Drew Brees

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Drew Brees
Drew Brees at Saints Super Bowl parade 2010-02-09.jpg
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 183 cm
Peso 95 kg
Football americano American football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Quarterback
Squadra Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints
Carriera
Giovanili
1997-2000 Stemma Purdue Boilermakers Purdue Boilermakers
Squadre di club
2001-2005 Stemma San Diego Chargers San Diego Chargers
2006- Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints
Palmarès
Super Bowl 1
MVP del Super Bowl 1
Selezioni al Pro Bowl 8
All-Pro 4
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 9 marzo 2014

Drew Brees (Austin, 15 gennaio 1979) è un giocatore di football americano statunitense che gioca nel ruolo di quarterback per i New Orleans Saints della National Football League. Fu scelto dai San Diego Chargers nel corso del secondo giro del Draft NFL 2001. Al college ha giocato a football a Purdue.

Brees è stato selezionato per il Pro Bowl otto volte in carriera, coi Chargers nel 2004 e coi Saints dal 2006 al 2013. Vinse il premio NFL Comeback Player of the Year nel 2004, di miglior giocatore offensivo dell'anno della NFL nel 2008 e nel 2011 ed è stato nominato MVP del Super Bowl XLIV, il primo della storia vinto dai Saints. È stato inoltre selezionato come vincitore per apparire sulla copertina del videogioco di EA Sports Madden NFL 11[1]. Sports Illustrated lo ha eletto proprio sportivo dell'anno 2010[2] così come l'Associated Press.

Brees detiene il record NFL per il maggior numero di partite consecutive con almeno un passaggio da touchdown (54) ed è l'unico giocatore ad aver passato oltre 5.000 yard più di una volta in carriera.

Carriera professionistica[modifica | modifica wikitesto]

San Diego Chargers[modifica | modifica wikitesto]

Draft NFL 2001[modifica | modifica wikitesto]

I successi nel football universitario portarono Brees ad essere considerato una scelta della metà del primo giro del Draft NFL 2001 ma i dubbi sulla sua relativa bassa statura per un quarterback professionista e sulla presunta mancata forza del suo braccio lo portarono ad essere scelto come primo nel secondo giro da parte dei San Diego Chargers, il secondo quarterback selezionato nel draft[3].

San Diego in origine deteneva la prima scelta assoluta nel draft ma la scambiò con gli Atlanta Falcons (che la utilizzò per selezionare Michael Vick) per la quinta scelta assoluta, utilizzata da San Diego per scegliere LaDainian Tomlinson.

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Brees disputò la sua prima gara da professionista il 4 novembre 2001 contro i Kansas City Chiefs. Si guadagnò il posto da titolare ai danni di Doug Flutie durante il training camp prima dell'inizio della stagione 2002. Brees quell'anno partì come titolare in tutte le 16 gare dei Chargers che terminarono con un record di 8-8. Dopo un deludente inizio di stagione 2003 fu sostituito da Flutie. La carriera di Brees coi Chargers divenne in dubbio dopo che la squadra acquisì il quarterback da NC State Philip Rivers. Dopo tale scambio, sembrava quasi certo che i giorni di Brees come titolare dei Chargers fossero giunti alla conclusione. Tuttavia, Rivers scioperò per quasi tutto il training camp e Drew rimase il titolare per tutta la stagione 2004, in cui partì in 15 gare come titolare e guidò San Diego a un record di 12-4. Brees fece registrare delle statistiche notevoli completando il 65,5% dei suoi passaggi per 3.159 yard, con 27 touchdown a fronte di soli 7 intercetti, per un passer rating di 104,8. I Chargers vinsero la AFC West division mentre Brees fu convocato per il Pro Bowl e premiato come NFL Comeback Player of the Year.

Stagione 2005[modifica | modifica wikitesto]

Brees divenne free agent a fine stagione e non sembrò dover fare ritorno a San Diego, che si era già impegnata a versare una grossa somma di denaro nei confronti di Rivers. La squadra alla fine applicò la franchise tag su Brees, facendogli firmare un contratto annuale del valore di 8 milioni di dollari per il 2005, quadruplicandogli lo stipendio rispetto alla stagione precedente. Le regole della franchise tag prevedevano che Brees avesse potuto essere scambiato o che firmasse per un'altra squadra, ma i Chargers avrebbero ricevuto in cambio del prime due scelte del draft di quella squadra. Drew non fu scambiato e continuò ad essere il quarterback di San Diego anche nel 2005.

