Drew Brees
| Drew Brees | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 183 cm | |
| Peso | 95 kg | |
| Football americano |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Quarterback | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1997 - 2000 | ||
| Squadre di club | ||
| 2001 - 2005 | ||
| 2006 - presente | ||
| Statistiche aggiornate al 16 maggio 2013 | ||
Drew Brees (Austin, 15 gennaio 1979) è un giocatore di football americano statunitense che gioca nel ruolo di quarterback per i New Orleans Saints della National Football League. Fu scelto dai San Diego Chargers nel corso del secondo giro del Draft NFL 2001. Al college ha giocato a football a Purdue.
Brees è stato selezionato per il Pro Bowl sette volte in carriera, coi Chargers nel 2004 e coi Saints nel 2006, 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012. Vinse il premio NFL Comeback Player of the Year nel 2004, di miglior giocatore offensivo dell'anno della NFL nel 2008 e nel 2011 ed è stato nominato MVP del Super Bowl XLIV, il primo della storia vinto dai Saints. È stato inoltre selezionato come vincitore per apparire sulla copertina del videogioco di EA Sports Madden NFL 11[1]. Sports Illustrated lo ha eletto proprio sportivo dell'anno 2010[2].
Brees attualmente detiene il record NFL per il maggior numero di yard passate in una singola stagione con 5.476 stabilito nella stagione 2011.
Indice |
Carriera professionistica[modifica]
San Diego Chargers[modifica]
Draft NFL 2001[modifica]
I successi nel football universitario portarono Brees ad essere considerato una scelta della metà del primo giro del Draft NFL 2001 ma i dubbi sulla sua relativa bassa statura per un quarterback professionista e sulla presunta mancata forza del suo braccio lo portarono ad essere scelto come primo nel secondo giro da parte dei San Diego Chargers, il secondo quarterback selezionato nel draft[3].
San Diego in origine deteneva la prima scelta assoluta nel draft ma la scambiò con gli Atlanta Falcons (che la selezionare Michael Vick) per la quinta scelta assoluta, utilizzata da San Diego per scegliere LaDainian Tomlinson.
Primi anni[modifica]
Brees disputò la sua prima gara da professionista il 4 novembre 2001 contro i Kansas City Chiefs. Si guadagnò il posto da titolare ai danni di Doug Flutie durante il training camp prima dell'inizio della stagione 2002. Brees quell'anno partì come titolare in tutte le 16 gare dei Chargers che terminarono con un record di 8-8. Dopo un deludente inizio di stagione 2003 fu sostituito da Flutie. La carriera di Brees coi Chargers divenne in dubbio dopo che la squadra acquisì il quarterback da NC State Philip Rivers. Dopo tale scambio, sembrava quasi certo che i giorni di Brees come titolare dei Chargers fossero giunti alla conclusione. Tuttavia, Rivers scioperò per quasi tutto il training camp e Drew rimase il titolare per tutta la stagione 2004, in cui partì in 15 gare come titolare e guidò San Diego a un record di 12-4. Brees fece registrare delle statistiche notevoli completando il 65,5% dei suoi passaggi per 3.159 yard, con 27 touchdown a fronte di soli 7 intercetti, per un passer rating di 104,8. I Chargers vinsero la AFC West division mentre Brees fu convocato per il Pro Bowl e premiato come NFL Comeback Player of the Year.
Stagione 2005[modifica]
Brees divenne free agent a fine stagione e non sembrò dover fare ritorno a San Diego, che si era già impegnata a versare una grossa somma di denaro nei confronti di Rivers. La squadra alla fine applicò la franchise tag su Brees, facendogli firmare un contratto annuale del valore di 8 milioni di dollari per il 2005, quadruplicandogli lo stipendio rispetto alla stagione precedente. Le regole della franchise tag prevedevano che Brees avesse potuto essere scambiato o che firmasse per un'altra squadra, ma i Chargers avrebbero ricevuto in cambio del prime due scelte del draft di quella squadra. Drew non fu scambiato e continuò ad essere il quarterback di San Diego anche nel 2005.
