Denver Broncos

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Denver Broncos
Football americano American football pictogram.svg
Campioni in carica della AFC Campioni in carica della AFC
Campioni in carica della AFC West Division
Denver Broncos logo.png
Orange Crush (difesa 1977–79)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Broncos uniforms.png
Colori sociali                Arancione, Blu, Bianco
Mascotte Thunder II e Miles
Dati societari
Città Flag of Denver, Colorado.svg Denver (CO)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference AFC
Division AFC West
Fondazione 1960
Denominazione Denver Broncos (1960-presente)
Presidente Stati Uniti Joe Ellis
Proprietario Stati Uniti Pat Bowlen
General manager Stati Uniti John Elway
Capo-allenatore Stati Uniti John Fox
Stadio Sports Authority Field at Mile High
(76125 posti)
Sito web www.denverbroncos.com
Palmarès
Vince Lombardi Trophy.pngVince Lombardi Trophy.pngAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svgAmerican Football Conference logo.svg
Super Bowl 2
Titoli AFC 7
Titoli divisionali 13
Apparizioni ai playoff 20

I Denver Broncos sono una squadra di football americano della National Football League con sede a Denver, nel Colorado. Competono nella West Division della American Football Conference. I Broncos iniziarono a giocare nel 1960 come membri fondatori della American Football League e si unirono alla NFL dopo la fusione tra le due leghe del 1970. Al 2014, secondo la rivista Forbes, il valore dei Broncos è di circa 1,45 miliardi di dollari, undicesimi tra le franchigie della NFL[1]

I Broncos furono poco competitivi durante i loro dieci anni nella AFL e nei primi sette anni nella NFL, non raggiungendo mai i playoff. La loro prima stagione con un bilancio di vittorie positivo fu nel 1973. Quattro anni dopo, nel 1977, raggiunsero i playoff per la prima volta, avanzando fino al Super Bowl XII. Da allora, i Broncos sono stati una delle franchigie più di successo della NFL, avendo disputato solo sei stagioni con un record negativo in 35 anni. Per sette volte hanno vinto il titolo di campioni della AFC e per due volte il Super Bowl, nel 1997 e 1998. Disputano le loro gare casalinghe allo Sports Authority Field at Mile High e quattro loro giocatori sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame: John Elway, Floyd Little, Gary Zimmerman e Shannon Sharpe.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dei Denver Broncos.

1960–69: anni nella AFL[modifica | modifica wikitesto]

I Denver Broncos furono fondati il 14 agosto 1959 quando il proprietario di una lega minore di baseball, Bob Howsam, fu premiato con una franchigia fondatrice della American Football League[2]. I Broncos vinsero la prima gara della storia della AFC contro i Boston Patriots 13–10, il 9 settembre 1960. Il 5 settembre 1967, essi divennero la prima squadra della storia della AFL a batterne una della NFL, i Detroit Lions per 13–7, in una gara di pre-stagione. Tuttavia, i Broncos non furono una franchigia di successo negli anni sessanta, terminando con un record complessivo di 39–97–4 nella lega[3].

Denver andò vicina a perdere la sua franchigia nel 1965, ma un gruppo di acquirenti locali acquisì la franchigia e la ristrutturò. La prima superstar della squadra, "Franchise" Floyd Little, grazie alla sua firma nel 1967 e alla sua stagione da Pro Bowl, fu fondamentale nel tenere la squadra a Denver. I Broncos furono l'unica delle franchigie fondatrici della AFL a non arrivare mai in finale e l'unica a non terminare mai con un record positivo nei dieci anni di esistenza della lega[4].

1970–82: "Orange Crush"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972, i Broncos assunsero l'ex capo-allenatore della Stanford University John Ralston. Nel 1973 fu nominato allenatore dell'anno dall'UPI dopo aver portato la squadra al suo primo record vincente, 7–5–2. In 5 stagioni coi Broncos, Ralston guidò la squadra a tre record positivi, le uniche stagioni della storia della squadra allora. Anche se Ralston terminò la stagione 1976 con un record di 9-5, la squadra mancò ancora i playoff. Dopo quella stagione, diversi importanti giocatori della squadra si lamentarono pubblicamente di Ralston, portando presto al suo licenziamento.

