Carlos Tévez

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Carlos Tévez
Carlos Tévez.jpg
Tévez nel 2008 al Manchester United, con la speciale casacca dedicata ai Busby Babes periti nel disastro aereo di Monaco di Baviera del 1958.
Dati biografici
Nome Carlos Alberto Tévez
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 173[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Juventus Juventus
Carriera
Giovanili
1992-1996
1997-2001
All Boys All Boys
Boca Juniors Boca Juniors
Squadre di club1
2001-2004 Boca Juniors Boca Juniors 75 (26)
2005-2006 Corinthians Corinthians 38 (24)
2006-2007 West Ham West Ham 26 (7)
2007-2009 Manchester Utd Manchester Utd 63 (19)
2009-2013 Manchester City Manchester City 113 (59)
2013- Juventus Juventus 30 (18)
Nazionale
1999
2001
2003
2004
2004
2003-
Argentina Argentina U-15
Argentina Argentina U-17
Argentina Argentina U-20
Argentina Argentina U-23
Argentina Argentina Olimpica
Argentina Argentina
2 (1)
12 (3)
9 (0)
7 (1)
6 (8)
64 (13)
Palmarès
Bandiera olimpica  Giochi olimpici
Oro Atene 2004
FIFA Confederations Cup.svg  Confederations Cup
Argento Germania 2005
Coppa America calcio.svg  Copa América
Argento Perù 2004
Argento Venezuela 2007
 Campionato sudamericano Under-20
Oro Uruguay 2003
 Campionato sudamericano Under-17
Argento Perù 2001
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 7 aprile 2014

Carlos Alberto Tévez, nato Carlos Alberto Martínez (Ciudadela, 5 febbraio 1984), è un calciatore argentino, attaccante della Juventus e della Nazionale argentina.

Fin da bambino è soprannominato l'Apache, poiché il barrio dov'è nato, Ejército de los Andes, veniva anche detto Fuerte Apache, dal film con Paul Newman Fort Apache the Bronx.[2] È stato inoltre premiato con il Balón de Oro per 3 edizioni consecutive, rispettivamente nel 2003, 2004 e 2005.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 i genitori decisero di cambiare legalmente il cognome, passandolo da quello del padre a quello della madre, quando la squadra in cui militava, l'All Boys, si rifiutò di lasciarlo andare a giocare nelle giovanili del Boca Juniors.[2]

Ha una vistosa cicatrice sul collo dovuta a ustioni di terzo grado che si è procurato accidentalmente all'età di dieci mesi, a causa di una pentola di acqua bollente rovesciataglisi addosso.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Attaccante potente e abile nei dribbling, è in grado di agire come prima, seconda punta o trequartista. Grazie alla sua aggressività agonistica e all'ottima tenuta fisica, risulta un giocatore prezioso anche in fase di non possesso, pressando i portatori di palla avversari e spaziando lungo l'intero fronte offensivo. È capace di calciare con molta forza, caratteristica che lo porta in alcuni casi a reti dalla lunga distanza.[4]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Boca Juniors[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver iniziato la carriera agonistica con l'All Boys, a tredici anni viene aggregato alle giovanili del Boca Juniors, esordendo in prima squadra il 21 ottobre del 2002 contro il Talleres de Córdoba.[5]

Con il Boca vince nel 2003 il Campionato argentino di Apertura, la Coppa Libertadores, la Coppa Intercontinentale e la Copa Sudamericana nel 2004, e viene anche premiato con il Balón de Oro sopravanzando il detentore dell'edizione precedente, José Cardozo. Nel 2004 riceve la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene con la nazionale argentina di cui è il capocannoniere del torneo. Questo risultato gli permette di vincere per la seconda volta consecutiva il titolo di miglior calciatore sudamericano dell'anno, questa volta superando il brasiliano Robinho.[6]

Corinthians[modifica | modifica sorgente]

Tévez all'epoca della sua militanza coi Paulisti (2005), assieme all'ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva.

Nel dicembre del 2004 viene acquistato dai brasiliani del Corinthians per una cifra intorno ai 20 milioni di dollari.[7]

Nonostante lo scetticismo iniziale dei tifosi del Corinthians,[8] Tévez indossa per alcune partite la fascia da capitano. L'Apache, grazie anche alla vittoria del Campionato brasiliano nel 2005, vince il suo terzo Pallone d'Oro Sudamericano davanti al difensore Diego Lugano.

