Roberto Rosetti

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Roberto Rosetti
Roberto Rosetti 2009 FIFA CWC.jpg
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Nome Roberto Rosetti
Sezione Torino
Professione Promotore finanziario[1]
Altezza 190 cm
Peso 84 kg
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1994 - 1997
1997 - 2010
Serie C1 e C2
Serie A e B
Arbitro
Arbitro
Attività internazionale
2002 - 2010 UEFA e FIFA Arbitro
Esordio Tunisia-Camerun 1-0
11 gennaio 2002
Premi
Anno Premio
2006, 2007, 2008 e 2009
2008
Migliore arbitro della serie A
Miglior arbitro mondiale

Roberto Rosetti (Torino, 18 settembre 1967) è un ex arbitro di calcio e dirigente arbitrale italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Arbitrò la prima partita in Serie B giovanissimo, a 29 anni, il 31 agosto 1997 (Chievo-Reggina 1-0). In Serie A ha debuttato il 19 aprile 1998 dirigendo Napoli-Sampdoria 0-2. In quello stesso anno, fu decorato con il Premio "Giorgio Bernardi", destinato al miglior giovane arbitro debuttante in Serie A. Al termine della stagione 2009-2010 ha diretto 189 partite in massima serie, tra cui numerose "classiche", come cinque Derby di Milano, tre Derby di Roma, quattro Derby della Lanterna, quattro Inter-Roma, quattro Milan-Roma e lo spareggio-promozione dalla Serie B del 2004 tra Fiorentina e Perugia.

Esordì in campo internazionale arbitrando la partita Tunisia-Camerun 0-1 dell'11 gennaio 2002. Il 10 maggio 2002 diresse anche la finale del Campionato europeo di calcio Under-17 tra Francia e Svizzera, terminata 0-0 sul campo e 4-2 ai rigori; determinando la vittoria della Svizzera.[2]

Il 22 maggio 2005 arbitrò la partita Lazio-Fiorentina, durante la quale al 30' del primo tempo, sull'1-1, il difensore della Lazio Zauri devia con la mano, sulla linea, una palla calciata da Jørgensen ma il fallo di mano, considerato evidente, non fu fischiato da Rosetti. A distanza di tempo e anche a seguito dello scandalo Calciopoli, l'episodio diventò particolarmente sospetto;[3] Rosetti però, disse che gli era sembrato un tocco di testa, riconoscendo l'errore.[4] Nel 2006 vennero rese note alcune intercettazioni telefoniche (figlie dello scandalo calciopoli) tra la dirigenza della Fiorentina (Della Valle e Mencucci) e quella che verrà giornalisticamente chiamata "cupola" (Moggi, Bergamo, Mazzini). Il tentativo palese fu quello di accordarsi sul risultato delle ultime due partite di campionato (tra cui quella del 22 maggio 2005, proprio per il risultato di 1-1) al fine di salvare la Fiorentina dalla retrocessione. Rosetti non fu mai coinvolto nel processo di calciopoli in quanto il fatto rappresentò la prova della sua buona fede.[5][6]

Arbitro internazionale dal 2002, fu designato riserva dalla FIFA per il Campionato mondiale di calcio 2006, diventando poi titolare poiché alcuni degli arbitri e assistenti selezionati non superarono i rigidissimi test atletici (in particolare, le terne guidate dal greco Kyros Vassaras e dallo spagnolo Manuel Mejuto Gonzalez). Con il ritiro dell'autorizzazione da parte della FIGC all'arbitro Massimo De Santis per lo scandalo-intercettazioni che ha coinvolto il calcio italiano a maggio 2006, è stato l'unico arbitro italiano presente al Campionato mondiale di calcio 2006, dove ha diretto quattro partite (Messico-Iran, Argentina-Serbia e Montenegro, Paraguay-Trinidad e Tobago, e l'ottavo di finale Francia-Spagna),[7] stabilendo un record per un arbitro italiano.

