Eraldo Monzeglio
| Eraldo Monzeglio | ||
|---|---|---|
| Eraldo Monzeglio con la maglia della Nazionale italiana. | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Eraldo Monzeglio | |
| Paese | ||
| Altezza | 172 cm | |
| Peso | 67 kg | |
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Ritirato | 1939 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1923-1926 | 26 (1) | |
| 1926-1935 | 252 (4) | |
| 1935-1939 | 101 (0) | |
| Nazionale | ||
| 1930-1938 | 33 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1946-1947 | ||
| 1947-1949 | ||
| 1949-1956 | ||
| 1956-1957 | ||
| 1958-1962 | ||
| 1962-1963 | D.T. | |
| 1963-1964 | ||
| 1966 | ||
| ? | ||
| 1973 | ||
| Palmarès | ||
| Oro | Italia 1934 | |
| Oro | Francia 1938 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Eraldo Monzeglio (Vignale Monferrato, 5 giugno 1906 – Torino, 3 novembre 1981) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo difensore. Campione del mondo nel 1934 e nel 1938.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Club
Monzeglio fu un elegante terzino, ottimo interprete del suo ruolo nel modulo WM che si era imposto agli inizi degli anni trenta. Esordì nella Divisione Nazionale del campionato italiano (non ancora Serie A) con la maglia del Casale, nel 1924. Nel 1926 passò al Bologna (9 stagioni, 252 incontri[1] e 4 goal in campionato più 10 presenze nella Coppa dell'Europa Centrale), e nel 1935 alla Roma, dove chiuse la carriera nel 1939.
Giocò 35 partite in nazionale laureandosi campione del mondo nel 1934 (giocando 4 partite su 5) e 1938 (torneo in in cui giocò solo la gara di esordio). In occasione del mondiale in Italia, conobbe e divenne amico di Benito Mussolini, diventandone anche allenatore personale dei figli. Giocò inoltre 6 gare con la Nazionale B, con la quale debuttò il 7 aprile 1929 nella vittoria in trasferta contro la Grecia per 4-1[2].
Nel 1941-42 fu assunto come direttore tecnico della Roma (che avrebbe vinto quell'anno il suo primo scudetto), per poi partire per la campagna militare di Russia.
[modifica] Allenatore
Dopo la seconda guerra mondiale allenò varie squadre; iniziò con il Como, che portò all'ottavo posto in serie B, per poi passare alla Pro Sesto, sempre in serie B, che per due anni concluse il campionato con un settimo posto. Nel 1949-50 andò al Napoli, che allenò fino al 1955-56, diventandone l'allenatore che è rimasto per più tempo consecutivamente alla guida della squadra partenopea, primato che tuttora resiste. Dal 1958-59 al 1961-62 allenò la Sampdoria, nel 1962 tornò al Napoli affiancando Bruno Pesaola in qualità di direttore tecnico[3], quindi nel 1963-64 subentrò a Paulo Amaral sulla panchina della Juventus. Nel 1966 e nel 1973 ha allenato il Chiasso, con un breve intermezzo nel Lecco.
È morto a Torino all'eta di 75 anni nel 1981.
[modifica] Palmarès
[modifica] Club
- Bologna: 1928-1929
[modifica] Nazionale
[modifica] Note
- ^ Di cui 64 prima del Girone Unico nazionale
- ^ Almanacco del calcio Panini 1979, pagina 456
- ^ Gazzetta dello Sport, 15 settembre 1962, pagina 4
[modifica] Collegamenti esterni
- Statistiche in Nazionale su FIGC.it
- Statistiche su Enciclopediadelcalcio.it
- Partite internazionali di Monzeglio
- Calciatori dell'A.S. Casale Calcio
- Calciatori del Bologna F.C. 1909
- Calciatori dell'A.S. Roma
- Allenatori del Calcio Como
- Allenatori dell'A.C. Pro Sesto
- Allenatori della S.S.C. Napoli
- Allenatori dell'A.C. Monza Brianza 1912
- Allenatori dell'U.C. Sampdoria
- Allenatori della Juventus F.C.
- Allenatori del F.C. Chiasso
- Allenatori del Calcio Lecco 1912
- Calciatori italiani
- Allenatori di calcio italiani
- Nati nel 1906
- Morti nel 1981
- Nati il 5 giugno
- Morti il 3 novembre
- Calciatori campioni del mondo
- Dirigenti dell'A.S. Roma
- Personalità sportive legate a Torino
- Calciatori della Nazionale italiana
- Personalità legate a Casale Monferrato