Gran Premio del Canada 2012

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Canada Gran Premio del Canada 2012
865º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 7 di 20 del Campionato 2012
Circuit Gilles Villeneuve.svg
Data 10 giugno 2012
Nome ufficiale XLIX Grand Prix du Canada
Circuito Montréal
Percorso 4,361 km / 2,71 US mi
Circuito cittadino
Distanza 70 giri, 305,27 km/ 189,7 US mi
Clima Sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Sebastian Vettel Germania Sebastian Vettel
Red Bull Racing-Renault in 1'13"784 Red Bull Racing-Renault in 1'15"752
(nel giro 70)
Podio
1. Regno Unito Lewis Hamilton
McLaren-Mercedes
2. Francia Romain Grosjean
Lotus-Renault
3. Messico Sergio Pérez
Sauber-Ferrari

Il Gran Premio del Canada 2012 è stata la settima prova della stagione 2012 del campionato mondiale di Formula 1. Si è disputata domenica 10 giugno 2012 sul circuito di Montréal. La gara è stata vinta da Lewis Hamilton su McLaren-Mercedes davanti a Romain Grosjean su Lotus-Renault e a Sergio Pérez su Sauber-Ferrari.

Vigilia[modifica | modifica sorgente]

Proteste contro il Gran Premio[modifica | modifica sorgente]

A seguito delle proteste studentesche contro la tenuta del Gran Premio, gli organizzatori decido di cancellare il walkabout, evento fissato al giovedì prima del Gran Premio, che consentiva ai tifosi di frequentare liberamente la zona dei box.[1] Le proteste vedono nel Gran Premio un simbolo del capitalismo,[2] mentre la Coalition Large de l'Association pour une Solidarité Syndicale Étudiante (CLASSE) ha definito la Formula 1 come un evento sessita, anti-ambientalista, elitista ed economico che andrebbe abolito.[3] Dopo l'attacco al sito della Formula 1 in protesta contro la tenuta del Gran Premio del Bahrain, il gruppo Anonymous ha minacciato analoghe azioni in protesta contro la gara canadese, parte della cosiddetta "Operation Quebec",[4] promettendo anche azioni che potessero impedire alla tenuta dell'evento, o la stessa presenza di tifosi in città.[5]

Aspetti tecnici[modifica | modifica sorgente]

La Pirelli, fornitore unico degli pneumatici, annuncia per questo gran premio coperture di tipo morbido e super-morbido.[6]

La FIA decide di individuare una sola zona per l'utilizzo del DRS in gara. La zona è stabilita a 600 metri dalla chicane prima della linea d'arrivo, quindi 50 metri in meno rispetto all'edizione 2011. Viene abolita, sempre rispetto all'edizione dell'anno precedente, la seconda zona di attivazione, che era posta sul rettilineo di partenza.[7]

La federazione decide anche di rivedere la sua interpretazione in merito alla presenza di fori nel retrotreno della Red Bull RB8. La soluzione adottata sulla vettura austriaca era stata contestata nel Gran Premio di Monte Carlo, senza però che dichiarasse ciò illegale. Prima del Gran Premio canadese la federazione ha ribaltato la prima affermazione, stabilendo che il dispositivo non potrà più essere utilizzato.[8] L'impatto di tale divieto viene però minimizzato dai responsabili della Red Bull Racing.[9]

Aspetti sportivi[modifica | modifica sorgente]

L'ex pilota di Formula 1, il britannico Martin Donnelly, è nominato quale commissario aggiunto per il Gran Premio.[10]

Prove[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Nella prima sessione del venerdì il miglior tempo è segnato da Lewis Hamilton su McLaren-Mercedes. Il britannico ha ottenuto il tempo montando gomme soft, mentre Sebastian Vettel, autore del secondo tempo, ha ottenuto il crono montando le super-soft. Heikki Kovalainen è uscito di pista alla curva 8, distruggendo la parte anteriore della sua Caterham, mentre Vettel e Bruno Senna hanno sfiorato l'incidente.[11] Per aver ostacolato il brasiliano, Vettel subisce una nota di biasimo dai commissari di gara.[12]

Hamilton ha ottenuto il tempo migliore anche nella seconda sessione, precedendo in questa circostanza le due Ferrari. In questa sessione il britannico ha utilizzato anche gomme super-soft. Bruno Senna ha impattato contro il Muro dei Campioni, posto poco prima del traguardo. Per l'olio perso dalla vettura i commissari hanno esposto la bandiera rossa che ha interrotto la sessione.[13]