Brees continuò a giocare produttivamente anche nel 2005, portando il suo primato stagionale di yard passate a 3.576, concludendo con un rating di 89,2, il decimo della NFL. Nell'ultima gara della stagione 2005 contro i Denver Broncos però, Brees si ruppe un labbro mentre tentava di recuperare un proprio fumble scontrandosi con la safety dei Broncos John Lynch. L'offensive tackle di Denver Gerard Warren colpì Brees mentre era a terra, causandogli l'infortunio. Brees si sottopose a un intervento in artroscopia per riparare la spalla destra (quella del braccio utilizzato per lanciare) il 5 gennaio 2006. A fine anno fu convocato per il suo secondo Pro Bowl consecutivo al posto dell'infortunato Carson Palmer ma fu a sua volta sostituito da Jake Plummer.

A fine stagione, i Chargers offrirono a Brees un contratto di 5 anni del valore di 50 milioni di dollari, con 2 milioni in salario base e il resto composto da forti incentivi basati sulle prestazioni. Brees valutò questi incentivi con un segno della scarsa fiducia dei Chargers nei suoi confronti e chiese un salario in linea con quelli dei 5 migliori quarterback della lega.

New Orleans Saints[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che i Chargers rifiutarono di aumentare la loro offerta, Brees si incontrò con altre squadre: i New Orleans Saints e i Miami Dolphins. New Orleans fece un'offerta che comprendeva 10 milioni di dollari garantiti nel primo anno e un'opzione da 12 milioni nel secondo anno. Miami era insicura delle condizioni della spalla di Brees dopo l'operazione e i dottori suggerirono di non firmarlo I Dolphins chiusero le trattative e virarono sul quarterback dei Minnesota Vikings Daunte Culpepper. Brees firmò un contratto di 6 anni e 60 milioni di dollari coi Saints il 14 marzo 2006.

Stagione 2006[modifica | modifica wikitesto]

Brees a Londra nel 2008.

Nel suo primo anno come Saint, Brees ebbe una buona stagione aiutando la squadra a rialzarsi dopo la disastrosa stagione dell'anno precedente che, a causa dell'uragano Katrina e la conseguente devastazione della città, aveva impedito ai Saints di giocare in casa. Sotto la guida del nuovo allenatore Sean Payton, la squadra terminò con un record di 10-6, vinse la NFC South division e ottenne subito la qualificazione ai playoff. Brees guidò la NFL passando 4.418 yard e finì terzo nella lega con 26 passaggi da touchdown, con 11 intercetti e un passer rating di 96,2, venendo convocato per il Pro Bowl come titolare della NFC, classificandosi al secondo posto nel premio di MVP della NFL dietro LaDainian Tomlinson.

Nei playoff, i Saints superarono i Philadelphia Eagles ed arrivarono a giocarsi la finale della NFC, perdendo coi Chicago Bears.

Stagione 2007[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2007 Brees passò per 4.423 yards pareggiando il record di franchigia di 28 touchdown. Egli stabilì un record NFL, precedentemente detenuto da Rich Gannon, per passaggi completati in una singola stagione con 440. Ad ogni modo, i Saints non si qualificarono per i playoff.

Stagione 2008[modifica | modifica wikitesto]

Brees durante una partita in trasferta contro i Redskins nel 2008

Nel 2008, i Saints mancarono nuovamente i playoff ma Brees ebbe un'ottima stagione dal punto di vista statistico, finendo a sole 15 yard dal record NFL di yard passate in una singola stagione, stabilito da Dan Marino in 1984. Egli termino con 5.069 yards diventando il secondo quarterback della storia della NFL a lanciare più di 5.000 yard in una sola stagione. Egli passò per 300 yard dieci volte durante la stagione, pareggiando il record di Rich Gannon del 2002. Fu nominato miglior quarterback della settimana durante le settimane 8 e 12, vincendo il premio di giocatore offensivo dell'anno.

Stagione 2009: vittoria del Super Bowl[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima gara della stagione 2009 coi Detroit Lions, Brees mette a segno un record in carriera e pareggia il record di franchigia con 6 passaggi da touchdown, (record NFL per la settimana d'apertura) lanciando con 26/34 per 358 yard. La settimana seguente, Brees guida i Saints alla vittoria per 48–22 sui Philadelphia Eagles, lanciando per 311 yard e passando 3 touchdown. Brees pareggia il record per il maggior numero di passaggi da TD nelle due prime settimane di stagione con 9. Nella settimana 6, contro gli imbattuti New York Giants, Brees completò 23 passaggi su 30 per 369 yards, 4 passaggi da touchdown e un passer rating di 156,8 in una netta vittoria per 48–27.

Nella settimana 7, Brees guidò la squadra ad una drammatica vittoria in rimonta in trasferta contro i Miami Dolphins, 46–34. I Saints si trovarono presto in svantaggio 24–3 nel secondo quarto. Brees ebbe delle statistiche mediocri ma segnò due cruciali touchdown su corsa, uno prima dell'halftime abbassando la svantaggio a 24–10 e uno nel terzo quarto che diede ai Saints il loro primo vantaggio nella partita, 37–34.

