New Orleans Saints

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New Orleans Saints
Football americano American football pictogram.svg
New Orleans Saints.png
Black and Gold; The Who Dats Boys
The Bless You Boys; The Cajun Kids
The Beasts of The Bayou; the Simon Templars
Segni distintivi
Uniformi di gara
Saints uniforms12.png
Colori sociali                Viola, oro antico, bianco
Mascotte Gumbo the dog e Sir Saint
Inno When the Saints Go Marching In
Dati societari
Città Flag of New Orleans, Louisiana.svg New Orleans (LA)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference NFC
Division NFC South
Fondazione 1967
Denominazione New Orleans Saints (1967-presente)
Proprietario Stati Uniti Tom Benson
Stati Uniti Rita Benson LeBlanc
General manager Stati Uniti Mickey Loomis
Capo-allenatore Stati Uniti Sean Payton
Stadio Mercedes-Benz Superdome
(73208 posti)
Sito web www.neworleanssaints.com
Palmarès
Vince Lombardi Trophy.pngNational Football Conference logo.svg
Super Bowl 1
Titoli NFC 1
Titoli divisionali 5
Apparizioni ai playoff 10

I New Orleans Saints sono una squadra di football americano della NFL con sede a New Orleans. Competono nella South Division della National Football Conference. La franchigia nacque nel 1967 come expansion team, fondata da John W. Mecom Jr., David Dixon e dalla città di New Orleans. La squadra disputa le sue gare interne al Louisiana Superdome dal 1974. Al 2014, secondo la rivista Forbes, il valore dei Saints è di circa 1,11 miliardi di dollari, ventitreesimi tra le franchigie della NFL[1]

I Saints hanno vinto cinque titoli di division e il Super Bowl XLIV nel 2009 guidati dal quarterback Drew Brees e dall'allenatore Sean Payton. Sono una delle tre squadre, assieme a New York Jets e Tampa Bay Buccaneers, ad avere vinto nella loro unica partecipazione al Super Bowl.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dei New Orleans Saints.

L'era di Jim Mora[modifica | modifica wikitesto]

Il Louisiana Superdome.

L'attuale proprietario dei Saints Tom Benson acquistò la franchigia nel 1985, assumendo Jim Finks come general manager e Jim Mora come capo allenatore. Quella combinazione fornì ai Saints il loro primo record vincente della storia e la loro prima apparizione ai playoff, con un record di 12–3 nella stagione 1987, la quale ebbe una partita in meno a causa dello sciopero dei giocatori. I playoff furono nuovamente raggiunti nel 1991 così come il primo titolo di division della franchigia. Durante la permanenza di Mora, i Saints raggiunsero i playoff quattro volte, guidati da una rocciosa difesa soprannominata "Dome Patrol". Malgrado ciò, la squadra non riuscì a vincere alcuna gara di playoff. Mora allenò i Saints finò a metà della stagione 1996, quando si fece da parte in una stagione che terminò con un record di 3-13.

L'era di Mike Ditka[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine della stagione 1996, l'ex allenatore dei Chicago Bears Mike Ditka fu assunto per sostituire Mora. Malgrado ciò inizialmente avesse generato un grosso entusiasmo tra i tifosi dei Saints, la permanenza Ditka si rivelò un fallimento. I Saints finirono 6–10 nelle sue prime stagioni (1997 e 1998). Durante il draft 1999, Ditka scambiò tutte le scelte di quel'anno, oltre a quelle del primo e terzo giro delle stagioni seguenti, coi Washington Redskins per scegliere nel draft il vincitore dell'Heisman Trophy, il running back dalla University of Texas Ricky Williams nel primo giro. Alla fine Ditka, la maggior parte del suo staff ed il general manager Bill Kuharich furono licenziati alla fine della stagione 1999 terminata con un 3–13 di record.

L'era di Jim Haslett[modifica | modifica wikitesto]

Jim Haslett rimase ai Saints dal 2000 al 2005. Nel suo primo anno portò la squadra ai playoff 2001 ma perse coi Minnesota Vikings una settimana dopo aver battuto i St. Louis Rams nella prima vittoria nei playoff nella storia di New Orleans. Dopo aver vinto il premio di dirigente dell'anno nel 2000 Award, il General Manager Randy Mueller fu licenziato tra il 2001 e il 2002 senza spiegazioni da Benson. I Saints non raggiunsero i playoff né nel 2001, né nel 2002, anche se quell'anno batterono i futuri vincitori del Super Bowl XXXVII, i Tampa Bay Buccaneers, in entrambe le partite della stagione regolare, divenendo la seconda squadra della storia a raggiungere tale traguardo.