L'allenatore debuttante Red Miller, insieme alla sua difesa soprannominata "Orange Crush" e all'anziano quarterback Craig Morton, portò i Broncos alla loro prima apparizione nei playoff nel 1977 e al loro primo Super Bowl, dove furono sconfitti dai Dallas Cowboys, 27–10[5].

Nel 1981, il proprietario dei Broncos Gerald Phipps, che aveva acquistato la squadra nel maggio 1961 dal proprietario originale Bob Howsam, vendette la squadra a un finanziere canadese, Edgar Kaiser Jr., figlio dell'armatore Henry J. Kaiser[6].

1983–99: l'era di John Elway[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di John Elway nel Ring of Fame dei Broncos.

Il quarterback John Elway, che giocò al college a Stanford, arrivò nel 1983. Scelto in origine dai Baltimore Colts come primo assoluto nel Draft NFL 1983[7], Elway affermò che avrebbe smesso di giocatore football in favore del baseball (era stato scelto anche dai New York Yankees per giocare come center field ed era anche un ottimo prospetto come pitcher), a meno che non fosse stato scambiato con una squadra inclusa in una sua lista, inclusa Denver. Prima di Elway, Denver aveva avuto 24 diversi quarterback titolare in 23 stagioni fino a quel momento.

Elway fu il quarterback dei Broncos per 5 Super Bowl, conducendoli due volte alla vittoria. Memorabile tra le imprese di Elway quella nota come "The Drive" in cui guidò i Broncos, nella finale della AFC del 1986 alla rimonta e poi alla vittoria nei supplementari sui Cleveland Browns. Guidata dal quarterback, Denver perse il Super Bowl XXI coi New York Giants, 39–20; il Super Bowl XXII contro i Washington Redskins, 42–10, e il Super Bowl XXIV contro i San Francisco 49ers, 55–10, in quello che rimane il peggior divario in termini di punteggio nella storia dell'evento. Nel 1995, coi Broncos debuttarono un nuovo capo-allenatore, Mike Shanahan, a un nuovo rookie nel ruolo di running back, Terrell Davis. Nel 1996, i Broncos conclusero la stagione regolare con un record di 13–3, il migliore della AFC, dominando la maggior parte degli avversari quell'anno. Tuttavia, i Jacksonville Jaguars, numero 5 del tabellone, batterono a sorpresa i Broncos 30–27 nel divisional round dei playoff, concludendo la loro stagione.

Terrell Davis fu l'MVP del primo Super Bowl vinto dai Broncos.

Durante la stagione 1997, Elway e Davis condussero i Broncos al loro primo trionfo nel Super Bowl, una vittoria 31–24 sui campioni in carica, i Green Bay Packers, nel Super Bowl XXXII. Elway completò 13 passaggi su 22 tentativi con un touchdown su corsa e un intercetto subito, mentre Davis corse 157 yard e stabilì il record del Super Bowl segnando 3 touchdown vincendo il premio di MVP della gara, e tutto ciò malgrado nel secondo quarto di gioco gli fosse temporaneamente mancata la vista per qualche minuto[8]. I Broncos vinsero di nuovo il Super Bowl l'anno successivo, battendo gli Atlanta Falcons nel Super Bowl XXXIII per 34–19. Elway fu nominato MVP, completando 18 passaggi su 29 passes per 421 yard, con un passaggio da touchdown da 80 yard per il wide receiver Rod Smith, con un intercetto subito.

1999–2011: gli anni post-Elway, Cutler e Tebow[modifica | modifica wikitesto]

John Elway si ritirò dopo la stagione 1998 e Brian Griese fu il quarterback titolare per le 4 stagioni successive. Dopo un record di 6–10 nel 1999, i Broncos si ripresero nel 2000, raggiungendo i playoff come wild card ma perdendo contro i Baltimore Ravens. Dopo aver mancato i playoff nelle due stagioni successive, l'ex quarterback degli Arizona Cardinals Jake Plummer sostituì Griese nel 2003, guidando i Broncos a due stagioni consecutive con un record di 10–6, raggiungendo sempre i playoff come wild card e venendo eliminati sempre dagli Indianapolis Colts.

