Moto2

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Moto2
Categoria Motociclismo
Nazione Internazionale
Prima edizione 2010
Motori Bandiera del Giappone Honda
Pneumatici Bandiera del Regno Unito Dunlop
Pilota campione
(2011)
Stefan Bradl
Squadra campione
(2011)
Kalex Moto2
Sito web ufficiale www.motogp.com

Con il termine Moto2 s'identifica la categoria intermedia delle moto da corsa su circuito che concorre nel Motomondiale.

Indice

[modifica] Storia

Questa categoria è sorta nel 2010 sostituendo la precedente classe intermedia, la 250. Il cambio di nome è stato necessario in virtù del cambio di regolamento in merito alla cilindrata, non più limitata a 250 cm3 per qualsiasi tipo di propulsore, ma si passa a una classe molto meno libera, con precisi obblighi, tutto in ottica del risparmio.

A differenza di quanto è successo con la MotoGP, il passaggio alla nuova classe è stato immediato: infatti nessuno ha usufruito dell'anno di deroga che era stato concesso ai mezzi della classe 250 di correre assieme a questa nuova classe.

Subito ci sono state polemiche sia per il livello tecnico/tecnologico di questa classe (inferiore alla Classe 250) che per i costi della stessa (medesimi della precedente), inoltre alcuni team che avevano un contratto con Aprilia per la fornitura del telaio, si sono trovati in grossa difficoltà visto il suo abbandono a pochi mesi dall'inizio del mondiale.

La prima gara di Moto2 si è disputata in Qatar, ed è stata vinta da Shoya Tomizawa alla guida di una Suter MMX, il quale, il 5 settembre 2010 durante il G.P. di San Marino, è deceduto in seguito alle gravissime ferite riportate in un terribile incidente a più di 200 km/h.[1][2][3]

[modifica] Regolamento tecnico

Con questa classe si obbliga all'uso di un unico motore da 600 cm3 4T fornito dalla Honda derivato dalla CBR600RR,[4] con potenza di 150 CV, che verrà poi fatta scendere a 130 CV per garantire la sua durata minima di 3 gare, il motore viene assegnato per estrazione ed in caso di reclamo, bisogna anticipare 20.000 euro ed attendere la revisione, a seconda dell'esito di questa o si ridanno indietro i soldi e la sostituzione del motore o si perdono i soldi e si rimane al motore di assegnazione. Si rimane sempre in regime di monogomma Dunlop con le misure di 125/75 17 e 195/75 (che già forniva la classe 250 e 125) e l'elettronica viene limitata (centralina unica), si potrà solo permettere la raccolta dati, l'ECU e il transponder, tutti forniti dagli organizzatori, e viene abolito l'impianto frenante in carbonio, mentre il peso minimo è di 135 kg, la frizione è unica (Suter)[5][6] e la benzina 100 ottani della ENI (per i primi tre anni)[7].

[modifica] Note

  1. ^ E' già crisi per la Moto2
  2. ^ Costi alti e rinunce, la Moto2 rischia già di fare flop
  3. ^ Moto2, potenza e costi lontani dagli obiettivi iniziali
  4. ^ Svelata la potenza dei motori Moto2 - dal sito ufficiale motogp
  5. ^ CEV Moto2: svelato il regolamento tecnico del campionato
  6. ^ Vi diciamo tutto sulla Moto2
  7. ^ Eni fornitore unico Moto2

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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