Kurt Warner

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Kurt Warner
Kurt Warner.jpg
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 188 cm
Peso 97 kg
Football americano American football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Quarterback
Ritirato 2009
Carriera
Giovanili
1990-1993 600px Giallo e Viola.png UNI Panthers
Squadre di club
1994 Stemma Green Bay Packers Green Bay Packers
1995-1997 Stemma Iowa Barnstormers Iowa Barnstormers
1998 Navy blue Orange White.svg Amsterdam Admirals
1998-2003 Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams
2004 Stemma New York Giants New York Giants
2005-2009 Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals
Palmarès
Super Bowl 1
MVP del Super Bowl 1
MVP della NFL 2
Selezioni al Pro Bowl 4
All-Pro 3
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 21/8/2011

Kurtis Eugene "Kurt" Warner (Burlington, 22 giugno 1971) è un ex giocatore di football americano statunitense che ha giocato nel ruolo di quarterback per tre squadre della National Football League (NFL): i St. Louis Rams, i New York Giants e gli Arizona Cardinals. Inizialmente firmò coi Green Bay Packers come free agent non scelto nel Draft NFL 1994 dopo aver giocato al college a football a Northern Iowa[1]. Warner sarebbe diventato uno dei migliori giocatori non scelti nel draft di tutti i tempi, se non il migliore, dopo una carriera di 12 anni in cui visse una delle storie più memorabili della storia dell'NFL[2][3].

Warner divenne una delle stelle della lega mentre giocava nei St. Louis Rams nel periodo 1998–2003, dove vinse due titoli di MVP della NFL nel 1999 e nel 2001 e fu nominato MVP del Super Bowl nel Super Bowl XXXIV, vinto contro i Tennessee Titans. Nel 2008 guidò inoltre gli Arizona Cardinals al Super Bowl XLIII (il primo della storia della franchigia). Nel Super Bowl detiene inoltre le tre più alte prestazioni di sempre in termini di yard passate. Warner attualmente detiene il settimo più alto passer rating della storia (93,7) e la terza più alta percentuale di completamento dei passaggi della storia con 65,5%[4].

In 13 gare di playoff, Warner è al primo posto di ogni epoca come percentuale di completi (66,5%), media di yard per tentativo (8,55) e secondo nel passer rating (102,8). Detiene inoltre la più alta percentuale di completamento per una partita di stagione regolare, 92,3% (24/26), stabilito il 20 settembre 2009 contro i Jacksonville Jaguars. Ha annunciato il ritiro il 29 gennaio 2010.[5]

Carriera universitaria[modifica | modifica wikitesto]

Ha giocato con i Northern Iowa Panthers squadra rappresentativa dell'Università del Northern Iowa.

Carriera professionistica[modifica | modifica wikitesto]

Green Bay Packers[modifica | modifica wikitesto]

Warner non fu selezionato nel Draft NFL 1994 ma successivamente firmò con i Green Bay Packers, da cui fu svincolato dopo breve tempo.

St. Louis Rams[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998, Warner firmò nuovamente con una franchigia della NFL, i St. Louis Rams, e venne spedito negli Amsterdam Admirals della NFL Europe, dove guidò la lega in touchdown e yard passate[6]. Casualmente, la sua riserva all'epoca sarebbe stato il futuro quarterback dei Carolina Panthers Jake Delhomme, un altro QB per essere passato alla notorietà dopo un inizio di carriera difficile. Ritornato negli Stati Uniti per la stagione regolare della NFL, Warner trascorse la stagione 1998 come terzo quarterback di St. Louis dietro Tony Banks e Steve Bono. Il suo debutto avvenne nell'ultima gara di campionato contro i San Francisco 49ers, contro cui completò solo 4 passaggi su 11 per 39 yard ed un 47,2 di passer rating.

