| Massa | 1.065-1.230 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Opel Commodore |
| Auto simili | Audi 100 Ford Granada Peugeot 504 Renault 16 |
| Esemplari prodotti | 1.116.088 |
Una Rekord D Coupé |
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Presentata alla stampa nel gennaio del 1972 e lanciata il giorno 19 dello stesso mese, la Rekord D si distingueva nettamente dal modello precedente per le sue linee decisamente più squadrate ed in linea quindi con lo stile degli anni '70. Il frontale era già più spigoloso, con fari rettangolari dagli angoli vivi e non più smussati come nelle due serie precedenti. Spigolosa anche la calandra, anch'essa di forma nettamente rettangolare. Anche il resto del corpo vettura era a linee tese e spigolose. Nel complesso, la linea era semplice, senza orpelli.
Il pianale conservava lo stesso passo della Rekord C, mentre le dimensioni crebbero, sebbene in misura minima. Le sospensioni ripresero sostanzialmente quanto già visto anche nella serie precedente: l'unica novità stava nell'utilizzo della barra stabilizzatrice anche al retrotreno e nell'impiego di molle ad azione progressiva, anziché di tipo tradizionale. L'impianto frenante era invece di tipo misto (dischi anteriori + tamburi posteriori), come nelle ultime serie della Rekord, ma fu introdotto anche il servofreno di serie.
Novità anche per quanto riguardava la trasmissione: fu abbandonata infatti l'antiquata soluzione del cambio a 3 marce a favore di un più moderno cambio a 4 marce (alcune vetture, come la contemporanea Alfa Romeo 2000, montavano però già un cambio a 5 marce). A richiesta era possibile avere un cambio automatico a tre rapporti.
Costruita in circa 1,1 milioni di esemplari, la Rekord D (chiamata talvolta Rekord II) era disponibile nelle versioni berlina a due o quattro porte, coupé e station wagon, con motori a benzina da 1700 e 1900 centimetri cubici e un motore a gasolio di 2,1 litri (solo per l'Italia, era disponibile una versione con motore di 2 litri, per motivi fiscali). Questo aspetto segnò di fatto il debutto della Casa tedesca nell'ambito dei motori diesel. Tutte le motorizzazioni erano a 4 cilindri in linea: il vecchio 6 cilindri da 2.2 litri fu così pensionato.
Tali motorizzazioni, unite al lancio della prima serie della Ascona, avvenuto due anni prima, fecero in modo che la nuova Rekord D non andasse più ad occupare la fascia medio-alta, ma la fascia alta, occupata anche dalla Ford Granada, nata sempre nel 1972, una delle principali rivali della Rekord D. Di seguito ecco una tabella riassuntiva delle motorizzazioni previste per la Rekord D al momento del suo debutto:
| Modello | Cilindrata cc |
Alimentazione | Potenza CV |
Coppia Massima Nm |
Velocità Massima km/h |
Accelerazione 0–100 km/h |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rekord 1.7 | 1698 | Benzina | 66 a 5300 giri/min |
120 a 2500 giri/min |
143 | 20"4 |
| Rekord 1.7 S | 1698 | Benzina | 83 a 5400 giri/min |
130 a 3200 giri/min |
155 | 15"7 |
| Rekord 1.9 | 1897 | Benzina | 97 a 5200 giri/min |
150 a 3800 giri/min |
166 | 13"3 |
| Rekord 2.1 D | 2068 | Diesel | 60 a 4400 giri/min |
120 a 2500 giri/min |
140 | 23"2 |
La gamma così come descritta in tabella rimase tale fino alla fine del 1974. Accanto alle versioni normali era in commercio anche la versione L, più rifinita. Nel gennaio del 1975, la gamma della Rekord D fu rivista: vi fu un generale depotenziamento della gamma. Il 1.7 di base scese da 66 a 60 CV, il 1.7 S da 83 a 75 CV ed il 1.9 da 97 a 90 CV. Contemporaneamente fu lanciata la Rekord 2.0, equipaggiata da un motore da 1979 cm³ a benzina in grado di erogare 100 CV di potenza massima e di spingere la vettura ad una velocità massima di 165 km/h.
