Fiat Marea

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Fiat Marea
Fiat Marea front 20080226.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Fiat
Tipo principale Berlina 3 volumi
Altre versioni Weekend
Van
Produzione dal 1996 al 2007
Sostituisce la Fiat Tempra
Sostituita da Fiat Linea
Esemplari prodotti circa 1.000.000
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.390 (Berlina) mm
4.491 (Week-End) mm
Larghezza 1.741 mm
Altezza da 1.450 a 1.515 mm
Massa da 1.085 a 1440 kg
Altro
Assemblaggio Mirafiori (TO)
Cassino (FR)
Betim (Brasile)
Bursa (Turchia)
Altre eredi Fiat Croma (2005)
Stessa famiglia Fiat Bravo/Brava
Fiat Marengo terza serie
Fiat Multipla
Auto simili Citroën Xsara
Lancia Lybra
Opel Astra
Peugeot 306
Renault Megane
Skoda Octavia
Volkswagen Jetta
Volvo S40
Fiat Marea rear 20080226.jpg

La Fiat Marea è un'automobile classificata come berlina media prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat dal 1996 al 2003 per il mercato europeo negli stabilimenti Fiat di Cassino (FR) e dal 1998 al 2007 per il Sud America; derivata dalla piattaforma comune con le Bravo/Brava, venne commercializzata successivamente all'uscita dal mercato di queste ultime.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

La Marea fu commercializzata in due versioni, berlina a tre volumi e familiare, denominata Week-End, quest'ultima più apprezzata dal pubblico per la linea moderna e la versatilità del baule grazie alla ribaltina di serie.

Fiat Marea berlina della Polizia di Stato

Entrambe le varianti di carrozzeria sono state adottate dalla Polizia di Stato alla fine degli anni '90, la versione berlina dalla squadra volanti mentre la Week-End dalle pattuglie di Polizia Stradale; le versioni usate dalla Polizia sono dotate del motore 2.0 20V 155 cavalli.

Ne esisteva anche una versione furgonetta destinata al trasporto di merci chiamata Fiat Marengo che si differenziava principalmente per la carrozzeria chiusa e i finestrini oscurati.

Una particolare versione decappottabile in grado di trasportare sei persone più il conducente è stata sviluppata dal Centro Stile Fiat e utilizzata dalla Cooperativa dei Tassisti di Capri per trasportare i turisti dell'isola.[1]

Il design della Marea si discostava molto dalla Tempra, sua antenata. La linea esponeva numerose curve e un frontale morbido ed aerodinamico, con un Cx contenuto nel valore di 0,29. La fanaleria anteriore era ripresa dalle sorelle Fiat Bravo e Brava come i paraurti anteriori e i parafanghi, mentre la fiancata e il posteriore risultavano del tutto inediti. La versione wagon si distingueva per l'originale fanaleria verticale che richiamava la Fiat Punto.

Uscì di produzione sul mercato europeo nel 2003 e non venne rimpiazzata da alcun modello simile, con l'eccezione della Week-End che fu sostituita dalla Fiat Stilo Multiwagon. Restò invece in produzione sul mercato brasiliano e turco: dopo un primo restyling parziale del 2001, ne ha ricevuto un secondo nel 2004 per concludere la carriera nel 2007.

La Marea in Europa (1996-2003)[modifica | modifica sorgente]

La vettura venne presentata nel 1996 contemporaneamente nelle due versioni, Berlina e Week-End (a differenza della Tempra la cui versione familiare era uscita un anno dopo la berlina). Disponibile dall'11 settembre 1996 come erede della Fiat Tempra,[2] veniva venduta in tre allestimenti,[3] ovvero il base SX, l'intermedio ELX e il più ricco HLX (la cui dotazione di serie comprendeva cerchi in lega, alzavetro e specchietti elettrici e lavafari).[4]

I motori erano condivisi con le sorelle Bravo e Brava; era inoltre disponibile una versione alimentata a gas naturale, la Marea Bipower Metano. In Italia la motorizzazione base era un 1.6 16V da 103 cavalli abbinato ad una trasmissione manuale a 5 rapporti oppure ad un'automatica a 4, mentre il motore di punta era un 2.0 20 valvole benzina[4] derivato dalla medesima motorizzazione che equipaggiava l'ammiraglia Lancia K da 147 CV (poi incrementato a 154) o un turbodiesel 2.4 a iniezione indiretta con precamera di combustione (derivato dal 1.9 diesel, aggiungendo un cilindro) da 124 cavalli. Inoltre, al Salone di Ginevra del 1997, è stata presentata una versione con cambio automatico attrezzata in modo tale da permetterne l'utilizzo a persone disabili.[4]