La settimana seguente, Brees lanciò per 308 yards con 25 su 33 nei passaggi e due two touchdown (con un intercetto) guidando i Saints alla vittoria 35–27 e pareggiando il record di franchigia per la miglior partenza con 7–0 contro gli Atlanta Falcons. Nella settimana 9, Brees guidò la squadra alla vittoria 30–20 sui Carolina Panthers. Questa sarebbe stata la prima vittoria di Drew sui Carolina Panthers al Superdome e diede ai Saints la loro miglior partenza della storia con 8–0.

Nella settimana 12, Brees guidò la squadra a un record di 11–0, superando i New England Patriots 38–17 nel Monday Night Football. Drew Brees passò per 371 yard, con un perfetto passer rating di 158,3.

Dopo vittorie con un margine ristretto sui Washington Redskins e i Falcons portando il record a 13–0, Brees e i Saints persero la loro prima partita contro i Dallas Cowboys, 24–17, dopo che DeMarcus Ware causò a Brees un fumble nei secondi finali. I Saints persero anche le ultime due gare, con Brees in panchina nella settimana 17 contro Carolina. Il loro record di 13–3 gli assicurò il numero 1 nel tabellone della NFC.

Brees durante la parata di celebrazione della vittoria del Super Bowl a New Orleans

Le statistiche individuali gli fecero guadagnare numerose lodi[4], oltre che una selezione per il Pro Bowl, il premio Maxwell Football Club's Bert Bell e il secondo posto nella classifica dell'MVP stagionale. Drew finì con una percentuale di completamento dei passaggi del 70,62, stabilendo un nuovo record NFL.

Nel divisional round dei playoff, i Saints eliminarono gli Arizona Cardinals 45–14 avanzando alla finale dell'NFC. Lì sconfissero i Minnesota Vikings 31–28 nei tempi supplementari. Brees completò 17 passaggi su 31 per 191 yard e 3 touchdown.

Gli sfavoriti Saints sconfissero gli Indianapolis Colts 31–17 nel Super Bowl XLIV il 7 febbraio 2010. Brees pareggiò il record del Super Bowl con 32 passaggi completati vinse il premio di MVP del Super Bowl. Egli lanciò per 288 yard e 2 touchdown. Quello fu il primo titolo di campioni della lega nella storia dei Saints[5]. Brees fu nominato Sportivo dell'Anno 2010 da Sports Illustrated sia per la sua vittoria nel Super Bowl sia per il suo lavoro di carità per la ricostruzione di New Orleans. Il 17 dicembre 2010, fu nominato Atleta maschile dell'anno dall'Associated Press.

Stagione 2010[modifica | modifica wikitesto]

Drew Brees dopo la vittoria del Super Bowl XLIV il 7 gennaio 2010.

Nel 2010, la franchigià tentò di migliorare la stagione di suo maggior successo del 2009. Inoltre i Saints puntavano a vincere la NFC South Division per la terza volta nella storia, guadagnando i secondi playoff consecutivi dal 1991 oltre che difendere i titoli della conference e della lega. I Saints si qualificarono come wild card ai playoff con un buon record di 11-5 ma furono eliminati immediatamente dai Seattle Seahawks, 41-36. Malgrado il deludente finale di stagione, Brees fu selezionato per il suo quinto Pro Bowl (il quarto come Saint) e arrivò nono nella classifica del miglior giocatore della stagione.

Stagione 2011[modifica | modifica wikitesto]

Drew Brees iniziò la stagione 2011 contro i campioni in carica, i Green Bay Packers, con una sconfitta, 42-34. Malgrado il risultato negativo, Brees giocò la sua settima partita in carriera da più di 400 yard passate con 419 yard, lanciando per 3 touchdown senza intercetti per un 112,5 di passer rating.

Nella settimana 2, Drew Brees sconfisse i Chicago Bears durante il debutto dei Saintscon 270 yard, 3 touchdown e zero intercetti. Con questa sua prima vittoria sui Bears, Brees sconfisse tutte le squadre della NFL tranne i Baltimore Ravens. Degno di nota fu anche che con un passaggio da touchdown da 79 yard per Devery Henderson nel secondo quarto, Brees estese la sua striscia di gare consecutive con almeno un TD a 29, solo una in meno di Dan Marino e 7 dietro Brett Favre. Johnny Unitas all'epoca deteneva il record di 47 partite consecutive con almeno un passaggio da TD ma la striscia di Brees fu la quarta più lunga nella NFL dal 1950. L'ultima partita di Brees senza un passaggio da touchdown era stata nella settimana 4 della stagione 2009, nella vittoria 24-10 sui New York Jets. Durante questa periodo di tempo, il quarterback passò 62 touchdown, escluse le gare di playoff. Nella terza settimana della stagione 2011 contro gli Houston Texans grazie a un'ottima prestazione da 370 yard su passaggio e 3 touchdown (2 intercetti), recuperò una partita che sembrava oramai perduta portando la propria squadra alla vittoria e pareggiando la striscia di Marino. Nella settimana 7 contro gli Indianapolis Colts, Brees lanciò 5 passaggi da touchdown portando la sua striscia a 34 gare. Egli completò 31 dei suoi 35 passaggi per 325 yard superando i Colts 62-7.

