Indy Pro Series
La Indy Lights è una serie propedeutica organizzata dalla Indy Racing League (IRL). È stata fondata nel 2002 per far crescere giovani talenti da convogliare in seguito nella IRL e la prima edizione ha coinciso con l'abbandono da parte della Infiniti dalla serie principale. Il motore è una versione modificata del 3.5L V8 montato sulla Infiniti Q45, in combinazione con un telaio Dallara. La serie ha dovuto lottare parecchio per attrarre nuovi piloti e spesso molte gare hanno visto la partecipazione di meno di 10 concorrenti. Tuttavia, grazie all'introduzione di alcune corse su tracciato stradale dal 2005, molte delle nuove promesse americane come Marco Andretti e Phil Giebler hanno partecipato saltuariamente alla serie. Nel 2006, l'incremento dei premi ha portato a uno schieramento di almeno 16 vetture, con appuntamenti divisi a metà tra circuiti ovali e stradali, e una gara indipendente dal circuito IRL in occasione del Gran Premio degli Stati Uniti di F1 a Indianapolis. La serie era denominata fino al 2006 Menards Infiniti Pro Series quando sia la Menards che la Nissan, proprietaria del marchio Infiniti abbandonarono la sponsorizzazione della serie. Fino al 2008 si è chiamata Indy Pro Series ed adesso è stata rinominata Firestone Indy Lights. In precedenza, un'altra serie di nome Indy Lights aveva svolto lo stesso ruolo per la CART e corse dal 1986 al 1990 con il nome di American Racing Series e dal 1991 al 2001 con il nome di Dayton Indy Lights. Il primo campione di questa categoria fu l'italiano Fabrizio Barbazza.
L'appuntamento più importante in calendario è la Freedom 100, che si disputa sull'ovale di Indianapolis il venerdì precedente la 500 miglia.
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