Profesionalen Futbolen Klub CSKA

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P.F.K. CSKA
Calcio Football pictogram.svg
CSKA Sofia logo.svg
Soldati, i Rossi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso2.png Rosso
Dati societari
Città Sofia
Paese Bulgaria Bulgaria
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Bulgaria.svg BFS
Campionato A Profesionalna Futbolna Grupa
Fondazione 1948
Presidente Bulgaria Dimitar Borisov
Allenatore Bulgaria Stojčo Mladenov
Stadio Bălgarska Armija
(22.015 posti)
Sito web www.cska.bg
Palmarès
Titoli nazionali 31 Campionati bulgari
Trofei nazionali 19 Coppe di Bulgaria
4 Supercoppe di Bulgaria
Si invita a seguire il modello di voce

Il Profesionalen Futbolen Klub CSKA[1] (in bulgaro: Професионален Футболен Клуб ЦСКА?), meglio noto internazionalmente come CSKA Sofia è una società polisportiva bulgara con sede nella città di Sofia. Comprende il PFC CSKA Sofia, squadra di calcio, il VC CSKA Sofia, squadra di pallavolo e il PBK CSKA Sofia, squadra di pallacanestro.

Il PFC CSKA Sofia milita nella A Profesionalna Futbolna Grupa, la massima serie nazionale, e gioca le partite casalinghe nello stadio Bălgarska Armija.

Avendo vinto trentuno titoli nazionali, diciannove coppe nazionali (superato in questa competizione dai rivali del Levski), e quattro supercoppe è la squadra più titolata del paese. A livello internazionale i massimi risultati sono state due semifinali nella Coppa dei Campioni ed un'altra in Coppa delle Coppe.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il club nasce ufficialmente il 5 maggio 1948 col nome di "Septemvri pri CDV". Quel giorno viene sancita l'unione tra il Septemvri Sofia e il CDV.

stemma del Septemvri pri CDV

Le lontane origini risalgono al 28 ottobre 1923 quando dalla fusione delle società calcistiche Atletik Sofía e Slava Sofía, sotto il patrocinio del ministero della guerra, venne creata la società AS-23, abbreviazione di Sporten Klub Atletik Slava 1923, vincitrice di un campionato nel 1931 allora denominato Dǎržavno Pǎrvenstvo po Futbol (Coppa di Stato di Calcio), e di una Coppa dello Zar nel 1941.

La squadra giocava le sue partite casalinghe all'Atletik Park, ultimato nel 1938 che sorgeva dove attualmente si trova lo stadio Bălgarska Armiya.[2]

Il 9 novembre 1944 dalla fusione tra l'AS-23 con lo Šipka Pobeda e lo Spartak Poduene venno costituito lo Čavdar Sofia, che nel febbraio 1948 divenne la Casa Centrale dell'esercito (Centralnia Dom na Voiskata) conosciuta con l'acronimo CDV, che con la fusione del maggio 1948 diede vita al "Septemvri pri CDV", squadra che giocò la sua prima partita il 19 maggio 1948, contra lo Slavia Sofía pareggiando 1-1 e vinse il suo primo titolo nel campionato 1948, svoltosi in formato di coppa, battendo nella finale di ritorno, giocata il 9 settembre, gli eterni rivali del Levski, in quella che fu la ultima edizione della Severobălgarska la denominazione che aveva allora il campionato bulgaro.

Stemma del CDNV e dell'"Otbor na Sofijskija Garnizon"

Con la riforma dei campionati, la nuova denominazione del campionato bulgaro nella Stagione 1948-1949 divenne Republikanska futbolna divizija (Divisione Calcio Repubblicana) con l'introduzione del girone unico nazionale formato da 10 squadre, con stagione dall'autunno alla primavera e proprio in quel campionato il Septemvri Sofija venne separato dal CDV, che ereditò il titolo sportivo del "Septemvri pri CDV", con il "Septemvri Sofija" che mantenna la sua indipendenza fino al 1968.

Nel 1950 il campionato bulgaro ritornò all'ordinamento annuale sempre con girone unico nazionale con la denominazione A Republikanska futbolna grupa e nello stesso anno al nome ufficiale della venne aggiunto il termine "Narodna" (popolare), cambiando il nome prima in Narodna Vojska (Esercito Popolare) e poi a partire dal 1951 in Centralen Dom na Narodnata Voiska (Casa Centrale dell'Esercito Popolare), abbreviato nell'acronimo CDNV.