Brees durante un allenamento nel maggio 2011.

Nel Monday night della dodicesima settimana, ospitando i NY Giants, i Saints vinsero 49-24 con un'altra prestazione stellare di Brees che passò 363 yard e 4 TD portando la striscia a 38 gare.

Nella gara casalinga coi Detroit Lions, Brees passò per 342 yards. La prestazione permise a Brees di raggiungere quota 4.031 yard in stagione, il primo a superare le 4.000 yard in così poche partite e divenendo il primo quarterback a raggiungere 4 stagioni consecutive con più di 4.000 yarde più di 30 TD.

Nella settimana 15 contro i Minnesota Vikings, Brees lanciò a 412 yard con 5 passaggi da TD. Brees divenne il primo quarterback della storia a lanciare 5 touchdown, più di 400 yard ed a completare passaggi con una percentuale dell'80% in una gara. Egli estese la sua striscia a 41 gare consecutive con almeno un TD.

Nella sedicesima settimana della regular season 2011, Drew lanciò per 307 yards, con 4 TD e due intercetti contro gli Atlanta Falcons, portando i Saints alla vittoria per 16-45 e superando lo storico record 5.087 yard su lancio stagionali, detenuto dal QB dei Dolphins Dan Marino. Tale primato sembrava imbattibile e resisteva da ben 27 anni. Dopo la gara, Marino si congratulò con Brees su Twitter.

Nella gara finale della stagione contro i Carolina Panthers, Brees chiuse la stagione stabilendo ben 6 record NFL, finendo la stagione 468 passaggi completati per 5.476 yards, scacalcando Tom Brady dei New England Patriots che aveva anche oltrepassato il record di Marino con 5.235 yards. Brees ebbe una media di 342 yard passate per gare, superando il primato di Dan Fouts di 320 yard a partita stabilito nel 1982 in una stagione non accorciata.

Nei playoff i Saints vinsero la partita di wild card contro Detroit, ma vennero sconfitti nella partita successiva da San Francisco.

A fine stagione, Brees vinse per la seconda volta il premio per il Miglior giocatore offensivo dell'anno della NFL, si classificò secondo nella classifica dell'MVP stagionale dietro Aaron Rodgers[6][7] e fu votato al 2º posto nella NFL Top 100, l'annuale classifica dei migliori cento giocatori della stagione[8].

Stagione 2012[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 marzo 2012, i Saints applicarono su Brees la franchise tag[9]. Il 13 luglio, dopo una difficile negoziazione, Drew firmò un nuovo contratto quinquennale con la franchigia del valore di 100 milioni di dollari, 60 milioni dei quali garantiti[10].

Brees e i Saints faticarono nel debutto stagionale, perdendo 40-32 in casa contro i Redskins. Drew passò con 24 su 52 per 339 e 3 touchdown e 2 intercetti, di cui uno cruciale nel quarto periodo durante il tentativo di rimonta dei Saints[11]. Nel turno successivo, i Saints furono nuovamente sconfitti dai Carolina Panthers: Brees lanciò 325 yard e un touchdown ma anche altri due intercetti[12].

Nella settimana 3, i Saints si trovarono nettamente in vantaggio contro i Kansas City Chiefs con Brees che partì bene lanciando tre touchdown nei primi tre quarti. Con i Chiefs in netta rimonta nell'ultimo quarto, Brees subì un intercetto e un sack nella end zone che causò una safety a favore di Kansas City, finendo con il trascinare la gara ai supplementari e subendo la terza sconfitta consecutiva[13].

Drew Brees nel Pro Bowl 2013.

Malgrado una grande prova di Drew Brees, i Saints persero la quarta gara consecutiva nella settimana 4 contro i Packers. Il quarterback terminò la gara con 446 yard passate e 3 passaggi da touchdown nella sconfitta per un solo punto[14]. In questa gara, Drew pareggiò lo storico record di Johnny Unitas di 47 gare consecutive con almeno un passaggio da touchdown, uno dei primati più longevi nella storia della NFL.

Quella della quinta settimana della stagione fu una gara da ricordare per Brees: i Saints vinsero la prima gara dell'anno contro i Chargers e Drew superò il record di passaggi di Unitas che resisteva da quasi mezzo secolo. Brees concluse la partita con 370 yard passate, 4 touchdown e un intercetto[15].