Brees continuò a giocare produttivamente anche nel 2005, portando il suo primato stagionale di yard passate a 3.576, concludendo con un rating di 89,2, il decimo della NFL. Nell'ultima gara della stagione 2005 contro i Denver Broncos però, Brees si ruppe un labbro mentre tentava di recuperare un proprio fumble scontrandosi con la safety dei Broncos John Lynch. L'offensive tackle di Denver Gerard Warren colpì Brees mentre era a terra, causandogli l'infortunio. Brees si sottopose a un intervento in artroscopia per riparare la spalla destra (quella del braccio utilizzato per lanciare) il 5 gennaio 2006. A fine anno fu convocato per il suo secondo Pro Bowl consecutivo al posto dell'infortunato Carson Palmer ma fu a sua volta sostituito da Jake Plummer.
A fine stagione, i Chargers offrirono a Brees un contratto di 5 anni del valore di 50 milioni di dollari, con 2 milioni in salario base e il resto composto da forti incentivi basati sulle prestazioni. Brees valutò questi incentivi con un segno della scarsa fiducia dei Chargers nei suoi confronti e chiese un salario in linea con quelli dei 5 migliori quarterback della lega.
New Orleans Saints[modifica]
Dopo che i Chargers rifiutarono di aumentare la loro offerta, Brees si incontrò con altre squadre: i New Orleans Saints e i Miami Dolphins. New Orleans fece un'offerta che comprendeva 10 milioni di dollari garantiti nel primo anno e un'opzione da 12 milioni nel secondo anno. Miami era insicura delle condizioni della spalla di Brees dopo l'operazione e i dottori suggerirono di non firmarlo I Dolphins chiusero le trattative e virarono sul quarterback dei Minnesota Vikings Daunte Culpepper. Brees firmò un contratto di 6 anni e 60 milioni di dollari coi Saints il 14 marzo 2006.
Stagione 2006[modifica]
Nel suo primo anno come Saint, Brees ebbe una buona stagione aiutando la squadra a rialzarsi dopo la disastrosa stagione dell'anno precedente che, a causa dell'uragano Katrina e la conseguente devastazione della città, aveva impedito ai Saints di giocare in casa. Sotto la guida del nuovo allenatore Sean Payton, la squadra terminò con un record di 10-6, vinse la NFC South division e ottenne subito la qualificazione ai playoff. Brees guidò la NFL passando 4.418 yard e finì terzo nella lega con 26 passaggi da touchdown, con 11 intercetti e un passer rating di 96,2, venendo convocato per il Pro Bowl come titolare della NFC, classificandosi al secondo posto nel premio di MVP della NFL dietro LaDainian Tomlinson.
Nei playoff, i Saints superarono i Philadelphia Eagles ed arrivarono a giocarsi la finale della NFC, perdendo coi Chicago Bears.
Stagione 2007[modifica]
Nella stagione 2007 Brees passò per 4.423 yards pareggiando il record di franchigia di 28 touchdown. Egli stabilì un record NFL, precedentemente detenuto da Rich Gannon, per passaggi completati in una singola stagione con 440. Ad ogni modo, i Saints non si qualificarono per i playoff.
Stagione 2008[modifica]
Nel 2008, i Saints mancarono nuovamente i playoff ma Brees ebbe un'ottima stagione dal punto di vista statistico, finendo a sole 15 yard dal record NFL di yard passate in una singola stagione, stabilito da Dan Marino in 1984. Egli termino con 5.069 yards diventando il secondo quarterback della storia della NFL a lanciare più di 5.000 yard in una sola stagione. Egli passò per 300 yard dieci volte durante la stagione, pareggiando il record di Rich Gannon del 2002. Fu nominato miglior quarterback della settimana durante le settimane 8 e 12, vincendo il premio di giocatore offensivo dell'anno.
