Marussia F1 Team

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Marussia F1 Team
Logo Marussia F1 Team.png
Sede Russia Russia
Regno Unito Regno Unito
Banbury
Categorie
Formula 1
Formula 1
Anni partecipazione Dal 2012 al 2014
Miglior risultato 9° posto (2014)
Gare disputate 55
Vittorie 0
Note
Erede della Virgin Racing

La Marussia F1 Team è stata una scuderia russa di Formula 1 che ha fatto il suo esordio nel 2012. Era di fatto erede della Virgin Racing che, dopo l'entrata nel suo capitale azionario da parte della casa automobilistica russa Marussia Motors alla fine del 2010, aveva modificato la sua denominazione fino al 7 novembre 2014, giorno del dichiarato fallimento.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La Virgin fece il suo esordio nel 2010, dopo che la Manor Motorsport, che era stata selezionata per entrare nel campionato mondiale, era stata acquisita dal patron della Virgin, Richard Branson. Nel novembre 2010 fu confermata la cessione di una quota azionaria della scuderia Virgin alla casa automobilistica russa Marussia Motors, in seguito alla quale la scuderia cambiò nome in Marussia Virgin Racing. A partire dal campionato 2011 passò dalla licenza britannica a quella russa, divenendo così la seconda scuderia russa a correre nella massima formula, dopo la Midland.[1] Un anno più tardi, con l'acquisto della maggioranza delle azioni da parte della casa russa la scuderia perse il doppio nome e divenne solo Marussia F1 Team, con il cambio di denominazione che venne autorizzato dalla F1 Commission nel novembre 2011.[2]

Stagione 2012[modifica | modifica wikitesto]

Il francese Charles Pic al Gran Premio del Canada 2012

Per la prima stagione ufficiale in Formula 1 i piloti ingaggiati furono il tedesco Timo Glock (già alla Virgin nei due anni precedenti) e l'esordiente francese Charles Pic. La vettura era equipaggiata con il motore Cosworth.

La squadra arrivò al campionato in forte ritardo di preparazione e non riuscì a partecipare a nessuno dei test invernali[3] a causa della bocciatura del crash test obbligatorio della FIA, così la vettura debuttò direttamente in Australia. Nonostante le difficoltà, la vettura si dimostrò un passo avanti rispetto alla precedente, tanto che, approfittando anche dello sviluppo rocambolesco della gara, Timo Glock riuscì a chiudere al 12° posto il Gran Premio di Singapore, un piazzamento che consentì alla Marussia di issarsi momentaneamente al 10° posto del campionato costruttori. Tuttavia, all'ultima gara in Brasile, Vitalij Petrov portò la sua Caterham all'11° posto sul traguardo, determinando il sorpasso della casa malese ai danni della Marussia, che comunque chiuse per la prima volta il campionato davanti alla HRT.

Stagione 2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 i piloti ingaggiati furono il francese Jules Bianchi (preferito all'ultimo al brasiliano Razia) e il britannico Max Chilton, entrambi all'esordio in Formula 1. Le vetture della scuderia, equipaggiate ancora con il motore Cosworth, furono dotate per la prima volta del KERS. Anche grazie a questo accorgimento nelle prime gare la nuova MR02 risultò nettamente più competitiva delle rivali Caterham e Jules Bianchi riuscì persino a ridurre a pochi decimi il distacco dalle scuderie di centro gruppo in qualifica. Nel prosieguo della stagione la scuderia non fu in grado di tenere il passo con le altre, così già dal Gran Premio del Bahrein, il quarto del calendario, la rivale Caterham riuscì a colmare il gap e a portarsi successivamente in vantaggio prestazionale. Tuttavia il 13° posto conquistato da Bianchi nel Gran Premio della Malesia a inizio stagione, che non fu più battuto né eguagliato dai rivali della Caterham, risultò decisivo per assegnare il decimo posto nella classifica costruttori alla Marussia.

Stagione 2014[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione precedente la Cosworth aveva annunciato il proprio ritiro dalla Formula 1, rinunciando a costruire i motori previsti dal nuovo regolamento per il 2014.[4] La Marussia raggiunse quindi un accordo con la Ferrari per la fornitura dei nuovi motori.[5] Furono infine confermati come piloti sia Jules Bianchi sia Max Chilton.