Stemma del CDNA

Negli anni cinquanta la squadra vince nove titoli nazionali e tre Coppe di Bulgaria, vincendo entrambi nel 1951. La squadra fa il suo esordio nelle competizioni europee nella Coppa dei Campioni 1956-1957 sconfiggendo 8-1 i romeni della Dinamo Bucarest nella partita casalinga. Nel ritorno riesce a portare a casa facilmente la qualificazione al turno successivo, dove viene però eliminato dalla Stella Rossa. Da qui alla fine del decennio si contano altre tre partecipazioni alla massima manifestazione continentale per club, tutte però concluse senza passare il turno.

stemma del CSKA "Červeno Zname"

Nel 1953 la squadra cambiò la sua denominazione in "Otbor na Sofijskija Garnizon" (Squadra della Guarnigione de Sofía) che venne nuovamente cambiata nel 1954 in Casa Centrale dell'Armata Popolare (Centralen Dom na Narodnata Armija) abbreviato in CDNA, denominazione che mantenne fino al 1962, quando, in seguito alla fusione con la società DSO (Dobrovolna Sportna Organizacija) Červeno Zname (Organizzazione Sportiva Volontaria "Bandiera Rossa") la denominazione venne cambiata in Club Sportivo Centrale Bandiera Rossa dell'Eserciandiera di Settembre)to (Centralen Sporten Klub na Armijata "Červeno Zname") abbreviato in CSKA "Červeno Zname".

Nella prima parte degli anni sessanta il CSKA continua la scia di vittorie del decennio precedente, arrivando a vincere nove titoli consecutivi fino al campionato 1961-62. In ambito europeo si parte con la partecipazione alla Coppa dei Campioni 1960-1961, dove elimina nel primo turno la Juventus, ribaltando con un 4-1 casalingo il 2-0 subito nell'andata a Torino. Qualche anno più tardi, nella Coppa dei Campioni 1966-1967 il CSKA compie il suo massimo cammino in una competizione europea raggiungendo le semifinali, dove viene eliminato dall'Inter. La squadra italiana vince 1-0 la partita di spareggio, dopo che entrambe le partite si erano concluse sull'1-1. Verso la fine del decennio viene ingaggiato Petăr Žekov, Scarpa d'oro 1969 nonché quattro volte capocannoniere del campionato con il CSKA.

stemma del CSKA "Septembrijsko zname"

Nel 1968 il CSKA tornò a fondersi dopo diciannove anni con il Septemvri Sofija che nel periodo che era tornato indipendente aveva vinto una Coppa di Bulgaria nel 1960, cambiando nuovamente la denominazione in CSKA "Septembrijsko zname" (CSKA Bandiera di Settembre), unione che sarebbe durata fino al 1988, anno in cui il Septemvri Sofija tornò ad essere definitivamente indipendente.

Il CSKA nel 1973

All'inizio degli anni settanta il CSKA vince tre titoli consecutivi tra il 1971 e il 1973. Proprio grazie a quest'ultimo titolo il CSKA partecipa alla Coppa dei Campioni 1973-1974: in quell'edizione viene eliminato dai futuri campioni del Bayern Monaco nei quarti, ma nel turno precedente riesce ad eliminare l'Ajax, che aveva vinto consecutivamente le precedenti tre edizioni della manifestazione. Nella successiva edizione della manifestazione il CSKA incontra al primo turno la Juventus, ma questa volta è la squadra italiana a ribaltare il risultato dell'andata, e ad eliminare così i bulgari dalla competizione. La stagione si conclude positivamente con la conquista del diciannovesimo titolo nazionale.

Gli anni ottanta si aprono con altri quattro scudetti consecutivi. In questo periodo ci sono da registrare due stagioni memorabili in Coppa dei Campioni: la prima nella stagione 1980-1981, quando nel primo turno elimina i campioni in carica del Nottingham Forest per poi essere eliminato solo nei quarti di finale dai vincitori della manifestazione, il Liverpool. Nella stagione successiva, invece, si prende la rivincita ed elimina il Liverpool nei quarti (che, come detto, era campione in carica), per poi essere eliminato in semifinale dal Bayern. Successivamente, nella Coppa dei Campioni 1983-1984 è invece la Roma ad eliminare i bulgari dalla manifestazione, negli ottavi, vincendo entrambi gli incontri per 1-0.

Stemma del CFKA Sredec

Si arriva poi al 18 giugno 1985, finale della Coppa di Bulgaria tra il CSKA e i rivali di sempre del Levski: la partita finisce in rissa, così le due squadre vengono espulse dal campionato e sciolte. Il CSKA viene rifondato come CFKA Sredec, e riammesso quindi al campionato. Poco dopo raggiunge un'altra semifinale internazionale, questa volta in Coppa delle Coppe, nell'edizione 1988-1989, dove viene eliminata dai futuri campioni del Barcellona. In quella stagione il CSKA conquista il venticinquesimo titolo bulgaro, e nella stagione successiva raggiunge i quarti in Coppa dei Campioni, dove viene eliminato dall'Olympique Marsiglia. A partire dal Campionato 1989-1990 la squadra riprese la denominazione CSKA confermando il titolo vinto la stagione precedente.

