Peugeot 405

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Peugeot 405
Peugeot405.jpg
Descrizione generale
Costruttore Francia  Peugeot
Tipo principale berlina
Altre versioni station wagon
autocarro
Produzione dal 1987 al 1997
Sostituisce la Peugeot 305
Sostituita da Peugeot 406
Esemplari prodotti 2.490.963
Premio Auto dell'anno nel 1988
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.410 mm
Larghezza 1.690 mm
Altezza 1.410-1.540 mm
Massa 970-1.340 kg
Altro
Stile Pininfarina
Altre antenate Peugeot 404
Stessa famiglia Citroën BX
Auto simili Alfa Romeo 75 e 155
Audi 80 e A4
BMW Serie 3
Chrysler Neon
Citroën BX e Xantia
Fiat Tempra e Marea
Ford Sierra e Mondeo
Honda Accord
Lancia Dedra
Mazda 626
Mercedes-Benz 190 e Classe C
Nissan Primera
Opel Vectra
Renault 21 e Laguna
Rover serie 400 prima e seconda serie
Saab 900
SEAT Malaga e Toledo
Subaru Impreza
Toyota Carina
Volkswagen Passat
Volvo 440/460
Note Prodotta su licenza anche dall'azienda iraniana Iran-Khodro
Peugeot 405 rear 20070926.jpg

La 405 era un'autovettura di classe medio-alta prodotta tra il 1987 ed il 1997 dalla casa automobilistica francese Peugeot.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Debutto[modifica | modifica wikitesto]

La Peugeot 405 debuttò nella primavera del 1987, sia come sostituta dell'anziana Peugeot 305, sia per proporre una vettura più elegante rispetto all'antenata e che puntasse più in alto, in modo da andare a colmare in parte anche il vuoto lasciato dalla Peugeot 404, vettura di classe medio-alta, non più in listino dal 1975 e vetusta già all'epoca, rispetto al resto della gamma. Costruita sul pianale della cugina e rivale di segmento, la Citroën BX, la 405 propose una carrozzeria a tre volumi caratterizzata da linee spigolose ma non troppo, tese ed eleganti, stilisticamente imparentate con il resto della gamma. Il frontale era caratterizzato da gruppi ottici più sottili di quelli utilizzati negli altri modelli della gamma, e dalla calandra a tre listelli orizzontali, al centro della qual campeggiva il logo del Leone Rampante. La coda era invece caratterizzata da gruppi ottici trapezoidali uniti tra loro da una fascia in plastica grezza.

Meccanica e motori[modifica | modifica wikitesto]

Meccanicamente la 405 manteneva l'ormai consolidata soluzione "tutto avanti", con motore anteriore trasversale, gruppo cambio-differenziale sempre in posizione anteriore ed in blocco con il motore e trazione anteriore. Le sospensioni anteriori prevedevano il classico schema MacPherson con molle elicoidali, mentre il retrotreno era a bracci tirati con barre di torsione. Ammortizzatori idraulici telescopici a doppio effetto e barre stabilizzatrici su entrambi gli assi completavano il quadro. Per quanto riguardava i freni, invece, la 405 era in genere equipaggiata con un impianto frenante misto, tranne che nella versione di punta della gamma, la Mi16, che invece era equipaggiata con freni a disco sulle quattro ruote, dei quali quelli anteriori erano anche ventilati. Inoltre, tale versione era anche equipaggiata di serie con l'ABS. Lo sterzo era a cremagliera, e tutti i modelli della gamma iniziale tranne la 1,6 GL uscivano di serie con il servosterzo.

Al suo debutto, la 405 era prevista in quattro motorizzazioni:

  • 1.6: motore monoalbero XU5 da 1580 cm³, alimentato a carburatore e con potenza massima di 92 CV;
  • 1.9: motore monoalbero XU9/2C da 1905 cm³, alimentato a carburatore e con potenza di 107 CV;
  • 1.9i: motore monoalbero XU9J2 da 1905 cm³, alimentato ad iniezione elettronica, con potenza di 125 CV;
  • 1.9i 16v: motore bialbero XU9 da 1905 cm³, con alimentazione ad iniezione elettronica ed in grado di erogare fino a 160 CV di potenza massima.

