Giuseppe Bergomi

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Dati biografici
Nome Giuseppe Bergomi
Nato 22 dicembre 1963
Milano
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
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Altezza 184 cm
Peso 74 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Terzino, libero
Squadra
Ritirato 1999
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1979-1999 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 519 (23)
Nazionale
1981-1984
1982-1998
Bandiera dell'Italia Italia Under-21
Bandiera dell'Italia Italia
7 (0)
81 (6)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès

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W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Bronzo Italia 1990
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 11 gennaio 2008

Giuseppe Bergomi (Milano, 22 dicembre 1963) è un ex calciatore italiano, oggi opinionista televisivo per Sky Sport e allenatore delle giovanili del Calcio Monza.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Soprannominato Zio Bergomi,[1] inizialmente veniva impiegato nel ruolo di terzino destro, poi giocò praticamente tutta la carriera come stopper centrale; successivamente fu impiegato come terzino (puro e fluidificante) destro e, alcune volte, sinistro, e sul finire della carriera come libero.[senza fonte]È di fede neroazzurra.

[modifica] Club

Tira i primi calci nella Settalese, ma ben presto viene arruolato dall'Inter, dove debutta in serie A il 22 febbraio 1981 in Inter-Como 2-1 e diventa il più giovane debuttante della storia dell'Inter (primato battuto da Goran Slavkovski il 7 maggio 2006). Ma il suo vero esordio è datato 30 gennaio 1980, durante la partita Inter - Juventus 0-0 in Coppa Italia. Mentre la sua ultima partita disputata è Inter - Bologna 3-1 il 23 maggio 1999, nell'ultima di campionato. La sua carriera è fulminante e viene addirittura convocato al Mondiale del 1982, contribuendo attivamente alla vittoria finale. Disputò le seguenti partite: Italia - Brasile 3-2, entrando al 34' al posto dell'infortunato Collovati; Italia - Polonia 2-0, giocò dal primo minuto al posto dello squalificato Gentile; Italia - Germania Ovest 3-1, anche in questa partita gioca titolare, ed ha un difficile compito: marcare a uomo Karl-Heinz Rummenigge. Compito che svolgerà alla perfezione. Il mondiale di Spagna si conculde con un bottino di 3 presenze e 0 reti. Nonostante la giovane età ( 18 anni ) è soprannominato "lo zio" per l'aria matura conferitagli anche dai baffoni che sfoggia.

Gli anni all'Inter però sono difficili: Bergomi diventa capitano dei nerazzurri nel 1992 dopo l'addio di Giuseppe Baresi, ma molte stagioni deludenti sono intervallate da scarsi successi. Lo stesso vale per la Nazionale: cocente la delusione ai Mondiali del 1990, quando l'Argentina sconfigge ai rigori in semifinale una squadra azzurra fino a quel momento invincibile.

Il campionato 1988-1989 è ricordato dagli sportivi come quello dell'"Inter dei record" 88/89 (tuttora imbattuti): scudetto con 58 punti (primato con i 2 punti per vittoria), 26 vittorie, +7 di media inglese. La squadra milanese, al tempo allenata da Giovanni Trapattoni, non riesce però ad aprire un ciclo e l'avventura col tecnico di Cusano Milanino si conclude con la vittoria nella Coppa UEFA 1991.

Il successo verrà bissato nel 1994 e replicato ancora nel 1998.

Bergomi si ritira nel 1999 quando il nuovo allenatore Marcello Lippi gli comunica che non rientra nei suoi piani.

Con l'Inter Bergomi ha giocato in tutto 758 partite (28 reti), record di fedeltà per la squadra nerazzurra, di cui 519 in Serie A (23 reti), 117 nelle coppe europee e 121 in Coppa Italia (5 reti) e 1 nella Supercoppa Italiana. Lo "zio" nazionale ha collezionato più presenze in assoluto nella Coppa UEFA, 96, ed è uno dei tre giocatori ad aver vinto la coppa tre volte insieme all'ex compagno di squadra Nicola Berti e a Ray Clemence, ex portiere di Liverpool FC e Tottenham Hotspur FC.[2]

