Noriyuki Haga
| Noriyuki Haga | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Motociclismo |
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| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Noriyuki Haga (Aichi, 2 marzo 1975) è un pilota motociclistico giapponese.
Anche suo fratello, Kensuke Haga, ha corso come pilota professionista.
Indice |
Carriera [modifica]
La prima volta che Haga si presenta ai riflettori mondiali è nel 1994, dove con una Ducati privata, nel gran premio del Giappone a Sugo del campionato mondiale Superbike si classifica dodicesimo in gara 2.
Come tutti i piloti giapponesi fa la gavetta nel suo paese nei campionati 250 e Superbike, in orbita Yamaha. Nel 1996 insieme a Colin Edwards vince la 8 ore di Suzuka, traguardo ritenuto importantissimo dalle case giapponesi. L'anno successivo è primo anche nel campionato giapponese Superbike e partecipa alle ultime due prove del mondiale superbike, dove ottiene una vittoria e dei buoni piazzamenti.
Il 1998 inizia sotto i migliori auspici, è un quasi debuttante ma vince 3 gare su 4 disputate, restando in testa alla classifica mondiale per alcune settimane, conclude sesto con 258 punti. Nello stesso anno corre come wild card nel gran premio dal Giappone della 500 arrivando terzo.
Nel 1999 la Yamaha fa debuttare l'attesissima YZF-R7 OW-02 a sostituzione della YZF 750 SP nel mondiale Superbike. È compagno di squadra dell'italiano Vittoriano Guareschi ma l'anno è avaro di risultati.
Quindi nel 2000 passa alle gomme Dunlop, e rigenerato dal cambio di pneumatici, concluderà 2° il campionato con la macchia della squalifica di Kyalami, dove fu trovato positivo all'efedrina ai test antidoping. Senza la squalifica sudafricana, sarebbe rimasto in lotta per il mondiale fino all'ultima gara, tenendo conto che i 25 punti di Kyalami lo tenevano a soli due punti da Edwards. Questa stagione resta comunque estremamente positiva soprattutto per la grande caparbietà con la quale è riuscito a confrontarsi, con la sua R7 di cilindrata inferiore, con moto di cilindrate 1000 cm³. Da ricordare la gara di Hockenheim, dove con una moto nettamente mancante di cavalli rispetto alle bicilindriche 1000, riuscì a vincere, compiendo un sorpasso nel motodrom ai danni di Colin Edwards, nella penultima curva.
Intanto si stende il regolamento per la nuova classe regina del motomondiale la MotoGP, e dal 2002 le moto saranno tutte motorizzate 990 cm³ 4 tempi. La Yamaha parte presto e con scelte fortemente rischiose ritira le squadre ufficiali dalla 250 e dal mondiale Superbike, pertanto Haga, Jacque e Nakano (rispettivamente 2° in WSBK, 1° e 2° in 250) sono dirottati in 500. La Yamaha crede molto nelle future 4 tempi, chiamando la sua moto M1 che sta per "Mission One" con l'obiettivo dichiarato di vincere al debutto della classe MotoGP.
Haga quindi nel 2001 guida una Yamaha 500 del Team WCM gommata Michelin, i risultati sono altalenanti, a fine anno giunge soltanto 14° e nonostante la decisione del team di passare alle Dunlop, Haga decide di tornare nel mondiale Superbike con l'Aprilia.
In sella alla RSV1000 si classifica 4° a fine anno, ma ancora una volta per l'anno successivo viene spostato in MotoGP per guidare la neonata RS Cube, ma i risultati non sono positivi. Da segnalare il GP d'Olanda, dove sotto la pioggia Haga arriva fino al 4º posto (risultato eccelso per un'Aprilia in MotoGP), prima di cadere ingenuamente al penultimo giro.
Nel 2004 intanto nel mondiale Superbike viene promosso il monogomma Pirelli, dove l'obiettivo per risollevare il campionato in crisi è di far correre per la vittoria anche i team privati. Il giapponese accetta l'offerta del team Renegade Ducati e con una 999 RS compete tutto l'anno con i piloti ufficiali, costantemente a podio, con 6 vittorie si classifica terzo nella classifica finale del mondiale. Il grande rimpianto della stagione risiede nel fatto che la moto di Haga si rompe sei volte durante l'anno e questo gli impedisce di giocarsi il titolo. All'apertura del campionato, a Valencia, durante la prima gara, rompe il cambio mentre lottava per le posizioni di vertice, nella seconda gara riesce invece a vincere. Successivamente un paio di gare sottotono, fino ad arrivare a Monza, dove in entrambe le gare poteva giocarsi il terzo posto, ma una doppia rottura del motore lo costringe ad andare a casa senza punti. Poi la vittotia in gara 1 ad Oschersleben, cosa che poteva replicare in gara 2 se non fosse avvenuta l'ennesima rottura del motore. Poi una vittoria a Silverstone e un secondo posto, una rottura a Laguna Seca nelle prove che gli compromette le gare, e la doppia vittoria a Brands Hatch. Poi nella gara di Imola, Haga cade nella seconda gara, dopo che nella prima era finito sul podio. Così nella prova finale di Magny-Cours le speranze per Haga di candidarsi campione sono poche, sul circuito francese riesce comunque ad ottenere un secondo posto e una vittoria all'ultima gara, complice la gara "abbottonata" dei due piloti ufficiali Ducati che si stavano giocando il titolo.