West Ham[modifica | modifica sorgente]

Il 31 agosto del 2006 Tévez firma un contratto quadriennale con il West Ham, arrivando a Londra assieme al connazionale Javier Mascherano.[9] Il trasferimento dei due calciatori è fonte di polemiche e alla fine di aprile del 2007 la federcalcio inglese decide di multare il West Ham per 5 milioni e mezzo di sterline a causa di alcune clausole illecite contenute nel contratto, che davano alla società detentrice di parte del cartellino del calciatore la possibilità di intervenire direttamente nel rapporto tra questi e la società.[10]

Tévez con la maglia degli Hammers (2007).

L'allenatore Alan Pardew lo schiera spesso come ala sinistra e le sue prestazioni portano nel mese di ottobre 2006 il CT della Nazionale argentina Alfio Basile a consigliare a lui e a Mascherano di lasciare il West Ham.[11] A metà dicembre il nuovo proprietario del West Ham decide di esonerare l'allenatore Pardew e di mettere in panchina Alan Curbishley, che inizialmente fa partire Tévez dalla panchina, ma che poi lo utilizza come seconda punta. Alcuni piccoli infortuni gli impediscono di giocare con continuità, ma il 4 marzo 2007, nel derby contro il Tottenham, Tévez segna il suo primo gol con la maglia degli Hammers.[12][13] La squadra inglese termina il campionato al 15º posto, raggiungendo la salvezza.

Manchester United[modifica | modifica sorgente]

Il 10 agosto 2007 Tévez viene acquistato dal Manchester United per 12,7 milioni di euro. Con i Red Devils esordisce il 15 agosto contro il Portsmouth e il 23 settembre segna il suo primo gol contro il Chelsea (2-0 all'Old Trafford). Nella sua prima stagione l'Apache vince la Premier League e la Champions League grazie alla vittoria ottenuta ai calci di rigore contro il Chelsea. Nel corso della massima competizione europea il calciatore argentino mette a segno 4 gol. A queste vanno aggiunti i 14 gol in 34 presenze nel suo primo anno di Premier League, nel corso del quale non sempre parte da titolare.

Tévez in azione coi Red Devils, durante la finale della Champions League 2008-2009 contro il Barcellona.

Nella stagione 2008-2009 vince nuovamente il titolo nazionale con due giornate di anticipo, collezionando 29 partite e 5 reti. Il 5 dicembre 2008 realizza la sua prima tripletta nel quinto turno della Coppa di Lega vinta per 5-3 contro il Blackburn. Pochi giorni dopo conquista anche il Mondiale per club, nella cui finale parte da titolare. Entra in campo nel secondo tempo, nella finale di Champions League persa per 2-0 contro il Barcellona.

Il 20 giugno 2009 il Manchester United ufficializza l'addio di Tévez con una nota pubblicata sul proprio sito.[14]

Manchester City[modifica | modifica sorgente]

Il 13 luglio seguente approda al Manchester City, per una cifra vicina ai 29 milioni di euro, con cui firma un contratto quinquennale.[15] Con la maglia dei Citizens sigla la sua prima rete stagionale il 27 agosto 2009 contro il Crystal Palace, nel secondo turno della Coppa di Lega.[16] La prima rete in campionato arriva il 28 settembre 2009 nella sfida vinta per 3-1 contro il West Ham.

Tévez, palla al piede, coi Citizens (2009).

L'11 gennaio 2010 segna una tripletta contro il Blackburn Rovers, e il 19 gennaio una doppietta contro la sua ex squadra, il Manchester United, che regala al City il successo per 2-1 nel derby di andata di Carling Cup; si tratta di due reti – la prima su rigore, la seconda di testa sotto misura – festeggiate nello stesso modo: con le mani dietro alle orecchie e le dita a mo' di paperella per zittire quanti alla vigilia avevano parlato male di lui, tra cui l'ex compagno di squadra e capitano dei Red Devils Gary Neville, che durante l'esultanza dell'argentino rivolge a lui il dito medio alzato.[17][18] Nonostante la vittoria nella partita d'andata, il Manchester City perde la gara di ritorno per 3-1 e viene eliminato dalla competizione. Dopo un periodo di assenza, il 27 febbraio 2010 torna a segnare una doppietta contro il Chelsea.[19] Termina la stagione realizzando 29 reti, di cui 23 in campionato.

