Nazionale di calcio del Lussemburgo

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Lussemburgo Lussemburgo
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FLF[1]
(FR) Fédération Luxembourgeoise de Football
(LB) Fédératioun vun Lëtzebuerger Foussball
(DE) Bund des Luxemburgischen Fußballs
Codice FIFA LUX
Soprannome D'Roud Léiwen (I Leoni rossi)
Selezionatore Lussemburgo Luc Holtz
Record presenze Jeff Strasser (98)
Capocannoniere Léon Mart (16)
Ranking FIFA 148°
Esordio internazionale
Lussemburgo Lussemburgo 1 - 4 Francia Francia
Lussemburgo, Lussemburgo; 29 ottobre 1911
Migliore vittoria
Lussemburgo Lussemburgo 6 - 0 Afghanistan Afghanistan
Londra, Regno Unito; 26 luglio 1948
Peggiore sconfitta
Lussemburgo Lussemburgo 0 - 9 Inghilterra Inghilterra
Lussemburgo, Lussemburgo; 19 ottobre 1960
Inghilterra Inghilterra 9 - 0 Lussemburgo Lussemburgo
Londra, Regno Unito; 15 dicembre 1982

La nazionale di calcio lussemburghese (Lëtzebuergesch Foussballnationalequipe) è la rappresentativa calcistica del Lussemburgo.

Gioca in completo rosso bordato di bianco. Nel 1964 arrivò ai quarti di finale nelle qualificazioni del Campionato europeo che all'epoca si disputavano attraverso scontri diretti e non tramite il sistema del girone all'italiana. Eliminò negli ottavi i Paesi Bassi (1-1 e 2-1) e si arrese ai quarti contro la Danimarca (3-3, 2-2, 0-1) solo alla partita di spareggio.

Lo stadio nazionale è il Josy Barthel di Lussemburgo.

Il capitano della selezione, nonché recordman di presenze (91), è il difensore Jeff Strasser.

Il Lussemburgo occupa attualmente il 148º posto del Ranking FIFA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un inizio modesto[modifica | modifica wikitesto]

Il Lussemburgo è diventato un membro della FIFA nel 1910. Il 29 ottobre 1911, i Leoni rossi giocano la prima partita ufficiale contro i vicini francesi: la partita terminò con un risultato finale di 4-1 per gli ospiti. La nazionale lussemburghese si vendicò l'8 febbraio 1914, battendo la stessa squadra 5-4, Jean Massard quel giorno segnò ben 4 gol. La partecipazione ai Giochi olimpici di Anversa nel 1920 finì in una sconfitta per 3-0 di Jos Koetz e compagni contro i Paesi Bassi. Koetz, all'epoca giocatore del CS Fola Esch, ha partecipato alla prime tre campagne olimpiche del Lussemburgo.

Nel 1924, la nazionale lussemburghese, giocò solo sporadicamente contro squadre di alto livello (ha sostenuto, tuttavia, molte partite B contro squadre provenienti da Francia, Belgio, Italia e Svizzera, e contro la squadra regionale delle province meridionali dell'Olanda). Alle Olimpiadi, contro l'Italia al Pershing Stade, venne sconfitta con due gol di scarto. Nel 1927 gli inglesi sconfissero il Lussemburgo (2-5), e lo stesso fece il Belgio (3-5) durante la competizione calcistica delle Olimpiadi di Amsterdam, nel 1928. I Belgi dopo i primi 25 minuti erano in vantaggio per 3-0 ma Guillaume Schtuz, Jean Pierre Weisgerber e Robert Theissen con tre gol in 15 minuti riuscirono a strappare il pareggio poco prima dell'intervallo, precisamente al 44º minuto. Il Lussemburgo mantenne il pareggio fino al 67º, quando Jacques Moeschal segnò il quarto gol del Belgio, seguito da una quinta rete sei minuti più tardi. L'Egitto fu la prima squadra non europea che affrontò il Lussemburgo, la partita si concluse con un pareggio, 1-1, piuttosto soddisfacente per il Lussemburgo, che oltre all'Egitto nella sua storia sconfisse anche la Turchia per 2-0.

