Kamui Kobayashi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Kamui Kobayashi
Kamui Kobayashi 2010 Malaysia.jpg
Dati biografici
Nazionalità Giappone Giappone
Altezza 170 cm
Peso 63 kg
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 18 ottobre 2009
Stagioni 2007-2012, 2014
Scuderie Toyota, Sauber, Caterham
Miglior risultato finale 12° (2010, 2011, 2012)
GP disputati 70
Podi 1
Punti ottenuti 125
Giri veloci 1
Statistiche aggiornate al Gran Premio di Gran Bretagna 2014

Kamui Kobayashi (in giapponese: 小林 可夢偉; Amagasaki, 13 settembre 1986) è un pilota automobilistico giapponese.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Kamui inizia la sua carriera motoristica nel 1996 all'età di nove anni. Finisce terzo nella sua prima stagione coi kart nella SL Takarazuka Tournament Cadet Class. Negli anni seguenti Kobayashi vince in quattro serie tra cui due volte la Toyota SL All Japan Tournament Cadet Class. Nel 2004 firma con la Toyota's Driver Academy e inizia la sua carriera nelle vetture a ruote scoperte. Passa perciò alla Formula Renault, partecipando ai campionati d'Asia, Germania, Italia e Olanda, vincendo anche in due gare del campionato italiano. Kobayashi continua anche nel 2005 la sua carriera in questa categoria partecipando nuovamente al campionato italiano e a quello europeo in cui vince 6 gare in entrambi i campionati aggiudicandosi così entrambe le serie.

La Formula 3 e la GP2[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 Kobayashi passa alla F3 Euro Series con la ASM Formule 3 assieme a Paul di Resta, Giedo van der Garde e Sebastian Vettel. Ottiene subito tre podi nella stagione d'esordio, giungendo ottavo in campionato e vincendo il titolo di miglior debuttante della stagione. Kobayashi partecipa anche al Gran Premio di Macao, dove parte in pole ma chiude solo 19º, e al Masters di Formula 3.

Kobayashi guida per la DAMS nella gara di Silverstone nella GP2 stagione 2008.

Nel 2007 il giapponese prosegue l'impegno nella F3 Euro Series vincendo la gara disputata a Magny-Cours. Kobayashi giunge quarto in stagione.[1] Dopo una positiva stagione nella GP2 Asia, Kobayashi vince la sua prima gara in GP2 al secondo appuntamento stagionale, presso il Circuito di Barcellona. Kamui vince anche grazie a una penalità di drive-through per il suo ex compagno di scuderia in Formula 3, il francese Romain Grosjean. Il pilota transalpino è penalizzato proprio per una manovra ai danni del giapponese. Anche nell'inverno 2008-2009 partecipa alla GP2 Asia, vincendola, e nel 2009 al campionato GP2.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

2007-2009: Toyota[modifica | modifica sorgente]

Kobayashi impegnato al Gran Premio di Abu Dhabi del 2009.

All'inizio del campionato 2007 Kobayashi, assieme all'altro nipponico Kohei Hirate, è nominato test driver per la Toyota. Il 16 novembre 2007 Kobayashi ha la conferma di sostituire il partente Franck Montagny come terzo pilota alla Toyota per la stagione 2008. Nel Gran Premio del Giappone 2009 Kobayashi fece il suo debutto in un week-end di gara, prendendo il posto del pilota titolare Timo Glock, indisposto, nelle prime due sessioni di prove libere del venerdì.[2] In qualifica Glock, tornato alla guida della sua vettura, si infortunò in seguito ad un violento incidente. Kobayashi non poté sostituirlo in gara non avendo preso parte alle qualifiche, ma ne prese il posto nelle ultime due gare della stagione, in Brasile e ad Abu Dhabi. Il pilota giapponese fece immediatamente una buona impressione, tagliando il traguardo in nona posizione dopo aver occupato anche il terzo posto durante la gara ed essersi difeso a lungo dagli attacchi del campione del mondo Jenson Button.[3] Nel successivo Gran Premio di Abu Dhabi il pilota giapponese andò a punti per la prima volta in carriera, tagliando il traguardo davanti al compagno di squadra Jarno Trulli.

2010-2012: Sauber[modifica | modifica sorgente]

Kobayashi durante le prove libere del Gran Premio della Malesia 2010.