Dopo il turno di pausa, New Orleans vinse la seconda gara consecutiva contro i Tampa Bay Buccaneers: Drew giocò un'altra gara notevole passando 377 yard con 4 touchdown, tutti nel primo tempo, e un intercetto[16][17]. Per questa prestazione fu premiato per la 17a volta in carriera come miglior quarterback della settimana[18]. Nella settimana 8, Brees lanciò il 300º passaggio da touchdown in carriera lanciandone due (con un intercetto) contro i Denver Broncos che inflissero ai Saints la quinta sconfitta della loro stagione[19][20]. Con la vittoria sugli Eagles nel Monday Night della settimana 9, i Saints tornarono in corsa per un posto nei playoff[21]. Brees passò con 21/27 per 239 yard, touchdown e nessun intercetto.

Nella settimana 10, i Saints sconfissero l'ultima squadra rimasta imbattuta nella lega: gli Atlanta Falcons. Drew passò 298 yard con 3 touchdown e un intercetto[22][23]. Nel turno seguente New Orleans vinse facilmente sui Raiders: Brees passò 219 yard con 3 touchdown senza subire intercetti[24].

La striscia di tre vittoria consecutive si interruppe contro i 49ers nella settimana 12. Drew passò 267 yard con 3 touchdown e 2 intercetti[25].

Nel Thursday Night della settimana 12 perso contro i Falcons, Brees disputò una delle peggiori gare della carriera lanciando ben 5 intercetti e interrompendo a 54 la sua striscia record di gare consecutive con almeno un passaggio da touchdown[26][27].

I Saits dissero addio alle residue speranze di centrare i playoff con la sconfitta della settimana 14 contro i Giants in cui Brees passò un touchdown e subì due intercetti da Stevie Brown[28].

Drew e New Orleans si rifecero nelle due domeniche successive battendo per 41-0 i Buccaneers, col quarterback lanciò 307 yard e 4 touchdown[29], e i Cowboys con altre 446 yard passate e 3 touchdown[30].

Nell'ultimo turno di campionato, la stagione da incubo dei Saints terminò con una sconfitta coi Panthers. Drew tuttavia continuò a scrivere la storia diventando il primo uomo a superare le 5.000 yard passate per la terza volta e a passare oltre 40 touchdown per due stagioni consecutive[31]. Brees concluse la stagione guidando la lega in yard passate (5.177) passaggi da touchdown (43) ma anche in intercetti subiti (19). Il 10 gennaio 2013 fu convocato per il suo settimo Pro Bowl in sostituzione dell'infortunato Robert Griffin III[32]. A fine anno fu posizionato al numero 11 nella classifica dei migliori cento giocatori della stagione[33].

Stagione 2013[modifica | modifica wikitesto]

Nella gara del ritorno in panchina di Sean Payton dopo l'anno di sospensione, Brees e i Saints superarono i Falcons nella settimana 1 con Drew che passò 357 yard con 2 touchdown e un intercetto[34]. La settimana successiva, contro i Buccaneers, malgrado due intercetti lanciati, Drew fu comunque decisivo per la vittoria dei Saints, guidando il drive finale che portò la squadra a segnare il field goal del sorpasso a un secondo dal termine della gara e senza time out rimanenti[35]. I Saints si mantennero imbattuti nella settimana 3 coi Cardinals con Brees che giocò l'ottava gara consecutiva da oltre 300 yard passate, con 3 touchdown e un altro segnato su corsa (1 intercetto subito)[36]. Nel Monday Night successivo i Saints ebbero la meglio sui Dolphins 38-17 con 413 yard e 4 TD di Brees[37][38] che venne premiato come giocatore offensivo della NFC della settimana[39] e come quarterback della settimana[40].

Brees nel Pro Bowl 2014.

Nella settimana 5 Brees ottenne la prima vittoria della carriera al Soldier Field contro i Bears (alla quarta occasione) giocando ancora su livelli altissimi, completando 29 passaggi su 35 per 288 yard e 2 touchdown per Pierre Thomas[41]. Seguì la prima sconfitta stagionale contro i Patriots ma dopo la settimana di pausa i Saints si rifecero battendo i Bills grazie a 332 yard passate e 5 touchdown di Brees[42] che fu premiato per la seconda volta in stagione come quarterback della settimana[43].

Dopo un'inattesa sconfitta contro i Jets, i Saints si sbarazzarono dei Cowboys nella settimana 10 pareggiando il record NFL con 40 primi down convertiti. Brees continuò ad essere il faro della franchigia passando 392 yard e 4 touchdown[44][45], venendo premiato per la seconda volta in stagione come giocatore offensivo della NFC della settimana[46] e per la terza come quarterback della settimana[47]. La domenica seguente, New Orleans rimase imbattuta in casa battendo i 49ers con un field goal all'ultimo secondo con Brees che passò 305 yard, 1 TD e un intercetto subito[48].