I Leoni rossi hanno inoltre partecipato alle prime fasi di qualificazione per la Coppa del mondo del 1934, perdendo pesantemente contro la Francia 1-6

Un periodo positivo (1938-1940)[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia, negli anni 1938-1940 arrivano dei grossi miglioramenti nei risultati della nazionale, visto che nel 1938 il Lussemburgo riesce a battere il Belgio per 2-0,a perdere di poco contro la Germania (1-2) e si impone contro l'Olanda per 5-4, due gol vennero segnati dal lussemburghese Gustave Kemp, goléador del FC Metz e miglior giocatore di tutti i tempi nella nazionale lussemburghese. La sua carriera venne ostacolata dall'inizio della seconda guerra mondiale.

Il ritorno sulla scena internazionale (1945-1964)[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la guida del suo cannoniere Camille Libar giocatore del FC Strasburgo, alla fine della guerra, il Lussemburgo ricomincia molto bene: importante vittoria contro il Belgio, il 13 maggio del 1945 (1-4), seguita, però da un altrettanto severa sconfitta pochi mesi dopo contro gli stessi belgi (0-7). Vinse poi contro la Norvegia il 28 luglio 1946, pareggio sempre nel 1946 4-4 contro la Francia, pareggiò con la Svizzera (0-0 nel 1946) e ancora con il Belgio (3-3 nel 1947). Infine, il 13 maggio 1947, sconfisse la squadra B dell'Inghilterra per 3-2. Il 26 luglio 1948 è una giornata considerata storica per il calcio in Lussemburgo: Durante i Giochi Olimpici infatti, i lussemburghesi sonfissero l'Afghanistan, per 6-0. Tuttavia, nel 1949 e 1950, in un amichevole, il Lussemburgo pareggiò con Repubblica Ceca e la Norvegia (2-2) e viene sconfitto nel 1951 dalla Finlandia (3-0). Nella partita di qualificazione per la coppa del Mondo, il Lussemburgo ha inoltre battuto in casa il Portogallo di Eusebio per 4-2, con tripletta di Ady Schmit. Durante i gironi di qualificazione per le Olimpiadi del 1960, il Lussemburgo strappò due pareggi (0-0 e 2-2) contro la Svizzera e batté 3-5 la nazionale francese.

I quarti di finale nelle qualificazioni di Euro 1964[modifica | modifica wikitesto]

Ma fu durante la seconda edizione del Campionato europeo che i lussemburghesi brillarono maggiormente. Saltati i preliminari, il Lussemburgo, guidato da Robert Heinz, arrivò agli ottavi di finale: l'11 settembre 1963 il Lussemburgo pareggiò con l'Olanda nello Stadio Olimpico di Amsterdam, (1-1, grazie alla pareggio di Camille Dimmer). Alcuni spettatori si dice pensassero che i migliori giocatori olandesi fossero in panchina per garantire una sufficiente folla di spettatori per la partita di ritorno, che ebbe luogo a Rotterdam. Ma un mese dopo, il pubblico olandese entrato gratuitamente allo Stadion Feijenoord, vide i leoni rossi imporsi contro ogni pronostico, anche grazie a Dimmer, che al 67' dette la vittoria alla sua squadra (2-1). I lussemburghesi, qualificati per i quarti di finale, incontrarono la Danimarca che probabilmente prese troppo alla leggera la squadra lussemburghese, la quale riuscì a pareggiare per 3-3 nella partita di andata. Solamente 10 giorni dopo, a Copenaghen, i lussemburghesi segnando all'84º minuto pareggiarono 2-2 nuovamente contro i danesi. Dopo i due pareggi, una terza partita venne imposta alle due nazionali, ma stavolta fu la Danimarca a vincere con uno striminzito 1-0. Il Lussemburgo dunque non riuscì a qualificarsi per l'Europeo perché i quarti di finale facevano parte solo delle Qualificazioni per il torneo finale e non della sua fase finale.

Il 4 ottobre 1964, durante i gironi di qualificazione per la Coppa del Mondo, il Lussemburgo, di fronte a quasi 20.000 persone, affronta la Francia al Parc des Princes a Parigi. La Francia vince 1-0, ma nel Lussemburgo si distinse Jean Klein, soprannominato "Speedy".