Nella stagione seguente il tecnico Roberto Mancini gli affida la fascia da capitano della squadra.[20] Il 23 agosto 2010 segna le sue prime due reti stagionali in campionato, nella vittoria contro il Liverpool per 3-0.[21] L'11 aprile 2011, nella partita di ritorno contro il Liverpool (questa volta perso per 3-0) si infortuna alla coscia ed è costretto a un periodo di riposo.[22] Il 14 maggio torna a disposizione per la finale di FA Cup, vinta dal City per 1-0 contro lo Stoke. In totale, nella sua seconda stagione al Manchester City, mette a segno 24 centri, di cui 21 in campionato, grazie ai quali si laurea capocannoniere assieme a Dimităr Berbatov.

Il 27 settembre 2011, agli inizi della stagione seguente, il tecnico Mancini lo invita a entrare in campo nel secondo tempo della partita di Champions League in casa del Bayern Monaco (sul risultato di 2-0 per i tedeschi), ma Tévez rifiuta di uscire dalla panchina; al termine della partita Mancini dichiara che, sotto la sua guida, il calciatore argentino non scenderà più in campo con la maglia del Manchester City.[23] Dopo circa sei mesi Tévez ricuce il rapporto con l'allenatore italiano e il 21 marzo del 2012 torna a giocare nella partita di campionato contro il Chelsea.[24][25]

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Tévez nel 2013 coi Bianconeri, nel corso della sfida di Champions League col Real Madrid.

Nel giugno 2013 passa alla Juventus, che lo acquista a titolo definitivo per 9 milioni di euro più altri 6 di bonus legati ai risultati.[26] Il 26 giugno 2013 si è recato a Torino dove ha firmato un contratto triennale da 4,5 milioni di euro più bonus stagionale che lo lega alla società torinese fino al 30 giugno 2016. Indossa la maglia numero 10, rimasta vacante per un anno dopo l'addio di Alessandro Del Piero.[27]


Il 18 agosto 2013 fa il suo esordio in maglia bianconera nella Supercoppa italiana contro la Lazio, segnando la rete del definitivo 4-0 e conquistando così il primo trofeo con la Juventus.[28] Il 24 agosto, all'esordio in Serie A, segna il suo primo gol in questa competizione, realizzando la rete decisiva nella vittoria per 1-0 sul campo della Sampdoria.[29] Il 15 dicembre 2013 risulta decisivo segnando la sua prima tripletta con la maglia bianconera, nella sfida contro il Sassuolo conclusasi 4-0.[30] Il 23 febbraio 2014 è suo il gol che decide il derby di Torino (1-0).[31]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Tévez in azione con la maglia dell'Albiceleste.

Con la Nazionale argentina allenata da Marcelo Bielsa Tévez ha conquistato l'oro ai Giochi olimpici di Atene 2004. Nella rassegna olimpica si è anche affermato come capocannoniere del torneo con 8 reti, tra cui quella decisiva nella finale contro il Paraguay, in 6 partite.

Due anni dopo è stato convocato dal CT José Pekerman per il Mondiale del 2006. Non impiegato nella prima partita, conclusasi con la vittoria per 2-1 contro la Costa d'Avorio, è sceso in campo come sostituto nella seconda, vinta per 6-0 contro la Serbia, segnando un gol e fornendo un assist. L'Argentina, poi, viene eliminata ai quarti di finale della competizione dopo la sconfitta ai tiri di rigore contro la Germania.

Ha partecipato, inoltre, alle edizioni 2004 e 2007 della Coppa America, intervallate dalla Confederations Cup del 2005.

Con l'avvento di Diego Armando Maradona come commissario tecnico della Selección, viene convocato anche per il Mondiale del 2010 in Sudafrica. In questa competizione Tévez realizza due gol, entrambi negli ottavi di finale contro il Messico.