Le buone prestazioni nei due gran premi disputati sembrarono aprirgli la possibilità di una conferma come pilota titolare alla Toyota per il campionato 2010, ma il costruttore giapponese si ritirò dalla Formula 1 alla fine della stagione 2009. Kobayashi non rimase, però, senza volante, venendo ingaggiato ufficialmente il 17 dicembre 2009 dalla Sauber, tornata di proprietà di Peter Sauber dopo il ritiro della BMW.[4] Nonostante delle buone prestazioni nei test invernali, la stagione ebbe un inizio difficile per il pilota giapponese, che colse quattro ritiri nelle prime quattro gare della stagione, in due occasioni per problemi meccanici e nelle altre due per degli incidenti nelle prime fasi di gara. Kobayashi vide per la prima volta il traguardo nel Gran Premio di Spagna, nel quale arrivò dodicesimo e doppiato dopo essere scattato dal decimo posto in griglia. Dopo un altro ritiro per problemi al cambio nel Gran Premio di Monaco, il pilota giapponese conquistò il primo punto stagionale nel Gran Premio di Turchia, chiuso in decima posizione. Nel Gran Premio d'Europa Kobayashi, scattato dalla diciottesima posizione, occupò per quaranta giri il terzo posto, rimanendo per quasi tutta la gara con lo stesso treno di pneumatici. Il pilota giapponese effettuò il suo cambio gomme a quattro tornate dal termine, chiudendo poi la gara in settima posizione dopo aver sopravanzato Sébastien Buemi e Fernando Alonso. Nel successivo Gran Premio di Gran Bretagna Kobayashi ottenne un altro piazzamento a punti, chiudendo la gara in sesta posizione. In Ungheria e in Belgio il pilota nipponico si rese protagonista di due belle rimonte, tagliando il traguardo rispettivamente al nono e all'ottavo posto dopo essere scattato nelle ultime file dello schieramento. I buoni risultati ottenuti gli guadagnarono la conferma in Sauber prima del Gran Premio d'Italia.[5] Nel Gran Premio del Giappone, sul Circuito di Suzuka, Kobayashi conquistò un altro settimo posto, rendendosi protagonista di diversi sorpassi nelle ultime fasi di gara. Il pilota giapponese ottenne altri due piazzamenti a punti in Corea (ottavo) e in Brasile (decimo), chiudendo la stagione al dodicesimo posto con 32 punti.

Stagione 2011[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2011 iniziò in modo amaro per Kobayashi, che nella gara inaugurale in Australia tagliò il traguardo in ottava posizione ma fu squalificato a causa di un'irregolarità dell'alettone posteriore. Il pilota giapponese si rifece già in Malesia, dove giunse settimo. Nel Gran Premio di Cina Kobayashi giunse nuovamente a punti, tagliando il traguardo in decima posizione. Nelle successive gare in Turchia e in Spagna il pilota nipponico ripeté questo risultato, in entrambi i casi dopo delle rimonte dall'ultima posizione, nella prima occasione per problemi meccanici in qualifica e nella seconda per un contatto nelle prime fasi di gara. Nel Gran Premio di Monaco Kobayashi ottenne il miglior piazzamento in carriera, sfruttando una buona tattica per chiudere la gara in quinta posizione. Anche nel rocambolesco Gran Premio del Canada il pilota nipponico si mise in luce, occupando a lungo la seconda posizione e tagliando il traguardo al settimo posto, dopo aver perso per pochi millesimi di secondo un arrivo in volata con Felipe Massa. La serie di piazzamenti a punti si concluse nel Gran Premio d'Europa, nel quale Kobayashi tagliò il traguardo in sedicesima posizione dopo una gara difficile. Nella parte centrale di campionato Kobayashi raccolse solo un nono posto nel Gran Premio di Germania, facendo segnare appena due punti in dieci gare. Il pilota giapponese tornò a punti nel Gran Premio di Abu Dhabi, penultima gara della stagione, nel quale giunse decimo davanti al compagno di squadra Sergio Pérez, conquistando poi un nono posto nel conclusivo Gran Premio del Brasile. Il pilota giapponese si confermò al dodicesimo posto nella classifica assoluta, con 30 punti.

Stagione 2012[modifica | modifica sorgente]

