Carson Palmer

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Carson Palmer
Carson Palmer.jpg
Palmer con la maglia dei Raiders
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 196 cm
Peso 107 kg
Football americano American football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Quarterback
Squadra Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals
Carriera
Giovanili
2000 - 2002 Stemma USC Trojans USC Trojans
Squadre di club
2003-2011 Stemma Cincinnati Bengals Cincinnati Bengals
2011-2012 Stemma Oakland Raiders Oakland Raiders
2013- Stemma Arizona Cardinals Arizona Cardinals
Palmarès
Selezioni al Pro Bowl 2
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 5 settembre 2014

Carson Palmer (Fresno, 27 dicembre 1979) è un giocatore di football americano statunitense che gioca nel ruolo di quarterback per gli Arizona Cardinals della National Football League (NFL). Fu scelto come primo assoluto nel Draft NFL 2003 dai Cincinnati Bengals. Al college giocò a football alla University of Southern California con cui vinse il prestigiosissimo Heisman Trophy, il massimo riconoscimento individuale a livello universitario[1].

Carriera universitaria[modifica | modifica wikitesto]

Palmer durante il ritiro della sua maglia a USC.

Giocò dal 1998 al 2002 con gli USC Trojans nella Pac-10 ora Pac-12, saltando quasi interamente la stagione 1999 a causa della rottura della clavicola destra.

Con i Trojans totalizzò 72 touchdown su lancio in 53 partite, di cui 45 da titolare.

2000

  • 10° nella NCAA con 415 passaggi tentati
  • 1° nella Pac-10 con 228 passaggi completati
  • 1° nella Pac-10 con 415 passaggi tentati
  • 1° nella Pac-10 con 2.914 yard lanciate
  • 1° nella Pac-10 con 2.919 yard totali
  • 2° nella Pac-10 con 54,9% sui lanci completati
  • 3° nella Pac-10 con 16 touchdown su lancio
  • 4° nella Pac-10 con 18 touchdown totali
  • 6° nella Pac-10 con 7 yard di media sui lanci
  • 7° nella Pac-10 con 118 di rateo nei passaggi

2001

  • 1° nella Pac-10 con 206 passaggi completati
  • 1° nella Pac-10 con 351 passaggi tentati
  • 1° nella Pac-10 con 58,7% sui lanci completati
  • 2° nella Pac-10 con 2.567 yard lanciate
  • 2° nella Pac-10 con 2.652 yard totali
  • 6° nella Pac-10 con 13 touchdown su lancio
  • 7° nella Pac-10 con 14 touchdown totali
  • 9° nella Pac-10 con 125,5 di rateo nei passaggi
  • 10° nella Pac-10 con 7,3 yard di media sui lanci

2002

  • Vincitore dell'Heisman Trophy con 1.328 punti
  • Consensus All-America
  • Vincitore del Johnny Unitas Golden Arm Award (miglior quarteback nel suo anno da senior)
  • Miglior giocatore offensivo dell'anno nella Pac-10
  • 2° nella NCAA con 33 touchdown su lancio
  • 3° nella NCAA con 37 touchdown totali
  • 5° nella NCAA con 309 passaggi completati
  • 5° nella NCAA con 3.942 yard lanciate
  • 6° nella NCAA con 149,1 di rateo nei passaggi
  • 6° nella NCAA con 3.820 yard totali
  • 7° nella NCAA con 489 passaggi tentati
  • 9° nella NCAA con 63,2% sui lanci completati
  • 1° nella Pac-10 con 63,2% sui lanci completati
  • 1° nella Pac-10 con 33 touchdown su lancio
  • 1° nella Pac-10 con 149,1 di rateo nei passaggi
  • 1° nella Pac-10 con 37 touchdown totali
  • 2° nella Pac-10 con 309 passaggi completati
  • 2° nella Pac-10 con 489 passaggi tentati
  • 2° nella Pac-10 con 3.942 yard lanciate
  • 2° nella Pac-10 con 3.820 yard totali
  • 4° nella Pac-10 con 8,2 yard di media sui lanci

Carriera professionistica[modifica | modifica wikitesto]

Cincinnati Bengals[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni 2003 e 2004[modifica | modifica wikitesto]

Palmer fu scelto come 1a scelta assoluta al Draft 2003 dai Bengals[2], il 23 luglio firmò un contratto di sei anni per un totale di 49 milioni di dollari. Nel suo primo anno da rookie non scese mai in campo.

