Ayrton Badovini

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Ayrton Badovini
Ayrton Badovini.jpg
Badovini sulla ZX-10R del Team Pedercini nel 2008
Dati biografici
Nome Ayrton Badovini
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza {{{Altezza}}} cm
Peso {{{Peso}}} kg
Motociclismo IlmorX3-003.png
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Carriera in Superbike
Esordio 2008
Stagioni
Scuderie 2008 - Team Pedercini
2009 - PSG-1 Corse
2011 e 2012 - BMW Motorrad Italia
Mondiali vinti {{{mondiali}}}
Miglior risultato finale 10°
GP disputati 59
GP vinti
Speciali vinte {{{specialivinte}}}
Podi
Punti ottenuti {{{puntiottenuti}}}
Pole position
Giri veloci
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Palmarès
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Società
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Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Ayrton Badovini (Biella, 31 maggio 1986) è un pilota motociclistico italiano.

Vincitore della Superstock 1000 FIM Cup nel 2010.

Indice

[modifica] Carriera

Inizia da bambino a correre con le minimoto, laureandosi nel 1996 campione italiano della categoria junior A, conseguendo negli anni seguenti molti successi. Lascia le minimoto nel 2001 passando a gareggiare nell'Aprilia Challenger 125, ottenendo all'esordio il 5º posto nella classifica generale. Nel 2002 il passaggio alle moto quattro tempi derivate dalla produzione di serie nel trofeo monomarca riservato alle Ducati 748. Anche in questa categoria ottiene buoni risultati vincendo due gare e chiudendo la stagione terzo nella generale, risultando miglior pilota sotto i 23 anni.

Nel 2003 è all'esordio nel campionato europeo Superstock 1000 FIM con la Ducati 999S del team Biassono R.T. EVR Corse. Conclude ventiquattresimo nella graduatoria piloti raccogliendo 7 punti nelle ultime due prove del campionato.

Nel 2004 continua nell'europeo Superstock confermato dal team EVR Corse Biassono Racing con la 999S. Migliora i riscontri dell'anno precedente classificandosi diciottesimo nella classifica piloti con 21 punti.

Nel 2005 è ancora nel team EVR Corse Biassono Racing nella Superstock 1000 FIM Cup (il nuovo nome che ha preso il campionato europeo Superstock dopo che è stato elevato al rango di competizione mondiale) ma cambia moto passando alla guida della MV Agusta. Progredisce ulteriormente rispetto alla stagione precedente posizionandosi dodicesimo in campionato con 45 punti.

Il 2006 lo vede ancora ai nastri di partenza della coppa del Mondo Superstock 1000 sempre con la MV Agusta nel team Biassono - Unionbike. In questa annata ottiene ottimi risultati, realizzando nelle 10 gare in calendario: 6 podi, 3 pole position ed anche la sua prima vittoria nel gran premio della Repubblica Ceca sul circuito di Brno, riportando al successo la MV Agusta in una competizione motociclistica mondiale a distanza di 30 anni dall'ultima vittoria di Giacomo Agostini nel 1976 al Gran Premio della Germania Ovest.[1] Nella classifica di campionato totalizza 120 punti che gli valgono il quarto posto.

Nuovamente in Superstock 1000 FIM Cup anche nel 2007, proseguendo con il team Biassono Racing e la MV Agusta F4 312 R come moto. L'annata non ricalca quella precedente, almeno nelle prime sette gare di campionato dove colleziona cinque ritiri, cambia rotta nel finale di stagione realizzando un podio in Italia a Vallelunga ed una vittoria nell'ultima gara a Magny Cours. Riesce ad essere comunque il miglior pilota MV Agusta nella classifica piloti con 67 punti che gli consentono di porsi in nona posizione.

Nel 2008 si sposta nel campionato mondiale Superbike passando al Team Pedercini con la Kawasaki ZX-10R. La stagione d'esordio nella categoria maggiore dei campionati per derivate dalla serie lo vede ventiquattresimo nella graduatoria piloti con 24 punti, da segnalare il nono posto in gara 2 al gran premio d'Italia sul circuito di Monza.