Fu direttore di gara in tre finali di Coppa Italia, di cui una con la sperimentazione del doppio arbitro, infatti nella finale di Coppa Italia 1999-2000 tra Inter e Lazio, la partita fu arbitrata in coppia da Roberto Rosetti e Gianluca Paparesta;[8] le altre due finali dirette furono quella di Coppa Italia 2002-2003 tra Milan-Roma e quella di Coppa Italia 2008-2009 tra Lazio-Sampdoria. Ha diretto inoltre una finale di Supercoppa Italiana (nel 2007 Inter-Roma)[9].

In quegli anni, a livello internazionale, vanta la direzione della finale del Campionato mondiale di calcio Under-20 2003, tra Spagna e Brasile, disputatasi il 19 dicembre 2003 ad Abu Dhabi.[10] e la partecipazione al torneo FIFA Confederations Cup nel 2005.

Nel 2008 rappresentò la FIGC in occasione del Campionato europeo di calcio in Austria e Svizzera, essendo tra i dodici arbitri selezionati per la competizione. È designato per dirigere la partita inaugurale del torneo Svizzera-Repubblica Ceca, disputatasi a Basilea il 7 giugno 2008[11]. Successivamente, è stato designato per Grecia-Russia, valida per la seconda giornata del Gruppo D.[12] La terza designazione per l'arbitro torinese fu il quarto di finale tra Croazia-Turchia.[13] A coronamento di ottime prestazioni, complice la prematura eliminazione della nazionale italiana, la UEFA lo giudica il migliore del campionato europeo e il 23 giugno e lo designa per dirigere la finale, Germania-Spagna, disputata il 29 giugno a Vienna e vinta dalla Spagna, diventando così il primo arbitro a dirigere l'incontro di apertura e quello di chiusura della manifestazione continentale.

Nel 2008 fu eletto rappresentante degli arbitri in attività,[14] sostituendo così Stefano Farina, dismesso per raggiunti limiti di età.[15] Rosetti avrebbe dovuto mantenere tale ruolo fino alla fine del quadrienno olimpico,[16] ma con la fine della sua attività sui campi, l'incarico è passato a Nicola Rizzoli.[17]

Il 5 gennaio 2009 è giudicato dalla IFFHS miglior arbitro dell'anno per il 2008,[18] conquistando lo stesso premio vinto per 6 anni di seguito da Pierluigi Collina.

Nel settembre 2009 venne convocato, per la seconda volta, al Campionato mondiale di calcio Under-20 in programma in Egitto, il 10 ottobre diresse il quarto di finale Brasile-Nazionale di calcio della Germania[19] e, poco più di un mese dopo, il 18 novembre, gli venne affidata la gara di ritorno dello spareggio per l'accesso ai Mondiali 2010 a Zenica tra Bosnia ed Erzegovina e Portogallo.[20]

Nel dicembre 2009 venne chiamato a dirigere in occasione della Coppa del mondo per club FIFA 2009, ospitata negli Emirati Arabi Uniti come unico rappresentante europeo, affiancato dagli assistenti Stefano Ayroldi e Cristiano Copelli. Nel corso della manifestazione gli venne assegnata la semifinale tra i sudcoreani del Pohang Steelers e gli argentini dell'Estudiantes.[21]

Vanta tre semifinali consecutive di Champions League: nel 2008 Chelsea-Liverpool;[22] nel 2009 Arsenal-Manchester United[23] e nell'aprile 2010 Bayern Monaco-Lione.[24]

Partecipò al Campionato mondiale di calcio 2010 in Sudafrica, essendo stato ufficialmente selezionato dalla FIFA. Con lui, gli assistenti Stefano Ayroldi e Paolo Calcagno. La sua prima designazione nel torneo è la gara tra Ghana ed Australia, valida per la seconda giornata della fase a gruppi[25]; successivamente scelto per dirigere l'ottavo di finale Argentina-Messico, nel quale, durante il primo goal argentino, Tévez è in evidente fuorigioco, ma l'assistente Ayroldi non se ne avvede e un successivo consulto tra i due non porta alla corretta decisione.[26] A causa di questo errore la FIFA escluse la terna dai mondiali assieme a quelle capitanate da Busacca, Larrionda, Lannoy e Coulibaly.[27]