Dopo l'addio di Maradona, sulla panchina della Nazionale argentina si siede Sergio Batista, che nel maggio del 2011 dichiara che non convocherà Tévez per la Coppa America 2011.[32] A seguito di un chiarimento fra i due, comunque, il 1º giugno seguente viene inserito comunque nella lista dei 26 pre-convocati.[33]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 10 aprile 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2001-2002 Argentina Boca Juniors PD 11 1 - - - - - - - - - 11 1
2002-2003 PD 32 11 - - - CL 3 1 - - - 35 12
2003-2004 PD 23 12 - - - CL 12 5 CInt 1 0 36 17
2004-2005 PD 9 2 - - - CL+CS 10+9 3+3 - - - 28 8
Totale Boca Juniors 75 26 - - 34 12 1 0 110 38
2005 Brasile Corinthians A 29 20 CB 6 4 CS 13 7 - - - 48 30
2006 A 9 5 - - - CL+CS 8+7 4+6 - - - 24 17
Totale Corinthians 38 25 6 4 28 17 - - 72 46
2006-2007 Inghilterra West Ham PL 26 7 FACup+CdL 1+0 0 CU 2 0 - - - 29 7
2007-2008 Inghilterra Manchester United PL 34 14 FACup+CdL 2+0 1 UCL 12 4 - - - 48 19
2008-2009 PL 29 5 FACup+CdL 3+6 2+6 UCL 9 2 SI+SU+Cmc 1+1+2 0 51 15
Totale Manchester United 63 19 11 9 21 6 4 0 99 34
2009-2010 Inghilterra Manchester City PL 35 23 FACup+CdL 1+6 0+6 - - - - - - 42 29
2010-2011 PL 31 20 FACup+CdL 6+0 3 UEL 6 0 - - - 43 23
2011-2012 PL 13 4 FACup+CdL 0+1 0 UCL+UEL 1+0 0 SI 0 0 15 4
2012-2013 PL 34 11 FACup+CdL 5+1 5+0 UCL 5 0 SI 1 1 46 17
Totale Manchester City 113 58 20 14 12 0 1 1 146 73
2013-2014 Italia Juventus A 30 18 CI 1 0 UCL+UEL 6+4 0 SI 1 1 42 19
Totale carriera 345 153 38 27 107 35 7 2 498 217

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Boca Juniors: Apertura 2003
Corinthians: 2005
Manchester United: 2007-2008, 2008-2009
Manchester City: 2011-2012
Manchester United: 2008
Manchester City: 2012
Manchester United: 2008-2009
Manchester City: 2010-2011
Juventus: 2013

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Boca Juniors: 2003
Boca Juniors: 2003
Boca Juniors: 2004
Manchester United: 2007-2008
Manchester United: 2008