Particolarmente curati erano la sicurezza, garantita soprattutto da ABS, airbag per il guidatore di serie su quasi tutte le versioni (dove assente era comunque sostituito dal volante con assorbimento di energia), sistema che impedisce la fuoriuscita di carburante dal serbatoio in caso di incidente e cinture di sicurezza con pretensionatore, e il comfort di marcia, grazie alla cura dell'insonorizzazione e alle sospensioni morbide.[3]

Restyling 1998[modifica | modifica sorgente]

Vista posteriore della Marea Week-End

Nel 1998 il modello subì alcuni aggiornamenti sottopelle, con migliorie graduali (sistema frenante, irrigidimento del telaio) e con l'introduzione di nuove motorizzazioni, l'eliminazione del turbodiesel da 75 CV (che inizialmente si affianca alle nuove JTD con sistema common-rail) e la sostituzione del 1.9 turbodiesel (da 101 CV) a iniezione indiretta con la versione JTD (con 4 cavalli in più e consumi leggermenti più bassi).

Nel 2000 tutte le motorizzazioni venne adeguate alle normative Euro 3 e il logo esterno a "cinque barre" sostituito con un nuovo disegno. La produzione in Italia cessò nel 2003 mentre in Turchia la vettura venne prodotta (dalla Tofas) per altri 3 anni con alcune delle motorizzazioni della produzione italiana per essere sostituita dalla Fiat Linea nel 2006.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

I propulsori disponibili per il mercato europeo

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Velocità Max
80 16V Fire dal 1998 (Solo per alcuni mercati) 4 cilindri in linea, Benzina 1242 cm³ 60 kW (82 CV) 170 km/h
1.4 12V fino al 1998 (non importato) 4 cilindri in linea, Benzina 1368 cm³ 59 kW (80 CV) 170 km/h
1.6 16V/100 16V dal debutto 4 cilindri in linea, Benzina 1581 cm³ 76 kW (103 CV) 187 km/h
1.6 16V Automatica/100 16V Automatica dal debutto 4 cilindri in linea, Benzina 1581 cm³ 76 kW (103 CV) 187 km/h
1.6 16V BiPower/100 16V Bipower dal 1997 4 cilindri in linea, Benzina-Metano 1581 cm³ 76 kW (103 CV) 187 km/h
1.8 16V/115 16V dal debutto al 1999 4 cilindri in linea, Benzina 1747 cm³ 83 kW (113 CV) 195 km/h
2.0 20V dal debutto al 1998 5 cilindri in linea, Benzina 1998 cm³ 108 kW (147 CV) 207 km/h
155 20V dal 1998 5 cilindri in linea, Benzina 1998 cm³ 113 kW (154 CV) 210 km/h
TD 75 dal debutto al 2000 4 cilindri in linea, Diesel 1910 cm³ 55 kW (75 CV) 167 km/h
TD 100 dal debutto al 1998 4 cilindri in linea, Diesel 1910 cm³ 74 kW (101 CV) 180 km/h
JTD 105 dal 1998 al 2003 4 cilindri in linea, Diesel 1910 cm³ 77 kW (105 CV) 183 km/h
JTD 110 dal 1998 4 cilindri in linea, Diesel 1910 cm³ 81 kW (110 CV) 188 km/h
TD 125 dal debutto al 1998 5 cilindri in linea, Diesel 2387 cm³ 91 kW (124 CV) 195 km/h
JTD 130 dal 1998 5 cilindri in linea, Diesel 2387 cm³ 96 kW (131 CV) 197 km/h

I motori 1.2 16V facenti parte della famiglia Fire e 1.4 12V (della Famiglia B, prodotto dalla FMA di Pratola Serra) vennero montati solo per le versioni vendute alle società di autonoleggio e per alcuni mercati, come Grecia e Portogallo.