Continua nel mondiale superbike anche nel 2009 restando alla guida della ZX-10R ma trasferendosi nel team PSG-1 Corse. Dopo le prime tre prove di campionato però la squadra decide di non farlo più correre nelle restanti gare, giustificando la cosa con il mancato apporto di alcuni sponsor ed anche a causa della crisi economica mondiale.[2] Rimasto senza moto, con le competizioni agonistiche in corso, Badovini decide di unirsi al team Amadeus X-One per partecipare al campionato mondiale Endurance, dividendo la Yamaha YZF-R1 con Paolo Tessari e William Gruy.[3] A fine stagione la squadra è al nono posto, anche grazie alla seconda piazza alla 8 ore di Oschersleben a soli quattro giri di distacco dai vincitori.[4] Sempre in questa stagione partecipa a due gare in Superstock 1000 FIM Cup con una Aprilia RSV4 del JiR Junior Team Gabrielli come pilota sostitutivo. Riesce ad ottenere pole position e vittoria in gara ad Imola ma viene squalificato a seguito di una irregolarità tecnica sulla moto (viti in titanio irregolari),[5] nella seconda gara a Magny-Cours cade a causa di una macchia d’olio quando era in lotta per la terza posizione.[6]

Rientra in Superstock 1000 FIM Cup nel 2010 portando al debutto nella categoria la BMW S1000 RR del team BMW Motorrad Italia. Ottiene il titolo piloti con tre gare d'anticipo rispetto al termine della stagione, risultando il dominatore assoluto del campionato, vincendo nove delle dieci gare in calendario, realizzando anche otto pole position e con 245 punti avanza di 98 punti il secondo classificato.

Nel 2011 seguendo il team BMW Motorrad Italia si sposta di categoria gareggiando nel campionato mondiale Superbike.

[modifica] Risultati nel mondiale superbike

2008 Moto Flag of Qatar.svg Flag of Australia.svg Flag of Spain.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Germany.svg Flag of San Marino.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Italy.svg Flag of France.svg Flag of Portugal.svg Punti Pos.
Kawasaki 18 17 Rit 21 17 21 13 18 Rit 9 17 12 17 Rit Rit 17 17 Rit Rit 21 12 Rit 15 Rit 16 17 11 16 24 24º
2009 Moto Flag of Australia.svg Flag of Qatar.svg Flag of Spain.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of South Africa.svg Flag of the United States.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of France.svg Flag of Portugal.svg Punti Pos.
Kawasaki NP NP Rit Rit 17 Rit 0
2011 Moto Flag of Australia.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of France.svg Flag of Portugal.svg Punti Pos.
BMW 14 Rit 13 9 9 15 11 6 7 9 8 4 8 10 6 6 10 10 9 7 9 10 Rit 8 13 9 165 10º
2012 Moto Flag of Australia.svg Flag of Italy.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the United States.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Russia.svg Flag of Germany.svg Flag of Portugal.svg Flag of France.svg Punti Pos.
BMW Rit Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Non disputata/Non valida Non qual./Non part. Squalificato Ritirato

[modifica] Note

  1. ^ STK Brno report: MV Agusta, prima vittoria mondiale dopo trent'anni - dal sito motocorse.com
  2. ^ Superbike: ufficiale, Ayrton Badovini fuori dal team PSG-1 - dal sito bikeracing.it
  3. ^ World Endurance: Ayrton Badovini ingaggiato da X-One - dal sito bikeracing.it
  4. ^ classifica della gara sul sito della Federazione Internazionale
  5. ^ Superstock 1000 Imola: squalificato Badovini, vince Simeon - dal sito bikeracing.it
  6. ^ Superstock 1000: sfortuna per Badovini a Magny Cours - dal sito bikeracing.it

[modifica] Collegamenti esterni

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