Tutte le motorizzazioni erano accoppiate ad un cambio manuale a 5 marce.

Allestimenti e dotazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ben sei erano i livelli di allestimento previsti per la 405 al suo esordio:

  • GL: previsto solo per il motore 1.6, era il livello di base che però si rivelava già assai completo per l'epoca, poiché nella dotazione di serie comprendeva: tergicristallo a due velocità, lavavetri elettrico, lunotto con sbrinatore, fendinebbia, fari allo iodio, luci di retromarcia, retrovisore esterno regolabile dall'interno, cruscotto con orologio al quarzo, contachilometri totale e parziale, indicatore di usura pastiglie freni, ed indicatori dei livelli di olio, acqua, carburante e livello batteria, cicalino per l'avviso dei fari lasciati accidentalmente accesi a vettura spenta, sedili con poggiatesta, portacenere anteriori e posteriori e predisposizione autoradio. Manca, come già detto, un dispositivo come il servosterzo, che non avrebbe di certo sfigurato all'epoca in una vettura come la 405.
  • GR: livello di allestimento previsto per i motori 1.6 e 1.9 da 107 CV. La dotazione comprendeva quanto già visto nell'allestimento GL, ma con in più: contagiri, tergicristallo con modalità di funzionamento ad intermittenza, orologio digitale, predisposizione autoradio di livello superiore, alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata delle porte, sedili con regolazione lombare e servosterzoe copricerchi di disegno differente.
  • GRi: livello di allestimento intermedio previsto unicamente per il motore 1.9 ad iniezione. La dotazione era identica a quella già vista per il livello GR.
  • SR: livello full optional anch'esso destinato ai motori 1.6 e 1.9 da 107 CV. La dotazione di serie comprendeva quanto già visto nei due livelli inferiori, ma con in più: rivestimenti in moquette, alzacristalli anteriori e posteriori elettrici, sedile conducente regolabile, coprisedili in velluto, predisposizione autoradio ancora più completa, cerchi in lega e cruscotto ad illuminazione regolabile.
  • SRi: livello di allestimento medio-alto, previsto per il 1.9 ad iniezione. La dotazione riprendeva quanto già visto nel livello SR, con in più i fari anteriori ad assetto regolabile.
  • Mi16: questa sigla non è considerata da molti come un vero e proprio allestimento, ma come denominazione della versione di punta della gamma 405 iniziale. La Mi16 vantava comunque una dotazione di livello superiore, a partire dal potente motore 1.9 bialbero da 160 CV, cui facevano eco i paraurti sportivi dal disegno specifico ed i rivestimenti interni in velluto pregiato con sedili a scacchi rossi e neri.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

La commercializzazione della 405 cominciò nel luglio del 1987, nella sola configurazione berlina a tre volumi e a 4 porte. Pochissimo tempo dopo, nell'autunno dello stesso anno, la gamma si ampliò verso il basso con l'arrivo della 405 1.4 GL, unica 405 equipaggiata con un motore della famiglia TU, motore che in questo caso aveva una cilindrata di 1360 cm³ ed una potenza massima di 65 CV.

Il successo della nuova berlina francese non tardò ad arrivare. Soprattutto, però, il successo arrivò in seguito al titolo di Auto dell'anno 1988, conferitole dalle più autorevoli testate specializzate.

Il 1º marzo del 1988 la gamma si ampliò ulteriormente con l'arrivo delle due motorizzazioni a gasolio: da una parte l'unità aspirata XUD da 1905 cm³, in grado di erogare una potenza massima di 70 CV, dall'altra il turbodiesel da 1769 cm³ con potenza di 92 CV, sempre della famiglia XUD. Due mesi dopo, a maggio, esordì la 405 Break, versione station wagon della 405, chiamata a sostituire la corrispondente versione Break della 305. Nello stesso anno arrivò la versione Automatica, equipaggiata con un cambio automatico a 4 rapporti e spinta dal 1.9 a carburatore da 110 CV.