Stagione 2009: vittoria del Super Bowl[modifica]
Nella prima gara della stagione 2009 coi Detroit Lions, Brees mette a segno un record in carriera e pareggia il record di franchigia con 6 passaggi da touchdown, (record NFL per la settimana d'apertura) lanciando con 26/34 per 358 yard. La settimana seguente, Brees guida i Saints alla vittoria per 48–22 sui Philadelphia Eagles, lanciando per 311 yard e passando 3 touchdown. Brees pareggia il record per il maggior numero di passaggi da TD nelle due prime settimane di stagione con 9. Nella settimana 6, contro gli imbattuti New York Giants, Brees completò 23 passaggi su 30 per 369 yards, 4 passaggi da touchdown e un passer rating di 156,8 in una netta vittoria per 48–27.
Nella settimana 7, Brees guidò la squadra ad una drammatica vittoria in rimonta in trasferta contro i Miami Dolphins, 46–34. I Saints si trovarono presto in svantaggio 24–3 nel secondo quarto. Brees ebbe delle statistiche mediocri ma segnò due cruciali touchdown su corsa, uno prima dell'halftime abbassando la svantaggio a 24–10 e uno nel terzo quarto che diede ai Saints il loro primo vantaggio nella partita, 37–34.
La settimana seguente, Brees lanciò per 308 yards con 25 su 33 nei passaggi e due two touchdown (con un intercetto) guidando i Saints alla vittoria 35–27 e pareggiando il record di franchigia per la miglior partenza con 7–0 contro gli Atlanta Falcons. Nella settimana 9, Brees guidò la squadra alla vittoria 30–20 sui Carolina Panthers. Questa sarebbe stata la prima vittoria di Drew sui Carolina Panthers al Superdome e diede ai Saints la loro miglior partenza della storia con 8–0.
Nella settimana 12, Brees guidò la squadra a un record di 11–0, superando i New England Patriots 38–17 nel Monday Night Football. Drew Brees passò per 371 yard, con un perfetto passer rating di 158,3.
Dopo vittorie con un margine ristretto sui Washington Redskins e i Falcons portando il record a 13–0, Brees e i Saints persero la loro prima partita contro i Dallas Cowboys, 24–17, dopo che DeMarcus Ware causò a Brees un fumble nei secondi finali. I Saints persero anche le ultime due gare, con Brees in panchina nella settimana 17 contro Carolina. Il loro record di 13–3 gli assicurò il numero 1 nel tabellone della NFC.
Le statistiche individuali gli fecero guadagnare numerose lodi[4], oltre che una selezione per il Pro Bowl, il premio Maxwell Football Club's Bert Bell e il secondo posto nella classifica dell'MVP stagionale. Drew finì con una percentuale di completamento dei passaggi del 70,62, stabilendo un nuovo record NFL.
Nel divisional round dei playoff, i Saints eliminarono gli Arizona Cardinals 45–14 avanzando alla finale dell'NFC. Lì sconfissero i Minnesota Vikings 31–28 nei tempi supplementari. Brees completò 17 passaggi su 31 per 191 yard e 3 touchdown.
Gli sfavoriti Saints sconfissero gli Indianapolis Colts 31–17 nel Super Bowl XLIV il 7 febbraio 2010. Brees pareggiò il record del Super Bowl con 32 passaggi completati vinse il premio di MVP del Super Bowl. Egli lanciò per 288 yard e 2 touchdown. Quello fu il primo titolo di campioni della lega nella storia dei Saints[5]. Brees fu nominato Sportivo dell'Anno 2010 da Sports Illustrated sia per la sua vittoria nel Super Bowl sia per il suo lavoro di carità per la ricostruzione di New Orleans. Il 17 dicembre 2010, fu nominato Atleta maschile dell'anno dall'Associated Press.
Stagione 2010[modifica]
Nel 2010, la franchigià tentò di migliorare la stagione di suo maggior successo del 2009. Inoltre i Saints puntavano a vincere la NFC South Division per la terza volta nella storia, guadagnando i secondi playoff consecutivi dal 1991 oltre che difendere i titoli della conference e della lega. I Saints si qualificarono come wild card ai playoff con un buon record di 11-5 ma furono eliminati immediatamente dai Seattle Seahawks, 41-36. Malgrado il deludente finale di stagione, Brees fu selezionato per il suo quinto Pro Bowl (il quarto come Saint) e arrivò nono nella classifica del miglior giocatore della stagione.