In campo nazionale il 3 luglio 2010, con la scissione della CAN A-B in C.A.N. A e C.A.N. B, viene inserito nell'organico della C.A.N. A, ma l'8 luglio deciderà di ritirarsi dall'attività con due anni di anticipo, diventando designatore della C.A.N. B[28][29]. Si è ritirato dopo aver vinto l'Oscar del calcio AIC nel 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010, il premio assegnato dall'Associazione Italiana Calciatori al migliore arbitro del campionato, dopo sei nomination consecutive che lo avevano classificato sempre fra i migliori tre arbitri italiani.

Il 28 giugno 2011 è stato nominato capo degli arbitri del massimo campionato russo dal presidente della Federazione calcistica della Russia Sergey Fursenko.[30].

Nel 2011 è uscita la sua autobiografia "Nessuno parla dell'arbitro" edita da Add Editore

Nel dicembre 2013 lascia l'incarico in Russia dichiarando di aver raggiunto l'obiettivo preposto per il quale era stato assunto e pertanto dimettendosi per fare ritorno in Italia[31].

Il 4 luglio 2014 si apprende la sua nomina a designatore della C.A.N. PRO[32].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

È tra gli arbitri protagonisti di Kill the Referee girato durante gli Europei 2008.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Delibere, Elenco allegato alla delibera n. 16425 del 08/04/2008 - Iscrizione di promotori all'albo
  2. ^ Referto della finale dell'europeo U17 tra Francia-Svizzera
  3. ^ Calciopoli, le parti civili 200 milioni e imputati e club
  4. ^ Calciopoli, Rosetti: "Il fallo di mano di Zauri a me sembrò un colpo di testa
  5. ^ Rosetti processo Napoli
  6. ^ Ecco la cupola
  7. ^ Statistiche di Roberto Rosetti su worldreferee.com
  8. ^ Calcio-rivoluzione via al doppio arbitro
  9. ^ Dati sulla Supercoppa Italiana 2007
  10. ^ Referto finale Campionato mondiale di calcio U-20 2003
  11. ^ Referto Svizzera - Repubblica Ceca
  12. ^ Referto Grecia - Russia
  13. ^ Referto Croazia - Turchia
  14. ^ Roberto Rosetti nuovo Rappresentante degli Arbitri in Attività
  15. ^ Approvati i ruoli arbitrali per la stagione 2009/2010
  16. ^ Rosetti confermato Rappresentante degli arbitri in attività
  17. ^ Nicola Rizzoli neo rappresentante degli arbitri in attività
  18. ^ Rosetti miglior arbitro 2008
  19. ^ Referto Brasile - Germania
  20. ^ Referto Bosnia ed Erzegovina - Portogallo
  21. ^ Referto Pohang Steelers - Estudiantes
  22. ^ Referto Chelsea - Liverpool
  23. ^ Referto Arsenal - Manchester
  24. ^ Referto Bayern Monaco - Lione
  25. ^ FIFA World Cup 2010 - Designations for matches 17-24.
  26. ^ Anche l'Italia degli arbitri rischia di tornare a casa
  27. ^ Bocciatura Fifa: Rosetti torna a casa
  28. ^ Rosetti dice addio repubblica.it
  29. ^ Arbitri: Rosetti lascia, sarà responsabile della B yahoo.com
  30. ^ UFFICIALE: Rosetti è il nuovo capo degli arbitri in Russia
  31. ^ Ufficiale: Russia, Roberto Rosetti si è dimesso
  32. ^ Nomine Organi Tecnici.
  33. ^ Torino va in finale agli Europei: Rosetti arbitrerà l'ultima sfida
  34. ^ Rosetti arbitro italiano ai Mondiali 2010

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 221229990