L'anno successivo debuttò nella NFL il 12 settembre a contro i New York Jets, realizzando il suo primo touchdown in carriera e concludendo con un rateo del 105,2%. Il suo primo touchdown su corsa arrivò correndo 2 yard contro i Dallas Cowboys. Nella partita contro i Baltimore Ravens che venne vinta in rimonta nell'ultimo quarto, grazie alla sua grande prestazione con ben 3 touchdown vinse il riconoscimento di miglior giocatore offensivo della settimana della AFC. Contro i New England Patriots si infortunò saltando le ultime 3 partite della stagione regolare.

Stagione 2005[modifica | modifica wikitesto]

Il 2005 l'anno migliore del quarterback coi Bengals, guidando la NFL in passaggi da touchdown (32), percentuale di completamento dei passaggi (67,8) e differenziale tra touchdown e intercetti (+20). Inoltre completando 345 lanci su 509 stabilì un nuovo primato di franchigia. Il 29 dicembre firmò un nuovo contratto decennale del valore di 122,5 milioni di dollari e a fine anno fu convocato per il suo primo Pro Bowl.

Carson Palmer in azione.

I Bengals si qualificano ai play-off ma dopo solo due azioni nel Wild Card Game contro i Pittsburgh Steelers, Palmer venne colpito dal defensive tackle degli Steelers Kimo von Oelhoffen. L'infortunio lo costrinse a uscire immediatamente dalla partita e dopo una risonanza magnetica, venne evidenziata la rottura del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale mediale, con danno anche alla cartilagine del ginocchio e del menisco.

Durante la off-season, Palmer lavorò per recuperare dall'incidente, malgrado tale infortunio fosse stato giudicato da alcuni potenzialmente fatale per la sua carriera, riuscendo a rientrare in tempo per l'inizio della stagione regolare successiva.

Stagione 2006[modifica | modifica wikitesto]

Nelle prime 9 partite della stagione, il dolore al ginocchio infortunato lo costrinse a stringere i denti. Concluse superando quota 4.000 yard lanciate e ottenne la seconda convocazione al Pro Bowl, vincendo anche il riconoscimento di miglior giocatore della partita stessa.

Stagioni 2007 e 2008[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 migliorò il suo record della franchigia con 373 lanci completati su 586 per un totale di 4.131 yard, per il secondo anno consecutivo non riuscì a raggiungere i play-off.

L'anno seguente dopo solo 4 partite della stagione regolare fu costretto a saltare il resto della stagione per una parziale lacerazione del tendine e del legamento del gomito. Palmer decise di scegliere il riposo forzato anziché l'operazione.

Stagioni 2009, 2010 e 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, ritornato dal suo infortunio, riuscì a portare la squadra ai play-off dopo 4 anni, nel Wild Card Game contro i New York Jets non giocò bene e i Bengals vennero eliminati.

La stagione 2010 fu la peggior stagione della sua carriera, e alla fine di essa Carson rese noto l'ntenzione di esser ceduto.

In merito a questa dichiarazione il presidente dei Bengals Mike Brown rispose che il giocatore aveva firmato un contratto e questo doveva esser onorato fino alla fine.

Il 29 luglio 2011 dopo che non si presentò al ritiro estivo Palmer venne messo sulla lista delle riserve.

Oakland Raiders[modifica | modifica wikitesto]

Palmer nel settembre 2012 coi Raiders.

Il 18 ottobre a causa di un infortunio accorso al quarterback titolare Jason Campbell, Palmer venne preso in cambio delle scelte del primo e secondo giro del Draft NFL 2012 dei Raiders. Firmò un contratto quadriennale di 43 milioni di dollari, di cui 7,5 milioni garantiti.

Scelse il numero 3, lo stesso che aveva all'università, perché il 9 apparteneva al compagno di squadra Shane Lechler. Dopo un avvio poco esaltante, dove subì 3 intercetti nella seconda metà della partita giocata il 23 ottobre 2011 contro i Kansas City Chiefs, il giocatore si inserì lentamente negli schemi della squadra.

