Tampa Bay Buccaneers

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tampa Bay Buccaneers
Football americano American football pictogram.svg
Tampa Bay Buccaneers ogo 2014.png
The Bucs
Segni distintivi
Uniformi di gara
NFCS-Uniform-TB.png
Colori sociali                    
Rosso, Nero, Bianco, Arancione
Mascotte Captain Fear
Dati societari
Città Flag of Tampa, Florida.svg Tampa (FL)
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Lega Stati Uniti National Football League
Conference NFC
Division NFC South
Fondazione 1976
Denominazione Tampa Bay Buccaneers (1976-presente)
Presidente Stati Uniti Malcolm Glazer
Proprietario Stati Uniti Malcolm Glazer
General manager Stati Uniti Jason Licht
Capo-allenatore Stati Uniti Lovie Smith
Stadio Raymond James Stadium
(65890 posti)
Sito web www.buccaneers.com
Palmarès
Vince Lombardi Trophy.pngNational Football Conference logo.svg
Super Bowl 1
Titoli NFC 1
Titoli divisionali 6
Apparizioni ai playoff 10
AmericanFootball current event.svg Stagione in corso

I Tampa Bay Buccaneers, spesso abbreviati come Bucs, sono una squadra di football americano della NFL con sede a Tampa, in Florida. Competono nella South Division della National Football Conference.

Assieme ai Seattle Seahawks sono entrati a far parte della NFL nel 1976 come squadra "espansione". La prima stagione è stata affrontata nell'AFC Ovest come parte del processo di inserimento nella NFL. Subito dopo ci fu uno scambio di division tra i Seahawks e i Bucs che portò le due squadre alle rispettive division dove tuttora giocano. I primi anni nella lega furono caratterizzati da 26 sconfitte consecutive. L'andamento altalenante della squadra nei decenni 1970/80 è segnato da 14 stagioni consecutive senza titoli di division. Il culmine della storia della franchigia arriva nel 2002 con la vittoria del Super Bowl XXXVII disputato contro gli Oakland Raiders.

La proprietà della squadra è in mano alla famiglia Glazer, che possiede anche la squadra di calcio del Manchester United. Dal 2014 il coach è Lovie Smith.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dei Tampa Bay Buccaneers.

I Buccaneers entrarono nella NFL come membri della AFC West nel 1976. L'anno successivo furono trasferiti nella NFC Central, scambiando la conference con l'altra squadra di espansione del 1976, i Seattle Seahawks. La prima casa della squadra fu il Tampa Stadium e Steve Spurrier fu il quarterback di Tampa Bay durante la prima stagione della sua storia. Tampa Bay non vinse la sua prima partita fino alla settimana 13 della sua seconda stagione, iniziando con un record di 0–26 (anche se i Bucs avevano sconfitto gli Atlanta Falcons 17–3 in una gara di pre-stagione del 1976).

La situazione dei Bucs migliorò rapidamente nel 1979. Con la maturazione del quarterback Doug Williams, terminarono con un record di 10–6 e vinsero la Central Division sui Chicago Bears. A sorpresa, i Bucs superarono i Philadelphia Eagles 24–17 nel divisional round dei playoff[1]. Furono eliminati nella finale della NFC dai Los Angeles Rams in casa. I Bucs raggiunsero nuovamente i playoff nel 1981 e 1982. In quegli anni, la prima stella della storia della franchigia fu il defensive end Lee Roy Selmon.

La nave pirata all'interno del Raymond James Stadium.

Prima della stagione 1983, Williams si trasferì nella United States Football League a causa di una disputa salariale. La squadra scese ad un record di 2–14, la prima di una serie record negativa di 12 stagioni con almeno 10 sconfitte.

Nel 1996 Malcolm Glazer, acquistò la squadra, ponendosi l'obiettivo di a creare finalmente una squadra vincente, a Tampa. Le prestazioni della squadra migliorarono sensibilmente quando i Glazer assunsero l'ex coordinatore difensivo dei Minnesota Vikings Tony Dungy come capo-allenatore. La squadra in quegli anni ebbe una difesa tra le migliori della lega che poteva contare su giocatori del calibro di Warren Sapp, Ronde Barber, Derrick Brooks, John Lynch. Malgrado delle buone annate, Dungy fu licenziato dopo la stagione 2001, venendo sostituito dall'ex allenatore degli Oakland Raiders Jon Gruden. Questi, nel suo primo anno guidò la squadra alla sua prima vittoria del Super Bowl, dove batté proprio la sua ex squadra, i Raiders. Miglior giocatore della partita fu la safety Dexter Jackson. Le annata successive sotto la gestione di Gruden furono costellati da alti e bassi. Vinse due volte il titolo di division, ma non riuscì più a ripetere il successo della sua prima annata, venendo licenziato alla fine della stagione 2008.