Stagione 2011: Brees supera il record di Dan Marino[modifica]
Drew Brees iniziò la stagione 2011 contro i campioni in carica, i Green Bay Packers, in una con una sconfitta, 42-34. Malgrado il risultato negativo, Brees giocò la sua settima partita in carriera da più di 400 yard passate con 419 yard, lanciando per 3 touchdown senza intercetti per un 112,5 di passer rating.
Nella settimana 2, Drew Brees sconfisse i Chicago Bears durante il debutto dei Saintscon 270 yard, 3 touchdown e zero intercetti. Con questa sua prima vittoria sui Bears, Brees sconfisse tutte le squadre della NFL tranne i Baltimore Ravens. Degno di nota fu anche che con un passaggio da touchdown da 79 yard per Devery Henderson nel secondo quarto, Brees estese la sua striscia di gare consecutive con almeno un TD a 29, solo una in meno di Dan Marino e 7 dietro Brett Favre. Johnny Unitas all'epoca deteneva il record di 47 partite consecutive con almeno un passaggio da TD ma la striscia di Brees fu la quarta più lunga nella NFL dal 1950. L'ultima partita di Brees senza un passaggio da touchdown era stata nella settimana 4 della stagione 2009, nella vittoria 24-10 sui New York Jets. Durante questa periodo di tempo, il quarterback passò 62 touchdown, escluse le gare di playoff. Nella terza settimana della stagione 2011 contro gli Houston Texans grazie a un'ottima prestazione da 370 yard su passaggio e 3 touchdown (2 intercetti), recuperò una partita che sembrava oramai perduta portando la propria squadra alla vittoria e pareggiando la striscia di Marino. Nella settimana 7 contro gli Indianapolis Colts, Brees lanciò 5 passaggi da touchdown portando la sua striscia a 34 gare. Egli completò 31 dei suoi 35 passaggi per 325 yard superando i Colts 62-7.
Nel Monday night della dodicesima settimana, ospitando i NY Giants, i Saints vinsero 49-24 con un'altra prestazione stellare di Brees che passò 363 yard e 4 TD portando la striscia a 38 gare.
Nella gara casalinga coi Detroit Lions, Brees passò per 342 yards. La prestazione permise a Brees di raggiungere quota 4.031 yard in stagione, il primo a superare le 4.000 yard in così poche partite e divenendo il primo quarterback a raggiungere 4 stagioni consecutive con più di 4.000 yarde più di 30 TD.
Nella settimana 15 contro i Minnesota Vikings, Brees lanciò a 412 yard con 5 passaggi da TD. Brees divenne il primo quarterback della storia a lanciare 5 touchdown, più di 400 yard ed a completare passaggi con una percentuale dell'80% in una gara. Egli estese la sua striscia a 41 gare consecutive con almeno un TD.
Nella sedicesima settimana della regular season 2011, Drew lanciò per 307 yards, con 4 TD e due intercetti contro gli Atlanta Falcons, portando i Saints alla vittoria per 16-45 e superando lo storico record 5.087 yard su lancio stagionali, detenuto dal QB dei Dolphins Dan Marino. Tale primato sembrava imbattibile e resisteva da ben 27 anni. Dopo la gara, Marino si congratulò con Brees su Twitter.
Nella gara finale della stagione contro i Carolina Panthers, Brees chiuse la stagione stabilendo ben 6 record NFL, finendo la stagione 468 passaggi completati per 5.476 yards, scacalcando Tom Brady dei New England Patriots che aveva anche oltrepassato il record di Marino con 5.235 yards. Brees ebbe una media di 342 yard passate per gare, superando il primato di Dan Fouts di 320 yard a partita stabilito nel 1982 in una stagione non accorciata.
Nei playoff i Saints vinsero la partita di wild card contro Detroit, ma vennero sconfitti nella partita successiva da San Francisco.
A fine stagione, Brees vinse per la seconda volta il premio per il Miglior giocatore offensivo dell'anno della NFL, si classificò secondo nella classifica dell'MVP stagionale dietro Aaron Rodgers[6][7] e fu votato al 2º posto nella NFL Top 100, l'annuale classifica dei migliori cento giocatori della stagione[8].
