Malaguti
| Malaguti | |
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | Società per Azioni |
| Fondazione | 1930 a Bologna |
| Chiusura | 31 ottobre 2011 |
| Sede principale | San Lazzaro di Savena |
| Persone chiave | Antonio Malaguti |
| Settore | Casa motociclistica |
| Prodotti | motociclette |
| Dipendenti | 237 (2003) |
| Slogan | Malaguti idee in moto |
| Sito web | www.malaguti.com |
La Malaguti è stata una casa motociclistica italiana presente sul mercato dal 1930 e che, sin dalla fondazione, mantenne il carattere di un'azienda a carattere familiare. Ancora nel 2010 era gestita dai nipoti del fondatore. Aveva sede a San Lazzaro di Savena e con stabilimento a Castel San Pietro Terme, entrambe località della provincia di Bologna. Il 31 ottobre 2011 l'azienda ha definitivamente chiuso, dopo aver sospeso la produzione in aprile.[1]
Indice |
[modifica] Storia
Malaguti, nata nel 1930 a Bologna come negozio di biciclette e poi come costruttore delle stesse, al contrario della Ducati non è mai stata particolarmente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, per questo la società nel tardo 1950 ha deciso di espandere il proprio commercio e ha iniziato ad assemblare i veicoli nuovi. Malaguti diversificò la propria produzione in lavatrici e altri prodotti manufatturieri che portavano il suo nome.
La produzione di due ruote motorizzate è iniziata con la presentazione del primo ciclomotore economico con telaio e linea da bicicletta e dotato di un motore a due tempi Mosquito Garelli.
Nei decenni successivi videro la luce altri modelli dal buon successo commerciale come il Fifty del 1974, uno dei tuboni di maggior successo, prima di specializzarsi soprattutto nella produzione di scooter. Nel 1994 venne presentato quello di maggior successo, il Phantom, la cui vendita continuò per tredici anni, concludendosi a fine 2007 sostituito dalla nuova versione "R". Per molti anni ha avuto uno stretto rapporto di collaborazione con l'azienda motoristica Tedesca Sachs e ha stretto rapporti di collaborazione anche con la Yamaha per la fornitura dei motori destinati agli scooter di maggior cilindrata. I ciclomotori della produzione attuale montano invece propulsori di produzione Minarelli e Keeway Motors.
La sinergia presente ormai da molti anni tra Ducati e Malaguti è testimoniata dal fatto che questa azienda spesso produca modelli e repliche griffate Ducati Corse. Tra gli ultimi modelli in produzione si registra il ritorno alla produzione di motociclette stradali di concezione "classica" come il Drakon.
L'azienda, da tempo in difficoltà, ha annunciato il 10 ottobre 2011 la chiusura dell'attività entro novembre dello stesso anno.[2] In effetti l'azienda di Bologna -dopo aver rescisso i contratti coi fornitori- termina gli assemblaggi dei pezzi residui idonei a esprimere esemplari completi, e, in una sequenza programmata, chiude definitivamente l'attività nel mese di febbraio 2012; il precedente 19 dicembre 2011 era stata abbattuta anche la storica insegna posta sul capannone dell'azienda, per non dover pagare la tassa sulla pubblicità.[3]
Eppure, a detta dei sindacati, le possibilita' di ripresa esistevano ma -nonostante avesse a disposizione 40 milioni di capitale, un capannone gigantesco e un centro ricambi, un marchio celebre e i conti in ordine- la proprieta' ha semplicemente preferito non reinvestire i propri utili in prodotti alternativi, ed uscire dal mercato a costo zero, gettando il peso finanziario dell'operazione sulle finanze pubbliche, usufruendo degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e liquidità) per i dipendenti, tutti licenziati [4]
[modifica] Competizioni
Dal 2003 l'azienda ha anche preso parte alle gare del motomondiale nella classe 125 (Malaguti reparto corse) con vari piloti tra i quali Gábor Talmácsi e Tomoyoshi Koyama, mentre il team è gestito dalla Engines Engineering, così come la motocicletta, ma senza riportare risultati di rilievo e ritirandosi al termine del Motomondiale 2006.