Al Salone dell'automobile di Ginevra del 1989, vennero introdotte le versioni a trazione integrale, denominate 405 GR X4 ed SR X4 a seconda del livello di allestimento, ed equipaggiate con il 1.9 a carburatore della potenza di 110 CV. Nel mese di ottobre dello stesso anno, la trazione integrale fu applicata anche alla versione di punta dotata del 1.9 bialbero da 160 CV, dando luogo alla 405 Mi16 X4, le cui doti sportive vennero ulteriormente evidenziate dalla trazione sui due assi, che ne innalzava sensibilmente i limiti di tenuta di strada. Grazie a tali caratteristiche, questa versione fu impiegata, talvolta con buoni risultati, anche in campo sportivo e specialmente in competizioni estreme su fondi difficili, dove la trazione integrale permise alla 405 Mi16X4 di farsi valere. Sempre nel 1989 la versione 1.4 vide la sua potenza salire da 65 a 70 CV, mentre la 405 GRi venne sostituita dalla 405 Si, con motore e meccanica invariati.

L'anno seguente fu più tranquillo, in quanto l'aggiornamento più significativo stava nell'arrivo di un nuovo cambio, denominato BE3, che andò a sostituire il vecchio BE1.

All'inizio del 1991 vi fu una leggera flessione di potenza su alcuni motori, in particolare per quanto riguardava il 1.9 monalbero ad iniezione (sceso da 125 a 123 CV), il 1.9 a carburatore (da 110 a 107 CV) ed il 1.8 turbodiesel (da 92 a 90 CV). Al Salone di Ginevra dello stesso anno vennero presentate le due versioni lusso della gamma, la 405 STI (con motore 1.9 da 123 CV) e la 405 STD Turbo (con motore 1.8 turbodiesel da 90 CV). Queste versioni erano caratterizzate dai rivestimenti interni in pelle, i cerchi in lega di disegno specifico, l'ABS ed i sedili anteriori riscaldabili ed a regolazione elettrica. L'arrivo dei due modelli fu l'occasione per un leggero rinnovamento generale: ecco che perciò si ricorse ad alcuni aggiornamenti agli interni: nuovo volante, nuovo cruscotto, insonorizzazione migliorata e vibrazioni ridotte. In alcuni mercati cominciarono ad essere introdotte le prime versioni dotate di catalizzatore: in Italia, le prime 405 catalizzate montavano il 1.6 XU5 ad iniezione con potenza ridotta da 92 ad 88 CV. Tali versioni, denominate SRI poiché il motore era necessariamente ad iniezione, si affiancarono alle versioni non catalizzate ed inizialmente non andarono a sostituire alcun altro modello della gamma 405.