Il quarterback Jay Cutler nel 2007.

Nel 2005 la squadra vinse il suo primo titolo di division dal 1998. Nei playoff vinse nel secondo turno coi New England Patriots prima di venire eliminata dai Pittsburgh Steelers nella finale della AFC.

Nel 2006, Plummer inizialmente guidò la squadra a un record di 7–2 record, ma dopo aver perso due gare consecutive fu sostituito dal quarterback rookie Jay Cutler. Cutler concluse 2–3 e i Broncos non si qualificarono per i playoff. L'anno successivo i Broncos furono guidati tutto l'anno da Cutler nella loro prima stagione perdente (7-9) dal 1999. Nel 2008, terminato con un record di 8-8, la squadra terminò per il terzo anno consecutivo fuori dai playoff e Shanahan fu licenziato. I Broncos cedettero Cutler ai Chicago Bears e come parte dello scambio ricevettero l'altro quarterback Kyle Orton, che rimase alla guida della squadra fino a metà del 2011, senza portare mai la squadra alla post-season.

Dopo la stagione 2010, Elway fu assunto come vicepresidente esecutivo mentre come allenatore, il 14° della storia della squadra, fu scelto John Fox. Dopo una partenza per 1-4 nella stagione 2011, Orton fu sostituito nella gara successiva dal quarterback al secondo anno Tim Tebow. Questi guidò la squadra a un record parziale di 7-4, incluse sei vittorie consecutive e, malgrado un record di 8-8, Denver vinse la sua division e si qualificò per i playoff per la prima volta dal 2005. Nel primo turno, la squadra superò gli Steelers ai supplementari, in quelli che furono i più brevi della storia dei playoff NFL, grazie a un passaggio da touchdown di Tebow dopo soli 11 secondi che chiuse il match in favore della sua squadra. Nel turno successivo, Denver fu eliminata nettamente, però, dai New England Patriots[9].

2012-presente: l'era di Peyton Manning[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 marzo 2012, l'ex quarterback degli Indianapolis Colts Peyton Manning decise di firmare per i Denver Broncos[10][11] e il giorno seguente sottoscrisse un contratto quinquennale con la nuova franchigia del valore di 96 milioni di dollari[12][13]. Il giorno successivo, Tebow fu scambiato coi New York Jets. Nella stagione 2012, dopo una partenza per 2-3, i Broncos vinsero tutte le undici gare successive, terminando con un record di 13-3, il migliore della AFC, ottenendo la possibilità di saltare il primo turno di playoff. In un Mile High Stadium congelato nel divisional round dei playoff i Broncos furono però sconfitti dai Baltimore Ravens dopo due tempi supplementari[14].

Nel 2013 la squadra terminò con un record di 13-3, stabilendo diversi primati NFL tra quello di maggior numero di punti segnati nella storia. Manning fu premiato come MVP della NFL e la squadra nei playoff batté San Diego Chargers e New England Patriots, qualificandosi per il primo Super Bowl dal 1998. Nel Super Bowl XLVIII contro i Seattle Seahawks, i Broncos furono battuti in maniera nettissima per 43-8, il Super Bowl col risultato più a senso unico degli ultimi vent'anni[15][16].

Risultati stagione per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stagioni dei Denver Broncos.

Giocatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Fino alla classe 2014, sette giocatori dei Denver Broncos sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame.

Hall of Famer dei Denver Broncos
Induzione Ruolo Giocatore
1984 24 CB Willie Brown
1994 33 RB Tony Dorsett
2004 7 QB John Elway
2008 66 OT Gary Zimmerman
2010 44 RB Floyd Little
2010 19 WR Jerry Rice
2011 84 TE Shannon Sharpe

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Numeri ritirati dai Denver Broncos
N. Giocatore Ruolo Anni
7 John Elway QB 1983–99
181 Frank Tripucka QB 1960–63
44 Floyd Little RB 1967–75
Note:
  • 1 Il numero tornò disponibile per Peyton Manning (a partire dal 2012) dopo che Tripucka diede la sua approvazione.[17]

Membri del Ring of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Formazione ideale del 50º anniversario[modifica | modifica wikitesto]

