Estadio Nacional de Chile

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Coordinate: 33°27′52.28″S 70°36′38.11″W / 33.464522°S 70.610586°W-33.464522; -70.610586

Estadio Nacional
Informazioni
Stato Cile Cile
Ubicazione Escudo de Ñuñoa.svg Ñuñoa
Inizio lavori 1937
Inaugurazione 3 dicembre 1938
Struttura Pianta ovale
Copertura Tribuna centrale
Pista d'atletica Presente da sempre
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 m × 68 m
Area totale 640 000 
Proprietario Chiledeportes
Progetto Karl Brunner
Uso e beneficiari
Calcio Univ. de Chile Univ. de Chile
Cile Cile
Atletica leggera
Capienza
Posti a sedere 76 500
 

L'Estadio Nacional è lo stadio di Santiago del Cile. Con una capienza di 77 000 spettatori è lo stadio nazionale cileno e il più grande del suo paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stadio prima del posizionamento dei seggiolini

La sua costruzione iniziò nel febbraio del 1937; l'inaugurazione ebbe luogo il 3 dicembre 1938.

In questo stadio vennero giocati la partita inaugurale, i quarti di finale, una semifinale e la finale dei Mondiali di calcio del 1962.

Attualmente è lo stadio in cui l'Universidad de Chile gioca le partite casalinghe. Ha il primato di aver ospitato il maggior numero di partite della Coppa America con 68 incontri.[1]

Campo di concentramento[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio trasformato in campo di concentramento durante il golpe cileno del 1973

Durante il golpe di Pinochet del 1973 l'Estadio Nacional de Chile venne usato come campo di concentramento. Al suo interno transitarono circa 40 000 prigionieri, tra il settembre ed il novembre di quell'anno. Il campo da gioco e la galleria furono utilizzati per tenere imprigionati gli uomini, mentre le donne furono relegate nella piscina, negli spogliatoi ed in altri edifici. Altri spogliatoi e i corridoi furono luoghi di tortura e di esecuzioni, mentre gli interrogatori venivano svolti nel velodromo.

Un documentario, Estadio Nacional, parla proprio della trasformazione dello stadio in campo di concentramento.

Nel 1993 la progressive metal band americana dei Magellan ha dedicato la canzone Estadium Nacional allo stadio e alle vicende del golpe cileno del 1973.

Dal 2008 è intitolato allo scomparso giornalista sportivo Julio Martínez Prádanos.

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CONMEBOL, p. 427.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sede della finale della Coppa America di calcio Successore
Estadio Nacional 1941 Stadio del Centenario I
Stadio del Centenario 1945 Monumental II
Estadio Nacional 1955 Stadio del Centenario III
Stadio Mário Filho 1991 (girone finale) Isidro Romero Carbo IV
Predecessore Sede della finale dei Mondiali di calcio Successore
Råsunda 1962 Wembley Stadium
Predecessore Sede della finale di Coppa Davis Successore
Kunliga Tennishallen 1976 White City Stadium