Bruno Senna

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Bruno Senna
Bruno senna 2009.jpg
Dati biografici
Nome Bruno Senna Lalli
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 180 cm
Peso 69 kg
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula BMW, F3 inglese, GP2, Formula 1, Campionato del Mondo Endurance
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 14 marzo 2010
Stagioni 2010-2012
Scuderie HRT, Renault, Williams
Miglior risultato finale 16° (2012)
GP disputati 46
GP vinti 0
Podi 0
Punti ottenuti 33
Pole position 0
Giri veloci 1
Statistiche aggiornate al Gran Premio del Brasile 2012

Bruno Senna Lalli (San Paolo, 15 ottobre 1983) è un pilota automobilistico brasiliano. È nipote di Ayrton (figlio della sorella Viviane).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ayrton, sul finire del 1993, dichiarò:"Se pensate che io sia bravo, aspettate di vedere mio nipote e capirete realmente quanto sono bravo". Dopo la morte dello zio, la carriera di Bruno subì un brusco stop che rischiò di diventare definitivo quando anche suo padre perì nel 1995, in un banale incidente stradale su una Ducati. Ma la voglia di correre superò ogni sorta di remora e di timore in famiglia; nel 2004, in occasione del 10º anniversario della morte di Ayrton, gli fu consegnata una replica della Lotus 98T guidata dallo zio nel 1986; tale vettura fu guidata da Bruno stesso sulla pista di San Paolo, in occasione del Gran Premio del Brasile; il casco utilizzato durante le gare è una replica di quello dello zio. Nel 2012 ha vinto il Trofeo Lorenzo Bandini, assegnato al miglior pilota emergente della Formula 1.[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Formula BMW[modifica | modifica sorgente]

Grazie all'aiuto di Gerhard Berger, grande amico di Ayrton, nel 2004 gli fu organizzato un test a Valencia per la neonata Formula BMW. Il 21 agosto 2004, Bruno era sulla griglia di partenza di tale categoria, sulla pista di Brands Hatch; il suo esordio avviene nel team Carlin Motorsport col numero 20, con un casco i cui colori grigio, rosso e nero, ricalcavano quelli della vettura. Correndo solo gli ultimi tre appuntamenti della competizione, chiuse 21° in classifica generale con 6 punti, ottenendo il suo miglior piazzamento in gara in sesta posizione e due giri veloci. Col casco che aveva assunto nel frattempo una colorazione uguale a quella dello zio proprio in suo onore,[2] fu contattato dal team Shangsai FRD GT Tires per disputare il prestigioso Gran Premio di Macao di Formula 3; su 33 partecipanti, Bruno ottenne l'8º tempo in qualifica ed il 2º posto in gara.

Formula 3 inglese[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 Bruno disputò il campionato di F3 inglese, a bordo di una Dallara motorizzata Mugen-Honda del team Double R Racing Team gestito da Kimi Räikkönen e dal suo manager Steve Robertson. I risultati furono piuttosto discontinui; Senna conquistò due podi (un secondo ed un terzo posto) ed una pole, chiudendo in decima posizione il campionato; prese parte nuovamente al Gran Premio di Macao di Formula 3, non concludendo però al gara per via di un incidente. Nel 2006 continuò a correre in F3 inglese nel team Double R Racing Team, passato nel frattempo alla dotazione di motori Mercedes; dopo una doppia affermazione nella gara inaugurale ad Oulton Park, Senna rimase in lotta per il titolo per quasi tutta la stagione, chiudendo il campionato 3° con 229 punti, 5 vittorie, 9 podi, 3 pole position e 5 giri veloci. Il 28 maggio fece la sua prima apparizione sul Circuito di Montecarlo come ospite nella gara della serie Porsche Supercup, ritirandosi alla prima curva per un guasto alla frizione.

GP2[modifica | modifica sorgente]

Bruno Senna alla guida della iSport International.

