Crisi energetica (1979)

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Coda ad una stazione di rifornimento negli Stati Uniti. 15 giugno 1979.

Con il termine di crisi energetica del 1979 si intende il brusco rialzo che si verificò nel mercato internazionale del prezzo del petrolio a seguito della rivoluzione iraniana del 1979.

Il rovesciamento del regime dello scià Reza Pahlavi bloccò la produzione petrolifera del paese innescando forti movimenti speculativi. Il petrolio arrivò a quotare 80 dollari al barile (valore riportato a dollari 2005) creando grandi difficoltà di approvvigionamento energetico in tutto il mondo occidentale.

La crisi si concluderà solo all'inizio degli anni ottanta con il tranquillizzarsi dello scenario mediorientale e la messa in produzione di nuovi giacimenti petroliferi scoperti e sviluppati nel territorio di nazioni non appartenenti all'OPEC, individuati soprattutto nel Mare del nord e in Alaska, e divenuti economicamente sfruttabili a seguito dell'incremento del prezzo del petrolio medio orientale.

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