Il 10 novembre contro i San Diego Chargers giocò la sua 100a partita nella NFL e vinse la sua prima partita con i Raiders grazie ha una notevole prestazione chiusa con un passer rating di 125,0. La settimana successiva contro i Minnesota Vikings disputò la sua 100a partita da titolare e vinse ancora con un'ottima prestazione (107,9 di passer rating). La corsa verso i play-off dei Raiders si fermò però nell'ultima partita della stagione regolare contro i Chargers.

Nella stagione successiva il 23 settembre 2012 contro i Pittsburgh Steelers disputò una buona prestazione con 24 passaggi realizzati su 34 tentativi per 209 yard con 3 touchdown e un intercetto subito nel primo quarto della partita.

Il 23 dicembre 2012 contro i Carolina Panthers, Palmer subì un brutto infortunio causandogli la rottura delle costole e una contusione al polmone, saltando così l'ultima partita contro i San Diego Chargers[3].

Arizona Cardinals[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2013[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 aprile 2013, Palmer passò agli Arizona Cardinals insieme alla 219a scelta del draft NFL 2013 dei Raiders in cambio della 176a scelta del draft 2013 e una scelta da definire del Draft 2014. Firmò un contratto biennale del valore di 16 milioni di dollari (10 milioni dei quali garantiti), oltre a 4 milioni di incentivi[4].

Nella prima gara con la nuova maglia, Palmer passò 327 yard e due touchdown per Larry Fitzgerald (con un intercetto) ma i Cardinals furono sconfitti in rimonta dai Rams[5]. La prima vittoria giunse la settimana successiva in rimonta contro i Lions, con Carson che passò 248 yard, un touchdown e un intercetto[6]. Nella settimana 4 i Cardinals vinsero la loro seconda gara con Carson che passò 248 yard, un touchdown e subì due intercetti[7]. La settimana seguente Arizona vinse la seconda gara consecutiva malgrado altri tre intercetti lanciati dal quarterback (con un touchdown)[8].

Dopo una sconfitta in una gara equilibrata contro i 49ers e una netta contro i Seattle Seahawks nella settimana 7, i Cardinals tornarono alla vittoria nella settimana 8 contro gli Atlanta Falcons con Palmer che completò 13 passaggi su 18 per 172 yard, 2 TD e un intercetto subito[9]. Dopo la settimana di pausa Arizona vinse anche contro i Texans col quarterback che passò 241 yard, 2 touchdown e un intercetto[10].

Palmer nella settimana 1 del 2014 contro i San Diego Chargers.

Nella settimana 11 contro i Jaguars, Palmer disputò la miglior gara stagionale passando 419 yard e due touchdown, tenendo i Cardinals in piena corsa per un posto come wild card nei playoff[11]. La quarta vittoria consecutiva giunse in maniera nettissima contro i Colts col quarterback che continuò a giocare bene passando 314 yard e due touchdown per Larry Fitzgerald[12][13], venendo premiato come giocatore offensivo della NFC della settimana[14].

La striscia di tre vittorie consecutive dei Cards si interruppe nella settimana 13 contro gli Eagles in cui Palmer passò 302 yard e tre touchdown, ma subì anche due intercetti e perse un fumble a inizio gara[15]. La settimana successiva contro i Rams fu in dubbio per un problema al gomito ma alla fine scese in campo e disputò un'ottima prova completando 27 passaggi su 32 per 269 yard e un touchdown nella vittoria[16]. La domenica seguente i Cards vinsero la sesta sfida delle ultime sette battendo ai supplementari i Titans con 231 yard e un TD passati da Palmer[17].

Nella settimana 16, Palmer subì ben quattro intercetti dalla difesa dei Seahawks ma con il passaggio da touchdown nel finale di gara per Michael Floyd inflisse la prima sconfitta interna agli avversari dopo due anni di imbattibilità[18][19]. Nell'ultimo turno del 2013, Arizona fu sconfitta in casa da San Francisco nel finale, con Palmer che passò 407 yard, 2 touchdown e un intercetto[20]. Malgrado un ottimo record di 10-6, i Cardinals non riuscirono ad entrare nei playoff, penalizzati dal trovarsi nella division e nella conference più competitive quell'anno (i San Diego Chargers arrivarono ai playoff con un record di 9-7 nella AFC). La stagione di Palmer si concluse con 4.274 yard passate, 24 touchdown e 22 intercetti subiti (secondo peggior risultato della lega a pari merito con Joe Flacco).