Nel 2007 Senna passò alla GP2 con il team Arden; la stagione iniziò in modo molto positivo, con un quarto posto nella gara inaugurale in Bahrain e una vittoria nella gara lunga nel secondo appuntamento del campionato, a Barcellona. Dopo un ulteriore podio nella gara principale in Francia, Senna fece segnare una serie di prestazioni poco brillanti, conquistando un solo punto nelle quattro manifestazioni seguenti. Il pilota brasiliano tornò competitivo a Monza, dove conquistò il quarto posto nella gara principale ed il terzo in quella sprint, chiudendo il campionato in ottava posizione con 34 punti. Nel 2008 passò al team iSport International, col quale corse anche nel campionato GP2 Asia, chiuso in quinta posizione; dopo aver conquistato un secondo e un quarto posto nelle gare inaugurali a Barcellona, in Turchia Senna terminò in quindicesima posizione la gara principale, dovendosi ritirare nella gara sprint per aver investito un cane.[3] Nella gara seguente, a Montecarlo, Senna conquistò la vittoria nella gara principale nello stesso giorno dell'anno in cui suo zio Ayrton aveva vinto per l'ultima volta nel principato,[4] seguirono una seconda affermazione nella gara sprint a Silverstone e diversi piazzamenti a podio ed in zona punti, che permisero al brasiliano di entrare nella lotta per il titolo. Nelle gare di Valencia e Spa-Francorchamps, Senna ottenne solamente due punti (frutto della pole position conquistata in Belgio), arrivando quindi all'ultimo appuntamento della stagione con un ritardo di dodici lunghezze da Giorgio Pantano, leader della classifica; a Monza Senna chiuse la gara principale in quinta posizione, risultato insufficiente per tenere aperta la lotta per il campionato nonostante il ritiro del rivale; il pilota brasiliano conquistò il secondo posto in classifica, con 64 punti, due vittorie e tre pole position. Nel 2009 Senna tentò di approdare in Formula 1, al volante della Honda; tuttavia, il team giapponese fu venduto a Ross Brawn, che gli preferì l'esperto Barrichello. Rimasto a piedi, disputò diverse gare di durata, tra le quali la 1000 km di Catalunya, chiusa sul gradino più basso del podio.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

2010: HRT[modifica | modifica sorgente]

Senna al Gran Premio del Bahrain 2010 sull'HRT

Durante il weekend del Gran Premio di Abu Dhabi 2009 fu ufficializzato l'ingaggio di Bruno Senna quale pilota titolare della Campos Grand Prix per il campionato 2010;[5] la partecipazione al mondiale della scuderia spagnola rimase in dubbio fino a poche settimane prima dell'inizio della stagione, quando il team cambiò proprietà e fu ribattezzato HRT. La vettura, sviluppata dalla Dallara e portata in gara senza effettuare alcun test preparatorio, si rivelò molto poco competitiva, relegando Senna ed il suo compagno di squadra Karun Chandhok stabilmente in fondo al gruppo; i problemi tecnici furono aggravati dalla penuria di pezzi di ricambio, dovuta alla rottura dei rapporti tra la squadra e la Dallara. Nel Gran Premio di Gran Bretagna Senna fu sostituito occasionalmente dal giapponese Sakon Yamamoto;[6] Senna chiuse la stagione senza ottenere punti, con il quattordicesimo posto ottenuto nel Gran Premio di Corea come miglior risultato in gara.

2011: Renault[modifica | modifica sorgente]

Per il campionato 2011 l'HRT ingaggiò come piloti titolari Narain Karthikeyan e Vitantonio Liuzzi; rimasto senza un volante, Senna firmò un contratto come terzo pilota della Renault. In seguito al grave infortunio occorso a Robert Kubica il pilota brasiliano avrebbe potuto ottenere un posto da titolare nella scuderia francese, ma dopo alcuni test gli fu preferito il più esperto Nick Heidfeld. Alla vigilia del Gran Premio del Belgio Senna fu promosso pilota titolare dalla scuderia francese proprio al posto del pilota tedesco; il brasiliano fu quindi al volante della Renault anche per la gara successiva, il Gran Premio d'Italia, e fino al termine della stagione.[7]

2012: Williams[modifica | modifica sorgente]

Senna alla guida della sua Williams durante le qualifiche del Gran Premio della Malesia 2012