Vista della coda di una 405, ridisegnata dopo il restyling del 1992

Il restyling vero e proprio arrivò però nel 1992: esternamente fu limitato praticamente alla coda, dove scomparve la fascia di plastica nera che stava tra i due fari, i quali a loro volta furono ridisegnati. Tale modifica fu resa necessaria dall'abbassamento della soglia di carico del baule, inizialmente a filo dei fari, ma abbassata, dopo il restyling, a filo paraurti. Internamente, la 405 così rinnovata si riconosceva per il cruscotto sormontato da una palpebra più avvolgente. La plancia fu resa più morbida al tatto grazie all'utilizzo di una speciale schiuma per imbottimenti e di una plastica morbida che al tatto ricordava i rivestimenti in pelle. Per quanto riguardava i motori, vi furono numerosi aggiornamenti. Partendo dalla base della gamma, il motore 1.4 vide la sua potenza salire nuovamente di 5 CV, portandosi quindi a quota 75; per contro, il 1.6 scese da 92 ad 88 CV, mentre il 1.9 a carburatore venne sostituito dal nuovo 1.8 XU, della cilindrata di 1761 cm³ ed in grado di erogare 101 CV di potenza massima; il 1.9 monoalbero ad iniezione fu sostituito dal 2 litri, sempre ad iniezione e con potenza di 121 CV, mentre il 1.9 bialbero fu sostituito da un nuovo 2 litri bialbero, ma con potenza scesa da 160 a 152 CV; ed ancora il 1.8 turbodiesel fu sostituito dal 1.9 turbodiesel la cui potenza salì leggermente, da 90 a 92 CV. Invariato, dal punto di vista prestazionale, il 1.9 aspirato. Vennero inoltre pensionate la Mi16 X4 e la GR X4. I cali di potenza in varie motorizzazioni della gamma 405 dopo il restyling furono dovuti all'introduzione del dispositivo catalizzatore, in vista dell'entrata in vigore della normativa Euro 1. Tale dispositivo causò una diminuzione nelle prestazioni, in alcuni casi anche piuttosto sensibile. Le motorizzazioni, quindi, a questo punto erano tutte ad iniezione elettronica. Per quanto riguarda le versioni con cambio automatico, in Paesi come la Francia la 405 automatica fu proposta con il 1.8 da 101 CV, mentre in altri Paesi, come ad esempio l'Italia, la 405 Automatica fu proposta invece in abbinamento con il 1.6 da 88 CV.
Nei primi mesi del 1993 vi fu l'introduzione di una nuova versione sportiva, la 405 T16, equipaggiata con un 2 litri a benzina sovralimentato mediante turbocompressore, la cui potenza massima raggiunse i 200 CV, permettendo alla vettura delle prestazioni entusiasmanti. Tale versione non andò tuttavia a sostituire la Mi16, bensì le si affiancò.
Nel 1994 sparirono dal listino il motore 1.4, la SR X4 e le versioni STI ed STD Turbo, mentre vennero introdotte le versioni Sillage, Style e Signature, destinate a sostituire rispettivamente le versioni GL, GR ed SR.
Nel 1995 la gamma venne ulteriormente ridotta con l'eliminazione dei modelli Mi16 e T16. Si arrivò così al 1996, anno in cui avvenne il lancio della nuova 406, erede naturale della 405: di quest'ultima vennero mantenute in listino solo le versioni Break, mentre le versioni berlina vennero cancellate dal listino.

Nel 1997, con l'arrivo della 406 SW, anche le 405 Break vennero pensionate.
La Peugeot 405 è tuttora prodotta dall'azienda iraniana Iran Khodro in 4 versioni: la GLi, identica al modello originale, con un motore 1,8 da 100CV, la Station, la Pars, cioè una 405 con linea aggiornata al modello 406, anch'essa dotata del motore 1,8 e la RD, cioè Rear Drive, una 405 con trazione posteriore, che monta un vecchio motore 1,6 da 66CV. La produzione da parte di questa azienda ha raggiunto nel dicembre 2009 le 500.000 vetture, per questo si parla oggi con insistenza di una nuova vita per la 405.

La 405 Break[modifica | modifica wikitesto]

Una 405 Break prima serie

Introdotta nel 1988, la 405 Break aveva il compito di raccogliere il testimone della 305 Break, il precedente modello di segmento medio della Casa del Leone Rampante. Naturalmente, la parte più caratterizzante della 405 Break era quella posteriore, sviluppata in funzione di un maggior carico bagagli. A parte ciò, stilisticamente non vi furono grosse differenze con la berlina. Persino il disegno dei gruppi ottici posteriori, che solitamente subisce trasformazioni, anche rilevanti, rispetto alla berlina, in questo caso parve non accusare il nuovo disegno della coda: i fari subirono un ridisegnamento appena percettibile.

Persino meccanicamente non vi furono differenze sostanziali rispetto alla versione a tre volumi: non si ricorse al pianale a passo allungato per non andare ad interferire troppo con la più grande 505 Break, ancora molto gradita dalla potenziale clientela, sebbene con otto primavere di carriera. Al debutto, la gamma motori si differenziava da quella della berlina per l'assenza del 1.9 16v e della versione di base con motore da 1.4 litri.

A parte ciò, la carriera della 405 Break seguì di pari passo quella della berlina. Il restyling del 1992 portò con sé l'arrivo del motore 1.4, nel frattempo passato a 75 CV e quindi ritenuto più idoneo ad una vettura da grandi carichi. Non vennero introdotti però i motori 2.0 16v aspirato e turbo dei modelli Mi16 e T16.