Stagione 1999[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver rilasciato Banks e Bono alla fine della stagione 1998, i Rams firmarono il free agent Trent Green come loro QB titolare mentre Warner fu promosso a prima riserva. Quando Green si ruppe il menisco in una gara di pre-stagione, Warner prese il posto di titolare dei Rams. L'allenatore di St. Louis Dick Vermeil affermò, con un commento che divenne famoso, "Ci stringeremo attorno a Kurt Warner e giocheremo del buon football" prima ancora di aver visto Warner all'opera come titolare nell'attacco dei Rams. Col supporto del running back Marshall Faulk e dei wide receiver Isaac Bruce, Torry Holt, Az-Zahir Hakim e Ricky Proehl, Warner giocò una delle migliori stagioni della storia per un quarterback nella storia della NFL, lanciando per 4.353 yard, con 41 touchdown e una percentuale di completamento del 65,1%. L'attacco dei Rams, guidato dal coordinatore offensivo Mike Martz, fu soprannominato "The Greatest Show on Turf" e fece registrare la prima di stagioni da 500 punti consecutive, un record NFL.

Warner nella conferenza stampa dopo la vittoria del Super Bowl XXXIV.

Warner lanciò tre passaggi da touchdown in ognuna delle sue prime 3 gare nella NFL da titolare, unico quarterback nella storia della lega a compiere una tale impresa. Warner attirò ancora più attenzione su di sé nella quarta gara stagionale dei Rams, in casa contro i San Francisco 49ers (che avevano vinto la NFC West in 12 delle ultime 13 stagioni). I Rams arrivavano da 17 sconfitte consecutive coi 49ers ma Warner lanciò un passaggio da touchdown in ognuno dei primi tre possessi dei Rams nella gara ed un altro TD nel solo primo tempo, lanciando i Rams sul 28–10 alla fine a metà gara e ad una vittoria per 42–20 finale. Warner terminò la gara con 5 passaggi da touchdown, portandolo a 14 in 4 partite e i Rams ad un record di 4–0. La clamorosa stagione di Warner dopo una carriera nell'anonimato fu così soprendernte che Sports Illustrated gli dedicò la copertina del 18 ottobre con il titolo "Who Is This Guy?" (traduzione: "Chi è questo tizio?")[7]. Alla fine della stagione regolare fu nominato miglior giocatore dell'anno nella NFL.

Nei playoff del 1999, Warner guidò i Rams fino al Super Bowl XXXIV vinto contro i Tennessee Titans[8]. Nella gara, egli lanciò per 2 touchdown e un record del Super Bowl di 414 yard passate, compreso un critico passaggio da 73 yard trasformato in touchdown da Isaac Bruce quando il punteggio era alla pari con due soli minuti rimanenti. Warner stabilì inoltre un record del Super Bowl con 45 passaggi tentati e nessun intercetto. Per questa sua prestazione, Warner fu premiato come MVP della gara, diventando il settimo giocatore della storia a vincere il titolo di MVP della stagione regolare e del Super Bowl nella stessa stagione.

Stagione 2000[modifica | modifica wikitesto]

Warner iniziò la stagione 2000 dove aveva terminato la precedente, passando 300 o più yard in ognuna delle prime 6 partite (pareggiando il record di Steve Young) e passando 19 touchdown nella stessa serie. Warner si ruppe la mano e saltò la parte centrale della stagione ma Trent Green riuscì a non farlo rimpiangere troppo. Il duo Warner/Green guidò i Rams al più alto numero di yard totali passate nella storia della NFL con 5.232 yard nette. Il totale di yard lorde passate da Warner e Green fu di 5.492, che, se detenute da un solo giocatore, supererebbero il record stagione detenuto da Drew Brees (5.476 yard). Al contrario della stagione precedente però,la percentuale di palle perse da Warner aumentò drasticamente nel 2000, dal momento che tirò un intercetto nel 5,2% dei suoi tentativi (contro il solo 2,6% del 1999). I Rams furono eliminati dai playoffs nel turno delle wild card dai New Orleans Saints malgrado uno degli anni offensivamente più produttivi della storia della NFL. In risposta alla stagione deludente, nove degli undici titolari difensivi dei Rams furono tagliati alla fine della stagione e Trent Green fu scambiato coi Kansas City Chiefs.

Stagione 2001[modifica | modifica wikitesto]

Warner ritornò velocemente in forma da MVP nel 2001. Anche se le sue prestazioni non furono al ivello di quelle del 1999, egli guidò la lega con 36 passaggi da touchdown e 4.830 yard passate. L'inclinazione di Warner per le palle perse si trascinò dalla stagione precedente, concludendo con 22 intercetti (malgrado la miglior percentuale di completamento dei passaggi in carriera col 68,7%). I Rams iniziarono per la terza stagione consecutiva con un record di 6-0 (divenendo la prima squadra della storia a raggiungere tale traguardo e venendo eguagliati nel periodo 2005–2007 dagli Indianapolis Colts) e termirono con un record di 14–2, il migliore della NFL, giungendo fino al Super Bowl XXXVI. Warner fu nominato MVP della NFL per la seconda volta in tre stagione, il terzo vincitore dei Rams in altrettanti anni (il running back Marshall Faulk vinse nel 2000).