IL 7 settembre 1976, dalle catene di montaggio uscì la milionesima Rekord D e per festeggiare l'evento fu commercializzata un serie speciale della Rekord D denominata Milionaire e basata sulla Rekord 2.0.
La produzione della Rekord D terminò nel luglio del 1977.
Anche questa serie fu costruita negli stabilimenti GM di Anversa come Ranger, con alcune differenze nella gamma dei motori (oltre al "1700" e al "1900" erano disponibili anche dei sei cilindri di 2,5 e 2,8 litri). Vendute quasi esclusivamente in Europa (specie nel Benelux), le Ranger furono costruite sino al 1976. In Sud Africa, invece, la Rekord D fece da base per le Chevrolet "2500", "3800" e "4100".
Rekord E [modifica]
| Opel Rekord E | |
|---|---|
Una Rekord E1 berlina 2 porte |
|
| Descrizione generale | |
| Versioni | Berlina e Station wagon |
| Anni di produzione | 1977-1986 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4.593-4.678 mm |
| Larghezza | 1.718-1.726 mm |
| Altezza | 1.420-1.470 mm |
| Passo | 2.668 mm |
| Massa | 1.100-1.320 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Opel Commodore Vauxhall Carlton |
| Auto simili | Audi 100 Citroën CX Fiat 132 ed Argenta Ford Granada Lancia Beta Peugeot 504 e 505 Renault 20 |
| Esemplari prodotti | 962.218 |
Vista posteriore di una Rekord E1 4 porte |
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La Rekord E fu l'ultima delle Rekord prodotte e fu lanciata nel luglio 1977.
Si può suddividere la carriera della Rekord E in due serie: la E1 (1977-1982) e la E2 (1982-1986). Rispetto al modello D appena uscito di produzione, la Rekord E si presentava con un aspetto più massiccio ed imponente. Aumentarono, seppur di poco le dimensioni, ma il passo rimase invariato a 2.668 mm. Le forme della carrozzeria erano leggermente meno spigolose di quelle della Rekord D, sebbene lo stile fosse ancora chiaramente conforme al decennio in corso. Erano infatti visibili spigoli non più vivi ma leggermente smussati. Caratteristica della Rekord E1 fu la calandra in plastica nera, ai lati della quale trovavano posto due fari anteriori quadrangolari, leggermente meno allungati rispetto a quelli della Rekord D e quindi di forma quasi quadrata.
Per la prima volta dopo quasi quindici anni, la gamma Rekord non incluse una versione coupé: la Rekord E era disponibile come berlina (a due e quattro porte) e station wagon, e inizialmente con motori a benzina da 1,7 a 2 litri (potenze tra 60 e 110 CV) e con un motore a gasolio da 2,1 litri (da 60 CV). Importante, a questo proposito, il debutto del 2 litri ad iniezione da 110 CV, destinato ad equipaggiare una delle versioni di punta della gamma Rekord E1.
Dal punto di vista della tecnica telaistica, la Rekord E1 vide l'introduzione dell'avantreno a ruote indipendenti con schema MacPherson, mentre il retrotreno era a 4 bracci longitudinali più un braccio trasversale. Molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barre stabilizzatrici su entrambi gli assi facevano oramai parte dell'intera architettura delle sospensioni.
Oltre alle sospensioni, assai collaudati erano anche gli schemi dell'impianto frenante di tipo misto e della trasmissione con cambio a 4 marce (opzionalmente era possibile avere un cambio automatico a tre rapporti).