Sempre escludendo queste differenze nella gamma, la commercializzazione della 405 Break proseguì seguendo i passi della berlina, tranne che nel 1996, quando quest'ultima venne eliminata dal listino. La 405 Break continuò invece ad essere prodotta fino all'anno seguente, quando anch'essa fu pensionata in favore della 406 SW.

Le versioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

Vista frontale di una 405 Mi16 di serie

Come già visto, la gamma 405 includeva anche delle versioni particolarmente brillanti e dal temperamento sportivo. In ordine cronologico, la prima di queste è stata la Mi16, introdotta nel 1987, una 405 equipaggiata con il motore 1.9 XU9J4, un motore bialbero con testata a 4 valvole per cilindro e potenza massima di 160 CV, lo stesso che un paio di anni dopo sarebbe stato montato anche sulla più piccola 309 GTI 16v. la trazione della 405 Mi16 era sulle ruote anteriori, ma a partire dal 1989 le venne affiancata la versione a trazione integrale, denominata 405 Mi16 X4, il cui sistema di trasmissione su quattro ruote avveniva mediante due differenziali epicicloidali (anteriore e centrale) ed un differenziale Torsen sull'asse posteriore. L'impianto frenante prevedeva quattro dischi, di cui quelli anteriori erano autoventilanti.

A partire dal 1992, con il restyling di mezza età, la 405 Mi16 rimase in listino nella sola versione a trazione anteriore, con un nuovo motore da 2 litri anziché 1.9, ma con potenza ridotta a 152 CV a causa dell'avvento del catalizzatore, che molte Case automobilistiche montarono proprio in quell'anno per trovarsi pronte all'appuntamento del 1º gennaio 1993, quando sarebbe entrata in vigore la normativa Euro 1, che sanciva appunto l'obbligo del catalizzatore.

Nel 1993 venne introdotta la 405 T16, equipaggiata da un 2 litri sovralimentato mediante turbocompressore Garrett VAT25 a geometria variabile e con alimentazione ad iniezione elettronica sequenziale. Tale versione, che erogava fino a 200 CV di potenza massima, permetteva delle prestazioni assai brillanti, rese ancora più entusiasmanti dalla trazione integrale con ripartizione della coppia motrice al 53% sull'avantreno ed al 47% sul retrotreno. La velocità di punta sfiorava i 235 km/h.

Le due versioni sportive rimaste a listino Mi16 e T16 continuarono assieme la loro carriera fino al 1995, quando vennero cancellate dal listino.

Tabella riepilogativa[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche delle principali versioni previste per la gamma 405.