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

MVP della NFL
Anno Giocatore Ruolo
1987 John Elway QB
1998 Terrell Davis RB
2013 Peyton Manning QB
MVP del Super Bowl
SB Giocatore Ruolo
XXXII Terrell Davis RB
XXXIII John Elway QB
Giocatore offensivo dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
1996 Terrell Davis RB
1998 Terrell Davis RB
2013 Peyton Manning QB
Difensore dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
1978 Randy Gradishar LB
Miglior rookie offensivo
Anno Giocatore Ruolo
2000 Mike Anderson RB
2002 Clinton Portis RB
Miglior rookie difensivo
Anno Giocatore Ruolo
1991 Mike Croel LB
2011 Von Miller LB

La squadra[modifica | modifica wikitesto]


Roster dei Denver Broncos
Linebacker
Defensive Back
Special Team
Lista delle riserve
Squadra di allenamento



Roster aggiornato al 1º settembre 2014

53 attivi, 3 inattivi, 10 nella squadra d'allenamento, 0 free agent

Legenda
  • I rookie sono in corsivo.
  • il primo ruolo è il principale mentre gli eventuali successivi indicano i ruoli secondari.
  • Injury icon 2.svg indica un giocatore fuori per il resto della stagione.
  • (IR) attiva indica la lista ristretta per un solo giocatore infortunato che può tornare ad allenarsi dopo la settimana 6 e a rientrare in prima squadra dopo la settimana 8.
  • (NFI) indica la lista dove viene inserito un giocatore che ha un infortunio non legato al football americano.
  • (PUP) indica la lista dove viene inserito un giocatore mentre è in attesa di recuperare la condizione fisica. Nella stagione regolare dopo la sesta partita giocata dalla propria squadra, il giocatore ha tempo 3 settimane per riprendere la pratica, più tre settimane aggiuntive dal suo rientro agli allenamenti per rientrare in prima squadra.
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · SD
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · STL · SF · SEA

Lo staff[modifica | modifica wikitesto]

Staff dei Denver Broncos
Organi dirigenziali
Capo allenatore
Altri allenatori
Allenatori dell'attacco
Allenatori della difesa
Allenatori dello special team
AFC East: BUF · MIA · NE · NYJNorth: BAL · CIN · CLE · PITSouth: HOU · IND · JAC · TENWest: DEN · KC · OAK · SD
NFC East: DAL · NYG · PHI · WASNorth: CHI · DET · GB · MINSouth: ATL · CAR · NO · TBWest: ARI · STL · SF · SEA

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) NFL Team Valuations: Denver Broncos, Forbes, agosto 2014. URL consultato il 30 agosto 2014.
  2. ^ (EN) Team – Pro Football Hall of Fame, Profootballhof.com. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  3. ^ (EN) Denver Broncos: American Football League Charter Members, Conigliofamily.com. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  4. ^ (EN) Denver Broncos Team Encyclopedia, Pro Football Reference. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  5. ^ (EN) "1977 Denver Broncos Statistics, Pro Football Reference. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  6. ^ (EN) "Clock runs out for ex-Broncos owner, Rocky Mountain News, 2 ottobre 2008. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  7. ^ (EN) 1983 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  8. ^ (EN) Super Bowl XXXII box score, NFL.com. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  9. ^ (EN) Tom Brady leads Patriots' 45-10, Denver Post, gennaio 2012. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  10. ^ Peyton Manning will sign a deal with the Broncos.
  11. ^ Peyton Manning sarà il nuovo quarterback dei Denver Broncos.
  12. ^ Peyton Manning, Broncos agree to five-year contract.
  13. ^ Peyton Manning, Broncos OK deal.
  14. ^ (EN) Ravens top Broncos in double OT, NFL.com, 12 gennaio 2013. URL consultato il 13 gennaio 2013.
  15. ^ (EN) Seahawks crush Broncos for first Super Bowl win, NFL.com, 2 febbraio 2014. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  16. ^ (EN) Super Bowl, la difesa annienta Manning, Seattle stravince: campione per la prima volta, La Repubblica, 3 febbraio 2014. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  17. ^ Ex-Bronco Tripucka says Manning can wear familiar No. 18

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]