Renault 21
| Renault 21 | |||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Costruttore: Renault
|
|||||||||||||||||||||||
|
Altre caratteristiche
|
|||||||||||||||||||||||
La 21 era un'autovettura di classe medio-alta prodotta tra il 1986 ed il 1995 dalla Casa automobilistica francese Renault.
Indice |
[modifica] Storia
Lanciata nel marzo 1986, la Renault 21 (spesso abbreviata in "R21", come tutte le Renault con denominazione numerica) fu proposta come sostituta della R18, rispetto alla quale fu collocata in una posizione commerciale leggermente più elevata, sia per le dimensioni del corpo vettura che per le motorizzazioni adottate. In tal modo poteva contrastare alcuni modelli concorrenti come la Peugeot 505 e la Mercedes-Benz 190, ma soprattutto risultava più adatta ad affrontare il mercato nordamericano, nel quale Renault prevedeva la sua produzione e commercializzazione nell'ambito dell'alleanza con AMC. La R21 fu concepita come una grande e spaziosa tre volumi dalla linea squadrata, ma moderna ed elegante. In tal senso proseguiva la linea adottata con la R18, per cui in questo settore di mercato tradizionalmente "conservatore" si rinunciava alle soluzioni più innovative come i due volumi e il portellone, di cui pure Renault era proponitrice in più segmenti. La gamma motoristica prevedeva inizialmente due unità a benzina, da 1,7 (a carburatore) e da 2 litri (a iniezione elettronica), più un propulsore da 2,1 litri a gasolio.
Nel 1987 fu introdotta la 21 Nevada, ossia la versione con carrozzeria station wagon: realizzata sul telaio della 21, ma con passo allungato di ben 27 cm, la Nevada si fece notare per l'eccezionale volumetria interna, superata solo dalla monovolume Espace. Il vano di carico era uno dei più ampi della categoria, tanto che fu proposta anche una versione a 7 posti, dotata di una panchetta omologata per due persone collocata proprio nel bagagliaio. Il passo allungato della 21 Nevada fece in modo da porre la vettura in concorrenza anche con giardinette di categoria superiore, vista l'assenza di una corrispondente versione della Renault 25.
Sempre nel 1987, la gamma della berlina si ampliò con l'introduzione della versione al vertice della gamma, ossia la 21 Turbo, dotata di una versione sovralimentata del 2 litri presente su altre versioni della gamma. All'inizio del 1987, la 21 fu proposta in Sudamerica e negli Stati Uniti d'America, in quest'ultimo caso con una variante modificata (fari, paraurti, motori) chiamata Renault Medallion.
L'entrata in commercio della Peugeot 405 ridimensionò in parte gli iniziali successi, visto che la nuova berlina della Casa del Leone si proponeva come alternativa moderna ed economica, forte anche del titolo di Auto dell'anno conquistato nel 1988.
Il 1988 vide l'utilizzo della 21 Turbo nelle competizioni, in particolare nel campionato francese "Superproduzione", dove le 21 Turbo, che in questo caso utilizzavano la trazione integrale, ottennero 6 vittorie su 10 gare disputate.
Nel 1989 la R21 fu oggetto di un restyling, dando origine alla serie denominata "Phase 2". Per l'occasione, la gamma fu profondamente rivista. La novità più importante fu l'ingresso della versione con carrozzeria a 5 porte, per venire incontro a quella clientela, soprattutto francese, inglese e tedesca, che preferiva la praticità di una berlina con portellone. Inoltre furono introdotte la 21 TXI, dotata di un nuovo 2 litri, e la 21 TXI Quadra, dotata anche di trazione integrale. La trazione integrale fu disponibile anche sulla 21 Turbo, che fu quindi in listino sia a trazione anteriore, sia a trazione integrale.
Nel mercato sudamericano, la R21 ristilizzata fu ribattezzata Etoile.
Nel 1992 la diffusione del convertitore catalitico, che sarebbe dovuto diventare obbligatorio su tutte le auto a partire dal 1 gennaio 1993, portò la Casa francese a rivedere parzialmente la gamma: il 2 litri ad 8 valvole fu sostituito da un 2,2 litri ricco di coppia motrice, mentre le versioni da 1,7 litri furono semplicemente ritoccate e subirono un leggero decremento di potenza.
La R21 conobbe un buon successo di vendite, in particolare in Francia, dove rimase al terzo posto delle vendite per tre anni consecutivi (dal 1986 al 1988) e poi ancora nel 1990.
Nel 1994 le R21 berlina furono tolte di produzione con l'arrivo della Renault Laguna. La versione station wagon rimase invece in produzione con la denominazione di Renault Nevada, in attesa dell'arrivo della Laguna Break. Nel 1995, con l'introduzione di quest'ultima, anche la Nevada fu tolta di produzione.