Confermato dalla Sauber anche per il campionato 2012, Kobayashi iniziò la stagione in maniera positiva, approfittando di vari incidenti nell'ultimo giro per ottenere un sesto posto nell'iniziale Gran Premio d'Australia. In Malesia il pilota giapponese non brillò, risultando nettamente meno efficace dal compagno di squadra Sergio Pérez sia in qualifica che in gara, anche a causa di una diversa strategia. Nel Gran Premio di Cina Kobayashi tornò a punti, giungendo decimo proprio davanti al compagno di squadra e facendo segnare anche il giro più veloce in gara per la prima volta in carriera. In Spagna, nonostante un problema tecnico che gli impedì di prendere parte all'ultima sessione di qualifiche, ripeté il suo miglior piazzamento in carriera, tagliando il traguardo in quinta posizione. Dopo un ritiro per incidente nel Gran Premio di Monaco, in Canada Kobayashi tornò a punti, tagliando il traguardo in nona posizione. Anche in questa occasione, però, la sua prestazione fu messa in ombra dal risultato del suo compagno di squadra, che, anche grazie ad una strategia più efficace, giunse sul podio. Nel Gran Premio di Germania Kobayashi giunse quinto, guadagnando un'ulteriore posizione grazie ad una penalità inflitta a Sebastian Vettel. In Belgio il pilota nipponico ottenne la migliore prestazione in carriera in qualifica, facendo segnare il secondo tempo, ma fu coinvolto in un incidente alla prima curva scatenato da Romain Grosjean e precipitò nelle retrovie, non riuscendo a rimontare per via dei danni subiti dalla vettura. Kobayashi fece segnare nuovamente punti nel Gran Premio d'Italia, giungendo nono al traguardo, ma ancora una volta Sergio Pérez, beneficiando di una strategia migliore, fece molto meglio di lui, chiudendo la gara al secondo posto. Nel Gran Premio del Giappone Kobayashi si rifece, tagliando il traguardo in terza posizione dopo essere scattato dal quarto posto in griglia. Il giapponese ottenne così il suo primo podio in carriera, eguagliando il miglior risultato mai ottenuto da un pilota nipponico in Formula 1. Nonostante questo buon risultato, seguito da altri due piazzamenti a punti nel Gran Premio di Abu Dhabi (sesto) e in quello del Brasile (nono), la Sauber non lo confermò per il campionato 2013, preferendogli Nico Hülkenberg. Kobayashi chiuse il campionato 2012 al dodicesimo posto, con 60 punti, ottenendo 1 podio in Gran Premio del Giappone e 1 giro veloce in Gran Premio di Cina. Nel dicembre 2012 viene ufficializzato che il giapponese non trova un volante per la stagione 2013 dopo il licenziamento dalla Sauber.

Campionato del Mondo Endurance FIA[modifica | modifica sorgente]

2013: Ferrari[modifica | modifica sorgente]

L'11 marzo 2013 viene ufficializzato il suo ingaggio da parte della Ferrari per il campionato del mondo Endurance, classe LMGTE Pro, diventando il primo asiatico a correre per il marchio italiano. [6]

Ritorno in Formula 1[modifica | modifica sorgente]

2014: Caterham[modifica | modifica sorgente]

Kobayashi al gran premio del Bahrain.

Il 21 gennaio 2014 viene ufficializzato il suo ingaggio da parte della Caterham, al fianco del debuttante svedese Marcus Ericsson. A causa della vettura poco competitiva il giapponese non riesce ad esprimere le sue capacità. Soltanto in Australia riesce ad entrare nel Q2. Per tutta la prima parte della stagione si dimostra più veloce del suo compagno di squadra. A Monaco, mentre è in lotta per i punti è urtato dalla Marussia di Bianchi che gli rovina la vettura e gli impedisce di lottare ulteriormente.

Risultati in Formula 1[modifica | modifica sorgente]

2009 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Toyota TF109 SP 9 6 3 18º
2010 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
BMW Sauber C29 Rit Rit Rit Rit 12 Rit 10 Rit 7 6 11 9 8 Rit Rit 7 8 10 14 32 12º
2011 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Turkey.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Sauber C30 SQ 7 10 10 10 5 7 16 Rit 9 11 12 Rit 14 13 15 Rit 10 9 30 12º
2012 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Sauber C31 6 Rit 10 13 5 Rit 9 Rit 11 4 18 13 9 13 3 Rit 14 6 14 9 60 12º
2014 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Caterham CT05 Rit 13 15 18 Rit 13 Rit 16 15 16 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Toyota confirm Kobayashi as third driver, autosport.com, 16 novembre 2007. URL consultato il 16 novembre 2007.
  2. ^ (EN) Simon Strang, Kobayashi subs for Glock in practice in autosport.com, Haymarket Publications, 2 ottobre 2009. URL consultato il 2 ottobre 2009.
  3. ^ (EN) Brazilian GP - Sunday - Race Report, Grandprix.com, 19 ottobre 2009
  4. ^ Kobayashi alla Sauber, www.gazzetta.it, 17 dicembre 2009. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  5. ^ Kobayashi rimarrà alla Sauber nel 2011 in gpupdate.net, 7 settembre 2010. URL consultato il 7 settembre 2010.
  6. ^ Kobayashi secures WEC seat with Ferrari, URL consultato il 18 luglio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]