Nel Super Bowl XXXVI, Warner lanciò per 365 yard (allora la seconda prestazione di tutti i tempi, oggi la terza nella storia del Super Bowl) e un passaggio da touchdown oltre a un altro touchdown su corsa, ma il suo ritmo fu spesso ostacolato dal piano difensivo dell'allenatore dei New England Patriots Bill Belichick, il quale lo costrinse a due intercetti che portarono gli sfavoriti Patriots avanti di due touchdown nel punteggio. Dopo essere scesi a un punteggio di 17-3 in favore dei Patriots, i Rams rimontarono nel quarto periodo grazie ad una quarterback sneak da una yard di Warner e a un passaggio da touchodown da 26 yard touchdown da Warner a Ricky Proehl. La gara si concluse con una sconfitta per Warner e i Rams quando il kicker dei Patriots Adam Vinatieri calciò il field goal mentre il tempo andava esaurendosi, consegnando ai Patriots il primo di tre Super Bowl in quattro anni.

Stagioni 2002-2003[modifica | modifica wikitesto]

Warner nel 2004.

Warner iniziò la stagione 2002 come titolare dei Rams ma le sue prestazioni furono negative, lanciando sette intercetti a favore di un solo touchdown e la squadra iniziò con un record di 0–3. Nella quarta gara dei Rams, contro i Dallas Cowboys, Warner si ruppe un dito della mano utilizzata per lanciare. Warner tentò di tornare più avanti nella stagione ma l'infortunio gli permise di giocare solamente due gare (entrambe perse). In contrasto col suo passer rating di 103,4 in carriera all'inizio della stagione, Warner concluse con un pessimo 67,4 di rating in 2002. La stagione successiva, Warner fu sostituito come quarterback titolare dei Rams dopo aver commesso sei fumble nella gara di debutto contro i New York Giants. Warner in seguito rivelò di essersi precedentemente rotto la mano e di non essersi completamente ristabilito, rendendogli difficoltoso afferrare saldamente il pallone da football[9]. Il suo successore come titolare dei Rams, Marc Bulger (un altro quarterback relativamente sconosciuto all'uscita dal college), giocò bene in sostituzione di Warner.

New York Giants[modifica | modifica wikitesto]

I Rams rilasciarono Warner il 1º giugno 2004 e, due giorni dopo, egli firmò un contratto biennale coi New York Giants. Warner iniziò la stagione 2004 come quarterback titolare dei Giants, vincendo 5 delle prime 7 gare ma, dopo due sconfitte consecutive, al popolare rookie quarterback Eli Manning venne consegnato il posto da titolare. I Giants, con un record di 5–4 al momento in cui Warner fu messo in panchina, terminarono con un record di 6–10 (1–6 sotto la guida di Manning). Alla fine della stagione, Warner decise di rinunciare al secondo anno di contratto e diventare un free agent.

Arizona Cardinals[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2005[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della stagione 2005, Warner firmò un contratto annuale per un compenso di 4 milioni di dollari con gli Arizona Cardinals venendo presto nominato titolare dall'allenatore Dennis Green. Warner giocò tre partite relativamente mediocri prima di infortunarsi all'inguine ed essere sostituito come titolare da Josh McCown. McCown giocò sufficiente bene nelle due partite saltata da Warnerche Green nominò McCown titolare per il resto della stagione.

Dopo che McCown faticò in due gare consecutive, Green reinserì Warner nella formazione titolare. Dopo aver giocato bene in due sconfitte consecutive (passando un totale di quasi 700 yard), Warner sconfisse la sua ex squadra, i Rams, con un punteggio di 38–28. Egli passò per 285 yard e 3 touchdown con un rating di 115,9. Warner terminò la sua stagione nella settimana 15 a causa di una parziale rottura del legamento mediale collaterale.