Paul Philipp e le qualificazioni per Euro '96[modifica | modifica wikitesto]

L'arrivo di Paul Philipp, gloria dell'ex Union Saint-Gilloise, dello Standard Liegi e del Charleroi, giocatore della nazionale con più presenze per le qualificazioni della coppa del mondo (17 partite, 4 fasi di qualificazione tra il 1970 e il 1982) fece ritrovare il sorriso ai tifosi lussemburghesi; un pareggio contro il Belgio nel 1989 (1-1) un altro con lo stesso punteggio nel 1993 contro l'Islanda (1-1), e un altro pareggio contro la Svizzera nel 1996 in una amichevole. La campagna di qualificazione per l'Euro 1996 fu senza dubbio una delle campagne di maggior successo per i leoni rossi: I giocatori di Paul Philipp riuscirono a battere i maltesi (1-0, gol di Guy Hellers), il 22 febbraio 1995, prima di sconfiggerli nuovamente allo Stadio Josy Barthel in Lussemburgo con lo stesso punteggio. I tifosi del Granducato assistettero un'altra vittoria il 7 giugno 1995, contro la Repubblica Ceca (1-0), e videro tenere sotto controllo la Bielorussia (0-0), lo stesso anno. Fallirono però le qualificazioni per la Coppa del Mondo, perdendo contro la Bulgaria per 1-2, quest'ultima dovette la qualificazione a Emil Kostadinov. Questa nuova generazione fu la squadra lussemburghese più talentuosa. Il veterano Guy Hellers star dello Standard Liegi playmaker e Robby Langers, il centrocampista dell'Aarau Jeff Saibene e il giovane difensore Jeff Strasser, che, come molti dei suoi concittadini prima di lui, ebbe fortuna nel Metz.

L'era Guy Hellers (2006-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la disastrosa esperienza con l'allenatore danese Allan Simonsen, il Lussemburgo cambia volto sotto la guida di Guy Hellers che riesce a far tornare ad un buon livello la nazionale lussemburghese, perdendo per 0-1 contro l'Olanda (durante i gironi di qualificazione per l'Euro 2008) e pareggiando fuori casa contro la Lettonia in amichevole. Nel 2006, i lussemburghesi pareggiano con il Togo e batterono il Gambia (2-1). Nel 2007 riescono nuovamente a battere la Bielorussia (1-0 rete di testa di Leweck) al termine di una partita molto intensa. Il 10 settembre del 2008, presso lo Stadio Letzigrund di Zurigo, la nazionale lussemburghese stupisce il mondo battendo per 2-1 la Svizzera. Nel frattempo un altro giocatore è al centro dell'attenzione di Guy Hellers; Mario Mutsch, l'allora centrocampista del FC Metz segnò numerose reti nella L1 francese. A Mondercange, vicino alla capitale lussemburghese, il presidente della federcalcio lussemburghese Paul Philipp, insieme a Michel Platini, inaugurò un nuovo centro di formazione per i giovani giocatori del Granducato. Sempre nel 2008, i lussemburghesi pareggiarono contro il Belgio 1-1. Il 17 novembre del 2010, il Lussemburgo ospitò l'Algeria in amichevole, (come test prima dei gironi di qualificazione per l'Euro 2012) e malgrado una cattiva prestazione dei giocatori lussemburghesi, la partita finì con uno 0-0, un risultato da considerarsi piuttosto buono per la fine della stagione, visto che in precedenza i leoni rossi avevano perso contro la Francia (0-2).

