Gábor Talmácsi

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Gábor Talmácsi
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Dati biografici
Nome Gábor Talmácsi
Nato 28 maggio 1981
Budapest
Paese bandiera Ungheria
Nazionalità
Passaporto
Morto
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Motociclismo
Specialità
Categoria Motomondiale
Carriera nel Motomondiale
Esordio 2000 in 125
Stagioni
Scuderie
Mondiali vinti 1 in 125 nel 2007
Miglior risultato finale
GP disputati 128
GP vinti 8
Podi 24
Pole position 9
Punti ottenuti
Giri veloci {{{giriveloci}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
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Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
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Club professionistici  
Nazionale
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Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 

Gábor Talmácsi durante il Gran Premio di Gran Bretagna 2007

Gábor Talmácsi (Budapest28 maggio 1981) è un motociclista ungherese.

Il centauro ungherese esordisce nel motomondiale Classe 125 nel GP di Repubblica Ceca a Brno nel 2000 con una Honda. Nel 2001 trova un posto in pianta stabile nel mondiale 125, sempre con una Honda, ottenendo a fine stagione 34 punti. Nel 2002 corre ancora in 125 alternativamente con la Italjet e con la Honda, ottenendo con quest'ultima il miglior risultato stagionale con un quarto posto in Brasile, e terminando la stagione con 20 punti.

Nel 2003 corre con l'Aprilia ed ottiene 70 punti. Cambia casacca per il 2004 e corre ancora per una casa italiana, la Malaguti, ottenendo 43 punti. Nel Motomondiale 2005 cambia scuderia ancora una volta, passando alla KTM, scuderia con la quale ottiene 3 vittorie (Mugello, Assen e Losail) ed altri podi ed anche una pole position (Motegi). Tuttavia pesa sulla sua stagione la vittoria che ottiene in Qatar davanti il collega di squadra Mika Kallio, gesto che costa il mondiale di 125 al finlandese e, al pilota magiaro, il contratto del 2006 con un eventuale passaggio in 250 proprio con la casa austriaca.

Nel Motomondiale 2006 torna alla Honda, ma non riesce a lottare per il titolo a causa di una moto poco competitiva. Tuttavia per il Motomondiale 2007 Jorge Martinez lo ingaggia e gli affida una Aprilia, iridata l'anno precedente con Alvaro Bautista. L'ungherese inizia la stagione con un secondo posto a Losail, battuto da Hector Faubel suo collega di squadra, poi con un successo a Jerez de la Frontera. Seguono un quinto posto a Istanbul e un quarto posto a Shanghai, risultati che lo hanno mantenuto per due gare in testa al mondiale, per poi essere superato da Lukas Pesek in Cina. Altri due quarti posti, rispettivamente in Francia e al Mugello, lo allontanano dalla vetta della classifica, ma la gara in Catalogna rilancia le sue ambizioni, anche perché, nella stessa gara, i suoi principali rivali per il titolo, Faubel e Pesek, si scontrano eliminandosi a vicenda, mentre Talmácsi giunge secondo. Questo risultato fa sì che Talmácsi torni in testa al Mondiale con 13 punti di vantaggio, ma al successivo Gran Premio di Donington Park è costretto al ritiro per un guasto al motore, mentre in Olanda arriva terzo, dietro a Faubel. Al Sachsering però Talmácsi riesce ad invertire momentaneamente il suo trend negativo: ottiene la pole position e domina la gara, facendo registrare anche il giro più veloce. Al Gran Premio successivo, in Repubblica Ceca, sembra potersi ripetere, ottiene la pole, ma in gara non riesce ad essere veloce come previsto, e arriva solo quarto mentre Faubel vince. Al Gran Premio di San Marino, corso a Misano Adriatico, è Mattia Pasini a dominare la gara, mentre Talmácsi si gioca il secondo posto in volata con Corsi e Faubel. I due però cadono, lasciando strada libera all'ungherese, che torna così in testa alla classifica. Il Gran Premio successivo, in Portogallo, si conclude con una vittoria sul filo di lana di Faubel, che beffa Talmácsi all'ultima curva. A Motegi, i due arrivano a posizioni invertite, ma a vincere è Pasini. In Australia, il pilota ungherese arriva solo ottavo, peggior risultato della stagione, per problemi di assetto, mentre il rivale Faubel arriva terzo dietro a Pesek e Olivé, e si porta ad un solo punto di distacco in graduatoria. Talmácsi però non molla, in Malesia parte secondo dietro a Faubel, lo passa e domina la gara fino alla fine, mentre il rivale si deve accontentare del terzo posto, dietro alla KTM di Tomoyoshi Koyama. La lotta per il titolo si decide così all'ultima gara, a Valencia: Talmácsi ci arriva con 10 punti di vantaggio su Faubel, che, alla vigilia della gara, si lamenta per presunti favoritismi in seno alla squadra, a vantaggio dell'ungherese. In gara la tensione è palpabile, Talmácsi parte dalla pole, Faubel lo supera e vince, ma l'ungherese arriva secondo e si laurea campione del mondo: è il primo ungherese a raggiungere un simile traguardo nel motociclismo.

[modifica] Prospettive di carriera

Talmácsi correrà ancora nella classe 125 per la stagione 2008 con il team di Jorge Martinez, salvo passare, l'anno seguente, in classe 250, sempre con una moto di Martinez. Nella stagione 2008, nonostante un inizio sfortunato, causa problemi meccanici, si trova dopo il GP di Misano in terza posizione in classifica, grazie anche a due vittorie (ad Assen e Misano appunto).


[modifica] Curiosita'

Ha un fratello, Gergő, che corre nel Mondiale Supersport.

[modifica] Collegamenti esterni

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