L'introduzione delle nuove unità propulsive turbocompresse non variò sostanzialmente la posizione nel gruppo della scuderia russa, che continuò la propria lotta nelle retrovie con la Caterham. La nuova MR03 si dimostrò più competitiva delle monoposto della scuderia rivale, avvicinando inoltre nelle prestazioni alcune vetture di centro gruppo. Nel Gran Premio di Monaco, Jules Bianchi sfruttò alcuni ritiri e contatti davanti a lui per tagliare il traguardo in nona posizione, dando alla Marussia i primi punti della sua storia.

Durante il Gran Premio del Giappone, disputato sul circuito di Suzuka, Jules Bianchi uscì di pista alla curva Dunlop e impattò contro una gru che stava rimuovendo la Sauber di Adrian Sutil, uscito nello stesso punto il giro precedente. Il pilota apparve subito in gravi condizioni e fu trasportato all'ospedale di Yokkaichi, dove fu operato per ridurre un importante ematoma al cervello. [6][7]

Nel successivo Gran Premio di Russia, in segno di rispetto nei confronti del pilota francese che versava ancora in condizioni gravissime, la squadra schierò solamente la vettura di Max Chilton. La situazione economica della scuderia, già difficile, si aggravò ulteriormente, al punto che la Marussia, così come la rivale Caterham, dovette rinunciare alla trasferta negli Stati Uniti.[8] Dal 27 Ottobre 2014 la scuderia fu posta in amministrazione controllata.[9] Il 7 novembre 2014, alla vigilia delle qualifiche del gran premio del Brasile, la Marussia dichiarò ufficialmente il suo fallimento e il conseguente ritiro dal campionato. Nonostante avesse dichiarato di voler partecipare alla stagione 2015, il team viene messo all'asta.

Risultati in F1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2012 MR01 Cosworth P Timo Glock 14 17 19 19 18 14 Rit SP 18 22 21 15 17 12 16 18 20 14 19 16 0 11º
Charles Pic 15 20 20 Rit Rit Rit 20 15 19 20 20 16 16 16 Rit 19 19 Rit 20 12
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2013 MR02 Cosworth CA2013K P Jules Bianchi 15 13 15 19 18 Rit 17 16 Rit 16 18 19 18 16 Rit 18 20 18 17 0 10º
Max Chilton 17 16 17 20 19 14 19 17 19 17 19 20 17 17 19 17 21 21 19
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2014 MR03 Ferrari 059/3 P Jules Bianchi Rit 14 16 17 18 9 Rit 15 14 15 15 18 18 16 20 2
Max Chilton 13 15 13 19 19 14 Rit 17 16 17 16 16 Rit 17 18 Rit

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Virgin conferma l'accordo con Marussia Motors, gpupdate.net, 11 novembre 2010. URL consultato l'11 novembre 2010.
  2. ^ F1 Commission, approvato il calendario 2012 e le modifiche ai nomi dei team, f1grandprix.motorionline.com, 4 novembre 2011. URL consultato il 4 novembre 2011.
  3. ^ Non è uno sport per piccoli: HRT e Marussia a Melbourne senza test, F1WEB.it. URL consultato il 10 marzo 2012.
  4. ^ Francesco Svelto, F1 Cosworth, fine dei giochi, f1sport.it, 15 settembre 2013. URL consultato il 21 novembre 2013.
  5. ^ Matteo Nugnes, La Marussia annuncia l'accordo per i motori Ferrari, omnicorse.it, 16 luglio 2013. URL consultato il 16 luglio 2013.
  6. ^ Terminata l'operazione, Bianchi trasferito in terapia intensiva, italiaracing.net, 5 ottobre 2014. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  7. ^ Restano critiche le condizioni di Bianchi-In arrivo i familiari, italiaracing.net, 6 ottobre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  8. ^ Matteo Nugnes, Ecclestone conferma i forfait di Caterham e Marussia, omnicorse.it, 25 ottobre 2014. URL consultato il 27 ottobre 2014.
  9. ^ La Marussia è in amministrazione controllata, omnicorse.it, 27 ottobre 2014. URL consultato il 27 ottobre 2014.

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