Il 17 gennaio 2012 la Williams comunicò l'ingaggio di Senna, spinto da diversi sponsor personali, per il campionato 2012 come compagno di squadra di Pastor Maldonado, in sostituzione del connazionale Rubens Barrichello. La vettura si rivelò piuttosto competitiva, permettendo a Senna di lottare per i punti già dalle prime gare; il pilota brasiliano chiuse per la prima volta tra i primi dieci nel Gran Premio della Malesia, nel quale giunse sesto dopo una lunga rimonta dalle ultime posizioni. Nel successivo Gran Premio di Cina il pilota brasiliano ottenne un settimo posto al termine di una gara regolare; nel prosieguo della stagione, tuttavia, Senna ebbe difficoltà a ottenere buoni risultati in qualifica, subendo spesso distacchi pesanti dal compagno di squadra e riuscendo ad entrare tra i primi dieci solo nel Gran Premio d'Ungheria, chiuso in settima posizione. Nelle altre gare del campionato il pilota brasiliano ottenne altri sette piazzamenti a punti, risultando più costante di Maldonado nel rendimento in gara, ma non andò oltre un ottavo posto nel Gran Premio di Abu Dhabi. Nel Gran Premio del Belgio, concluso in dodicesima posizione, Senna fece segnare il primo giro più veloce in gara in carriera; il pilota brasiliano si piazzò in sedicesima posizione nella classifica piloti, con 31 punti. I risultati piuttosto deludenti ottenuti soprattutto in qualifica spinsero la squadra a non riconfermarlo, preferendogli il collaudatore Valtteri Bottas per il campionato 2013.

Endurance[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013 lascia la Formula 1 per passare nel Campionato del Mondo Endurance con il team Aston Martin Racing nella classe LMGTE Pro, ottenendo la vittoria di categoria nella 6 Ore di Silverstone e nella 6 ore del Circuito delle Americhe;[8] nello stesso anno partecipa, sempre con una Aston Martin, anche alla 24 Ore di Le Mans, non portando a termine la gara.

Risultati GP2[modifica | modifica sorgente]

 Anno  Squadra 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21  Pos.   Punti 
2007 Arden International BHR
FEA

4
BHR
SPR

8
ESP
FEA

1
ESP
SPR

4
MON
FEA

11
FRA
FEA

3
FRA
SPR

7
GBR
FEA

11
GBR
SPR

10
GER
FEA

15
GER
SPR

Ret
HUN
FEA

13
HUN
SPR

12
TUR
FEA

10
TUR
SPR

6
ITA
FEA

4
ITA
SPR

3
BEL
FEA

Ret
BEL
SPR

8
VAL
FEA

Ret
VAL
SPR

14
34
2008
Asia
iSport International UAE
FEA

2
UAE
SPR

19
IND
FEA

7
IND
SPR

2
MAL
FEA

Ret
MAL
SPR

8
BHR
FEA

4
BHR
SPR

Ret
UAE
FEA

DSQ
UAE
SPR

12
23
2008 iSport International ESP
FEA

2
ESP
SPR

4
TUR
FEA

15
TUR
SPR

Ret
MON
FEA

1
MON
SPR

5
FRA
FEA

Ret
FRA
SPR

5
GBR
FEA

6
GBR
SPR

1
GER
FEA

4
GER
SPR

3
HUN
FEA

3
HUN
SPR

3
EUR
FEA

9
EUR
SPR

Ret
BEL
FEA

11
BEL
SPR

Ret
ITA
FEA

5
ITA
SPR

8
64

Risultati F1[modifica | modifica sorgente]

2010 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
HRT F110 Rit Rit 16 16 Rit Rit Rit Rit 20 19 17 Rit Rit Rit 15 14 21 19 0 23º
2011 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Turkey.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Renault R31 SP 13 9 15 16 13 12 16 17 2 18º
2012 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Williams FW34 16 6 7 22 Rit 10 17 10 9 17 7 12 10 18 14 15 10 8 10 Rit 31 16º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Senna wins 2012 Lorenzo Bandini award, formula1.com, 12 luglio 2012. URL consultato il 26 giugno 2013.
  2. ^ (ES) Bruno Senna 2010. URL consultato il 16 maggio 2011.
  3. ^ Incredibile: Bruno Senna investe un cane a Istanbul. URL consultato il 26-08-08.
  4. ^ Monaco, comincia il week-end col successo di Bruno Senna in GP2. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  5. ^ (EN) Senna to make F1 debut with Campos Meta in 2010, www.formula1.com, 31 ottobre 2009. URL consultato il 31 gennaio 2009.
  6. ^ Yamamoto al posto di Senna alla HRT in gpupdate.net, 8 luglio 2010. URL consultato il 9 luglio 2010.
  7. ^ F1, Renault conferma Bruno Senna, ansa.it, 2 settembre 2011. URL consultato il 2 settembre 2011.
  8. ^ (EN) Final Classification. URL consultato il 26 giugno 2013.