Il 14 febbraio 2006, Warner firmò un nuovo contratto di 3 anni per 18 milioni di dollari che con eventuali incentivi avrebbe raggiunto i 22 milioni.

Stagione 2006[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima settimana della stagione 2006, Warner vinse il premio di miglior giocatore offensivo della settimana della NFC, lanciando per 301 yard e 3 touchdown nella vittoria su San Francisco. Due settimane dopo, Warner superò il muro delle 20.000 yard lanciate in carriera alla sua 76° partita, il secondo giocatore più rapido della storia della NFL a raggiungere tale traguardo (Warner impiegò una partita in più di Dan Marino).

Dopo tre gare sotto la media nelle settimane dalla 2 alla 4, Warner fu sostituito come titolare dal rookie Matt Leinart nell'ultimo quarto della partita della quarta settimana. L'allora allenatore Dennis Green affermò che Warner sarebbe stato il quarterback di riserva per il resto della stagione. Nella settimana 16, Leinart si infortunò alla spalla contro i 49ers, forzando Warner a tornare in campo per la prima volta dalla settimana 4. Warner giocò bene permettendo ai Cardinals di vincere. Nella settimana 17 contro i San Diego Chargers, Warner partì nuovamente come titolare al posto dell'inofrtunato Leinart, lanciando per 365 yard (guidando la NFL quella settimana) e un touchdown, malgrado i Chargers vinsero 27–20.

Stagione 2007[modifica | modifica wikitesto]

A Leinart fu consegnato il posto di quarterback titolare prima della stagione 2007. Nella terza gara della stagione però, contro i Baltimore Ravens, Warner lasciò la panchina per sostituire l'inefficace Leinart durante il quarto periodo coi Ravens in vantaggio 23–6 all'inizio dell'ultima frazione di gioco. Warner guidò una furiosa rimonta, completando 15 passaggi su 20 per 258 yard e 2 TD. Grazie a ciò, Arizona riuscì a pareggiare la gara (23–23), anche se alla fine giunse la sconfitta per 26-23 coi Ravens che segnarono un field goal all'ultimo secondo. Anche nella settimana 4 Warner sostituì un'inefficace Leinart contro gli Steelers, finendo la gara con 14 passaggi su 21 tentativi per 132 yards, un touchdown e nessun intercetto. Warner venne così nominato titolare per il resto della stagione quando Leinart venne messo sulla lista degli infortunati. Il 25 novembre stabilì il suo record di carriera per yard lanciate (484) nella sconfitta contro i San Francisco 49ers per 37 a 31. Warner finì la stagione 2007 con 27 passaggi da touchdown e la riconferma con i Cardinals.

Stagione 2008[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 Warner vinse il ballottaggio con Leinart per essere il quarterback titolare del Cardinals. La sua fu un'ottima stagione con 4.583 yard passate, 30 touchdown e una percentuale di completi del 67,1%. Il 7 dicembre 2008 guidò la squadra ad una vittoria per 34-10 sulla sua ex squadra, i St. Louis Rams, assicurando ai Cardinals il titolo della NFC West (il primo dal 1975) e l'accesso ai playoff per la prima volta dal 1998. Come risultato di quella qualificazione, i Cardinals avrebbero giocato appena la seconda partita casalinga nei playoff in tutta la loro storia.

Nei playoff, il 3 gennaio 2009 Warner guidò i Cardinals alla vittoria del primo turno per 30-24 sugli Atlanta Falcons con 19 passaggi completati su 32, 271 yard, 3 touchdown passati ed un intercetto. Quella rappresentò la prima vittoria dei Cardinals nei playoff dal lontano 1947. Il 10 gennaio, Warner e i Cardinals sconfissero i Carolina Panthers in trasferta per 33 a 13 con il 65,6% di completi (21/32), 220 yard, 2 passaggi da touchdown e un intercetto. Il 18 gennaio i Cardinals sconfissero anche i Philadelphia Eagles con 4 passaggi da touchdown di Warner, nessun intercetto e 279 yard lanciate. Arizona conquistò così la partecipazione al suo primo Super Bowl, mentre Warner divenne il secondo quarterback (dopo Craig Morton nel 1970 con Dallas Cowboys e 1977 con Denver Broncos) a giocare un Super Bowl con due squadre diverse.