Nel 2005 le case giapponesi vista l'apertura alle 1000 quattro tempi tornano nel mondiale Superbike, Haga pertanto ritorna alla amata Yamaha in sella ad una R1, finendo il campionato al terzo posto, con 2 gare vinte, Brands Hatch e Brno. Da ricordare la vittoria in Repubblica Ceca dove, partito sedicesimo comincia a rimontare, e prima di metà gara sorpassa Troy Corser e, dopo averlo distanziato, va a vincere la gara. Anche nel 2006 è con Yamaha costantemente nelle posizioni di vertice, termina terzo nella classifica generale piloti come nel 2005. Nel 2006 inoltre partecipa alla 8 ore di Suzuka (dopo 10 anni dalla storica vittoria) ancora con Edwards ma pur essendo il team maggiormante in lizza per la vittoria verranno traditi da un problema meccanico. Anche nel 2001 ha corso la 8 ore in coppia con Anthony Gobert ma proprio a quest'ultimo cade la catena quando a poco dal termine della gara erano in 5ª posizione.
Nel 2007 prosegue l'avventura nel mondiale Superbike sempre con il team Yamaha Motor Italia con compagno di squadra l'australiano Troy Corser. Haga conquista la sua prima vittoria sul circuito di Donington nella seconda gara giornaliera, si ripete a Monza, conquistando sia gara 1 che gara 2, a Lausitz (vincitore di gara 1) ed a Magny-Cours, dove conquista la sua seconda doppietta stagionale, chiudendo la stagione in seconda posizione a soli 2 punti dal campione del mondo, James Toseland.
Nel 2009 sostituisce Troy Bayliss sulla Ducati 1098R del team ufficiale Ducati Xerox, iniziando la stagione con un primo ed un secondo posto nelle due gare di apertura sul tracciato di Phillip Island, rimontando in entrambi i casi dal 13º posto in griglia e due secondi posti sul circuito di Losail. Sul circuito di Valencia vince entrambe le gare. Nel prosieguo della stagione alterna ottimi risultati con prestazioni più opache, complici anche un paio di scivolate che compromettono sia la sua integrità fisica che il vantaggio in classifica generale dal suo diretto inseguitore, l'americano Ben Spies, autentica rivelazione della stagione 2009. Con 8 vittorie e 18 podi Haga si presenta all'ultima gara di Portimao con un vantaggio di 10 punti su Spies, ma una scivolata in gara 1 con relativa vittoria dell'americano lo porta a 15 punti di ritardo dalla vetta. Il secondo posto di gara 2 si rivela inutile perché piazzandosi al quinto posto Spies si laurea campione al debutto con soli 6 punti di vantaggio sul giapponese della Ducati.
Nel 2010 viene confermato alla guida della 1098R ufficiale del team Ducati Xerox, partendo come uno dei favoriti alla ricerca del titolo mondiale tanto agognato. Haga riscontra però l'ennesima delusione della sua carriera, l'annata è molto lontana da quella paventata all'inizio, il giapponese chiude solo sesto nella classifica piloti con 258 punti, mai in lotta per i vertici della graduatoria mondiale, giunge staccato di ben 193 punti dal campione del mondo, Max Biaggi. Riesce ad ottenere due vittorie in gara, ma è costretto a subire l'onta del sorpasso nel mondiale dalla Ducati 1098R non ufficiale di Carlos Checa.
Nel 2011, in virtù del ritiro del team ufficiale Ducati Xerox, sale in sella alla Aprilia RSV4 del team PATA Racing, formatosi dalla fusione tra il team DFX Corse ed il team BRC Racing, come unico pilota terminando il campionato in 8ª posizione con 176 punti.