Nel partita del Thurday Night della settimana 12, New Orleans batté in trasferta Atlanta 17-13. Con due touchdown passati, Brees arrivò a quota 352, il secondo massimo di tutti i tempi per un giocatore nelle prime tredici stagioni della carriera dietro ai 399 di Peyton Manning. Inoltre superò Warren Moon salendo al quinto posto di tutti i tempi per yard passate in carriera[49][50]. La settimana successiva, i Saints ritrovarono i Seahawks per la prima volta dalla loro eliminazione nei playoff del 2010. Nell'attesa sfida tra le due squadre col miglior record della lega in quel momento, New Orleans fu battuta nettamente e Brees fece segnare diversi primati negativi dell'era Payton contro l'arcigna difesa degli avversari, interrompendo a 43 la striscia di gare consecutive con almeno duecento yard passate, a sole due lunghezze dal record NFL di Dan Fouts[51][52].

Nella settimana 14 i Saints tornarono alla vittoria interrompendo una striscia di otto vittorie consecutive dei Panthers e Brees, con 313 yard passate e 4 touchdown, diventò il quinto giocatore della storia della NFL a superare le 50.000 yard passate in carriera[53][54]. Per la quarta volta in stagione dopo questa gara fu premiato come quarterback della settimana[55]. Il 27 dicembre fu premiato con l'ottava convocazione al Pro Bowl in carriera[56]. Nell'ultima gara della stagione i Saints batterono i Bucs con Drew che passò 381 yard e 4 touchdown, oltre a un quinto segnato su corsa[57], venendo premiato per la terza volta in stagione (la diciannovesima in carriera) come giocatore offensivo della NFC della settimana[58] per la quinta dell'anno come quarterback della settimana[59]. In quella gara superò per la quarta volta in carriera le cinquemila yard passate in una stagione. La sua stagione regolare terminò al secondo posto nella lega per yard passate (5.162) e passaggi da touchdown (39), con 12 intercetti subiti e un passer rating di 104,7, venendo votato al 6º posto nella NFL Top 100 dai suoi colleghi[60]..

Il 4 gennaio 2014, i Saints vinsero la prima gara di playoff in trasferta della storia della franchigia, superando gli Eagles per 26-24 nel turno delle wild card. Brees terminò quella prova con 250 yard passate, 1 touchdown e 2 intercetti subiti[61][62]. La domenica successiva i Seahawks si confermarono la bestia nera dei Saints eliminandoli dalla post-season con Brees che terminò con 309 yard passate e un touchdown la sfida del CenturyLink Field[63][64].

Stagione 2014[modifica | modifica wikitesto]

Brees iniziò la stagione 2014 con una nuova arma tra i suoi ricevitori, l'esplosivo rookie Brandin Cooks. Nella prima gara della stagione i Saints affrontarono in trasferta i Falcons ma pur essendo stati in vantaggio per diversi tratti della partita, furono sconfitti ai supplementari. Brees terminò con 333 yard passate, un touchdown ma anche un intercetto subito nella end zone[65]. La settimana successiva, Brees superò John Elway al quarto posto della classifica di tutti i tempi per yard passate in carriera, ma New Orleans non colse ancora la prima vittoria. Questa giunse nella settimana 3 in casa contro i Vikings in cui Drew passò 293 yard e due touchdown[66]. Nella settimana 8, Drew passò 311 yard e tre touchdown guidando i suoi alla vittoria sui Packers che venivano da quattro vittorie consecutive. Il giovedì successivo superò una partenza difficoltosa in cui subì un intercetto e perse un fumble, passando una touchdown e segnandone un secondo su corsa, interrompendo una striscia di sette sconfitte in trasferta con la vittoria sui Panthers che portò New Orleans alla testa solitaria della division[67].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Franchigia[modifica | modifica wikitesto]

New Orleans Saints: Super Bowl XLIV
New Orleans Saints: 2009

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2009
2008, 2011
2004, 2006, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013
2006, 2008
2009, 2011
2004
2009
2006, 2008, 2009, 2011
8ª e 9ª del 2004, 11ª del 2005, 9ª, 12ª e 14ª del 2006, 8ª e 12ª del 2008, 1ª, 2ª, 6ª, 12ª e 14ª del 2009, 12ª, 15ª e 16ª del 2011, 7ª del 2012, 4ª, 8ª, 10ª, 14ª e 17ª del 2013
3ª del 2011, 5ª del 2012
  • Walter Payton Award: 1
2006 (condiviso con LaDainian Tomlinson)
2010