Peugeot 405 (1987-97)
Modello Carrozzeria Allestimenti Sigla
telaio
Motore Alimentazione Cilindrata
cm³
Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Trazione Cambio/
N°rapporti
Freni
(ant./post.)
Massa a
vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Anni di
produzione
Versioni a benzina
405 1.4 berlina GL BK11 TU3 1360 Carburatore
monocorpo
65/5400 112/3000 Anteriore M/4 Dischi/
Tamburi
970 160 16"5 7.4 1987-89
TU3A/K 70/5700 111/3400 165 15"5 7.2 1989-92
BKDX2 TU3M/Z Iniezione
elettronica
75/5500 M/5 1.030 169 15"1 7.5 1992-94
Break EKDX2 1.060 166 15"6 7.6 1992-94
405 1.6 berlina GL, GR e SR BB22 XU5 2C 1580 Carburatore
doppio corpo
92/6250 129/3250 Anteriore M/5 Dischi/
Tamburi
1.020 177 11"6 7.8 1987-92
GL, GR, SR, SRI
Sillage, Style
BBDY XU5M3/Z Iniezione
elettronica
88/6400 128/3000 1.065 175 14"3 8.5 1991-96
Break GL, GR e SR EB22 XU5 2C Carburatore
doppio corpo
92/6250 129/3250 1.050 175 12" 7.9 1988-92
GL, GR, SR, SRI
Sillage, Style
EBDY XU5M3/Z Iniezione
elettronica
88/6400 128/3000 1.095 173 14"8 8.5 1991-97
berlina GR Automatic1 BBD4/1 XU5 M3/Z Carburatore
doppio corpo
88/6400 128/3000 A/4 1.050 170 15"6 8 1991-96
Break EBD4/1 1.080 167 16" 8.4 1991-96
405 1.8 berlina GR, SR, Style
Signature
BLFZ2 XU7 JP 1761 Iniezione
elettronica
101/6000 153/3000 Anteriore M/5 Dischi/
Tamburi
1.100 185 11"9 8 1992-96
Break ELFZ2 1.140 181 12"4 8.4 1992-97
berlina GR Automatic2 BLFZ4 A/4 1.050 180 15" - 1992-96
Break ELFZ4 1.090 176 15"6 - 1992-97
405 1.9 berlina GR, SR BD22A XU9 2C 1905 Carburatore
doppio corpo
110/6000 157/3000 Anteriore M/5 Dischi/
Tamburi
1.020 190 10"7 8.1 1987-1991
107/6000 163/3500 10"2 1991-92
Break ED22A 110/6000 157/3000 1.050 187 11"1 8.5 1988-91
107/6000 163/3500 10"9 1991-92
berlina GR Automatic BD24 110/6000 157/3000 A/4 1.050 184 13" 8.4 1988-91
107/6000 157/3000 1991-92
berlina GRx4, SRx4 BD27 110/6000 157/3000 Integrale M/5 1.140 187 10"6 9.1 1989-1991
107/6000 163/3500 1.160 1991-92
Break ED22A 110/6000 157/3000 1.220 181 11" 9.2 1989-91
107/6000 163/3500 1.240 1991-92
berlina GRi, Si,
SRi, STi
BD62 XU9 J2 Iniezione
elettronica
125/5500 172/4500 Anteriore 1.040 200 9"7 8.6 1987-91
BD62/2 123/5500 169/2750 1991-92
Break RD62 125/5500 172/4500 1.085 195 10"1 9 1988-91
RD62/2 123/5500 169/2750 1991-92
berlina Mi16 BD62/1 XU9 J4 160/6500 177/5000 Dischi autov./
Dischi
1.110 220 8"6 9.2 1987-92
Mi16x4 BD67/1 Integrale 1.240 215 9"4 9.6 1989-92
405 2.0 berlina SRi, STi,
Signature
BRFX2 XU10 J2C 1998 Iniezione
elettronica
121/5750 180/2750 Anteriore M/5 Dischi autov./
Dischi
1.125 197 11"3 8.5 1992-96
Break ERFX2 1.170 192 11"8 9 1992-97
berlina SRx4 BRFX4 Integrale 1.260 193 11"7 10 1992-94
Break ERFX4 1.300 189 12"1 10.4 1992-94
berlina Mi16 BRFY2 XU10 J4D/Z 152/6500 182.5/3500 Anteriore 1.120 217 9"5 10.7 1992-95
T16 BRG27 XU10 J4TE I.e. + Turbo +
Intercooler
200/5000 288/2600 Integrale 1.340 235 7"1 11.2 1993-95
Versioni diesel
405 1.8 berlina GRDT, SRDT BAJ2 XUD7TE/K 1769 Turbodiesel
Iniezione indiretta +
turbocompressore
e intercooler
92/4300 181/2100 Anteriore M/5 Dischi/
Tamburi
1.080 180 12"2 6.5 1988-91
GRDT, SRDT, STDT BA82 XUD7TE/Y 90/4300 180/2000 1.140 1991-92
Break GRDT, SRDT EAJ2 XUD7TE/K 92/4300 181/2100 1.120 177 12"7 6.9 1988-91
GRDT, SRDT, STDT EA82 XUD7TE/Y 90/4300 180/2000 1.180 1991-92
405 1.9 berlina GLD, GRD, SRD,
Sillage, Style
BD92 XUD9B 1905 Diesel aspirato
iniezione indiretta
71/4600 123/2000 1.080 165 18" 6.4 1988-92
BD9B2 XUD9/Z 69/4600 120/2000 1.125 164 18"1 6.5 1992-96
Break ED92 XUD9B 71/4600 123/2000 1.120 157 18"4 6.7 1988-92
ED9B2 XUD9/Z 69/4600 120/2000 1.160 161 18"6 7.1 1992-97
berlina GRDT, SRDT, STDT,
Style, Signature
BD8A2 XUD9TE/Y Turbodiesel
Iniezione indiretta +
turbocompressore
e intercooler
92/4000 196/2250 1.150 181 12"7 7.5 1992-96
Break ED8A2 1.210 177 13"2 8 1992-97
1Non per la Francia, ma per alcuni mercati esteri tra cui l'Italia
2Non per il mercato italiano

