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Thomas Lüthi (Oberdiessbach, 6 settembre 1986) è un pilota motociclistico svizzero.
Giovanissimo cominciò la sua carriera motociclistica con le minimoto, divenendo campione nazionale nel 1997 ed europeo nel 1999. Passato alle motociclette della classe 125, dopo buoni risultati ottenuti da dilettante nel 2002 la Honda gli diede la possibilità di correre dal Germania in poi, nel team Elit Grand Prix, in sostituzione di Jakub Smrž, ottenendo come miglior risultato un nono posto in Portogallo sul bagnato e terminando la stagione 27° con 7 punti.
Pilota inizialmente abbastanza discontinuo, nel 2003 fa il suo primo salto di qualità e corse l'intera stagione della 125 ed ottenne il suo primo podio grazie ad un secondo posto in Catalogna, perso in volata di misura dallo spagnolo Daniel Pedrosa, futuro campione del mondo. Nella restante parte dell'annata Lüthi ottenne un quarto in Malesia e concluse la stagione in 15ª piazza con 68 punti iridati.
Nella stagione 2004 un infortunio capitatogli durante il GP d'Italia lo condizionò negativamente per tutto l'anno, impedendogli non soltanto di correre i successivi tre Gran Premi ma anche di acquistare una forma fisica decente. La deludente stagione si concluse con un misero 25º posto frutto di soli 14 punti, ottenuti tra l'altro tutti nelle ultime tappe del calendario: a molti Lüthi sembrò, a soli 18 anni, un pilota incapace di lottare ai vertici della classifica che si sarebbe dovuto accontentare delle posizioni di rincalzo. Il suo miglior piazzamento è stato un undicesimo posto in Malesia; il suo compagno di squadra è stato Dario Giuseppetti.
Incredibilmente, la stagione 2005 sarà per lui quella della consacrazione: dopo un ritiro, un terzo ed un quarto posto nelle prime tre corse, vinse il quarto appuntamento della stagione, in Francia, ed incominciò la sua rimonta al vertice, che si sarebbe conclusa dopo un'altra decisiva affermazione Repubblica Ceca. Inizia così un duello con il finlandese Mika Kallio, pilota esperto e dotato di una moto decisamente superiore. Emblematico fu il duello serratissimo con il finlandese in Malesia, dove riuscì a precederlo di soli due millesimi di secondo. Seguirono altre gare dove lo svizzero seppe fare meglio del rivale, approfittando di un mancato rispetto di un ordine di scuderia in Qatar da parte di Gábor Talmácsi, compagno di Kallio, e di una scivolata dello stesso Kallio all'ultimo giro del GP di Turchia, dove il pilota elvetico rimase in piedi con freddezza e raccolse punti importanti per presentarsi in vantaggio all'ultima corsa a Valencia. In Spagna, Lüthi aveva bisogno di un risultato modesto (un 13º posto) per fregiarsi del titolo, risultato che sarebbe bastato anche se Kallio fosse riuscito a vincere. Lüthi, messo sotto pressione per la posta in palio, decide di fare il ragioniere ottenendo il nono posto, risultato sufficiente a garantirgli il titolo. Con questo successo iridato, Lüthi riporta il titolo mondiale in Svizzera, 20 anni dopo Stefan Dörflinger che era riuscito a vincere nel 1985 il titolo della classe 80. Gli altri podi sono stati: primo in Australia, secondo in Italia, Germania e Australia. Ha ottenuto anche cinque pole position (Francia, Repubblica Ceca, Malesia, Australia e Turchia. I punti totali sono stati 242.
Lüthi però non è più riuscito ad ottenere risultati di grande rilievo. Nel 2006 ottiene solo una vittoria in Francia e termina la stagione 8° con 113 punti. In questa stagione il suo compagno di squadra è stato Sandro Cortese.
Nel 2007 passa alla Classe 250, rimanendo nello stesso team ma passando all'Aprilia. Ottiene quattro quarti posti (Qatar, Catalogna, San Marino e Portogallo) e termina la stagione in 8ª posizione con 133 punti.
Nel 2008 ottiene un secondo posto in Olanda e un terzo posto in Italia e termina la stagione 11° con 108 punti. In questa stagione è stato costretto a saltare i GP di Giappone e Australia a causa di una lesione rimediata nelle prove del GP d'Indianapolis.
Nel 2009 ottiene come miglior risultato tre quarti posti (Italia, Malesia e Comunità Valenciana) e termina la stagione 7° con 120 punti.
Nel 2010 viene ingaggiato dalla Moriwaki nella nuova classe Moto2, nel team Interwetten Moriwaki Moto2, ottenendo tre secondi posti (Gran Bretagna, Olanda e Catalogna) e due terzi posti (Spagna e San Marino) e terminando la stagione al 4º posto con 156 punti.
Nel 2011 rimane nello stesso team, questa volta alla guida di una Suter. Ottiene una vittoria in Malesia, un secondo posto in Spagna, un terzo posto in Qatar e una pole position in Malesia e termina la stagione al 5º posto con 151 punti.
Nel 2012 ottiene una vittoria in Francia, due secondi posti (Catalogna e Repubblica Ceca), due terzi posti (Spagna e Portogallo) e una pole position in Qatar e conclude la stagione al 4° posto con 190 punti.
Nel 2013 ottiene un terzo posto in Catalogna. In questa stagione è costretto a saltare i Gran Premi di Qatar e Americhe per lesioni a braccio e gamba destri rimediate in un test sul circuito di Valencia.
Risultati nel motomondiale[modifica]
| 2003 |
Classe |
Moto |
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Punti |
Pos. |
| 125 |
Honda |
9 |
17 |
12 |
9 |
15 |
2 |
7 |
22 |
Rit |
Rit |
Rit |
15 |
10 |
4 |
16 |
NP |
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|
68 |
15º |
| 2006 |
Classe |
Moto |
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 |
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Punti |
Pos. |
| 125 |
Honda |
Rit |
8 |
12 |
Rit |
1 |
9 |
6 |
8 |
8 |
6 |
NE |
5 |
13 |
4 |
Rit |
Rit |
10 |
|
113 |
8º |
Collegamenti esterni[modifica]