Brendon Hartley

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Brendon Hartley
Brendon Hartley.JPG
Dati biografici
Nazionalità Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Campionato del Mondo Endurance FIA
Ruolo Pilota
Squadra Porsche AG
 

Brendon Hartley (Palmerston North, 10 novembre 1989) è un pilota automobilistico neozelandese, collaudatore della Mercedes.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2008, all'età di 18 anni, Hartley ebbe un primo assaggio della Formula 1. Fu invitato dalla Red Bull, per uno show a Riyadh. Da lì, sono seguiti 3 giorni di prove per la Toro Rosso con una vettura del 2008.

Nel novembre 2008, è stato chiamato per dei test, insieme al test driver ufficiale Sébastien Buemi, dopo l'incidente di Mark Webber occorso in bicicletta[1].

Per la stagione 2009, Hartley è stato nominato come riserva ufficiale sia per la Red Bull, sia per il team Toro Rosso[2].

Non essendo stato però in possesso della superlicenza fino all'aprile 2009, il suo ruolo di tester è stato ricoperto, per le prime gare della stagione dal pilota David Coulthard, ritiratosi dalle corse alla fine della stagione 2008. Il pilota neozelandese, dopo aver ottenuto la superlicenza, viene ufficialmente nominato pilota di riserva della Red Bull[3].

Dal Gran Premio di Germania viene sostituito da Jaime Alguersuari[4].

Nella stagione 2010 viene riconfermato come tester oltre a militare nella World Series by Renault.

Da luglio 2010 viene interrotto il suo legame con la Red Bull[5].

Per le stagioni 2012 e 2013 viene scelto dalla Mercedes come collaudatore.

Endurance[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 Brendon Hartley partecipa per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans, su una Oreca 03-Nissan della Murphy Prototypes di classe LMP2, ritirandosi però al 196º giro.

Nel 2013 ha partecipato, sempre per la Murphy Prototypes, nell'ELMS (European Le Mans Series) con l'Oreca 03. Partecipa di nuovo alla 24 Ore di Le Mans, dove è sesto di classe e dodicesimo assoluto.

Nel 2014 la Porsche lo ingaggia per correre con la 919 nel Mondiale Endurance. I suoi compagni di equipaggio sono Mark Webber e Timo Bernhard. L'esordio a Silverstone è decisamente positivo, con i tre che vanno subito a podio con un buon terzo posto. A Spa sono solo 12° assoluti per un problema tecnico, poi arriva Le Mans: alla classica francese, i tre fanno una buona gara, stando spesso in testa e lottando per il podio, fino alla 20ª ora di gara, quando, mentre era alla guida Webber, la 919 #20 è costretta al ritiro per un problema tecnico. Ad Austin sono quinti, mentre al Fuji ritornano sul podio con un terzo posto. Sesti a Shangai, sono di nuovi terzi in Bahrein, alle spalle della Toyota di Conway-Wurz-Sarrazzin e all'altra Porsche di Jani-Dumas-Lieb. All'ultima gara a San Paolo, Hartley i suoi compagni si tolgono la soddisfazione della pole, ma in gara Webber rimane coinvolto in un terribile incidente, e sono costretti al ritiro. A fine campionato Hartley (con i suoi compagni) è nono con 64,5 punti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Buemi, Hartley to cover for Webber, itv-f1.com, 26 novembre 2008. URL consultato il 7 maggio 2009.
  2. ^ Brendon Hartley terzo pilota di Red Bull e Toro Rosso, f1grandprix.it, 10 marzo 2009. URL consultato il 7 maggio 2009.
  3. ^ Brendon Hartley riserva Red Bull a Barcellona, italiaracing.net, 1º maggio 2009. URL consultato il 7 maggio 2009.
  4. ^ Jaime Alguersuari nominato terzo pilota Red Bull e Toro Rosso in italiaracing.net, 1º luglio 2009. URL consultato il 1º luglio 2009.
  5. ^ Hartley lascia la Red Bull in gpupdate.net, 21 luglio 2010. URL consultato il 22 luglio 2010.

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