Giovanni De Prà

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giovanni De Prà
Giovanni De Prà.jpg
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Portiere
Carriera
Giovanili
Serenitas Genova Serenitas Genova
Albarese Albarese
Squadre di club1
1917-1921 Spes Genova Spes Genova 42 (-?)
1921-1933 Genoa Genoa 304 (-?)
Nazionale
1924-1928 Italia Italia 19 (-29)
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Bronzo Amsterdam 1928
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giovanni De Prà (Genova, 28 giugno 1900Genova, 15 giugno 1979) è stato un calciatore italiano.

Figura fra le più importanti del calcio italiano, campione del calcio degli albori così come nella vita - che dedicò quasi esclusivamente allo sviluppo dello sport - iniziò a calcare i campi da gioco in età giovanile nelle file dello Spes F.C.[1]. Fu subito notato dall'allenatore William Garbutt, uno degli storici mister del Genoa C.F.C., che lo fece approdare alla corte della società rossoblu.

De Prà difenderà per molti anni la porta della più vecchia società di calcio italiana vincendo due scudetti e legando ad essa il suo nome.

Suo nipote Luca De Prà è stato portiere della Novese in Eccellenza ed è attuale preparatore dei portieri della primavera del Genoa[2][3][4].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nei piccolo club genovesi dell'U.S. Albarese e del Serenitas[5], ha le prime esperienze in massima serie nella Spes, da cui fu ufficialmente ingaggiato il 5 gennaio 1917[6], pur avendo già frequentato la società.[7] Si fa notare nell'incontro contro il Genoa il 5 dicembre 1920 terminato 1-1 dove sfoggia una prestazione maiuscola, impedendo ai Grifoni di portare a casa l'incontro. William Garbutt, l'allenatore dei rossoblu, rimase impressionato da De Prà, chiedendo ai suoi dirigenti di ingaggiarlo per la stagione successiva. Nel Genoa diventa titolare inamovibile, contribuendo ai successi del grifone negli anni seguenti.

Garbutt ne agevolerà la crescita sportiva facendolo allenare, tra il maggio ed il giugno 1922, da Elisha Scott, portiere del Liverpool, giunto in Italia con il suo club per una tournée. Scott, che rimase in contatto con l'italiano anche in seguito, insegnò a De Prà le più moderne tecniche di allenamento del calcio britannico.[8]

Il Genoa scudettato nelle stagioni 1922-23 e 1923-24. De Prà è il terzo giocatore in alto da destra, con la maglia blu. Da notare il vistoso maglione bianco che spicca sotto la casacca da portiere

Nelle stagioni 1922-23 e 1923-24 De Prà vinse con il Genoa due scudetti. Il primo dei due titoli giunse al termine di una serie di 33 partite consecutive senza sconfitte: un record eguagliato soltanto dal Milan in oltre settant'anni.
La Juventus tentò di acquistarlo pagandolo a peso d'oro, ma senza successo perché una volta presentatosi nella sede della squadra bianconera Giovanni De Prà ringraziò e disse di essere genoano e quindi non poter giocare in altre squadre al di fuori del Genoa.[9] Nel 1924 partecipò ai Giochi Olimpici di Parigi. Nel 1928 conquistò con la maglia azzurra la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928. Collezionò in carriera diciannove presenze in nazionale distribuite in circa un decennio di attività.

Memorabile fu una sua prestazione nell'incontro disputato a Milano contro la nazionale della Spagna; al ventesimo minuto di gioco del primo tempo in uno scontro di gioco si fratturò un braccio e proseguì con una fasciatura per i restanti settanta minuti, contribuendo alla difesa della squadra contro gli attacchi degli iberici e consegnando alla storia un pareggio per 0 a 0 diventato, in virtù di questo episodio, assolutamente leggendario.

Grazie ad una sottoscrizione popolare promossa dal Guerin Sportivo gli fu consegnata una medaglia d'oro a perenne ricordo di quelle gesta. Il grande senso di lealtà che segnò tutta la sua vita gli permise di chiudere una straordinaria carriera senza che gli fosse mai stata comminata un'ammonizione né, tanto meno, un'espulsione.