Il 1º febbraio 2008 i Cardinals furono sconfitti solo negli ultimi minuti di gara del Super Bowl XLIII dai Pittsburgh Steelers per 27 a 23, nonostante una grande prestazione di Warner che lanciò per 377 yard (seconda prestazione di sempre al Super Bowl) e un 72,1% di passaggi completi, per un rating di 112,3. Con quella prestazione Warner divenne, insieme a Joe Montana, John Elway, Ben Roethlisberger, Terry Bradshaw e Tom Brady, uno degli unici quarterback a lanciare almeno un passaggio touchdown in tre diversi Super Bowl.

Stagione 2009[modifica | modifica wikitesto]

Warner espresse il desiderio di fare ritorno ai Cardinals nella stagione 2009. Dopo non essere giunto a un accordo con la squadra divenne free agent, entrando in trattativa coi San Francisco 49ers. Il 4 marzo firmò però nuovamente coi Cardinals un contratto biennale del valore di 23 milioni di dollari, inclusi 15 milioni di bonus alla firma. Il 17 marzo 2009, Warner si operò chirurgicamente a una spalla. Il 20 settembre batté il record NFL per percentuale di completamento in una partita, quando mandò a segno 24 passaggi su 26 tentativi per 243 yard e 2 touchdown. La sua percentuale di 92,3 superò il primato di Vinny Testaverde del 1993.

Il 1º novembre 2009, Warner pareggiò il proprio primato negativo subendo 5 intercetto nella sconfitta per 21-34 contro i Carolina Panthers. In quella stessa gara divenne il primo quarterback a passare più di 14.000 yard con due diverse squadre. Una settimana dopo si rifece pareggiando il proprio record personale con 5 touchdown nella vittoria per 41–21 sui Chicago Bears. Per questa prestazione fu premiato come quarterback della settimana e come giocatore offensivo della NFC della settimana.

IL 15 novembre. Warner passò il 200º touchdown in carriera nella vittoria sui Seattle Seahawks. La settimana successiva fu costretto a uscire per una commozione cerebrale nella vittoria sui Titans, non partendo come titolare nel turno seguente, interrompendo a 41 le sue partenze come titolare consecutive.

Il 6 dicembre, Warner fece ritorno in campo quando i Cards batterono i Minnesota Vikings 30–17. Kurt fece registrare la quarta gara consecutiva con un passer rating di almeno 120, divenendo solamente il secondo quarterback della storia a compiere questa impresa. Grazie anche ai 3 touchdown passati, fu nuovamente premiato come quarterback della settimana e come giocatore offensivo della NFC della settimana.

Il 27 dicembre 2009, Warner divenne solamente il secondo quarterback della storia a passare 100 touchdown con due differenti squadra (l'altro è l'Hall of Famer Fran Tarkenton), nella vittoria sui St. Louis Rams.

Il 10 gennaio 2010, Warner lanciò 5 touchdown e completò 29 passaggi su 33 per 379 yard nella vittoria per 51–45 sui Green Bay Packers. Fu la gara col punteggio complessivo più alto della storia dei playoff. La sua gara terminò col secondo passer rating più alto della storia nei playoff, 154,1. Fu inoltre il secondo quarterback a lanciare per due volte 5 touchdown in una gara di playoff e il primo dalla fusione tra NFL e AFL del 1970. Fu il più anziano giocatore a lanciare 5 touchdown nella storia dei playoff (38 anni e 202 giorni) e pareggiò il record NFL record con la terza gara consecutiva con almeno tre touchdown nei playoff. Dal momento che quella fu la sua ultima partita di playoff in casa, concluse con un record perfetto di 7 vittorie e nessuna sconfitta tra le mura amiche (4-0 con St. Louis; 3-0 con Arizona).

Il 16 gennaio, Warner si infortunò nel primo tempo tentando di mettere a segno un placcaggio sul portatore di palla dopo avere subito un intercetto. Questo spianò la strada ai New Orleans Saints che vinsero per 45–14 a New Orleans nel secondo turno di playoff. Nel 2012, la NFL venne a conoscenza del fatto che i Saints avevano messo una taglia su Warner in quella partita[10].

Ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 gennaio 2010 Warner annunciò ufficialmente il suo ritiro dalla NFL.

