Tennessee Titans

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Tennessee Titans
Football americano American football pictogram.svg
Tennessee Titans logo.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Helmet
Left arm Body Right arm
Trousers
Socks
Casa
Helmet
Left arm Body Right arm
Trousers
Socks
Trasferta
Helmet
Left arm Body Right arm
Trousers
Socks
Terza divisa
Colori sociali          
Blu Titans, Blu navy
Mascotte T-Rac
Dati societari
Città Nashville (TN)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference AFC
Division AFC South
Fondazione 1959
Denominazione Houston Oilers (19601996)
Tennessee Oilers (19971998)
Tennessee Titans (1999–presente)
Presidente Stati Uniti Thomas Smith
Proprietario Stati Uniti Susie Adams Smith
Amy Adams Hunt
General manager Stati Uniti Ruston Webster
Capo-allenatore Stati Uniti Ken Whisenhunt
Stadio LP Field
(69143 posti)
Sito web www.titansonline.com
Palmarès
AFL Trophy.pngAFL Trophy.pngAmerican Football Conference logo.svg
Campionati AFL 2
Titoli AFC 1
Titoli divisionali 9
Apparizioni ai playoff 21

I Tennessee Titans sono una squadra professionistica di football americano della NFL con sede a Nashville, Tennessee. Competono nella South Division della American Football Conference. Precedentemente noti come Houston Oilers, essi furono uno dei club fondatori della American Football League, lega nella quale disputarono la loro prima stagione assoluta. Gli Oilers conquistarono i primi due titoli nella storia della AFL, prima di confluire nella AFC a seguito della fusione AFL-NFL del 1970.

Nel 1997 la franchigia venne spostata da Houston, nel Texas, a Memphis, nel Tennessee, per poi essere collocata in pianta stabile a Nashville nel 1998. In questi due anni la denominazione ufficiale della franchigia fu Tennessee Oilers, per poi acquisire il nome attuale a partire dalla stagione 1999, anno in cui arrivò alla prima finale di Super Bowl della sua storia persa contro i St. Louis Rams.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Houston Oilers[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia degli Houston Oilers.
Bud Adams, per 53 anni storico proprietario della franchigia.

Con sede a Houston, Texas, la squadra iniziò a giocare nel 1960 come uno dei membri fondatori della American Football League. Gli Oilers vinsero due campionati AFL prima di trasferirsi nella NFL come parte della fusione tra AFL e NFL nel 1970.

Gli Oilers erano inseriti nella East Division (con Buffalo Bills, New York Jets e Boston Patriots) della AFL prima della fusione, dopodiché furono spostati nella nuova AFC Central. Gli Oilers sono stati sempre posseduti da Bud Adams, giocando le loro gare interne all'Astrodome per la maggior parte della loro permanenza a Houston (il Jeppesen Stadium e il Rice Stadium ospitarono gli Oilers nei loro primo otto anni).

Gli Oilers furono i primo campioni della American Football League, vincendo il titolo nel 1960 e 1961, gli unici campionati vinti nella loro storia. Essi raggiunsero la finale della AFL anche nel 1962, perdendo dopo due tempi supplementari con i rivali statali dei Dallas Texans. La squadra vinse la AFL East Division nel 1967 e si qualificò per i playoff nel 1969, perdendo entrambe le volte contro gli Oakland Raiders. Dal 1978 al 1980, gli Oilers, guidati Bum Phillips e dal running back futuro membro della Pro Football Hall of Fame Earl Campbell, arrivarono due volte nella finale della AFC, venendo sconfitti in entrambi i casi. Gli Oilers raggiunsero sempre i playoff 1987 al 1993, un'epoca in cui, guidati dal quarterback Warren Moon, raggiunsero i loro unici titoli di division (1991 e 1993). Gli ultimi anni degli Oilers a Houston, in quella che era spesso la seconda division più ostica della lega, si conclusero quasi sempre con record negativi.

Tennessee Titans[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dei Tennessee Titans.
Logo della stagione inaugurale dei Tennessee Oilers.

Nel 1995, il fondatore e proprietario Bud Adams annunciò che la squadra si sarebbe trasferita a Nashville, in quanto la città del Tennessee aveva promesso contributi per 70 milioni di dollari e la costruzione di un nuovo stadio.

Dalla stagione 1997, dunque, la squadra si trasferì nel Tennessee dove giocò provvisoriamente a Memphis, nel Vanderbilt Stadium, col nome di Tennessee Oilers, in quanto lo stadio di Nashville era ancora in fase di costruzione. Dalla stagione 1998, ultimata la costruzione del nuovo stadio, l'LP Field, con una capienza di 68.798 spettatori, la franchigia si trasferì definitivamente a Nashville, acquisendo la denominazione attuale.