Ricoprì la carica di dirigente del Genoa per molti anni nel dopoguerra e, fino alla sua scomparsa, nel Panathlon Club (ex Azzurri d'Italia).

Il 25 luglio 1972 ricevette la Fronda d'oro riconoscimento destinato a chi in patria e nel mondo onora la terra ligure e la sua gente con la seguente motivazione:

« Sportivo di schietta tempra ligure tenne sempre vivi l'onesto agonismo e l'alto valore morale dello sport, esaltandoli, nel gioco del calcio, in vittorie prestigiose, affermazione ed esempio, non solo in Italia, di una nobile passione sportiva vissuta in purezza e con sacrificio. »

Il 9 dicembre 1979, anno della sua morte, gli fu intitolata la strada che corre tra il torrente Bisagno e lo stadio di Genova, intitolato ad un altro grande dello sport legato a Genova e al Genoa - Luigi Ferraris - come tributo fortemente voluto dai suoi concittadini. Sul terreno di gioco fu interrata dal sindaco di Genova Fulvio Cerofolini, con una cerimonia ufficiale, la medaglia conquistata ad Amsterdam nel 1928 affinché i valori di De Prà potessero simbolicamente essere trasmessi alle generazioni calcistiche future.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
09/03/1924 Milano Italia Italia 0 – 0 Spagna Spagna Amichevole -
25/05/1924 Parigi Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Olimpiadi 1924 - Fase eliminatoria -
29/05/1924 Parigi Lussemburgo Lussemburgo 0 – 2 Italia Italia Olimpiadi 1924 - Ottavi di finale -
02/06/1924 Parigi Svizzera Svizzera 2 – 1 Italia Italia Olimpiadi 1924 - Quarti di finale -2
16/11/1924 Milano Italia Italia 2 – 2 Svezia Svezia Amichevole -2
23/11/1924 Duisburg Germania Germania 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
18/01/1925 Milano Italia Italia 1 – 2 Ungheria Ungheria Amichevole -2
08/11/1925 Budapest Ungheria Ungheria 1 – 1 Italia Italia Amichevole -1
21/03/1926 Torino Italia Italia 3 – 0 Irlanda Irlanda Amichevole -
18/04/1926 Zurigo Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -1
09/05/1926 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Amichevole -2
18/07/1926 Stoccolma Svezia Svezia 5 – 3 Italia Italia Amichevole -5
20/02/1927 Milano Italia Italia 2 – 2 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -2
23/10/1927 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 2 – 2 Italia Italia Coppa Internazionale -2
06/11/1927 Bologna Italia Italia 0 – 1 Austria Austria Coppa Internazionale -1
01/01/1928 Genova Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Coppa Internazionale -2
25/03/1928 Roma Italia Italia 4 – 3 Ungheria Ungheria Coppa Internazionale -3
22/04/1928 Gijón Spagna Spagna 1 – 1 Italia Italia Amichevole -1
29/05/1928 Amsterdam Francia Francia 3 – 4 Italia Italia Olimpiadi 1928 - Ottavi di finale -3
Totale Presenze 19 Reti -29

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Su littleclubgenoa.it opuscolo celebrativo di De Pra.
  2. ^ portiere nipote di De Pra' segna di testa
  3. ^ Derby: preparatore rossoblù beccato a spiare la Sampdoria. E il Genoa lo sospende
  4. ^ Genoa, il ritorno di De Prà
  5. ^ Il destino nelle mani, pag.19
  6. ^ Il destino nelle mani, pag.18
  7. ^ Il destino nelle mani, pag.101
  8. ^ Il destino nelle mani, pag.28-33
  9. ^ Secondo il libro Il destino nelle mani (pag. 85), biografia di Giovanni De Prà, non fu la Juventus a tentare l'acquisto, bensì il Torino, per volontà del conte Marone Cinzano.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Biagio Angrisani e Luca De Prà, Il Destino nelle mani, 2008.
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Dario Marchetti (a cura di), Giovanni De Prà in Enciclopediadelcalcio.it, 2011.
  • (EN) Giovanni De Prà in National-football-teams.com, National Football Teams.

Controllo di autorità VIAF: 44104640