Ducati Diavel

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Ducati Diavel
Ducati Diavel Carbon 2.jpg
Costruttore Flag of Italy.svg Ducati
Tipo Naked
Produzione dal 2011

La Diavel è una motocicletta di tipo custom entrata in produzione nel 2011 dopo la presentazione ufficiale al pubblico avvenuta nel novembre 2010, all'EICMA (Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori) di Milano[1].

Indice

[modifica] Il contesto

Si può considerare la seconda moto della casa motociclistica bolognese di questo tipo dopo la serie Indiana, prodotta tra il 1986 e il 1990, per quanto con caratteristiche molto diverse. Si inserisce nel mercato in un settore dove sono già presenti alcuni altri modelli quali la Yamaha V-Max e la Harley-Davidson V-Rod.

Priva di protezioni aerodinamiche al di là di un piccolo cupolino come le classiche naked, è equipaggiata da un propulsore bicilindrico a L da 1.198,4 cm³ raffreddato a liquido e dotato della classica distribuzione desmodromica (caratteristica di Ducati) che eroga una potenza di 162 CV (119 kW) a 9500 giri al minuto e dispone di una coppia di 13 kgm (127,5 N m) disponibile a 8.000 giri. L'impianto di alimentazione è a iniezione elettronica e il comando del gas è ride by wire, cioè sprovvisto del classico cavo e comandato elettronicamente; il cambio dispone di 6 rapporti.

Il telaio è il classico traliccio di tubi con il propulsore in funzione portante agganciato nella parte inferiore; l'impianto delle sospensioni prevede una forcella anteriore con steli rovesciati dal diametro di 50 mm di produzione Marzocchi mentre al posteriore è disponibile un monoammortizzatore Sachs.

L'impianto frenate dispone di serie dell'ABS ed è composto da tre freni a disco della Brembo: i due anteriori da 320 mm di diametro, il singolo posteriore da 265 mm. Tra le particolarità dichiarate quella di avere uno pneumatico posteriore particolarmente largo, da 240/45 ZR17, preparato appositamente dalla Pirelli[2].

Dotata di omologazione Euro 3, è stata resa disponibile in due versioni, la base e la Carbon il cui nome richiama la presenza di molte parti prodotte in fibra di carbonio.

Tra le caratteristiche maggiormente evidenziate sin dalla sua presentazione, vi è la parte elettronica che comprende la possibilità di gestione della potenza con tre mappature diverse a seconda dell'uso e delle esigenze, nonché l'assenza della classica chiave di avviamento, sostituita da un sensore che riconosce la prossimità del proprietario.

[modifica] Dati tecnici

[modifica] Note

  1. ^ Articolo su omnimoto.it
  2. ^ Prova su strada su moto.it

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