La riforma del calcio lussemburghese[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia alcuni giocatori trovano il livello del campionato lussemburghese (BGL Ligue) piuttosto debole, la mancanza di investimenti pubblici (e in Lussemburgo non mancano di certo) nella formazione delle giovanili (il calcio lussemburghese dispone di un solo centro, situato a Mondercange) e il rifiuto di Paul Philipp di spostare il campionato lussemburghese in quello belga provocò notevoli problemi alla nazionale lussemburghese, infatti solamente 5 giocatori giocavano, all'epoca, all'estero. Questo dibattito che agita da parecchio il calcio lussemburghese non è senza conseguenze per la nazionale; il 2 agosto del 2010 (due giorni prima dell'inizio della campagna euro 2012 contro la Bosnia) l'allenatore Guy Hellers si dimette (in grande disaccordo con il presidente della federcalcio Paul Philipp che accusa di non voler far crescere nel modo giusto il calcio lussemburghese) e prosegue la sua carriera come direttore sportivo del F91 Dudelange (migliore squadra della BGL Ligue), concentrandosi in particolare sui centri di formazione. Oltre a quello di Mondercange, ne apre uno a Dudelange (città del club) con l'obiettivo principale di formare solamente i giovani giocatori del sud del Lussemburgo. I giornalisti di Le Quotidien (recente giornale del Granducato) annunciano una nuova era di turbolenze nel calcio lussemburghese. In un solo pomeriggio, bisogna ricostruire una nazionale a due giorni dalle qualificazioni per l'Euro 2012 si legge nell'articolo. Per risolvere questo grosso problema, la federcalcio lussemburghese incarica Luc Holtz (l'allora allenatore dell'under 21) che accetta volentieri. La sconfitta contro la Bosnia era inevitabile dopo queste turbolenze (3-0). Nel novembre del 2010, in un'amichevole contro la Slovacchia, il Lussemburgo si impone 2-1 con una doppietta di Daniel da Mota. Successivamente porta a casa un pareggio con la Bielorussia. Contro la Romania, Luc Holtz decide di cambiare il modulo (tradizionale) di gioco in un 4-3-3, una novità che non premia immediatamente. I lussemburghesi fanno una buona partita contro la Romania (vincitrice per 2-0) mostrando un gioco più tattico e offensivo, con molte azioni d'attacco. I miglioramenti vengono premiati successivamente contro l'Albania. La squadra granducale si impone 2-1 in casa contro degli albanesi aggressivi e fallosi (due cartellini gialli e due rossi) con un gol (tiro di sinistro) di Gilles Bettmer e uno al volo di Aurélien Joachim. La campagna di qualificazione per l'Euro 2012 finisce con 4 punti conquistati.

Luc Holtz impone il cambiamento[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2008 in poi la nazionale lussemburghese continua a fare dei significativi progressi nel gioco tattico e offensivo. Dopo la pesante sconfitta contro la Bosnia Luc Holtz ha promesso una piccola rivoluzione in squadra prima dei prossimi gironi di qualificazione per i mondiali del 2014, in cui ritroverà la Russia, il Portogallo, Israele, l'Irlanda del Nord e l'Azerbaigian, in un gruppo non estremamente proibitivo che potrebbe essere positivo per il Lussemburgo. Nel frattempo la Svizzera (che non si è qualificata per l'EURO 2012) ha organizzato un amichevole contro il Lussemburgo a novembre 2011. Luc Holtz sembra l'uomo giusto per guidare questa giovane squadra (età media 24 anni) nella speranza di una crescita nei risultati.

2012-2014: le giovani promesse[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo anno comincia nei migliore dei modi per i "Leoni rossi", che vincono 2-1 a domicilio contro la Macedonia di Pandev. Ciò che sorprende maggiormente i lussemburghesi non è la bella vittoria, ma le premesse giovanili. Luc Holtz si affida sempre più ad un modulo offensivo (4-1-4-1) e a giocatori giovani e talentuosi, che possono dare molto a questa nazionale che da troppo tempo non vive grandi emozioni.

Il 7 settembre 2012 per le qualificazioni per il mondiale di calcio del 2014, malgrado le numerose occasioni gol il Lussemburgo perde per 2-1 contro il Portogallo versione Cristiano Ronaldo. L'attaccante del F91 Dudelange Daniel da Mota segna la prima rete, tiro potente da 15 metri che fa andare in euforia un intero stadio.

La gara dell'11 settembre 2012, contro un avversario sicuramente più semplice, l'Irlanda del Nord, si chiude con un pareggio firmato ancora da una prodezza di Da Mota.

Il 15 agosto 2013, il Lussemburgo batte per 2-1 la Lituania in amichevole.