Stagione 2012[modifica]
Il 5 marzo 2012, i Saints applicarono su Brees la franchise tag[9]. Il 13 luglio, dopo una difficile negoziazione, Drew firmò un nuovo contratto quinquennale con la franchigia del valore di 100 milioni di dollari, 60 milioni dei quali garantiti[10].
Brees e i Saints faticarono nel debutto stagionale, perdendo 40-32 in casa contro i Redskins. Drew passò con 24 su 52 per 339 e 3 touchdown e 2 intercetti, di cui uno cruciale nel quarto periodo durante il tentativo di rimonta dei Saints[11]. Nel turno successivo, i Saints furono nuovamente sconfitti dai Carolina Panthers: Brees lanciò 325 yard e un touchdown ma anche altri due intercetti[12].
Nella settimana 3, i Saints si trovarono nettamente in vantaggio contro i Kansas City Chiefs con Brees che partì bene lanciando tre touchdown nei primi tre quarti. Con i Chiefs in netta rimonta nell'ultimo quarto, Brees subì un intercetto e un sack nella end zone che causò una safety a favore di Kansas City, finendo con il trascinare la gara ai supplementari e subendo la terza sconfitta consecutiva[13].
Malgrado una grande prova di Drew Brees, i Saints persero la quarta gara consecutiva nella settimana 4 contro i Packers. Il quarterback terminò la gara con 446 yard passate e 3 passaggi da touchdown nella sconfitta per un solo punto[14]. In questa gara, Drew pareggiò lo storico record di Johnny Unitas di 47 gare consecutive con almeno un passaggio da touchdown, uno dei primati più longevi nella storia della NFL.
Quella della quinta settimana della stagione fu una gara da ricordare per Brees: i Saints vinsero la prima gara dell'anno contro i Chargers e Drew superò il record di passaggi di Unitas che resisteva da quasi mezzo secolo. Brees concluse la partita con 370 yard passate, 4 touchdown e un intercetto[15].
Dopo il turno di pausa, New Orleans vinse la seconda gara consecutiva contro i Tampa Bay Buccaneers: Drew giocò un'altra gara notevole passando 377 yard con 4 touchdown, tutti nel primo tempo, e un intercetto[16][17]. Per questa prestazione fu premiato per la 17a volta in carriera come miglior quarterback della settimana[18].
Nella settimana 8, Brees lanciò il 300° passaggio da touchdown in carriera lanciandone due (con un intercetto) contro i Denver Broncos che inflissero ai Saints la quinta sconfitta della loro stagione [19][20]. Con la vittoria sugli Eagles nel Monday Night della settimana 9, i Saints tornarono in corsa per un posto nei playoff[21]. Brees passò con 21/27 per 239 yard, touchdown e nessun intercetto.
Nella settimana 10, i Saints sconfissero l'ultima squadra rimasta imbattuta nella lega: gli Atlanta Falcons. Drew passò 298 yard con 3 touchdown e un intercetto[22][23]. Nel turno seguente New Orleans vinse facilmente sui Raiders: Brees passò 219 yard con 3 touchdown senza subire intercetti [24].
La striscia di tre vittoria consecutive si interruppe contro i 49ers nella settimana 12. Drew passò 267 yard con 3 touchdown e 2 intercetti[25].
Nel Thursday Night della settimana 12 perso contro i Falcons, Brees disputò una delle peggiori gare della carriera lanciando ben 5 intercetti e interrompendo a 54 la sua striscia record di gare consecutive con almeno un passaggio da touchdown[26][27].
I Saits dissero addio alle residue speranze di centrare i playoff con la sconfitta della settimana 14 contro i Giants in cui Brees passò un touchdown e subì due intercetti da Stevie Brown[28].
Drew e New Orleans si rifecero nelle due domeniche successive battendo per 41-0 i Buccaneers, col quarterback lanciò 307 yard e 4 touchdown[29], e i Cowboys con altre 446 yard passate e 3 touchdown[30].