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra P-T Passaggi Yard  % TD Int. Max Sack-Yard Passer r.
2001 Stemma San Diego Chargers San Diego Chargers 1-0 27-15 221 .556 1 0 40 2-12  94.8
2002 Stemma San Diego Chargers San Diego Chargers 16-16 526-320 3,284 .608 17 16 52 24-180  76.9
2003 Stemma San Diego Chargers San Diego Chargers 11-11 356-205 2,108 .576 11 15 68 21-178  67.5
2004 Stemma San Diego Chargers San Diego Chargers 15-15 400-262 3,159 .655 27 7 79 18-131 104.8
2005 Stemma San Diego Chargers San Diego Chargers 16-16 500-323 3,576 .646 24 15 54 27-223  89.2
2006 Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 16-16 554-356 4,418 .643 26 11 86 18-105  96.2
2007 Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 16-16 652-440 4,423 .675 28 18 58 16-109  89.4
2008 Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 16-16 635-413 5,069 .650 34 17 84 13-92 96.2
2009 Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 15-15 514–363 4,388 .706 34 11 75 20–135 109.6
2010 Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 16-16 658-448 4,620 .681 33 22 80 25–185 90.9
2011 Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 16-16 657-468 5,476 .712 46 14 79 24–158 110.6
2012 Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 16-16 670-422 5,177 .63 43 19 80 26–190 96.3
2013 Stemma New Orleans Saints New Orleans Saints 16-16 650-446 5,162 .686 39 12 76 37-244 104.7
Totale 186-185 6,799-4,481 51,081 .659 363 177 86 271-1,942  95.3
Playoff 11-11 465-306 3,539 .658 24 6 88 18-104  100.5