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2003, 2004, 2005
2003
2003, 2004
2004
Atene 2004 (8 gol)
2005
2008-2009 (6 gol)
2009-2010 (6 gol)
dicembre 2009
2010-2011 (20 gol) (a pari merito con Dimităr Berbatov)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b http://www.juventus.com/juve/it/campo/giocatori-e-staff/prima/giocatori/attaccanti/010tevez.
  2. ^ a b Gioia Bò, Carlos Tévez: la sua vita diventa un film, calciopro.com, 8 gennaio 2008. URL consultato il 22 marzo 2012.
  3. ^ (ES) Diego Torres, Tévez, el jorobado de oro, El País, 29 agosto 2004. URL consultato il 23 marzo 2012.
  4. ^ Carlitos Tevez, un argentino alla conquista del Brasile, tuttomercatoweb.com, 20 febbraio 2006. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  5. ^ (ES) Carlos Alberto Tevez, futbolxxi.com. URL consultato il 21 giugno 2011.
  6. ^ Mi manda Pelè, acmilan.com, 31 agosto 2010. URL consultato il 23 marzo 2012.
  7. ^ Daniele Zoratto, Corinthians: "Nessuno può permettersi Tevez", tuttomercatoweb.com, 25 aprile 2006. URL consultato il 12 luglio 2012.
  8. ^ Giuliano Toffanin, Il Corinthians respinge le avances di Tevez: "Lo spogliatoio ne risentirebbe", goal.com, 10 novembre 2011. URL consultato il 12 luglio 2012.
  9. ^ (EN) West Ham sign Tevez & Mascherano, BBC Sport, 31 agosto 2006. URL consultato il 12 luglio 2012.
  10. ^ Pippo Russo, Tevez e il destino di cambiare casacca ogni due anni (PDF) in l'Unità, 23 luglio 2011. URL consultato il 12 luglio 2012.
  11. ^ (EN) John Sinnott, Argentine deals will haunt Pardew, BBC Sport, 11 dicembre 2006. URL consultato il 12 luglio 2012.
  12. ^ West Ham-Tottenham 3:4 (2:0), transfermarkt.de, 4 marzo 2007. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  13. ^ (EN) Match Report, whufc.com, 4 aprile 2007. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  14. ^ (EN) Tevez leaving United, manutd.com, 20 giugno 2009. URL consultato il 14 luglio 2012.
  15. ^ (EN) Chris Bailey, Carlos Tevez agrees deal, mcfc.co.uk, 13 luglio 2009. URL consultato il 14 luglio 2012.
  16. ^ (EN) Sam Sheringham, Crystal Palace 0-2 Man City, BBC Sport, 28 agosto 2009. URL consultato il 14 luglio 2012.
  17. ^ Tevez esulta, Neville gli mostra il dito medio, la Repubblica. URL consultato il 14 luglio 2012.
  18. ^ (EN) Mancini plays down Carlos Tevez and Gary Neville row, BBC Sport, 22 gennaio 2010. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  19. ^ Bridge "evita" Terry e poi il Chelsea crolla, La Gazzetta dello Sport, 27 febbraio 2010. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  20. ^ (EN) Chris Bailey, Carlos Tevez will captain the Blues for the foreseeable future, mcfc.co.uk, 18 agosto 2010. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  21. ^ (EN) Chris Bailey, City 3 Liverpool 0, mcfc.co.uk, 23 agosto 2010. URL consultato l'8 ottobre 2012.
  22. ^ Pier Luigi Giganti, Il Liverpool travolge il City. Mancini, addio 3° posto?, La Gazzetta dello Sport, 11 aprile 2011. URL consultato il 14 luglio 2012.
  23. ^ Enrico Franceschini, City, Tevez rifiuta di entrare. Mancini: "Con me ha chiuso", la Repubblica, 28 settembre 2011. URL consultato il 28 settembre 2011.
  24. ^ Tevez rientra ed è subito decisivo, Corriere della Sera, 21 marzo 2012. URL consultato il 22 marzo 2012.
  25. ^ Orazio Cauchi, Man City-Chelsea 2-1: Super rimonta 'Citizens', goal.conelata=21 arzo 2012. URL consultato il 22 marzo 2012.
  26. ^ Carlos Tevez alla Juve, juvemania.it, 27 giugno 2013. URL consultato il 27 giugno 2013.
  27. ^ Carlos Tevez è un giocatore della Juventus, juventus.com, 26 giugno 2013. URL consultato il 26 giugno 2013.
  28. ^ Maurizio Nicita, Supercoppa, Juventus super: 4-0 alla Lazio con gol di Pogba, Chiellini, Lichtsteiner e Tevez in La Gazzetta dello Sport, 18 agosto 2013. URL consultato il 21 agosto 2013.
  29. ^ Giovan Battista Olivero, Sampdoria-Juventus 0-1. Decide il gol di Tevez, i campioni d'Italia partono bene in La Gazzetta dello Sport, 24 agosto 2013. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  30. ^ Mirko Graziano, Juventus-Sassuolo 4-0. Tripletta di Tevez, gol di Peluso, ripartenza dopo Istanbul in gazzetta.it, 15 dicembre 2013.
  31. ^ Riccardo Pratesi, Juventus-Torino 1-0, trombetta Tevez! Rabbia granata contro l'arbitro in gazzetta.it, 23 febbraio 2014.
  32. ^ Argentina, Batista: "Tevez, niente Coppa America", datasport.it, 17 maggio 2011. URL consultato il 15 luglio 2012.
  33. ^ Argentina: c'è anche Diego Milito tra i 26 pre-convocati, tuttomercatoweb.com, 1º giugno 2011. URL consultato il 15 luglio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 132765939 LCCN: n2010045675