Nell'ultimo turno di campionato, la stagione da incubo dei Saints terminò con una sconfitta coi Panthers. Drew tuttavia continuò a scrivere la storia diventando il primo uomo a superare le 5.000 yard passate per la terza volta e a passare oltre 40 touchdown per due stagioni consecutive[31]. Brees concluse la stagione guidando la lega in yard passate (5.177) passaggi da touchdown (43) ma anche in intercetti subiti (19). Il 10 gennaio 2013 fu convocato per il suo settimo Pro Bowl in sostituzione dell'infortunato Robert Griffin III[32].
Vittorie e premi[modifica]
- Vincitore del Super Bowl XLIV
- Super Bowl MVP (2009).
- (7) Pro Bowl (2004, 2006, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012)
- (2) First-team All-Pro (2006, 2008)
- (2) Second-team All-Pro (2009, 2011)
- (2) Miglior giocatore offensivo dell'anno della NFL (2008, 2011)
- (3) Miglior giocatore offensivo dell'anno della NFC (2006, 2008 e 2009)
- (1) NFL Comeback Player of the Year Award (2004)
- (4) Quarterback dell'anno (2006, 2008, 2009, 2011)
- (17) Quarterback della settimana (8a e 9a del 2004, 11a del 2005, 9a, 12a e 14a del 2006, 8a e 12a del 2008, 1a, 2a, 6a, 12a e 14a del 2009, 12a,15a e 16a del 2011, 7a del 2012).
- (2) GMC Never Say Never Moment della settimana (3a settimana della stagione 2011, 5a settimana della stagione 2012).
- Walter Payton Award con LaDainian Tomlinson (2006).
- Bert Bell Award (2009)
- Record NFL per il maggior numero di yard passate in una stagione (5.476 nel 2011)
Statistiche[modifica]
| Anno | Squadra | G-T | Passaggi | Yard | Pct. | TD | Int. | Lun. max | Sack-Yard | Passer r. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2001 | 1-0 | 27-15 | 221 | .556 | 1 | 0 | 40 | 2-12 | 94.8 | |
| 2002 | 16-16 | 526-320 | 3,284 | .608 | 17 | 16 | 52 | 24-180 | 76.9 | |
| 2003 | 11-11 | 356-205 | 2,108 | .576 | 11 | 15 | 68 | 21-178 | 67.5 | |
| 2004 | 15-15 | 400-262 | 3,159 | .655 | 27 | 7 | 79 | 18-131 | 104.8 | |
| 2005 | 16-16 | 500-323 | 3,576 | .646 | 24 | 15 | 54 | 27-223 | 89.2 | |
| 2006 | 16-16 | 554-356 | 4,418 | .643 | 26 | 11 | 86 | 18-105 | 96.2 | |
| 2007 | 16-16 | 652-440 | 4,423 | .675 | 28 | 18 | 58 | 16-109 | 89.4 | |
| 2008 | 16-16 | 635-413 | 5,069 | .650 | 34 | 17 | 84 | 13-92 | 96.2 | |
| 2009 | 15-15 | 514–363 | 4,388 | .706 | 34 | 11 | 75 | 20–135 | 109.6 | |
| 2010 | 16-16 | 658-448 | 4,620 | .681 | 33 | 22 | 80 | 25–185 | 90.9 | |
| 2011 | 16-16 | 657-468† | 5,476† | .712† | 46 | 14 | 79 | 24–158 | 110.6 | |
| 2012 | 16-16 | 670-422 | 5,177 | .63 | 43 | 19 | 80 | 26–190 | 96.3 | |
| Totale | 170-169 | 6,149-4,035 | 45,919 | .656 | 324 | 165 | 86 | 234-1,698 | 94.3 | |
| Playoff | 9-9 | 392-262 | 2,980 | .668 | 22 | 4 | 88 | 15–95 | 103.9 | |
† Record NFL
Statistiche aggiornate al 1° gennaio 2013
Note[modifica]
- ^ (EN) Drew Brees to Appear on Madden NFL 11 Cover
- ^ (EN) "New Orleans Saints' Drew Brees named SI's Sportsman of the Year"
- ^ (EN) 2001 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato in data 5 ottobre 2012.