La Marea in Sud America (1998-2007)[modifica | modifica sorgente]

In Sud America la vettura debuttò nel 1998 in entrambe le varianti (berlina 4 porte e wagon) e rimase in listino fino al 2007. Le principali modifiche riguardavano i motori disponibili solo a benzina nelle versioni più potenti e in allestimenti caratterizzati da una ricca dotazione di serie. Il motore più piccolo in listino risultava un 2 litri, 20 valvole per 5 cilindri depotenziato a 129 cavalli mentre il più grande era una versione turbocompressa dell'analogo motore dotata di 182 cavalli. Tale propulsore era disponibile anche per la versione WeekEnd.[5]La Marea americana veniva assemblata presso gli stabilimenti della filiale brasiliana di Fiat Auto

Restyling 2001[modifica | modifica sorgente]

Marea brasiliana del 2003

Nel 2001 la Marea brasiliana venne aggiornata nella linea grazie all'adozione di una nuova fanaleria posteriore simile a quella adottata dalla Lancia Lybra mentre tra i propulsori entrarono in listino dei motori base da 1,6 e 1,8 litri derivati dalle unità prodotte in Italia e un più grande 2,4 litri benzina da 160 cavalli. Rinnovato anche il marchio Fiat ora rotondo a sfondo blu.

Restyling 2004[modifica | modifica sorgente]

Con il 2004 guadagnò una mascherina frontale rinnovata di colore argento e nuovi rivestimenti interni per concludere la carriera nel 2007 sostituita dalla Linea. Nell'ultimo anno di produzione le Marea erano dotate del marchio Fiat a sfondo rosso debuttato in contemporanea sui nuovi modelli europei quali la Bravo e la 500.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

I propulsori disponibili per il sud-americano

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza
1.6 16V 105 dal 2004 4 cilindri in linea, Benzina 1.596 cm³ 78 kW (106 CV)
1.8 16V 130 dal 2004 4 cilindri in linea, Benzina 1.747 cm³ 96 kW (131 CV)
2.0 20V 130 dal debutto al 2004 5 cilindri in linea, Benzina 1.998 cm³ 95 kW (129 CV)
2.0 20V 140 dal debutto 5 cilindri in linea, Benzina 1.998 cm³ 105 kW (143 CV)
2.0 20V Turbo 180 dal debutto 5 cilindri in linea, Benzina 1.998 cm³ 134 kW (182 CV)
2.4 20V 160 dal 2004 5 cilindri in linea, Benzina 2.446 cm³ 118 kW (160 CV)

Imprese sportive[modifica | modifica sorgente]

La Fiat Marea della Torino-Pechino al Motor Show del 2008.

Nell'estate del 2008 una Fiat Marea Weekend 1.6 16V del 1999 alimentata a GPL è stata protagonista di una singolare impresa sportiva, la traversata da Torino a Pechino andata e ritorno, unendo la città che aveva ospitato le Olimpiadi invernali 2006 e quella che, durante l'arrivo dell'equipaggio, avrebbe ospitato le Olimpiadi 2008[6][7][8][9].

L'auto, guidata dagli italiani Guido Guerrini, Andrea Gnaldi Coleschi e Nicola Dini, ha percorso 25.852 chilometri in 78 giorni attraversando diciassette Paesi[10][11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Articolo dal sito del Corriere della Sera Una speciale Marea lunga e decappottabile diventa l' elegante tassì per i turisti di Capri
  2. ^ Arriva Marea, auto europea in Corriere della Sera, 10 luglio 1996, p. 15. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  3. ^ a b Paolo Artemi, Ennio Caretto, Marea, regina del comfort in Corriere della Sera, 11 luglio 1996, p. 38. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  4. ^ a b c Benedetta De Micheli, Marco Vinelli, Vivaci, grintose, ma pur sempre dolci in Corriere della Sera, 4 marzo 1997, p. 2. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  5. ^ Fiat - Marea Weekend (185) - 2.0 i 20V Turbo (182 Hp). URL consultato il 16 dicembre 2013.
  6. ^ Da Torino a Pechino a Gpl in Ecomobile, numero 77, agosto 2008, pp. 12-13.
  7. ^ 26.000 km a Gpl in Quattroruote, numero 11, dicembre 2008, pp. pag. 11.
  8. ^ (SCR) Vito Periċ, Automobilom od Toronta, preko Pekinga, pa do Sinja in Slobodna Dalmacija, 19 settembre 2008. URL consultato il 13 ottobre 2009.
  9. ^ (MT) Viaġġ ta' 25,852 kilometru bil-karozza... bla qatra petrol in L'Orizzont, 10 luglio 2010, p. 18.
  10. ^ Dalla Cina all'Italia a Gpl per la Via della Seta in Ecomobile, numero 79, dicembre 2008, pp. 30-34.
  11. ^ Il Motor Show chiude limitando le perdite in Il Resto del Carlino, 15 dicembre 2008, p. 15.

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