Nel 2003, i Saints mancarono nuovamente i playoff dopo aver finito 8–8. La stagione 2004 partì male per i Saints, andati 2–4 dopo le prime sei gare e 4–8 dopo 12 partite. A quel punto il lavoro di Haslett parve in bilico; alla fine riuscì a vincere tre gare consecutive riportando i Saints in corsa per i playoff nell'ultima gara della stagione. Nella settimana 17, i Saints batterono i rivali di division di Carolina e furono eliminati quando nella stessa giornata i St. Louis Rams batterono i New York Jets. L'eliminazione avvenne malgrado i Saints avessero battuto due volte i Rams, che avevano terminato con lo stesso record. Rams, Saints e i Vikings erano a pari merito con un record 8–8, ma i Rams avevano un record di 7–5 nella conference, migliore di quelli di i Saints, 6–6, e Vikings, 5–7. I Rams ottennero la prima wild card ed i Vikings la seconda grazie alla vittoria sui Saints nella settimana 6. Haslett fu licenziato dopo la stagione 2005, in cui i Saints finirono 3–13 e senza giocare partite a New Orleans a causa dell'uragano Katrina. Il 17 gennaio 2006, i Saints assunsero Sean Payton come nuovo capo allenatore.

Effetti dell'uragano Katrina[modifica | modifica wikitesto]

A causa dei danni che l'uragano Katrina causò al Superdome e all'area di New Orleans, i Saints giocarono la prima gara della stagione in casa contro i New York Giants al Giants Stadium. Le rimanenti gare casalinghe della stagione 2005 furono divise tra l'Alamodome a San Antonio, Texas, e lo stadio degli LSU Tiger a Baton Rouge, Louisiana.

L'era di Sean Payton e Drew Brees[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2006[modifica | modifica wikitesto]

Sean Payton arrivò alla guida dei Saints nel 2006

Il 23 marzo, i Saints annunciarono che le due gare di pre-stagione casalinghe del 2006 sarebbero state giocate a Shreveport, Louisiana e Jackson, Mississippi. Dopo una ristrutturazione da 185 milioni di dollari dello storico stadio, il 6 aprile i Saints annunciarono che tutte le gare casalinghe della stagione si sarebbero disputate al Superdome. Il 19 settembre, il proprietario dei Saints Tom Benson annunciò che il Louisiana Superdome sarebbe stato esaurito in ogni gara della stagione (70.001 posti a sedere) per la prima volta nella storia della franchigia.

Il 25 settembre 2006, nella prima gara giocata a New Orleans dopo l'uragano Katrina, i Saints vinsero 23–3 contro gli Atlanta Falcons, imbattuti fino a quel momento in stagione. Quella partita registrò in televisione il più alto rating della storia di ESPN con 11,8 e fu vista in 10.850.000 case. Fu il più seguito programma della serata anche in via cavo e, all'epoca, il secondo programma più visto della storia della tv via cavo. I Green Day e gli U2 suonarono rispettivamente "Wake Me Up When September Ends" e "The Saints Are Coming" prima della partita. La gara ricevette il premio di Miglior Momento Sportivo del 2007 agli ESPY Awards. La gara è ricordata dai fan dei Saints per il punt bloccato di Steve Gleason a inizio partita terminato con un touchdown per New Orleans.

Il 17 dicembre 2006, i Saints ottennero il terzo titolo di division della loro storia, il primo nella NFC South. Per la prima volta nella storia i Saints raggiunsero questo traguardo durante un partita casalinga. Sean Payton divenne il secondo allenatore consecutivo dei Saints a vincere la division nella sua prima stagione. Dopo che i Philadelphia Eagles persero coi Dallas Cowboys il giorno di Natale del 2006, i Saints ricevettero il bye per il primo turno per la prima volta nella loro storia.

Dopo aver saltato il primo turno, i Saints batterono i Philadelphia Eagles 27–24 al Superdome nei Divisional Playoff 2006. Nessuna squadra che veniva da un record così modesto nella stagione precedente (3–13) ea andata così avanti dal 1999, quando i St. Louis Rams vinsero il loro primo Super Bowl dopo aver terminato 4–12 la stagione precedente. Questo fu il miglior playoff della storia per i Saints all'epoca. La stagione terminò il 21 gennaio 2007 quando i Saints persero 39–14 coi Chicago Bears nella finale della NFC.