- ^ (EN) "Savior Saint
- ^ (EN) "Saints stump Colts 31–17 to win franchise's first Super Bowl title"
- ^ (EN) Saints' Brees wins AP Offensive Player of the Year award
- ^ (EN) Packers' Rodgers voted AP NFL Most Valuable Player
- ^ (EN) NFL.com - Top 100 Players of 2012
- ^ (EN) Teams that have used franchise tags on 2012 free agents
- ^ (EN) Drew Brees, New Orleans Saints agree on five-year deal
- ^ (EN) Game Center: Washington 40 New Orleans 32, NFL.com, 9 settembre. URL consultato in data 10 settembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: New Orleans 27 Carolina 35, NFL.com, 16 settembre 2012. URL consultato in data 17 settembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: Kansas City 27 New Orleans 24, NFL.com, 23 settembre 2012. URL consultato in data 25 settembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: New Orleans 27 Green Bay 28, NFL.com, 30 settembre 2012. URL consultato in data 1 ottobre 2012.
- ^ (EN) Game Center: San Diego 24 New Orleans 31, NFL.com, 7 ottobre 2012. URL consultato in data 8 ottobre 2012.
- ^ (EN) Game Center: New Orleans 35 Tampa Bay 28, NFL.com, 21 ottobre 2012. URL consultato in data 22 ottobre 2012.
- ^ NFL – Rodgers fa il fenomeno e annienta i Rams, Chris Johnson trascina i Titans contro Buffalo, Eat Sport, 22 ottobre 2012. URL consultato in data 26 ottobre 2012.
- ^ (EN) Drew Brees, Chris Johnson are FedEx Air & Ground winners, NFL.com, 26 ottobre 2012. URL consultato in data 27 ottobre 2012.
- ^ (EN) Game Center: New Orleans 14 Denver 34, NFL.com, 28 ottobre 2012. URL consultato in data 29 ottobre 2012.
- ^ NFL – Giants in volata sui Cowboys, dominio di Patriots e Broncos, Eat Sport, 29 ottobre 2012. URL consultato in data 29 ottobre 2012.
- ^ (EN) Game Center: Philadelphia 13 New Orleans 28, NFL.com, 4 novembre 2012. URL consultato in data 7 novembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: Atlanta 27 New Orleans 31, NFL.com, 11 novembre 2012. URL consultato in data 12 novembre 2012.
- ^ NFL – Brees ferma la marcia di Atlanta, la difesa dei Texans ha la meglio sui Bears, Eat Sport, 12 novembre 2012. URL consultato in data 12 novembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: New Orleans 38 Oakland 17, NFL.com, 19 novembre 2012. URL consultato in data 20 novembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: San Francisco 31 New Orleans 21, NFL.com, 25 novembre 2012. URL consultato in data 27 novembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: New Orleans 16 Atlanta 23, NFL.com, 29 novembre 2012. URL consultato in data 30 novembre 2012.
- ^ Atlanta batte New Orleans nel Thursday Night NFL, Eat Sport, 30 novembre 2012. URL consultato in data 30 novembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: New Orleans 27 New York 54, NFL.com, 9 dicembre 2012. URL consultato in data 12 dicembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: Tampa Bay 0 New Orleans 41, NFL.com, 16 dicembre 2012. URL consultato in data 18 dicembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: New Orleans 34 Dallas 31, NFL.com, 23 dicembre 2012. URL consultato in data 23 dicembre 2012.
- ^ (EN) Game Center: Carolina 44 New Orleans 38, NFL.com, 31 dicembre 2012. URL consultato in data 1 gennaio 2013.
- ^ (EN) Drew Brees replacing injured RG3 on NFC's Pro Bowl roster, NFL.com, 10 gennaio 2013. URL consultato in data 10 gennaio 2013.
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Drew Brees
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Profilo su Twitter
- (EN) Statistiche su NFL.com
- (EN) Profilo sul sito sito dei Saints
| Predecessore | Record NFL: yard passate in una stagione | Successore |
|---|---|---|
| Dan Marino | 2011 - presente | attivo |
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