Esemplari particolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Alcune 405 T16 furono allestite come vetture per la Gendarmerie francese, in modo da avere una vettura potente e veloce per le azioni di emergenza;
  • altre 405 furono allestite come vetture per la Polizia Municipale francese, ed altre ancora per la Polizia ungherese;
  • un paio di esemplari di 405 furono costruite su un pianale a passo lungo ed allestite come limousine a 6 porte.

La 405 e lo sport[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Peugeot 405 Turbo 16.
La 405 T16 GR preparata per Pikes Peak

Le versioni più potenti della gamma 405, vale a dire le Mi16, le Mi16X4 e le T16 furono anche utilizzate in ambito sportivo. Alcune 405 T16 furono preparate per il Campionato Francese Superturismo. Il già potente 2 litri sovralimentato da 200 CV fu rivisto molto più in profondità, in maniera tale da ottenere ben 290 CV a 8500 giri/min. Anche la trasmissione fu rivista: il cambio manuale a 5 marce fu sostituito da un cambio sequenziale a 6 rapporti. Per scaricare la maggior potenza più efficacemente furono adottati dei poderosi cerchi da 19 pollici e l'intera vettura così ottenuta fu sottoposta ad un massiccio processo di alleggerimento, fino ad ottenere un peso a vuoto di soli 975 kg.

Alcune 405 (si contano sulle dita di una mano) furono allestite come dragster per le gare di accelerazione. Il motore utilizzato era un 8.5 litri (non di origine Peugeot) da ben 1200 CV, con tale potenza a disposizione, queste 405 potevano accelerare da 0 a 100 km/h in meno di un secondo.

Ma l'ambiente preferito dalle 405 erano i rally. Sia nelle competizioni internazionali, sia in quelle locali, le tre versioni di punta della 405 seppero farsi valere. In particolare, si fece notare la 405 Turbo 16 Grand Raid, una vettura che, a dispetto del nome, non era meccanicamente imparentata con le normali 405 T16, ma era piuttosto molto più vicina alla 205 Turbo 16, con la quale condivide innanzitutto lo schema meccanico, con un motore situato in posizione posteriore centrale su un telaio tubolare in acciaio con pannelli in carbonio e kevlar. Il motore da 1905 cm³, la cui cilindrata può far pensare al propulsore utilizzato sulle Mi16, era in realtà derivato dalla rialesatura del motore XU8T da 1775 cm³ della 205 Turbo 16. La sovralimentazione era affidata ad un turbocompressore Garrett, grazie al quale la 405 arrivava a sviluppare ben 400 CV a 7500 giri/min. La trazione era integrale e il differenziale era regolabile elettronicamente come sulla 205.

Solo 2 furono gli esemplari prodotti del 405 T16 GR, uno partecipò a corse in salita e l'altro alla Parigi-Dakar. Oggi uno è conservato nel museo ufficiale Peugeot e l'altro fa parte di una collezione privata.

I risultati sportivi di questo modello sono stati:

  • 1988: il finlandese Ari Vatanen realizza il nuovo tempo record al Pikes Peak International Hillclimb. Kankkunen e Piironen vincono la Paris-Dakar Rally con la 205 Turbo 16 mentre a Vatanen, che era in testa con la 405 T16 GR, viene rubata l'auto in parco chiuso.
  • 1989: Vittoria nel Paris-Dakar rally con Vatanen-Ickx a bordo della 405 T16 GR.
  • 1990: Vittoria nel Paris-Dakar rally con Vatanen-Berglund sempre su 405 T16 GR.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Toutes les Peugeot, René Bellu, Jean-Pierre Delville Editeur
  • Peugeot, l'aventure automobile, Dominique Pagneux, ETAI
  • Quattroruote, luglio 1992, Editoriale Domus
  • Auto, Ottobre 1993, Conti Editore

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