Steve McNair

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Steve McNair
Steve McNair 2007-08-10.jpg
McNair nel periodo coi Ravens.
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 104 kg
Football americano American football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Quarterback
Ritirato 2007
Carriera
Giovanili
1991-1994 600px Giallo e Viola.png Alcorn State Braves
Squadre di club
1995-2005 Navy blue Titans blue White Red Silver.svg Houston Oilers/Ten. Oilers/Tennessee Titans
2006-2007 Stemma Baltimore Ravens Baltimore Ravens
Palmarès
MVP della NFL 1
Selezioni al Pro Bowl 3
All-Pro 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Stephen LaTreal McNair (Mount Olive, 14 febbraio 1973Nashville, 4 luglio 2009) è stato un giocatore di football americano statunitense, nel ruolo di quarterback trascorse la maggior parte della sua carriera nella NFL con i Tennessee Titans.[1]

McNair giocò a football al college ad Alcorn State a Lorman, Mississippi, dove nel 1994 vinse il premio Walter Payton Award come miglior giocatore NCAA della division I-AA. Fu scelto come terzo assoluto dagli Houston Oilers nel 1995[2], diventando il quarterback titolare nel 1997, la loro prima stagione nel Tennessee (anche se iniziò sei gare anche nelle stagioni precedenti a Houston), e rimase il quarterback titolare dei Titans fino al 2005. Dopo la stagione 2005, McNair fu venduto ai Baltimore Ravens, coi quali giocò due stagioni prima di ritirarsi dopo 13 stagioni nell'NFL[3].

McNair guidò i Titans a quattro apparizioni ai playoff più un'altra coi Ravens, e giocò il Super Bowl XXXIV coi Titans[4]. È il leader di tutti i tempi dei Titans nei passaggi. McNair fu selezionato tre volte per il Pro Bowl, fu inserito nella formazione ideale e nominato Co-MVP nel 2003, tutto come Titan[5].

McNair morì il 4 luglio 2009, quando la sua amante, Sahel Kazemi, gli sparò a morte prima di puntare l'arma su sé stessa.

Carriera professionistica[modifica | modifica wikitesto]

Houston Oilers[modifica | modifica wikitesto]

Con la terza scelta assoluta del Draft 1995, gli Houston Oilers e il nuovo capo-allenatore Jeff Fisher selezionarono McNair, facendone all'epoca il quarterback afroamericano selezionato più in alto della storia e facendogli firmare un contratto triennale McNair non scese in campo fino alle ultime due serie dell'ultimo quarto di una gara di novembre contro i Cleveland Browns. Più avanti nel corso della stagione giocò brevemente anche contro Detroit Lions e New York Jets. Nel frattempo, il quarterback titolare Chris Chandler terminò come quarto miglior passatore della AFC. Nel 1996, McNair rimase la riserva di Chandler fino a quando disputò una gara come titolare a dicembre contro i Jacksonville Jaguars.

Tennessee Oilers/Titans[modifica | modifica wikitesto]

La prima stagione di McNair come titolare degli Oilers fu nel 1997 (il primo dal trasferimento nel Tennessee) terminando con un record di 8-8, disputando le gare casalinghe al Liberty Bowl di Memphis, Tennessee. Le 2.665 yard passate da McNair furono il massimo per un giocatore degli Oilers da Warren Moon nel 1993 e i suoi 13 intercetti furono il numero minore subito in una singola stagione nella storia della franchigia. Guidò anche la squadra in touchdown su corsa con otto e si classificò secondo dietro al running back Eddie George con 674 yard corse, la terza cifra più alta per un quarterback nella storia della NFL.

Nel 1998, McNair stabilì i nuovi primati personali per passaggi tentati, 492, completati, 289, yard passate, 3.228 yard e touchdown, 15, per gli Oilers, nel frattempo stabilitisi definitivamente a Nashville. Inoltre ridusse i suoi intercetti a 10, salendo a un passer rating di 80,1.

La squadra cambiò ufficialmente il suo nome da Oilers a Titans per la stagione 1999 e debuttò nel nuovo stadio, l'Adelphia Coliseum. All'inizio della stagione 1999, a McNair fu diagnosticata un'ernia infiammata dopo la vittoria di Tennessee per 36–35 sui Cincinnati Bengals, venendo costretto a un'operazione chirurgica. Al suo posto giocò Neil O'Donnell, un veterano che aveva guidato i Pittsburgh Steelers a disputare il Super Bowl quattro anni prima. Nelle successiva cinque partite, O'Donnell guidò i Titans a un record di 4-1. McNair fece ritorno nella gara contro i St. Louis Rams e con lui alla guida, Tennessee vinse sette delle ultime nove partite, terminando con un record di 13–3 al secondo posto nella AFC Central.

Tennessee aprì i playoff in casa contro i Buffalo Bills nel turno delle wild card, vincendo una gara passata alla storia come "Music City Miracle". La squadra giunse fino al Super Bowl XXXIV in una rivincita contro i Rams. Nella giocata finale della partita, McNair completò un passaggio per Kevin Dyson ma il suo ricevitore fu placcato a una sola yard dalla end zone, dando la vittoria ai Rams. A fine anno firmò un nuovo contratto di sei anni del valore di 47 milioni di dollari[6].

Dopo una nuova stagione da 13-3 nel 2000 terminata con una sconfitta nei playoff contro i Baltimore Ravens, il ventottenne McNair giocò una delle sue migliori stagioni nel 2001. Quell'anno stabilì nuovi massimi personali in yard passate (3,350), passaggi completati (264), touchdown (21) e passer rating (90.2). Fu anche il corridore più efficacie della squadra, guidando con George i Titans con cinque marcature. Per queste prestazioni fu convocato per il primo Pro Bowl in carriera.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Franchigia[modifica | modifica wikitesto]

Tennessee Titans: 1999

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2003 (ex aequo con Peyton Manning)
2000, 2003, 2005
2003
  • Walter Payton Award: 1
1994

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Yard lanciate 31.304
Touchdown 174
Intercetti subiti 119
Passer rating 82,8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Steve McNair Stats, News, Photos.
  2. ^ (EN) 1995 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  3. ^ (EN) Shooting Unveils Very Different Sides of Ex-NFL Quarterback Steve McNair.
  4. ^ (EN) Super Bowl XXXIV Game Recap, NFL.com, 31 gennaio 2000. URL consultato il 29 novembre 2012.
  5. ^ (EN) McNair helped bring stability and success to vagabond franchise.
  6. ^ (EN) Notes: Favre backs McNair; Leinart hires Condon, USA Today, 22 aprile 2006. URL consultato il 15 novembre 2014.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 18458767