Nella sessione del sabato il migliore è Sebastian Vettel. Il pilota tedesco è stato più rapido sia quando tutti montavano gomme soft, sia quando, negli ultimi minuti, i piloti hanno testato le super-soft. C'è molto equilibrio tra i tempi con i primi quindici in poco più di otto decimi. Nico Rosberg e Jean-Éric Vergne non hanno fatto segnare tempi: il primo per un guasto alla frizione, il secondo per un incidente nel corso del primo tentativo.[14]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Nella prima sessione del venerdì[15] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 4 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 1'15"564 30
2 1 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault 1'15"682 +0"118 29
3 8 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'15"782 +0"218 30

Nella seconda sessione del venerdì[16] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 4 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 1'15"259 43
2 5 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 1'15"313 +0"054 34
3 6 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari 1'15"410 +0"151 39

Nella sessione del sabato mattina[17] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 1 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault 1'14"442 22
2 5 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 1'14"448 +0"006 17
3 4 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 1'14"712 +0"270 19

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

In Q1, visto il grande equilibrio nei tempi, quasi tutti optano subito per le gomme super-soft. In testa si pone Sergio Pérez, battuto poi da Fernando Alonso. Si conferma la grande vicinanza nelle prestazioni, con quattordici piloti in un secondo. A cinque minuti del termine Vettel completa il suo primo tentativo e conquista il tempo migliore. Paul di Resta e Jenson Button risalgono nelle prime posizioni negli ultimi istanti della sessione. Sono eliminate le due Caterham, le due Marussia, le due HRT e Jean-Éric Vergne.

Nella seconda parte va in testa prima Nico Rosberg, battutto in seguito da Lewis Hamilton; l'altro pilota della McLaren Jenson Button rovina invece un treno di gomme super-soft. La testa della sessione è presa poi da Sebastian Vettel. Le Ferrari, che avevano optato per le soft, sono costrette nella parte finale della sessione a montare l'altra mescola, al fine di essere qualificate per la fase decisiva. Pastor Maldonado rovina il suo ultimo tentativo finendo contro il muro all'ultima chicane. Oltre a lui risultano eliminati Bruno Senna, i due della Sauber, Daniel Ricciardo, Kimi Räikkönen e Nico Hülkenberg.

Nella fase finale Sebastian Vettel si porta al comando della sessione, davanti a Lewis Hamilton. Nell'ultimo tentativo Vettel abbassa ancora il suo tempo, che non viene battutto da nessun altro pilota. Per il tedesco è la pole numero trentadue nel mondiale.[18]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Nella sessione di qualifica[19] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 1 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault 1'14"661 1'14"187 1'13"784 1
2 4 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 1'14"891 1'14"371 1'14"087 2
3 5 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 1'14"916 1'14"314 1'14"151 3
4 2 Australia Mark Webber Austria Red Bull Racing-Renault 1'14"956 1'14"479 1'14"346 4
5 8 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 1'15"098 1'14"568 1'14"411 5
6 6 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari 1'15"194 1'14"641 1'14"465 6
7 10 Francia Romain Grosjean Regno Unito Lotus-Renault 1'15"163 1'14"627 1'14"645 7
8 11 Regno Unito Paul di Resta India Force India-Mercedes 1'15"019 1'14"639 1'14"705 8
9 7 Germania Michael Schumacher Germania Mercedes 1'14"892 1'14"480 1'14"812 9
10 3 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Mercedes 1'14"799 1'14"680 1'15"182 10
11 14 Giappone Kamui Kobayashi Svizzera Sauber-Ferrari 1'15"101 1'14"688 11
12 9 Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito Lotus-Renault 1'14"995 1'14"734 12
13 12 Germania Nico Hülkenberg India Force India-Mercedes 1'15"106 1'14"748 13
14 16 Australia Daniel Ricciardo Italia STR-Ferrari 1'15"552 1'15"078 14
15 15 Messico Sergio Pérez Svizzera Sauber-Ferrari 1'15"326 1'15"156 15
16 19 Brasile Bruno Senna Regno Unito Williams-Renault 1'14"995 1'15"170 16
17 18 Venezuela Pastor Maldonado Regno Unito Williams-Renault 1'14"979 1'15"231 22[20]
18 20 Finlandia Heikki Kovalainen Malesia Caterham-Renault 1'16"263 17
19 21 Russia Vitalij Petrov Malesia Caterham-Renault 1'16"482 18
20 17 Francia Jean-Éric Vergne Italia STR-Ferrari 1'16"602 19
21 22 Spagna Pedro de la Rosa Spagna HRT-Cosworth 1'17"492 20
22 24 Germania Timo Glock Russia Marussia-Cosworth 1'17"901 21
23 25 Francia Charles Pic Russia Marussia-Cosworth 1'18"255 23
24 23 India Narain Karthikeyan Spagna HRT-Cosworth 1'18"330 24
Tempo limite 107%: 1'19"887

