Kenny Roberts

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Kenny Roberts
'
Dati biografici
Nome Kenny Roberts
Nato 31 dicembre 1951
Modesto
Paese bandiera Stati Uniti
Nazionalità
Passaporto
Morto
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Motociclismo
Specialità
Categoria Motomondiale
Carriera nel Motomondiale
Esordio 1974 in Classe 250
Stagioni
Scuderie
Mondiali vinti 3
Miglior risultato finale
GP disputati 68
GP vinti 24
Podi 44
Pole position 22
Punti ottenuti
Giri veloci {{{giriveloci}}}
campione del mondo 1978, 1979 e 1980 nella Classe 500
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo {{{ruolo}}}
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
{{{Giovanili anni}}} {{{Giovanili squadre}}}
Squadre di club
Nazionale
{{{Anni nazionale}}} {{{nazionale}}} {{{presenzenazionale(goal)}}}
Carriera da allenatore
Incontri disputati

{{{rigavuota}}}

Palmarès

{{{palmares}}}

 

Kenneth Leroy Roberts, più conosciuto con i diminutivi Ken e Kenny (Modesto, 31 dicembre 1951), è un motociclista e dirigente sportivo statunitense.È il padre di Kenny Roberts Junior

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Gli esordi

All'età di 12 anni Kenny lavorava come "cow-boy" e fu invitato dalla moglie del suo datore di lavoro ad accendere il mini motorino regalato al figlio, e che non partiva. Kenny ci provò e si ribaltò immediatamente, si ferì gravemente a un ginocchio e svenì per il dolore.

A tredici anni Kenny aveva già vinto nell'Oregon, vittorie nella categoria flat-track, nella classe 100 cc. Nel 1970, era conquistava il "National Novice Championship" del Campionato AMA. Nel 1971 inizià con la Yamaha e vinse nove gare della "AMA Junior Championship". Nel 1972 ottenne la licenza "Expert".

Nel corso della sua breve carriera (solo 8 annate disputate da professionista) Kenny Roberts è stato sempre fedele alla Yamaha, che gli diede l'opportunità di esordire nel mondo del motociclismo nel 1974 come wild-card nel Gran premio di Olanda nella classe 250 cc: arrivò terzo ed impressionò favorevolmente la scuderia giapponese.

[modifica] La classe regina

L'esordio come pilota ufficiale avvenne nel 1978, ed addirittura in quell'annata disputò due mondiali: arrivò quarto nella classe 250 (con due Gran Premi conquistati) e primo nella classe regina, con quattro gare all'attivo.

Si laureò campione del mondo della 500 anche nel 1979 e nel 1980, ottenendo in totale il primo posto in otto corse. Nel 1981 vinse due gare ed arrivò terzo in classifica generale, sorte analoga ebbe il 1982 (dove dovette accontentarsi del quarto posto) mentre nel 1983 conquistò ben 6 vittorie, ma l'americano Freddie Spencer lo sopravanzò nella classifica finale di soli due punti (144 a 142). La delusione fu talmente grande che Kenny Roberts decise di ritirarsi dal motociclismo, non prima però di vincere un'edizione della "Daytona 200 races", nel 1984, anno in cui vinse anche la 200 miglia di Imola.

È da ricordare che egli vinse anche sette Gran Premi nella formula 750, soppressa dal motomondiale nel 1979. Nel corso degli anni ottanta il motociclista statunitense si occupò dell'educazione del figlio Kenny Junior, che diventerà campione della classe 500 nel 2000. Nel 1996 egli divenne azionista della Proton, che farà entrare nel mondiale della MotoGP nel 2004. In questo senso fu accusato di nepotismo in quanto aiutò anche l'altro figlio Kurtis ad essere ingaggiato dalla sua squadra.

[modifica] Stile di guida

Kenny Roberts affinò e migliorò lo stile di guida inventato da Jarno Saarinen, sporgendosi in curva completamente fuori dalla sella con il ginocchio, debitamente imbottito e protetto, a sfiorare (e spesso a toccare) l'asfalto in curva. Indimenticabile il modo tutto particolare che aveva di festeggiare le vittorie: un giro di pista compiuto su una sola ruota, oggi copiato da diversi motociclisti vincenti. Fu soprannominato "il marziano" per come esordì e colse successi sulle piste di tutto il mondo.

Il mondo delle motociclette attraverso: le case costruttrici e i modelli
Seguire l'attività sportiva sulle due ruote con: lo sport motociclistico (sia su asfalto che fuoristrada)
conoscendo il motomondiale (con il suo albo d'oro e i suoi gran premi); la Superbike (e i suoi protagonisti); i piloti
Strumenti personali