[modifica] Caratteristiche estetiche
La 21 era contraddistinta da una linea semplice, opera di Giorgetto Giugiaro, con volumi ben definiti, linee tese e spigoli arrotondati. Il frontale riprendeva lo stile della R25, dotato di fari rettangolari a sviluppo orizzontale e una sottile calandra, "chiusa" con listelli in colore della carrozzeria oppure con una griglia aperta a seconda dei motori. Il simbolo Renault della losanga era in posizione decentrata come già sulla R25. La fiancata adottava la soluzione a tre luci, una novità per Renault, mentre la coda presentava l'unica particolarità del cofano bagagli a coperchio avvolgente sulla fiancata. I fari posteriori erano rettangolari e in tonalità bicolore, rosso in basso e grigio scuro in alto, a incorniciare il vano portatarga la cui cornice superiore in plastica scura faceva da collegamento tra i gruppi ottici. L'attenzione per l'aerodinamica, già patrimonio della R25, era ancora più evidente nella R21 che adottava le portiere con cornice a tetto (privo di gocciolatoi) e passaruota posteriori ribassati all'altezza del paraurti. Questi dettagli permettevano di ottenere un Cx (coefficiente di penetrazione aerodinamica) di 0,29 dichiarato per le versioni TS, e 0,31 dichiarato per la versione GTS.[1]
Il design, nella sua semplicità, doveva riflettere le doti di affidabilità e robustezza cui Renault stava mirando per conquistare un'immagine simile alle concorrenti tedesche, percorso che vedrà la sua espressione più evidente nella Renault 19 del 1988.
Per quanto riguarda la 21 Turbo, molte erano le differenze estetiche rispetto alle altre versioni. Cambiava soprattutto il frontale, con fari più estesi e a doppia parabola come sulla R25 Turbo, ma soprattutto più sottili e inseriti in una nuova struttura che interrompeva il cofano e i passaruota anteriori all'altezza degli indicatori di direzione. La calandra era una griglia nera e il simbolo della losanga era al centro. Diversi erano anche i paraurti, con prese d'aria di raffreddamento dei dischi anteriori integrate e spoiler assai pronunciati, che proseguivano idealmente nella nuove bandelle sottoporta aerodinamiche; inoltre sul bordo del cofano bagagli era installato un alettone e tutti questi particolari, nonché gli specchi retrovisori e le fasce laterali paracolpi, erano integralmente verniciati in tinta con la carrozzeria. Infine i cerchioni avevano un disegno specifico. Con tali modifiche la 21 Turbo manteneva un Cx di 0,31.
La versione ristilizzata della R21, indicata come "Phase 2", utilizzò proprio il frontale della 21 Turbo come modello, pur con linee leggermente arrotondate. Cambiava anche la coda, con un accenno di spoiler integrato nel cofano bagagli della tre volumi e fari con trasparenti a tonalità invertite (fascia rossa superiore, a fare anche da portatarga). Ancora più evidente l'arrotondamento delle linee nell'inedita berlina a 5 porte, dotata del portellone posteriore e di corpo vettura a due volumi e mezzo; tutta la porzione posteriore cambiava a partire dalle portiere (escluse) e presentava linee morbide e arrotondate. Per la "Phase 2" Renault dichiarava valori del Cx variabili da 0,29 (per le versioni berlina - quattro o cinque porte - in allestimento base TL) a 0,34.[2]
[modifica] Meccanica
La meccanica della R21 non presentava soluzioni innovative per l'epoca e sfruttava schemi già collaudati su altre vetture della gamma, con l'unica particolarità dello sviluppo di una doppia architettura (trasversale o longitudinale) per la disposizione del motore. La trazione era anteriore, ma nel 1988 vennero presentate anche le versioni a trazione integrale. Le sospensioni anteriori erano a ruote indipendenti con schema MacPherson, mentre al retrotreno fu abbandonato il ponte rigido della R18 per adottare una soluzione a bracci longitudinali tirati, con barre di torsione trasversali al posto delle molle; per limitare ulteriormente l'ingombro in altezza, gli ammortizzatori erano inclinati. Il cambio era manuale a cinque marce (a quattro solo sulla versione base), ma proprio la R21 portò al debutto il cambio automatico a quattro rapporti che Renault utilizzerà in seguito su gran parte della produzione. Le motorizzazioni adottate dalla R21 nel corso della sua produzione furono tutte a quattro cilindri, alimentate sia a benzina che a gasolio.
- Motori a benzina, ciclo Otto (distribuzione monoalbero, due valvole per cilindro, alimentazione a pressione atmosferica, salvo diversa indicazione):
- 1.4: disposizione trasversale, cilindrata pari a 1397 cc. Alimentato a carburatore, aveva una potenza massima di 50 kW (69 CV) erogati a 5250 giri/min. Fu introdotto a partire dal 1989, per le versioni TL e GTL, su alcuni mercati come Italia, Grecia e Spagna.