Con i tempi in grassetto sono visualizzate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Al via tutti i piloti delle prime file optano per gomme super-soft, tranne Jenson Button. Il comando della gara è mantenuto da Sebastian Vettel, che conduce su Lewis Hamilton, Fernando Alonso, Mark Webber, Nico Rosberg e Felipe Massa. Rosberg, dopo aver ceduto all'australiano della Red Bull Racing, viene passato nel secondo giro da Massa e al terzo da Paul di Resta.

Al sesto giro Massa è autore di un testacoda che lo fa piombare nelle retrovie. Al quindicesimo giro Vettel, ormai attaccato da Hamilton e Alonso, va al primo cambio gomme. Il giro dopo è il turno di Hamilton, mentre Alonso attende il giro 19. Rientrando in pista Alonso riesce a stare davanti ad Hamilton e Vettel. Gli pneumatici della vettura dello spagnolo sono ancora non in temperatura, così che Hamilton ha facile gioco nel passarlo poche curve dopo. Ora la classifica vede al comando Lewis Hamilton, seguito da Fernando Alonso, Sebastian Vettel, Kimi Räikkönen, Kamui Kobayashi e Sergio Pérez: questi ultimi tre non hanno ancora cambiato gli pneumatici.

Räikkönen effettua il suo pit stop al giro 40: al rientro in pista riesce a precedere, per l'ottava piazza, Nico Rosberg, che aveva, a sua volta, da poco effettuato la sua seconda sosta. Il giro dopo però il tedesco passa il finlandese. Anche Pérez compie il suo cambio gomme e rientra ottavo, proprio tra Rosberg e Kimi Räikkönen. Al giro 45 Michael Schumacher sconta un problema col DRS: l’ala mobile si blocca in posizione aperta, e il pilota della Mercedes è costretto a ritirarsi.

Al quarantanovesimo giro Lewis Hamilton effettua la sua seconda sosta. Al comando va così Alonso, sempre seguito da Vettel. Hamilton è terzo, seguito da Mark Webber (che si ferma per il suo cambio gomme dopo due giri), Romain Grosjean, Felipe Massa, Nico Rosberg e Pérez. Il messicano approfitta della lotta tra Rosberg e Massa per passare il tedesco prima, e un giro dopo, anche il brasiliano.

Davanti intanto Alonso e Vettel non cambiano ancora gli pneumatici, consentendo così ad Hamilton di avvicinarsi. L'inglese della McLaren passa Sebastian Vettel al giro 62 e, due giri dopo, torna in testa passando anche Alonso. Vettel opta per un nuovo cambio gomme, che lo fa retrocedere in quinta posizione, dietro a Romain Grosjean e Sergio Pérez.

Negli ultimi giri Hamilton controlla la gara agevolmente, mentre Alonso, in crisi con le gomme, perde tre posizioni, passato da Grosjean, Pérez e lo stesso Vettel. Lewis Hamilton conquista la vittoria numero 18 nel mondiale; è il settimo pilota diverso a vincere nelle prime sette gare del mondiale.[21]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