Stagione 2007[modifica | modifica wikitesto]

Drew Brees durante una partita in trasferta contro i Redskins nel 2008

I Saints annunciarono che, per la seconda stagione consecutiva, il Louisiana Superdome sarebbe stato esaurito in ogni gara della stagione[2]. Questa statistica risulta particolarmente sorprendente dal momento che la città contava circa 300.000 abitanti, 150.000 in meno di quanti ne avesse nel luglio 2005 (malgrado l'area metropolita contasse 1,2 milioni di abitanti).

La prima gara stagionale fu contro i campioni in carica, i vincitori del Super Bowl XLI, gli Indianapolis Colts. I Saints persero questa partita, 41–10, ed anche le tre successive. In una di queste tre gare, contro i Tennessee Titans, i Saints persero il running back Deuce McAllister per tutta la stagione. Dopo aver vinto la loro prima gara, contro i Seattle Seahawks, due settimane dopo, la squadra vinse quattro partite consecutive portandosi ad un record di 4-4. Dopo essere stati sul 7–7, i Saints persero le due gare finali terminando 7–9.

Stagione 2008[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il deludente 7-9 della stagione precedente, i Saints finirono la stagione 2008 con 8–8, fallendo l'accesso ai playoff per il secondo anno consecutivo. I Saints faticarono molto in difesa, ma mostrarono un attacco esplosivo. Drew Brees terminò la stagione a sole 16 yard dallo storico record di Dan Marino di 5084 yard passate in una singola stagione. Lance Moore arrivò a 72 yard dalla sua prima stagione da 1.000 yard.

Stagione 2009: Vittoria del Super Bowl[modifica | modifica wikitesto]

Drew Brees durante la parata di celebrazione della vittoria del Super Bowl a New Orleans

La stagione 2009 fu la più vincente della storia della franchigia e culminò con la prima vittoria del titolo contro gli Indianapolis Colts nel Super Bowl XLIV. La squadra iniziò la stagione con un record di 13–0 con la vittoria sugli Atlanta Falcons, la miglior partenza della storia dei Saints. Grazie a ciò la squadra ottenne il bye per il primo turno dei playoff. Vincendo le prime 13 partite, i Saints stabilirono, all'epoca, un record per la miglior partenza (13–0) di una squadra della NFC dalla fusione AFL-NFL, sorpassando il precedente record (12–0) detenuto dai Chicago Bears nel 1985. Dopo aver perso coi Dallas Cowboys nella settimana 15, essi terminarono la stagione con altre due sconfitte.

Malgrado i loro avversari includessero 9 degli ultimi 15 vincitori del premio di MVP, la squadra avanzò fino alla finale della NFC in cui batté i Minnesota Vikings 31–28 nei tempi supplementari raggiungendo il primo Super Bowl della storia della franchigia. I dati di ascolto del Super Bowl XLIV furono i più alti nella storia di qualsiasi programma tv[3].

Gli sfavoriti Saints sconfissero i Colts 31–17 nel Super Bowl XLIV il 7 febbraio 2010. Drew Brees pareggiò il record del Super Bowl con 32 passaggi completati e vinse il premio di MVP del Super Bowl. Egli lanciò per 288 yard e 2 touchdown. Quello fu il primo titolo di campioni della lega nella storia dei Saints e tale vittoria rappresentò la resurrezione di tutta una città dopo la devastazione operata dall'uragano Katrina[4][5].

2012: Lo scandalo delle taglie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scandalo delle taglie dei New Orleans Saints.

Il 2 marzo 2012, la NFL annunciò di aver le prove che "tra i 22 e i 27 giocatori dei Saints", oltre all'ex coordinatore difensivo Gregg Williams, pagarono di tasca propria dei bonus legati alle prestazioni. Tra le altre cose, i giocatori furono scoperti ad incassare bonus per infortunare deliberatamente gli avversari. Fu anche scoperto che l'allenatore Sean Payton provò ad insabbiare la cosa e che lui e il general manager Mickey Loomis fallirono nel porlo a termine, come ordinato dal proprietario Tom Benson[6][7][8][9].

Le pene per i Saints furono severissime. Williams fu sospeso a tempo indefinito, Payton fu sospeso per l'intera stagione 2012 e Loomis sospeso per le prime 8 gare della stagione 2012. L'assistente capo-allenatore Joe Vitt fu sospeso per le prime 6 gare della stagione 2012. L'organizzazione dei Saints fu multata di 500.000 dollari e privata delle scelte del secondo giro del Draft NFL 2012 e 2013. Per quanto riguarda i giocatori, Jonathan Vilma fu sospeso per l'intera annata 2012, Will Smith e Anthony Hargrove (quest'ultimo trasferitosi ai Seattle Seahawks e poi ai Green Bay Packers), rispettivamente per quattro e otto giornate, e il linebacker Scott Fujita (da due stagioni ai Cleveland Browns) con tre giornate di stop.[10].