Stagione 2014[modifica | modifica wikitesto]

I Cardinals si trovarono in svantaggio per 17-6 dopo i primi tre quarti della gara della settimana 1 contro i Chargers. Carson però orchestrò una rimonta culminata col passaggio da touchdown del sorpasso a due minuti e mezzo dal termine per John Brown, vincendo per 18-17. La sua gara terminò con 304 yard passate e 2 touchdown[21]. La settimana successiva saltò la sua prima gara coi Cardinals a causa di un infortunio alla spalla, venendo sostituito da Drew Stanton[22]. Rimase fuori dai giochi il successivo mese di gioco, tornando in campo come titolare nella settimana 6 in cui guidò la squadra alla contro Washington, passando 250 yard e 2 touchdown[23]. La domenica successiva, nel ritorno ad Oakland, portò i Cardinals alla loro miglior partenza dal 1976 salendo a un record di 5-1 con la vittoria sui Raiders in cui passò 253 yard e 2 touchdown. Seguirono altre due vittorie contro due tra le migliori squadre della conference in quel momento, gli Eagles e i Cowboys, in cui Palmer passò complessivamente 5 touchdown e un intercetto. Arizona salì così a un record di 7-1, il migliore in solitaria della NFC per la prima volta dal 1974.

Il 7 novembre, prima della gara del decimo turno contro i i Rams, Palmer firmò coi Cardinals un rinnovo contrattuale triennale del valore di 50 milioni di dollari, 20 milioni dei quali garantiti[24]. La sfortuna tornò ad accanirsi sul giocatore però, poiché solamente due giorni dopo si ruppe il legamento crociato anteriore, un grave infortunio simile a quello del gennaio 2006, costringendolo a perdere tutto il resto della promettente stagione di Arizona.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2006
2005 e 2006
2005
13ª settimana della stagione 2004, 2ª, 6ª, 9ª, 12ª e 13ª settimana della stagione 2005, 11ª e 13ª settimana della stagione 2006, 7ª settimana della stagione 2009
  • NFL Alumni Quarterback dell'anno: 1
2005
  • Miglior giocatore offensivo della AFC del mese: 1
settembre 2005
  • Miglior giocatore offensivo della AFC della settimana: 1
13ª del 2004
  • Giocatore offensivo della NFC della settimana: 1
12ª del 2013
  • Ed Block Courage Award: 1
2006

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Stagione regolare[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra P PT Passaggi Corse Sack Fumble
Ten Comp  % Yard Media TD Int Rat Ten Yard Media TD Sack Y P Fum Persi
2003 CIN 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
2004 CIN 13 13 432 263 60.9 2,897 6.7 18 18 77.3 18 47 2.6 1 25 178 2 2
2005 CIN 16 16 509 345 67.8 3,836 7.5 32 12 101.1 34 41 1.2 1 19 105 5 2
2006 CIN 16 16 520 324 62.3 4,035 7.8 28 13 93.9 26 37 1.4 0 36 233 15 7
2007 CIN 16 16 575 373 64.9 4,131 7.2 26 20 86.7 24 10 0.4 0 17 119 5 1
2008 CIN 4 4 129 75 58.1 731 5.7 3 4 69.0 6 38 6.3 0 11 67 2 0
2009 CIN 16 16 466 282 60.5 3,094 6.6 21 13 83.6 39 93 2.4 3 26 213 6 2
2010 CIN 16 16 586 362 61.8 3,970 6.8 26 20 82.4 32 50 1.6 0 26 201 7 3
2011 OAK 10 9 328 199 60.7 2,753 8.4 13 16 80.5 16 20 1.3 1 17 119 2 1
2012 OAK 15 15 565 345 61.1 4,018 7.1 22 14 85.3 18 36 2.0 1 26 199 7 5
2013 ARI 16 16 572 362 63.3 4,274 7.5 24 22 83.9 27 3 0.1 0 41 289 6 3
Totale 123 122 4,682 2,930 62.6 33,739 7.2 213 152 85.9 240 375 1.6 7 244 1,723 57 26