| Anno | Pilota | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | Pos. classifica costruttori |
Punti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2003 | Fabrizio Lai Julián Simón |
JPN 16 19 |
RSA 18 27 |
ESP 23 Rit |
FRA Rit 20 |
ITA Rit Rit |
ESP 19 24 |
NED 14 17 |
GBR Rit 18 |
GER 15 20 |
CZE 18 22 |
POR 12 Rit |
BRA 24 25 |
JPN 18 24 |
MAS 17 25 |
AUS 13 12 |
ESP 18 19 |
6º | 11 |
| 2004 | Manuel Manna Gábor Talmácsi |
RSA 26 Rit |
ESP 24 Rit |
FRA 23 16 |
ITA Rit 13 |
ESP Rit 17 |
NED Rit 17 |
BRA 23 19 |
GER 26 16 |
GBR Rit 13 |
CZE Rit Rit |
POR 22 7 |
JPN 22 8 |
QAT 23 Rit |
MAS Rit 8 |
AUS Rit 11 |
ESP Rit 9 |
6º | 43 |
| 2005 | Michele Pirro Sasha Hommel Gioele Pellino Jules Cluzel |
ESP 39 34 - - |
POR 19 NP - - |
CHN 13 NP - - |
FRA Rit - 17 - |
ITA 19 - 20 - |
ESP Rit - 28 - |
NED Rit - 21 - |
GBR Rit - 18 - |
GER Rit Rit - - |
CZE Rit 23 - - |
JPN Rit Rit - - |
MAS Rit 30 - - |
QAT Rit - 23 - |
AUS Rit - 24 - |
TUR 23 - - 22 |
ESP - - 22 Rit |
6º | 3 |
| 2006 | Tomoyoshi Koyama Alexis Masbou Hiroaki Kuzuhara Georg Froehlich Kazuya Otani Nico Vivarelli |
ESP 12 NP - - - - |
QAT 15 NP - - - - |
TUR 9 20 - - - - |
CHN 9 Rit - - - - |
FRA 13 29 - - - - |
ITA 15 Rit - - - - |
ESP - Rit - - - - |
NED - Rit 28 - - - |
GBR - - 26 32 - - |
GER 15 25 - - - - |
CZE 16 23 - - - - |
MAS Rit NP - - - - |
AUS 12 - - - - - |
JPN 7 - - - Rit - |
POR 6 - - - 28 - |
ESP 14 - - - - 35 |
6º | 49 |
[modifica] Sito Internet ed Officina Malaguti
Ad oggi, il sito internet è operativo. Ovviamente non più rinnovato per ciò che riguarda la produzione (che è stata, fino all'ultimo, italiana, e che è "congelata" al 2010-2011[5]), riporta invece delle "relative" news (fino al 2012) sull'apertura dei punti di assistenza degli scooter e vendita ricambi: quella che è stata chiamata, globalmente, "Officina Malaguti".[6] L'attività di una sparuta parte dei dipendenti, infatti, una volta smantellato lo stabilimento di Castel San Pietro terme, si e' concentrata sul settore ricambi ancora per qualche tempo, al fine di onorare le obbligazioni contratte in tal senso (fornitura pezzi fino a esaurimento e assistenza garanzia e post vendita) con i riparatori ed i clienti finali dei prodotti Malaguti.[7]
[modifica] Altri progetti
[modifica] Note
- ^ Adesso è proprio finita Alla Malaguti tolta anche l’insegna | David Marceddu | Il Fatto Quotidiano
- ^ Moto: niente intesa, Malaguti chiudera' a fine ottobre - Industria e Mercato - Motori - ANSA.it
- ^ Adesso è proprio finita Alla Malaguti tolta anche l’insegna
- ^ Malaguti, addio dopo 31 anni di motori: in vendita i macchinari della fabbrica
- ^ Modelli Malaguti. Dal sito ufficiale
- ^ Officina Malaguti. Dal sito ufficiale
- ^ Adesso è proprio finita Alla Malaguti tolta anche l’insegna