Nel 2009, i Buccaneers furono affidati al proprio ex coordinatore difensivo Raheem Morris. Dopo una prima annata negativa, nel 2010 terminò con un sorprendente record di 10-6, non c'entrando però il ritorno ai playoff. Fu licenziato dopo la stagione 2011 e sostituito con Greg Schiano. Questi, dopo una prima promettente annata terminata con un record di 7-9, scese a 4-12 nel 2013, venendo a sua volta licenziato[2]. Nel 2014 fu assunto come capo-allenatore l'ex coach dei Chicago Bears Lovie Smith[3].

Apparizioni al Super Bowl[modifica | modifica sorgente]

Anno Allenatore Super Bowl Città Avversario Punteggio Record
2002 Jon Gruden XXXVII San Diego Oakland Raiders V 48-21 15-4
Totale Super Bowl vinti: 1

Risultati stagione per stagione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stagioni dei Tampa Bay Buccaneers.

Loghi e uniformi[modifica | modifica sorgente]

Il primo logo della storia della squadra fu un pirata che faceva l'occhiolino di colore rosso e arancione, soprannominato "Bucco Bruce" e le prime uniformi erano di colore arancione e crema. Dal 1996, con l'avvento della famiglia Glazer, al 2013, le maglie sono state di color rosso, peltro, nero e bianco con inserti arancioni. Il casco era di color peltro con una bandiera rossa lacera pendente da una sciabola; sulla bandiera vi era una reinterpretazione del Jolly Roger di Calico Jack: un teschio, due sciabole incrociate e un pallone da football. Nel 2014 la squadra ha modificato leggermente il proprio logo, cambiando il colore della bandiera in un colore rosso più acceso e attenuando l'effetto lacerato. L'elsa della spada è passata dal colore rosso al grigio.

Giocatori importanti[modifica | modifica sorgente]

L'Hall of Famer Warren Sapp.

Membri della Pro Football Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]

Alla classe del 2014, cinque giocatori dei Tampa Bay Buccaneers sono stati indotti nella Pro Football Hall of Fame:

Hall of Famer dei Tampa Bay Buccaneers
N. Giocatore Ruolo Anno
63 Lee Roy Selmon DE 1995
8 Steve Young QB 2005
64 Randall McDaniel OG 2005
99 Warren Sapp DT 2013
55 Derrick Brooks LB 2014

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

Numeri ritirati dai Tampa Bay Buccaneers
N. Giocatore Ruolo Carriera
63 Lee Roy Selmon DE 1976–1984
99 Warren Sapp DT 1995-2003
55 Derrick Brooks LB 1995-2008

Premi individuali[modifica | modifica sorgente]

Difensore dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
1979 Lee Roy Selmon DE
1999 Warren Sapp DT
2002 Derrick Brooks LB
MVP del Super Bowl
Anno Giocatore Ruolo
XXXVII Dexter Jackson S
MVP del Pro Bowl
Anno Giocatore Ruolo
1982 Lee Roy Selmon DE
2006 Derrick Brooks LB
Rookie offensivo dell'anno
Anno Giocatore Ruolo
1997 Warrick Dunn RB
2005 Cadillac Williams RB

La squadra[modifica | modifica sorgente]

Lo staff[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) SI.com – Sports Illustrated Covers – 7 gennaio 1980.
  2. ^ (EN) Greg Schiano, GM Mark Dominik fired by Buccaneers, NFL.com, 30 dicembre 2013. URL consultato il 30 dicembre 2013.
  3. ^ (EN) Lovie Smith, Tampa Bay Buccaneers finalizing contract, NFL.com, 1º gennaio. URL consultato il 2 gennaio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti d'America Portale Stati Uniti d'America: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Stati Uniti d'America