- 1.7: disposizione trasversale, cilindrata pari a 1721 cc, carburatore monocorpo, potenza massima di 55 kW (76 CV) a 5000 giri/min. Era la versione più semplice, riservata alla 21 TL con cambio meccanico a quattro marce, non importata in Italia.
- 1.7: disposizione trasversale, 1721 cc, carburatore doppio corpo, potenza massima di 65 kW (88 CV) a 5500 giri/min (dal 1989: 66 kW/90 CV a 5750 giri/min). Era la versione di maggiori prestazioni del precedente motore, con rapporto di compressione maggiore ed era disponibile per gli allestimenti TS, RS, GTS e TSE.
- 1.7: disposizione trasversale, 1721 cc, iniezione elettronica e catalizzatore, potenza massima di 68 kW (93 CV) a 5250 giri/min. Era la versione con impianto di scarico con convertitore catalitico e si sovrapponeva o sostituiva (dal 1993) a quella precedentemente descritta.
- 2.0: disposizione longitudinale, 1995 cc, iniezione elettronica multipoint Renix, potenza massima di 86 kW (118 CV) a 5500 giri/min. Tale motorizazione era prevista per le versioni RX, TI, GTX, TXE e Baccara. La Nevada era disponibile anche con trazione integrale inseribile con differenziale Haldex.
- 2.0 turbo: disposizione longitudinale, 1995 cc, iniezione elettronica multipoint Renix (poi Bendix), turbocompressore Garrett T3 con doppio intercooler, potenza massima di 129 kW (175 CV) a 5200 giri/min (119 kW/162 CV con il catalizzatore). Disponibile prima a trazione anteriore, poi anche sia nella versione a trazione integrale Quadra[3].
- 2.0 12v: disposizione longitudinale, 1995 cc, iniezione elettronica multipoint, tre valvole per cilindro, potenza massima di 103 kW (140 CV) a 6000 giri/min (99 kW/132 CV con il catalizzatore). Questo motore fu introdotto nel 1989, riservato alle versioni TXI, anche a trazione integrale.
- 2.2: disposizione longitudinale, 1995 cc, iniezione elettronica multipoint Renix, potenza massima di 80 kW (110 CV) a 5600 giri/min, con catalizzatore.
- Motori a gasolio, ciclo Diesel (distribuzione monoalbero, due valvole per cilindro, alimentazione a pressione atmosferica con iniezione indiretta con precamera e pompa rotativa meccanica, salvo diversa indicazione):
- 1.9 D: disposizione trasversale, cilindrata di 1870 cc, potenza massima di 48 kW (65 CV) a 4500 giri/min. Tale motorizzazione, riservata alle versioni SD e GSD, sostituì il 2,1 litri aspirato a metà della carriera della R21. Non era disponibile sul mercato italiano.
- 2.1 D: disposizione longitudinale, cilindrata di 2068 cc, potenza massima di 48 kW (65 CV) a (dal 1989: 53 kW/72 CV; dal 1993: 50 kW/68 CV). Era riservato alle R21 TD e GTD.
- 2.1 D turbo: disposizione longitudinale, cilindrata di 2068 cc, potenza massima di 65 kW (88 CV) a 4250 giri/min. Questo motore era la versione sovralimentata del precedente ed equipaggiava la Turbo-D e la Turbo-DX.
[modifica] Note
- ^ Dato ripreso dal catalogo ufficiale per il mercato spagnolo del 1986.
- ^ Dati ripresi dal catalogo ufficiale per il mercato tedesco del 1989.
- ^ La versione 2.0 Turbo Quadra aveva tre differenziali per la trazione integrale permanente (con il differenziale centrale Torsen a ripartizione definita della trazione anteriore-posteriore; l'ABS era a 6 canali e prevedeva un sensore di angolo di imbardata per predirne l'entrata in funzione. Le altre versioni a trazione integrale avevano invece la trasmissione integrale inseribile con differenziale autobloccante Haldex, il quale agiva in modo che, in caso di intervento dell'ABS (a 4 canali e quindi meno costoso), un giunto magnetico centrale disconnetteva la trazione al differenziale posteriore per permettere il corretto funzionamento del sistema antibloccaggio dei freni.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Renault 21
[modifica] Collegamenti esterni
- Da Histomobile, pagina dedicata alla R21 berlina 4 porte, alla R21 berlina 5 porte e alla R21 Nevada
- Sito in spagnolo dedicato alla R21
- Sito colombiano dedicato alla R21 e alla Etoile (archiviato dall'url originale)
|
|