Risultati stagione per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stagioni dei New Orleans Saints.

Giocatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

All'annata 2012, nove tra giocatori e membri dello staff dei Saints sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame.

Hall of Famer dei New Orleans Saints
N. Giocatore Ruolo Induzione
- Tom Fears Allen. 1970
31 Jim Taylor FB 1976
81 Doug Atkins DE 1981
- Mike Ditka Allen. 1988
20,34,35 Earl Campbell RB 1991
- Jim Finks g. man. 1995
- Hank Stram Allen. 2003
57 Rickey Jackson LB 2010
77 Willie Roaf T 2012

Note: Tom Fears e Mike Ditka sono stati indotti per i loro contributi come giocatori per altre squadre. Il primo giocatore ad essere stato indotto principalmente per la sua carriera coi Saints è stato Rickey Jackson nel 2010[11].

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Numeri ritirati dai New Orleans Saints
N. Giocatore Ruolo
51 Sam Mills LB
31 Jim Taylor FB
57 Rickey Jackson LB
81 Doug Atkins DE

Note: tutti questi numeri benché ufficialmente ritirati sono stati assegnati in seguito ad altri giocatori attivi. Il numero 8 di Archie Manning, malgrado non sia stato ufficialmente ritirato, non è stato più indossato da nessun altro dopo il ritiro del giocatore.

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

MVP del Super Bowl
SB Giocatore Ruolo
XLIV Drew Brees QB
Giocatore offensivo dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
2008 Drew Brees QB
2011 Drew Brees QB
Rookie offensivo dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
1981 George Rogers RB
1986 Rueben Mayes RB
Comeback Player of the Year
Anno Giocatore Ruolo
2000 Joe Johnson DE
MVP del Pro Bowl
Anno Giocatore Ruolo
1979 Chuck Muncie RB

La squadra[modifica | modifica wikitesto]

Roster dei New Orleans Saints
Offensive Linemen
Defensive Linemen
Linebacker
Defensive Back
Special Team
Lista delle riserve
Squadra di allenamento



Roster aggiornato al 5 settembre 2014

53 attivi, 2 inattivi, 10 nella squadra d'allenamento, 0 free agent

Legenda
  • I rookie sono in corsivo.
  • il primo ruolo è il principale mentre gli eventuali successivi indicano i ruoli secondari.
  • Injury icon 2.svg indica un giocatore fuori per il resto della stagione.
  • (IR) attiva indica la lista ristretta per un solo giocatore infortunato che può tornare ad allenarsi dopo la settimana 6 e a rientrare in prima squadra dopo la settimana 8.
  • (NFI) indica la lista dove viene inserito un giocatore che ha un infortunio non legato al football americano.
  • (PUP) indica la lista dove viene inserito un giocatore mentre è in attesa di recuperare la condizione fisica. Nella stagione regolare dopo la sesta partita giocata dalla propria squadra, il giocatore ha tempo 3 settimane per riprendere la pratica, più tre settimane aggiuntive dal suo rientro agli allenamenti per rientrare in prima squadra.
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · SD
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · STL · SF · SEA

Lo staff[modifica | modifica wikitesto]

Staff dei New Orleans Saints
Organi dirigenziali
Capo allenatore
Altri allenatori
Allenatori dell'attacco
Allenatori della difesa
Allenatori dello special team
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · SD
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · STL · SF · SEA

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) NFL Team Valuations: New Orleans Saints, Forbes, agosto 2014. URL consultato il 30 agosto 2014.
  2. ^ (EN) Saints sell out suites for 2007 season; Season ticket wait list 25,000 deep; San Antonio finally giving up?.
  3. ^ (EN) Sportsillustrated.cnn.com.
  4. ^ (EN) "Super Bowl XLIV: Why Are the Saints Being Called "America's Team"?".
  5. ^ (EN) "Saints stump Colts 31–17 to win franchise's first Super Bowl title".
  6. ^ (EN) "'Bountygate' Details Get Uglier by the Moment".
  7. ^ (EN) "NFL needs to start cleaning up 'BountyGate' by going after Sean Payton and Gregg Williams for role in Saints' bounty system".
  8. ^ (EN) "Bountygate Re: Favre".
  9. ^ (EN) "Did Rex's Former Team Put Out Bounties?".
  10. ^ Breaking news: Goodell sospende quattro Saints.
  11. ^ (EN) Rickey Jackson becomes first New Orleans Saints player elected to Pro Football Hall of Fame, New Orleans Time Picayune, +6 febbraio 2010. URL consultato il 5 gennaio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito ufficiale dei New Orleans Saints