Super Bowl III

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Stati Uniti Super Bowl III
Super Bowl III logo.svg
1 2 3 4 Totale
NYJ 0 7 6 3 16
BAL 0 0 0 7 7
Edizione III
Data 12 gennaio 1969
Stadio Orange Bowl
Città Miami
MVP Joe Namath
Inno nazionale Anita Bryant
Arbitro Tom Bell
Halftime show America Thanks con Florida A&M University
Spettatori 75.389
Diffusione TV negli Stati Uniti d'America
Rete NBC
Telecronaca Curt Gowdy, Al DeRogatis e Kyle Rote
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Il Super Bowl III è stata la terza partita di finale tra AFL e NFL nel football americano, la prima a portare ufficialmente il nome di "Super Bowl".[1] La gara, tenutasi il 12 gennaio 1969 all'Orange Bowl di Miami, Florida, è considerata una delle più grandi sorprese degli sport professionistici americani.[2] Gli sfavoritissimi campioni della American Football League, i New York Jets, sconfissero quelli della National Football League, i Baltimore Colts, con un punteggio di 16–7. Questa fu la prima vittoria del Super Bowl di una squadra della AFL.

Nelle settimane precedenti il Super Bowl III, molti giornalisti sportivi e tifosi ritenevano le squadre della AFL meno dotate di talento rispetto a quelle della NFL, aspettandosi che i Colts avrebbero battuto i Jets con un ampio margine. Baltimore aveva concluso la stagione 1968 con un record di 13-1, prima di battere i Cleveland Browns per 34–0 nella finale del campionato NFL 1968. I Jets invece avevano avuto un bilancio di 11–3 e avevano battuto gli Oakland Raiders per 27–23 nella finale del campionato AFL.

Il quarterback dei quarterback Joe Namath fece una famosa apparizione tre giorni prima del Super Bowl al Miami Touchdown Club e arrogantemente garantì la vittoria. La sua squadra diede seguito alle sue parole, dominando la maggior parte della partita, costruendo un vantaggio di 16–0 fino al quarto periodo, con un touchdown su corsa di Matt Snell e tre field goal di Jim Turner. Il quarterback dei Colts Earl Morrall subì tre intercetti prima di essere sostituito da Johnny Unitas, che guidò Baltimore al suo unico touchdown nei minuti finali della partita. Namath, che completò 17 passaggi su 28 per 206 yard, fu nominato MVP del Super Bowl, malgrado il non avere lanciato alcun touchdown in tutta la partita e nessun passaggio nel quarto periodo.

Questa fu la prima edizione del Super Bowl a vedere la presenza di diverse celebrità durante l'intervallo invece delle sole bande dei college; Bob Hope condusse la cerimonia pre-partita onorando gli astronauti del Progetto Apollo.

Formazioni titolari[modifica | modifica wikitesto]

     Membro della Pro Football Hall of Fame

Jets Ruolo Colts
Offense
George Sauer Jr. SE Jimmy Orr
Winston Hill LT Bob Vogel
Bob Talamini LG Glenn Ressler
John Schmitt C Bill Curry
Randy Rasmussen RG Dan Sullivan
Dave Herman RT Sam Ball
Pete Lammons TE John Mackey
Don Maynard FL Willie Richardson
Joe Namath QB Earl Morrall
Emerson Boozer RB Tom Matte
Matt Snell RB Jerry Hill
Defense
Gerry Philbin LE Bubba Smith
Paul Rochester LT Billy Ray Smith Sr.
John Elliott RT Fred Miller
Verlon Biggs RE Ordell Braase
Ralph Baker LLB Mike Curtis
Al Atkinson MLB Dennis Gaubatz
Larry Grantham RLB Don Shinnick
Johnny Sample LCB Bobby Boyd
Randy Beverly RCB Lenny Lyles
Jim Hudson LS Jerry Logan
Bill Baird RS Rick Volk

Punti realizzati[modifica | modifica wikitesto]

  • 1° quarto: Nessuno.
  • 2° quarto: touchdown di Matt Snell su corsa di 4 yard (extra-point convertito) - 7-0.
  • 3° quarto: field goal di 32 yard di Jim Turner - 10-0; field goal di 30 yard di Jim Turner - 13-0.
  • 4° quarto: field goal di 9 yard di Jim Turner - 16-0; touchdown di Jerry Hill su corsa di una yard (extra-point convertito) - 16-7.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eskenazi, Gerald, Lamar Hunt, a Force in Football, Dies at 74 in The New York Times, 15 dicembre 2006. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  2. ^ http://www.nfl.com/videos/nfl-network-top-ten/09000d5d8111bbc7/Top-10-biggest-upsets-Super-Bowl-III

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]