L'8 settembre 2014, Kurt sarà introdotto nel Ring of Honor degli Arizona Cardinals[11].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Franchigia[modifica | modifica wikitesto]

St. Louis Rams: Super Bowl XXXIV
St. Louis Rams: 1999, 2001
Arizona Cardinals: 2008

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1999
1999, 2001
1999, 2000, 2001 e 2008
1999, 2001
1999
2008
  • Bart Starr Award: 1
2009
  • Miglior giocatore offensivo dell'anno della NFC: 2
1999, 2001
9ª e 11ª settimana della stagione 2008, 9ª e 13ª settimana della stagione 2009

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche nei passaggi
Anno Squadra G-S Passaggi
Ten.-Comp.
Yard  % TD Int Max Sack-Persi Pass Rating Record da tit.
1990 600px Giallo e Viola.png UNI Panthers 13–8 141 .615 2
1991 600px Giallo e Viola.png UNI Panthers 25–15 25 .600 0
1992 600px Giallo e Viola.png UNI Panthers 18–5 69 .278 0
1993 600px Giallo e Viola.png UNI Panthers 12-12 296–173 2,747 .584 17 8-4
1995 Stemma Iowa Barnstormers Iowa Barnstormers 14–14 400–237 2,980 .593 43 14 0–0 94.70 7–5
1996 Stemma Iowa Barnstormers Iowa Barnstormers 14–14 422–259 3,336 .614 61 15 0–0 107.49 12–2
1997 Stemma Iowa Barnstormers Iowa Barnstormers 14–14 498–322 4,149 .647 79 14 0–0 118.55 11–3
1998 Navy blue Orange White.svg Amsterdam Admirals 10–10 326–165 2,101 .506 15 6 0–0 78.8 7–3
1998 Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 1–0 11–4 39 .364 0 0 21 0–0 47.7 0–0
1999 Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 16–16 499–325 4,353 .651 41 13 75 29–201 109.2 13–3
2000 Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 11–11 347–235 3,429 .677 21 18 85 20–115 98.3 8–3
2001 Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 16–16 546–375 4,830 .687 36 22 65 38–233 101.4 14–2
2002 Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 7–6 220–144 1,431 .655 3 11 43 21–130 67.4 0–6
2003 Stemma St. Louis Rams St. Louis Rams 2–1 65–38 365 .585 1 1 37 6–38 72.9 0–1
2004 Stemma New York Giants New York Giants 10–9 277–174 2,054 .628 6 4 62 39–196 86.5 5–4
2005 Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals 10–10 375–242 2,713 .645 11 9 63 23–158 85.8 2–8
2006 Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals 6–5 168–108 1,377 .643 6 5 64 14–104 89.3 1–4
2007 Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals 14–11 441–281 3,417 .623 27 17 62 20–140 89.8 5–6
2008 Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals 16–16 598–401 4,583 .671 30 14 79 26–182 96.9 9–7
2009 Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals 15–15 513–339 3,753 .661 26 14 45 24–172 93.2 10–5
Totale (NFL) 124–116 4,070–2,666 32,344 .655 208 128 85 260–1,669 93.7 67–50
Totale (NFL/AFL/NFL Europe) 176–168 5,716–3,649 44,910 .638 406 177 85 260–1,669 98.7 104–63
Playoff 13–13 462–307 3,952 .665 31 14 92 19–96 102.8 9–4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) "Kurt Warner at".
  2. ^ (EN) "Warner tops list of best undrafted players of all time".
  3. ^ (EN) "'It's been an amazing ride': Warner retires after 12 NFL seasons".
  4. ^ (EN) "Career Pass Completion % Leaders".
  5. ^ (EN) "Warner retires after 12 seasons".
  6. ^ (EN) "1998 NFLE Passing Statistics - The Football Database".
  7. ^ (EN) "Most Popular".
  8. ^ (EN) Super Bowl XXXIV Game Recap, NFL.com, 31 gennaio 2000. URL consultato il 29 novembre 2012.
  9. ^ (EN) "N.F.L.: ROUNDUP; Warner Out Again With Broken Hand".
  10. ^ (EN) Williams to meet with NFL security, CNN, 4 marzo 2012. URL consultato il 28 giugno 2014.
  11. ^ (EN) Former Arizona Cardinal Kurt Warner to be inducted into team's 'Ring of Honor', ABC, 18 giugno 2014. URL consultato il 20 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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