Per il 2012 abbandona il campionato mondiale per trasferirsi a quello inglese, in sella alla Yamaha YZF-R1 del team Swan Yamaha, a fianco del campione in carica Tommy Hill.[1]
Risultati in gara [modifica]
Campionato mondiale Superbike [modifica]
| 1994 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
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| Ducati | 21 | 12 | 4 | 50º | |||||||||||||||||||||||||||||
| 1995 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | 18 | 19 | 0 | ||||||||||||||||||||||||||||||
| 1996 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | 2 | SQ | 20 | 22º | |||||||||||||||||||||||||||||
| 1997 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | 2 | 1 | 5 | 3 | 72 | 13º | |||||||||||||||||||||||||||
| 1998 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | 3 | 1 | 1 | 1 | 9 | 10 | 10 | 4 | 5 | 7 | Rit | Rit | 7 | 3 | Rit | 1 | 12 | 7 | 9 | 12 | 8 | 8 | Rit | 1 | 258 | 6º | |||||||
| 1999 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | 4 | Rit | 6 | 5 | 10 | 6 | 1 | Rit | 6 | 6 | Rit | 6 | 8 | Rit | Rit | 10 | 7 | 3 | Rit | Rit | 7 | 8 | 5 | 9 | 12 | 4 | 196 | 7º | |||||
| 2000 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | 2 | ES | 10 | 2 | 2 | 4 | 4 | 4 | Rit | 5 | 3 | 1 | 7 | Rit | 3 | 1 | 1 | 2 | 5 | 4 | 3 | 1 | 9 | 5 | SQ | SQ | 335 | 2º | |||||
| 2002 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Aprilia | 2 | 2 | Rit | 6 | Rit | 6 | 3 | 5 | Rit | 3 | 2 | 10 | 4 | 5 | 4 | 3 | Rit | Rit | 4 | 5 | 7 | 4 | 3 | 6 | 5 | 4 | 278 | 4º | |||||
| 2004 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Ducati | Rit | 1 | 8 | 6 | 4 | 4 | Rit | Rit | 1 | Rit | 1 | 2 | 6 | 4 | 1 | 1 | 4 | 3 | 4 | Rit | 2 | 1 | 299 | 3º | |||||||||
| 2005 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | 5 | 11 | Rit | Rit | 5 | 4 | 11 | 9 | Rit | 3 | 6 | 6 | 7 | 1 | 2 | 1 | 3 | 2 | 2 | 3 | 3 | Rit | 3 | 271 | 3º | ||||||||
| 2006 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | Rit | 3 | 4 | 4 | 5 | 5 | 4 | 3 | 2 | 2 | 5 | 3 | 4 | 3 | 3 | 1 | Rit | Rit | 2 | 2 | 4 | 6 | 2 | 4 | 326 | 3º | |||||||
| 2007 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | 8 | 4 | 4 | 3 | 4 | 1 | 2 | 3 | 2 | Rit | 1 | 1 | 2 | Rit | 2 | 4 | 4 | 7 | 2 | 1 | 2 | 4 | 3 | 1 | 1 | 413 | 2º | ||||||
| 2008 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Yamaha | 14 | 13 | 8 | 7 | Rit | 1 | Rit | 2 | 2 | 1 | Rit | 6 | 1 | 1 | 10 | 4 | 6 | 7 | 19 | 2 | Rit | Rit | 1 | 1 | 1 | 2 | Rit | 14 | 327 | 3º | |||
| 2009 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Ducati | 1 | 2 | 2 | 2 | 1 | 1 | 2 | 1 | 2 | Rit | 1 | 1 | 9 | 8 | 5 | 3 | 3 | Rit | 8 | 6 | 2 | Rit | 1 | 2 | 2 | 1 | Rit | 2 | 456 | 2º | |||
| 2010 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Ducati | 3 | 5 | 8 | 8 | 5 | 1 | 10 | Rit | 11 | 6 | 17 | 10 | 3 | 4 | 7 | 9 | 6 | 5 | 14 | 13 | Rit | 1 | 3 | 2 | 7 | 5 | 258 | 6º | |||||
| 2011 | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||||||||||||||||
| Aprilia | 9 | 7 | 6 | 17 | Rit | 8 | 16 | 4 | 9 | Rit | Rit | 3 | 6 | 7 | 12 | 10 | Rit | Rit | 3 | Rit | 2 | 2 | 7 | 10 | 15 | 11 | 176 | 8º | |||||
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti | Grassetto=Pole position Corsivo=Giro più veloce |
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| Non disputata/Non valida | Non qual./Non part. | Squalificato | Ritirato | ||||||||||||||||||||||||||||||
Motomondiale [modifica]
| 1998 | Classe | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 500 | Yamaha | 3 | 16 | 20º |
| 2001 | Classe | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 500 | Yamaha | Rit | Rit | 12 | Rit | 10 | 10 | 10 | 4 | 12 | 11 | Rit | Rit | Rit | 8 | 9 | NP | 59 | 14º |
| 2003 | Classe | Moto | Punti | Pos. | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| MotoGP | Aprilia | 12 | Rit | 11 | 8 | Rit | 12 | Rit | 7 | Rit | 13 | 15 | 14 | 12 | 12 | 14 | 15 | 47 | 14º |
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti | Grassetto=Pole position Corsivo=Giro più veloce |
| Gara non valida | Non qual./Non part. | Ritirato/Non class. | Squalificato | "-" Dato non disp. | ||
| Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl. | ||||||
Note [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Noriyuki Haga
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito ufficiale del pilota
- Scheda personale sul sito ufficiale della MotoGp
- Scheda personale sul sito ufficiale della Superbike