Il 10 settembre 2013, la nazionale di Luc Holtz vince contro l'Irlanda del Nord per 3-2 in casa, con una rete di Aurélien Joachim, Stefano Bensi e Mathias Jänisch. Il Lussemburgo si ritrova 4 punti nel suo girone, davanti a Irlanda del Nord e Azerbaijan. Il tecnico lussemburghese parla "della migliore squadra lussemburghese di tutti i tempi".

Il 4 giugno del 2014, i "Leoni rossi" ottengono un grande risultato pareggiando per 1-1 con la nazionale italiana. Il risultato ha anche carattere di storicità in quanto rappresenta il primo punto ottenuto dal Lussemburgo contro l'Italia, nonché il primo gol segnato in terra italiana.

Il Lussemburgo in Francia: una lunga storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il Belgio, la Francia è senza dubbio la nazionale che ha disputato più partite contro il Lussemburgo. Da ricordare una vittoria per 5-4 ottenuta contro i transalpini nel 1914. L'ultima partita disputata fra le due nazionali risale alle qualificazioni al Campionato europeo di calcio 2012, dove la Francia si è imposta per 0-2 in Lussemburgo e 2-0 in casa.

Tuttavia questi regolari incontri non costituiscono l'unico collegamento calcistico fra le due nazioni: la Francia mantiene un rapporto più profondo, nel calcio, con il Lussemburgo. La Francia infatti è un rifugio preferenziale per molte stelle del Granducato, le quali emigrano soprattutto in Lorena nel Metz, centro di formazione per molti giovani giocatori lussemburghesi che desiderano migliorarsi e fare carriera in questa disciplina nel loro paese, che ha ancora uno status di "dilettante". Il 12 ottobre 2010 l'incontro per i playoff dell'EURO 12 tra Francia e Lussemburgo si è svolto proprio a Metz. Questa città non è casuale; infatti, il Metz ha un posto speciale nel cuore di molti tifosi lussemburghesi, perché in passato (e ancora oggi) in questo club sono cresciute molte delle stelle dei leoni rossi.

Ecco, a titolo esemplificativo, la lista di tutti i giocatori lussemburghesi che sono passati dal Metz:

Tuttavia, non tutti i lussemburghesi che hanno giocato in Francia sono cresciuti nel Metz, alcuni si sono distinti in altre squadre talune volte anche di nobile blasone: Nancy (Eddy Dublin, Gilbert Dussier), lo Strasburgo (Camille Libar), il Sochaux (Adolphe Schmit, Vic Nurenberg), il FC Mulhouse (Eddy Dublin, Adoplhe Schmit), il CS Sedan (Patrick Montero, Tom Laterza, Joel Pedro), Chalon (Jeannot "Benny" Reiter), e persino il Lione (Erwin Kuffer, Vic Nurenberg, Jean Zuang) e il Nizza (Robby Langers, Vic Nurenberg). Il Lussemburgo ha fornito alcuni dei suoi uomini migliori alla Francia, vi ha anche "regalato" uno dei suoi più validi portieri: il miglior portiere francese del secolo scorso, secondo L'Équipe, Julien Darui, portiere del CORT e dei Bleus nel 1939-1951, era originario di Oberkorn (Lussemburgo). "In cambio", la Francia ha dato due allenatori al Lussemburgo: Pierre Sinibaldi e Gilbert Legrand.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

La lista aggiornata della rosa lussemburghese per le passate qualificazioni per la coppa del mondo in Brasile:

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Jonathan Joubert Captain sports.svg 9 dicembre 1979 (35 anni) 75 -81 Lussemburgo F91 Dudelange F91 Dudelange
12 P Marc Oberweis 11 giugno 1982 (32 anni) 5 -2 Lussemburgo Jeunesse Esch Jeunesse Esch
13 D Ante Bukvic 14 novembre 1987 (27 anni) 5 0 Lussemburgo Differdange 03 Differdange 03
2 D Chris Philipps 2 marzo 1994 (20 anni) 2 0 Francia Metz Metz
3 D Guy Blaise 12 dicembre 1980 (34 anni) 49 0 Belgio 600px Verde e Bianco.png Excelsior Virton
6 D Eric Hoffmann 21 giugno 1984 (30 anni) 76 0 Lussemburgo Jeunesse Esch Jeunesse Esch
5 D Tom Schnell 8 ottobre 1985 (29 anni) 37 0 Lussemburgo F91 Dudelange F91 Dudelange
11 D Dan Collette 2 aprile 1985 (29 anni) 28 0 Lussemburgo Jeunesse Esch Jeunesse Esch
7 D Mario Mutsch 3 settembre 1984 (30 anni) 47 2 Svizzera San Gallo San Gallo
4 D De Sousa Moreira 24 febbraio 1988 (26 anni) 6 0 Lussemburgo Jeunesse Esch Jeunesse Esch
5 C René Peters 15 giugno 1981 (33 anni) 70 1 Lussemburgo Jeunesse Esch Jeunesse Esch
7 C Luca Masserini 7 luglio 1991 (23 anni) 1 1 Template:Calcio svincolato
8 C Gilles Bettmer 31 marzo 1989 (25 anni) 29 3 Lussemburgo Differdange 03 Differdange 03
10 C Ben Payal 8 settembre 1988 (26 anni) 21 0 Lussemburgo F91 Dudelange F91 Dudelange
18 C Lars Gerson 5 febbraio 1990 (24 anni) 34 2 Svezia Norrköping IFK Norrköping
18 C Mathias Jänisch 27 agosto 1990 (24 anni) 12 0 Lussemburgo Differdange 03 Differdange 03
7 A Stefano Bensi 11 agosto 1988 (26 anni) 13 0 Lussemburgo Fola Esch Fola Esch
9 A Daniel da Mota 11 settembre 1985 (29 anni) 27 4 Lussemburgo F91 Dudelange F91 Dudelange
13 A Aurélien Joachim 10 agosto 1986 (28 anni) 23 4 Paesi Bassi Willem II Willem II
15 A Maurice John Deville 31 luglio 1992 (22 anni) 9 2 Germania Elversberg Elversberg
20 A David Turpel 19 ottobre 1992 (22 anni) 9 0 Lussemburgo F91 Dudelange F91 Dudelange

Staff tecnico

Dal sito della FLF: Commissario Tecnico: Luc Holtz Vice allenatore: Ney Mike Segretario: Mauro Vladovich Preparatore dei portieri: Arnautovic Sendad Preparatori atletici: René Hoffmann, René Serangeli Medici: Marc Reuter Fisioterapista: Günther Pfandl

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Non qualificata
1938 Non qualificata
1950 Non qualificata
1954 Non qualificata
1958 Non qualificata
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non partecipante
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
Giochi olimpici[2]
Edizione Risultato
1912 Non partecipante
1920 Turno di qualificazione
1924 Ottavi di finale
1928 Ottavi di finale
1936 Ottavi di finale
1948 Ottavi di finale
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1912 Stoccolma Non partecipante - - - -
1920 Anversa Turno di qualificazione 0 0 1 0:3
1924 Parigi Ottavi di finale 0 0 1 0:2
1928 Amsterdam Ottavi di finale 0 0 1 3:5
1936 Berlino Ottavi di finale 0 0 1 0:9
1948 Londra Ottavi di finale 1 0 1 7:6

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di presenze[modifica | modifica wikitesto]

  1. Jeff Strasser (1993-2011, 98 presenze, 7 gol)
  2. Carlo Weis (1978-1998, 87 presenze, 1 gol)
  3. François Konter (1955-1969, 77 presenze, 4 gol)
  4. Robby Langers (1980-1998, 73 presenze, 8 gol)
  5. Manuel Cardoni (1993-2004, 69 presenze, 5 gol)

Record di reti[modifica | modifica wikitesto]

  1. Léon Mart (1939-1945, 16)
  2. Gustave Kemp (1938-1945, 15)
  3. Camille Libar (1938-1947, 14)
  4. Nicolas Kettel (1946-1959, 13)
  5. François Müller (1949-1954, 12)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'acronimo della federazione (FLF) è in francese; in lussemburghese e in tedesco non c'è un acronimo ufficiale.
  2. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.

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