Playoff[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra P PT Passaggi Corse
Ten Comp  % Yard Media TD Int Rat Ten Yard Media TD
2005 CIN 1 1 1 1 100.0 66 66.0 0 0 0 0 0 0 0
2009 CIN 1 1 36 18 50.0 146 4.06 1 1 58.3 1 2 2.00 0
Totale 2 2 37 19 51.4 212 5.73 1 1 66.5 1 2 2.00 0

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Palmer è sposato con due bambini. Suo fratello Jordan ha giocato con lui per 3 anni nei Bengals prima di essere svincolato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Heisman Winners, heisman.com. URL consultato il 2 luglio 2014.
  2. ^ (EN) 2003 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 23 settembre 2012.
  3. ^ (EN) Terrelle Pryor named starting QB for Oakland Raiders, NFL.com, 28 dicembre 2012. URL consultato il 28 dicembre 2012.
  4. ^ (EN) Carson Palmer instantly improves Arizona Cardinals, NFL.com, 2 aprile 2013. URL consultato il 2 aprile 2013.
  5. ^ (EN) Game Center: Arizona 24 St. Louis 27, NFL.com, 9 settembre 2013. URL consultato il 10 settembre 2013.
  6. ^ (EN) =boxscore Game Center: Detroit 21 Arizona 25, NFL.com, 15 settembre 2013. URL consultato il 16 settembre 2013.
  7. ^ (EN) Game Center: Arizona 13 Tampa Bay 10, NFL.com, 29 settembre 2013. URL consultato il 30 settembre 2013.
  8. ^ (EN) Game Center: Carolina 6 Arizona 22, NFL.com, 6 ottobre 2013. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  9. ^ (EN) Game Center: Atlanta 13 Arizona 27, NFL.com, 27 ottobre 2013. URL consultato il 28 ottobre 2013.
  10. ^ (EN) Game Center: Houston 24 Arizona 27, NFL.com, 10 novembre 2013. URL consultato l'11 novembre 2013.
  11. ^ (EN) Game Center: Arizona 27 Jacksonville 14, NFL.com, 17 novembre 2013. URL consultato il 18 novembre 2013.
  12. ^ (EN) Game Center: Indianapolis 11 Arizona 40, NFL.com, 24 novembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2013.
  13. ^ Nfl, Brady firma la rimonta Patriots. San Diego ringrazia Philip Rivers, La Gazzetta dello Sport, 25 novembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2013.
  14. ^ (EN) Nick Foles, Big Ben lead NFL players of the month, NFL.com, 27 novembre 2013. URL consultato il 27 novembre 2013.
  15. ^ (EN) Game Center: Arizona 21 Philadelphia 24, NFL.com, 1º dicembre 2013. URL consultato il 1º dicembre 2013.
  16. ^ (EN) Game Center: St. Louis 10 Arizona 30, NFL.com, 8 dicembre 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  17. ^ (EN) Game Center: Arizona 37 Tennessee 34, NFL.com, 15 dicembre 2013. URL consultato il 17 dicembre 2013.
  18. ^ (EN) Arizona 17 Seattle 10, NFL.com, 22 dicembre 2013. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  19. ^ Nfl, Manning record: a Denver l'Afc West. Hixon all'ultimo respiro, Carolina ride, La Gazzetta dello Sport, 23 dicembre 2013. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  20. ^ (EN) Game Center: San Francisco 29 Arizona 20, NFL.com, 29 dicembre 2013. URL consultato il 31 dicembre 2013.
  21. ^ (EN) Game Center: San Diego 17 Arizona 18, NFL.com, 8 settembre 2014. URL consultato il 9 settembre 2014.
  22. ^ (EN) Carson Palmer out for Cardinals vs. Giants, NFL.com, 14 settembre 2014. URL consultato il 14 settembre 2014.
  23. ^ (EN) Cardinals' Carson Palmer slated to start vs. Redskins, NFL.com, 12 ottobre 2014. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  24. ^ (EN) Cardinals' Carson Palmer signs 3-year, $50M extension, NFL.com, 7 novembre 2014. URL consultato l'8 novembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]