Record NFL

Record NFL[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di gare consecutive con almeno un passaggio da touchdown - 54
  • Più alta percentuale di completamento dei passaggi in una stagione – 71.2% (2011)
  • Maggior numero di stagioni con più di 5.000 yard passate - 4 (2008, 2011, 2012, 2013)
  • Maggior numero di passaggi completati in una stagione – 468 (2011)
  • Maggior numero di stagioni con almeno 400 passaggi completati – 5 (2007-2008, 2010-2012)
  • Maggior numero di stagioni consecutive con almeno 400 passaggi completati – 3 (2010-2012)
  • Maggior numero di stagioni con più di 350 passaggi completati – 7 (2006-2012)
  • Maggior numero di stagioni consecutive con più di 4.000 yard passate – 7 (2006-2012)
  • Maggior numero di stagioni consecutive con almeno 4.000 yard e almeno 30 touchdown passati – 5, 2008-attiva
  • Maggior numero di stagioni consecutive con più di 5.000 yard passate – 2 (2011-2012)
  • Maggior numero di stagioni consecutive con più di 5.000 yard passate e più di 30 touchdown passati – 2, 2011-attiva
  • Maggior numero di gare con almeno 5 touchdown passati – 8
  • Maggior numero di gare con almeno 5 touchdown passati senza subire intercetti – 6
  • Maggior numero di stagioni con almeno il 70% di passaggi completati (minimo 100 tentativi a stagione) - 2 (2009 & 2011)
  • Maggior numero di gare con almeno l'80% di passaggi completati e almeno 30 passaggi completati - 5
  • Maggior numero di gare con almeno l'80% di passaggi completati (minimo 20 tentativi a gara) - 14
  • Maggior numero di gare con almeno l'80% di passaggi completati senza subire intercetti (minimo 20 tentativi a gara) - 12
  • Maggior numero di gare con almeno l'80% di passaggi completati in una stagione (minimo 20 tentativi a gara) - 3 (condiviso con Ben Roethlisberger e Brett Favre)
  • Maggior numero di gare con almeno il 70% di passaggi completati in una stagione (minimo 20 tentativi a gara) - 10 (2011)
  • Maggior numero di gare con almeno il 70% di passaggi completati senza subire intercetti in carriera (minimo 20 tentativi a gara) - 37
  • Maggior numero di gare con almeno 250 yard passate in una stagione - 16 (2011)
  • Maggior numero di gare con almeno 300 yard passate in una stagione – 13 (2011)
  • Maggior numero di gare consecutive con almeno 300 yard passate – 9 (2011–2012, 2012-2013)
  • Maggior numero di gare consecutive con almeno 300 yard passate inclusi i playoff– 11 (2011-2012)
  • Maggior numero di yard passate in un primo tempo di una gara di stagione regolare — 346 (4/11/2007 vs. Jaguars)
  • Maggior numero di gare con almeno 300 yard e almeno 3 touchdown passati in carriera - 40 (condiviso con Peyton Manning)
  • Maggior numero di gare con almeno 350 yard passate in carriera - 39
  • Maggior numero di gare con almeno 350 yard passate in una stagione - 8 (2011)
  • Maggior numero di gare consecutive con almeno 350 yard passate – 4 (settimane 3,4,5,6; 2011)
  • Maggior numero di yard passate in una stagione in trasferta - 2.852 (2011)
  • Maggior numero di gare consecutive con almeno 400 yard passate - 2 (gare dei playoff 2012) - condiviso con diversi altri giocatori
  • Maggior numero di gare consecutive con almeno 350 yard passate – 2 (gare dei playoff 2012)
  • Maggior numero di gare con almeno 400 yard passate senza subire intercetti - 9 totali (7 stagione regolare, 2 playoff)
  • Maggior numero di gare con più di 20 passaggi completati in una stagione - 16 (2010-2012)
  • Maggior numero di gare consecutive con più di 20 passaggi completati – 57 (2009–2013) [41]
  • Maggior numero di gare consecutive con più di 25 passaggi completati - 11 (25/11/2012-06/10/2013)
  • Maggior numero di gare con più di 30 passaggi completati in una stagione – 9 (2011)
  • Maggior numero di gare con più di 35 passaggi completati in carriera – 35
  • Maggior numero di gare con più di 30 passaggi completati senza subire intercetti in carriera – 18
  • Maggior numero di gare con almeno 39 passaggi completati in carriera – 3 totali (1 stagione regolare, 2 playoff)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Drew Brees to Appear on Madden NFL 11 Cover.
  2. ^ (EN) "New Orleans Saints' Drew Brees named SI's Sportsman of the Year".
  3. ^ (EN) 2001 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  4. ^ (EN) "Savior Saint.
  5. ^ (EN) "Saints stump Colts 31–17 to win franchise's first Super Bowl title".
  6. ^ (EN) Saints' Brees wins AP Offensive Player of the Year award.
  7. ^ (EN) Packers' Rodgers voted AP NFL Most Valuable Player.
  8. ^ (EN) NFL.com - Top 100 Players of 2012.
  9. ^ (EN) Teams that have used franchise tags on 2012 free agents.
  10. ^ (EN) Drew Brees, New Orleans Saints agree on five-year deal.
  11. ^ (EN) Game Center: Washington 40 New Orleans 32, NFL.com, 9 settembre. URL consultato il 10 settembre 2012.
  12. ^ (EN) Game Center: New Orleans 27 Carolina 35, NFL.com, 16 settembre 2012. URL consultato il 17 settembre 2012.
  13. ^ (EN) Game Center: Kansas City 27 New Orleans 24, NFL.com, 23 settembre 2012. URL consultato il 25 settembre 2012.
  14. ^ (EN) Game Center: New Orleans 27 Green Bay 28, NFL.com, 30 settembre 2012. URL consultato il 1 ottobre 2012.
  15. ^ (EN) Game Center: San Diego 24 New Orleans 31, NFL.com, 7 ottobre 2012. URL consultato l'8 ottobre 2012.
  16. ^ (EN) Game Center: New Orleans 35 Tampa Bay 28, NFL.com, 21 ottobre 2012. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  17. ^ NFL – Rodgers fa il fenomeno e annienta i Rams, Chris Johnson trascina i Titans contro Buffalo, Eat Sport, 22 ottobre 2012. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  18. ^ (EN) Drew Brees, Chris Johnson are FedEx Air & Ground winners, NFL.com, 26 ottobre 2012. URL consultato il 27 ottobre 2012.
  19. ^ (EN) Game Center: New Orleans 14 Denver 34, NFL.com, 28 ottobre 2012. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  20. ^ NFL – Giants in volata sui Cowboys, dominio di Patriots e Broncos, Eat Sport, 29 ottobre 2012. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  21. ^ (EN) Game Center: Philadelphia 13 New Orleans 28, NFL.com, 4 novembre 2012. URL consultato il 7 novembre 2012.
  22. ^ (EN) Game Center: Atlanta 27 New Orleans 31, NFL.com, 11 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  23. ^ NFL – Brees ferma la marcia di Atlanta, la difesa dei Texans ha la meglio sui Bears, Eat Sport, 12 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  24. ^ (EN) Game Center: New Orleans 38 Oakland 17, NFL.com, 19 novembre 2012. URL consultato il 20 novembre 2012.
  25. ^ (EN) Game Center: San Francisco 31 New Orleans 21, NFL.com, 25 novembre 2012. URL consultato il 27 novembre 2012.
  26. ^ (EN) Game Center: New Orleans 16 Atlanta 23, NFL.com, 29 novembre 2012. URL consultato il 30 novembre 2012.
  27. ^ Atlanta batte New Orleans nel Thursday Night NFL, Eat Sport, 30 novembre 2012. URL consultato il 30 novembre 2012.
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  36. ^ (EN) Game Center: Arizona 7 New Orleans 31, NFL.com, 22 settembre 2013. URL consultato il 24 settembre 2013.
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  66. ^ (EN) Game Center: Minnesota 9 New Orleans 20, NFL.com, 22 settembre 2014. URL consultato il 22 settembre 2014.
  67. ^ (EN) Game Center: New Orleans 28 Carolina 10, NFL.com, 30 ottobre 2014. URL consultato il 31 ottobre 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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