Per quanto riguardava i motori, la gamma divenne piuttosto articolata. Al suo debutto, la Rekord E1 fu disponibile nelle seguenti motorizzazioni:
| Modello | Cilindrata cc |
Carburante | Alimentazione | Potenza CV |
Coppia Massima Nm |
Velocità Massima km/h |
Accelerazione 0–100 km/h |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rekord 1.7 | 1698 | Benzina | Carburatore monocorpo | 60 a 4800 giri/min |
114 a 2500 giri/min |
146 | 20"8 |
| Rekord 1.9 | 1897 | Benzina | Carburatore doppio corpo | 75 a 4800 giri/min |
135 a 2800 giri/min |
155 | 16"8 |
| Rekord 2.0 N | 1979 | Benzina | Carburatore doppio corpo | 90 a 5200 giri/min |
145 a 3400 giri/min |
165 | 14"3 |
| Rekord 2.0 S | 1979 | Benzina | Carburatore doppio corpo | 100 a 5200 giri/min |
158 a 3600 giri/min |
173 | 12"8 |
| Rekord 2.0 E | 1979 | Benzina | Iniezione | 110 a 5400 giri/min |
162 a 3000 giri/min |
179 | 11"7 |
| Rekord 2.1 D | 2068 | Gasolio | Iniezione | 60 a 4400 giri/min |
120 a 2500 giri/min |
135 | 23"5 |
Nell'agosto del 1979, vi fu il primo aggiornamento della gamma: il vecchio motore diesel da 2.1 litri fu rimpiazzato dal nuovo motore da 2260 cm³ in grado di erogare 65 CV di potenza massima a 4200 giri/min, con una coppia massima di 172 N·m a 2500 giri/min ed una velocità massima di 155 km/h.
Nel 1982, arrivò un restyling piuttosto marcato e consistente in decise rivisitazioni al frontale, dove i fari quadrati lasciarono il posto a nuovi fari trapezoidali e dove la calandra in plastica nera lasciò il posto ad una nuova mascherina più moderna ed aerodinamica. Tale aggiornamento sancì la fine della sottoserie E1 e la nascita della E2.
La nascita della sottoserie E2 fu l'occasione per rinnovare la gamma anche dal punto di vista della meccanica. Oltre al cambio a 4 marce, si poteva avere a richiesta un nuovo cambio a 5 marce, oppure il tradizionale automatico a 3 rapporti.
La motorizzazione di base da 1.7 litri fu soppressa, mentre i due motori immediatamente più in alto, ossia il 1.9 ed il 2.0 N, furono sostituiti da un nuovo motore da 1.8 litri. Tale motore, della cilindrata di 1796 cm³, era disponibile in due livelli di potenza, 75 e 90 CV, per sopperire alla mancanza dei precedenti motori. Le rispettive velocità massime erano di 160 e 173 km/h. Rimasero in listino le versioni 2.0 Super e 2.0 E ad iniezione, nonché la versione aspirata a gasolio da 2.3 litri.
All'inizio del 1983, fu introdotta la Rekord 2.0 CD, dotata di cambio a 5 marce di serie.
Nel mese di agosto dello stesso anno fu rivisitato il propulsore a gasolio, la cui potenza salì a 70 CV.
Le novità più sostanziose si ebbero nel gennaio del 1984, quando fu lanciato un nuovo motore 2.2 iniezione a benzina da 115 CV, che andò a prendere il posto del 2.0 ad iniezione. Con tale motore, la Rekord raggiunse una velocità massima di 190 km/h. Nello stesso periodo, il motore diesel da 2.3 litri venne reso disponibile anche in versione sovralimentata, grazie all'ausilio di un turbocompressore KKK. La potenza massima era di 90 CV e la velocità massima era di 168 km/h. Il gennaio del 1986 vide l'introduzione di un nuovo motore a benzina da 1.8 litri ad iniezione, in grado di arrivare a 100 CV di potenza massima.
Una versione della Rekord E veniva venduta in Gran Bretagna come Vauxhall Carlton (nome poi rimasto anche per la successiva versione inglese della Omega), mentre in Corea del Sud la Daewoo la produsse col nome Royale e il frontale della Opel Senator.
La produzione della Rekord cessò nel 1986, per lasciare spazio alla Opel Omega.
Note [modifica]
- ^ Catalogo mondiale dell'automobile 1972, Automobile Club d'Italia-L'Editrice dell'Automobile, Roma, 1972, pag. 405.
- ^ Catalogo mondiale dell'automobile 1972, pagg. 97-98
- ^ Catalogo mondiale dell'automobile 1972, pagg. 345-346
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Sito francese dedicato alla Opel Rekord
- Da Histomobile, pagina dedicata alla Rekord P1, alla Rekord P2, alla Rekord A, alla Rekord B, alla Rekord C, alla Rekord D e alla Rekord E
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