Il trasferimento fu un successo sotto ogni aspetto: i Titans, guidati dal quarterback Steve McNair e dal running back Eddie George, chiusero la stagione regolare con un record di 13 vittorie e 3 sconfitte e vinsero ogni partita disputata nel nuovo stadio casalingo, dove si fece registrare sempre il tutto esaurito. La stagione si chiuse con la squadra che vinse il titolo dell'American Football Conference, e raggiunse per la prima volta nella storia il Super Bowl (il XXXIV, disputato al Georgia Dome di Atlanta), dove venne sconfitta dai Saint Louis Rams per 23 a 16[1][2].

Jeff Fisher guidò i Titans per 17 stagioni, dal 1994 al 2010.

Nel 2000, i Titans terminarono col miglior record della NFL (13–3) e vinsero il loro primo titolo di division come Tennessee Titans. Dopo aver saltato il turno delle wild card, nel secondo turno dei playoff furono sconfitti dai futuri vincitori del Super Bowl, i Baltimore Ravens.

Nel 2002, malgrado un inizio di stagione con un record di 1–4, Titans i Titans conclusero a 11-5, raggiungendo ancora la finale della AFC dove furono sconfitti da Oakland. Nel 2003, il quarterback Steve McNair vinse il premio di MVP della NFL, in coabitazione con Peyton Manning. I Titans terminarono 12-4 e raggiunsero i playoff, dove nel turno delle wild card vinsero contro i Baltimore Ravens, e furono eliminati nel turno seguente dai New England Patriots, che avrebbero vinto il Super Bowl.

Johnson nel training camp del 2009, la sua stagione magica.

Dopo una stagione 2004 in cui per diversi infortuni concluse con un record di 5-11 (il secondo peggiore dal trasferimento da Houston), nel 2005 la squadra, che aveva l'età media minore della NFL, fece ancora peggio, concludendo con 4-12. Questo portò i Titans ad avere la terza scelta assoluta nel Draft NFL 2006 dove scelsero il quarterback Vince Young[3], reduce da una leggendaria carriera nel football universitario con i Texas Longhorns. Young nel 2006 vinse il premio di rookie offensivo dell'anno, guidando la squadra a un record di 9-7, non sufficiente però a raggiungere i playoff. Essi furono raggiunti nell'anno successivo con un record di 10-6, uscendo subito però con i San Diego Chargers.

Nel Draft NFL 2008 i Titans acquisirono il running back Chris Johnson. Young, infortunatosi nella prima settimana, fu sostituito da Kerry Collins che guidò la squadra a una partenza di 10-0 e alla vittoria del titolo di division, finendo con un record di 13-3, il migliore della AFC, uscendo subito nel secondo turno di playoff ancora contro i Ravens.

Il 2009 iniziò con grandi speranze per i Titans ma dopo un difficile inizio di stagione, Collins fu sostituito come titolare da Young, che guidò la squadra a cinque vittorie consecutive. Con un record ormai compromesso però, Tennessee finì la stagione 8-8, con Chris Johnson che divenne solamente il sesto giocatore nella storia della NFL a correre più di 2.000 yard in una stagione, superando il record NFL di Marshall Faulk per yard totali guadagnate in una stagione con oltre 2.500[4].

Dopo una deludente stagione 2010 terminata con un record di 6-10, Vince Young fu rilasciato e Tennessee cambiò per la prima volta allenatore dopo 17 anni di regno di Jeff Fisher, assumendo Mike Munchak. Nel 2011 i Titans scelsero nel Draft il quarterback Jake Locker, ma per quell'annata si affidarono all'ex quarterback dei Seattle Seahawks Matt Hasselbeck che condusse il team a un record di 9-7, non centrando però i playoff.

Stagione per stagione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stagioni dei Tennessee Titans.

Giocatori importanti[modifica | modifica sorgente]

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]

Fino alla classe 2013, undici giocatori ed un allenatore dei Titans sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame.

Anno N. Ruolo Giocatore
1981 64, 22, 16 QB, K George Blanda
1983 -- HC Sid Gillman
1986 27, 29 S Ken Houston
1987 35 FB John Henry Johnson
1991 34 RB Earl Campbell
1996 40, 18 WR Charlie Joiner
2001 63 G Mike Munchak
2002 87 TE Dave Casper
2003 65 DE Elvin Bethea
2006 1 QB Warren Moon
2007 74 OL Bruce Matthews
2013 61 DT Curley Culp

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

Giocatore Ruolo Anni
1 Warren Moon QB 1984-93
34 Earl Campbell RB 1978-84
43 Jim Norton S, P 1960-68
63 Mike Munchak OG 1982-93
65 Elvin Bethea DE 1968-83
74 Bruce Matthews OL 1983-2001

La squadra[modifica | modifica sorgente]


Lo staff[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Rams win Super Bowl with game-ending tackle, ESPN, 1999. URL consultato il 10 ottobre 2012.
  2. ^ (EN) Super Bowl XXXIV Game Recap, NFL.com, 31 gennaio 2000. URL consultato il 29 novembre 2012.
  3. ^ (EN) 2006 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 23 settembre 2012.
  4. ^ (EN) Chris Johnson's 2009: Best ever season by a running back?, Yahoo Sports, 5 febbraio 2012. URL consultato il 19 dicembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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