[modifica] Nazionale

Con la Nazionale, di cui è stato capitano per 33 volte, ha giocato 81 partite segnando 6 gol. Ha partecipato a 4 Mondiali (record per un giocatore italiano detenuto con Gianni Rivera, Paolo Maldini e Dino Zoff): il primo nel 1982 (vincendolo), poi nel 1986, e nel 1990 (in Italia da capitano), intervallati dall'Europeo del 1988 (chiuso alle semifinali). Nel 1991 arrivò sulla panchina della Nazionale Arrigo Sacchi, il quale non vedeva bene Bergomi e scelse di escluderlo definitivamente dalla Nazionale dopo poche partite. Bergomi saltò così il Mondiale del 1994, e il suo rapporto con la maglia azzurra sembrò chiuso. Nella stagione 1997-98 però giocò stupendamente, e nonostante avesse ormai 34 anni e mezzo, il ct Cesare Maldini lo convocò per i Mondiali del 1998 a causa dell' infortunio di Ciro Ferrara, a 7 anni dalla sua ultima presenza in Nazionale. L'infortunio di Alessandro Nesta lo rese titolare. Giocò quindi il suo quarto e ultimo Mondiale, chiudendo cosi la sua lunga carriera in Nazionale.

[modifica] Storia recente

In occasione del centenario della FIFA, nel 2004, venne stilata una lista dei 123 uomini e 2 donne considerati i migliori giocatori di calcio, tra quelli ancora in vita (50 in attività, 75 ritirati). La lista, elaborata da Pelé e dalla FIFA, contiene anche il nome di Giuseppe Bergomi.

Subito dopo aver terminato la sua carriera agonistica è diventato commentatore tecnico, spesso al fianco della prima voce Fabio Caressa e opinionista, prima per Tele+ poi dal 2003 su SKY Sport. Il suo commento dei Mondiali 2006 è diventato un piccolo cult metropolitano nel periodo subito successivo al Mondiale, grazie alla diffusione via internet degli spezzoni di telecronaca dei momenti più emozionanti delle partite, come semifinale e finale.

Dalla stagione 2009/2010 allenerà gli allievi nazionali del Monza Calcio [3].

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1979-1980 Bandiera dell'Italia Inter - - - CI 1 0 - - - - - - 1 0
1980-1981 A 12 0 - - - CC 4 0 - - - 16 0
1981-1982 A 24 2 CI 10 2 CU 4 0 - - - 38 4
1982-1983 A 28 1 CI 9 1 CdC 6 0 - - - 43 2
1983-1984 A 25 0 CI 5 0 CU 5 0 - - - 35 0
1984-1985 A 29 2 CI 9 0 CU 10 0 - - - 48 2
1985-1986 A 30 5 CI 6 0 CU 10 0 - - - 46 5
1986-1987 A 28 2 CI 9 0 CU 8 0 - - - 45 2
1987-1988 A 28 1 CI 9 0 CU 5 0 - - - 42 1
1988-1989 A 32 1 CI 8 0 CU 6 0 - - - 46 1
1989-1990 A 33 2 CI 4 0 CC 2 0 SI 1 0 40 2
1990-1991 A 30 3 CI 4 1 CU 12 0 - - - 46 4
1991-1992 A 29 0 CI 6 0 CU 2 0 - - - 37 0
1992-1993 A 31 2 CI 6 0 - - - - - - 37 2
1993-1994 A 31 0 CI 4 0 CU 12 0 - - - 47 0
1994-1995 A 32 1 CI 7 1 CU 2 0 - - - 41 2
1995-1996 A 27 0 CI 5 0 CU 1 0 - - - 33 0
1996-1997 A 19 0 CI 7 0 CU 10 0 - - - 36 0
1997-1998 A 28 0 CI 5 0 CU 9 0 - - - 42 0
1998-1999 A 23 1 CI 7 0 UCL 9 0 - - - 39 1
Totale 519 23 121 5 117 0 1 0 758 28

[modifica] Cronologia presenze e reti in nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

Inter: 1988-1989
Inter: 1981-1982
Inter: 1990-1991, 1993-1994, 1997-1998
Inter: 1989

[modifica] Nazionale

Spagna 1982

[modifica] Onorificenze

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Billy e lo zio Bergomi, derby infinito «Viva i grattacieli». «Più linee del metrò» archiviostorico.corriere.it
  2. ^ La Coppa UEFA dalla A alla Z
  3. ^ http://www.acmonzabrianza.it/index.cfm?fuseaction=m1.home&newsDetail=32261&typeNews=news_home_1
  4. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Giuseppe Bergomi
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