I risultati del Gran Premio[22] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 4 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 70 1h32'29"586 2 25
2 10 Francia Romain Grosjean Regno Unito Lotus-Renault 70 +2"513 7 18
3 15 Messico Sergio Pérez Svizzera Sauber-Ferrari 70 +5"260 15 15
4 1 Germania Sebastian Vettel Austria Red Bull Racing-Renault 70 +7"295 1 12
5 5 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 70 +13"411 3 10
6 8 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes 70 +13"842 5 8
7 2 Australia Mark Webber Austria Red Bull Racing-Renault 70 +15"085 4 6
8 9 Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito Lotus-Renault 70 +15"567 12 4
9 14 Giappone Kamui Kobayashi Svizzera Sauber-Ferrari 70 +24"432 11 2
10 6 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari 70 +25"272 6 1
11 11 Regno Unito Paul di Resta India Force India-Mercedes 70 +37"693 8
12 12 Germania Nico Hülkenberg India Force India-Mercedes 70 +46"236 13
13 18 Venezuela Pastor Maldonado Regno Unito Williams-Renault 70 +47"052 22
14 16 Australia Daniel Ricciardo Italia STR-Ferrari 70 +1'04"475 14
15 17 Francia Jean-Éric Vergne Italia STR-Ferrari 69 +1 giro 19
16 3 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Mercedes 69 +1 giro 10
17 19 Brasile Bruno Senna Regno Unito Williams-Renault 69 +1 giro 16
18 20 Finlandia Heikki Kovalainen Malesia Caterham-Renault 69 +1 giro 17
19 21 Russia Vitalij Petrov Malesia Caterham-Renault 69 +1 giro 18
20 25 Francia Charles Pic Russia Marussia-Cosworth 67 +3 giri 23
Rit 24 Germania Timo Glock Russia Marussia-Cosworth 56 Freni 21
Rit 7 Germania Michael Schumacher Germania Mercedes 43 Ala posteriore 9
Rit 22 Spagna Pedro de la Rosa Spagna HRT-Cosworth 24 Freni 20
Rit 23 India Narain Karthikeyan Spagna HRT-Cosworth 22 Freni 24

Classifiche Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cancellato il "walkabout" in pit lane in Canada, gpupdate.net, 4 giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  2. ^ (EN) Graeme Hamilton, Montreal tourist season at risk over tuition protests, National Post, 23 maggio 2012. URL consultato il 25 maggio 2012.
  3. ^ (EN) Myles Dolphin, Canadian Grand Prix in Montreal could be target for disruption, The Montréal Gazette, 28 maggio 2012. URL consultato il 30 maggio 2012.
  4. ^ (EN) Marc Chacksfield, Anonymous warns over another F1 computer attack, techradar.com, 29 maggio 2012. URL consultato il 30 maggio 2012.
  5. ^ (EN) Joe Saward, Virtual freedom fighters?, Joe Saward blogs about the world of F1, 1 giugno 2012. URL consultato il 1 giugno 2012.
  6. ^ Pirelli annuncia le mescole di F1 fino a Silverstone, f1grandprix.motorionline.com, 21 maggio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  7. ^ Montreal: la FIA rinuncia alla doppia "DRS Zone", omnicorse.it, 4 giugno 2012. URL consultato il 5 giugno 2012.
  8. ^ La FIA vieta il buco nel fondo della Red Bull Racing, omnicorse.it, 2 giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  9. ^ Fondo irregolare, la Red Bull minimizza l’impatto della decisione della FIA, f1grandprix.motorionline.com, 3 giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  10. ^ (EN) Donnelly joins Canadian stewards' panel, planet-f1.com, 6 giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  11. ^ Lorena Bianchi, GP Canada, Prove Libere 1: Hamilton al top davanti a Vettel, Alonso 4°, f1grandprix.motorionline.com, 8 giugno 2012. URL consultato il 9 giugno 2012.
  12. ^ Lorena Bianchi, Vettel: “Siamo andati bene anche con le Soft”, f1grandprix.motorionline.com, 8 giugno 2012. URL consultato il 9 giugno 2012.
  13. ^ Lorena Bianchi, GP Canada, Prove Libere 2: Alonso tallona Hamilton, Massa 3° precede Vettel, f1grandprix.motorionline.com, 8 giugno 2012. URL consultato il 9 giugno 2012.
  14. ^ Lorena Bianchi, GP Canada, Prove Libere 3: Vettel batte Alonso di 6 millesimi, f1grandprix.motorionline.com, 9 giugno 2012. URL consultato il 10 giugno 2012.
  15. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  16. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  17. ^ Sessione di prove libere del sabato
  18. ^ Lorena Bianchi, GP Canada: Vettel in pole davanti a Hamilton e Alonso, f1grandprix.motorionline.com, 8 giugno 2012. URL consultato il 10 giugno 2012.
  19. ^ Sessione di qualifica
  20. ^ Pastor Maldonado è penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza per aver sostituito il cambio.
    GP Canada, Maldonado sostituisce il cambio e partirà 22º, f1grandprix.motorionline.com, 10 giugno 2012. URL consultato il 10 giugno 2012.
  21. ^ Lorena Bianchi, GP Canada: trionfa Hamilton, crolla Alonso nel finale e chiude 5º, f1grandprix.motorionline.com, 10 giugno 2012. URL consultato l'11 giugno 2012.
  22. ^ Risultati del Gran Premio

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2012
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