Gli anni novanta si aprono con il secondo posto nel campionato 1990-91, e nella Coppa UEFA 1991-1992 gioca nel primo turno contro il Parma eliminandolo pur senza vincere (0-0 a Sofia e 1-1 al Tardini): esordio amaro per gli emiliani nelle competizioni europee, che comunque negli anni a seguire daranno loro molte soddisfazioni. Il cammino dei bulgari si arresta però al turno successivo, ma il CSKA conquista in quella stagione il ventisettesimo titolo. Qualche anno dopo, nella Coppa UEFA 1994-1995 il CSKA incontra nuovamente la Juventus: la partita di andata in Bulgaria termina 3-2 in favore dei padroni di casa, ma gli italiani vincono 3-0 a tavolino in quanto il CSKA schiera un giocatore squalificato. Al ritorno la Juve vince 5-1, e prosegue così il suo cammino. Prima della fine del decennio il CSKA vince un altro scudetto, più due coppe nazionali.

Il CSKA con la Coppa di Bulgaria 2011

Gli anni duemila iniziano con qualche buon piazzamento, in particolare il secondo posto conquistato nel 2000-01 dà alla squadra l'accesso alla Coppa UEFA 2001-2002 nella quale viene eliminato al secondo turno del Milan. Finalmente nella stagione 2002-03 il CSKA può festeggiare il ventinovesimo titolo, ma non riesce a raggiungere la fase a gruppi della Champions League, venendo eliminato nel terzo turno preliminare dal Galatasaray. Nella stagione 2004-05 arriva il trentesimo titolo nazionale, ma anche in questo caso manca la qualificazione alla fase a gironi della Champions, venendo sconfitto dal Liverpool. In questa occasione accede però alla fase a gironi della Coppa UEFA, ma qui finisce la sua corsa.

La squadra viene poi acquistata dalla famiglia Mittal nel dicembre 2006, e per la società si apre una nuova era. Presidente è Pramod Mittal, uno dei figli del magnate indiano Mittal Senior. L'intero staff dirigenziale è stato riformato. L'allenatore Plamen Markov ha mantenuto il posto. Viste le capacità e le possibilità economiche della potentissima famiglia indiana, leader mondiale dell'acciaio (la rivista statunitense Forbes stima che Mittal Senior sia il quinto uomo più ricco del mondo), i tifosi di questa società hanno la speranza di rinverdire i fasti del passato. Nel 2007-2008 la squadra ha vinto il campionato, ma è stata esclusa dalla UEFA Champions League a causa dei troppi debiti contratti con lo stato e con la banca. Successivamente si qualifica per la fase a gruppi dell'Europa League nel 2009-10, con il girone vinto dalla Roma, e nel 2010-11, ma in entrambi i casi conclude il girone in ultima posizione, venendo quindi eliminato. Nel 2011 vince poi la diciannovesima Coppa di Bulgaria.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Profesionalen Futbolen Klub CSKA
  • 1948 - 5 maggio: fondazione del club
  • 1948 Bulgaria Campione di Bulgaria (1º titolo).
  • 1948-49 · 2º in Republikanska futbolna diviziya.
Finalista in Coppa di Bulgaria.

  • 1950 · 4º nella A PFG.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
  • 1951 Bulgaria Campione di Bulgaria (2º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (1º titolo).
  • 1952 Bulgaria Campione di Bulgaria (3º titolo).
  • 1953 · 2º nella A PFG.
  • 1954 Bulgaria Campione di Bulgaria (4º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (2º titolo).
  • 1955 Bulgaria Campione di Bulgaria (5º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (3º titolo).
  • 1956 Bulgaria Campione di Bulgaria (6º titolo).
  • 1957 Bulgaria Campione di Bulgaria (7º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
  • 1958 Bulgaria Campione di Bulgaria (8º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
  • 1958-59 Bulgaria Campione di Bulgaria (9º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1959-60 Star*.svg Bulgaria Campione di Bulgaria (10º titolo).
Eliminato nel turno preliminarei della Coppa dei Campioni.

  • 1960-61 Bulgaria Campione di Bulgaria (11º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (4º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1961-62 Bulgaria Campione di Bulgaria (12º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Bulgaria (5º titolo).
  • 1965-66 Bulgaria Campione di Bulgaria (13º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
  • 1967-68 · 2º nella A PFG.
  • 1968-69 Bulgaria Campione di Bulgaria (14º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (6º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.

  • 1970-71 Bulgaria Campione di Bulgaria (15º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
  • 1971-72 Bulgaria Campione di Bulgaria (16º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (7º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1972-73 Bulgaria Campione di Bulgaria (17º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (8º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Bulgaria (9º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
  • 1974-75 Bulgaria Campione di Bulgaria (18º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
  • 1975-76 Bulgaria Campione di Bulgaria (19º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • 1979-80 Star*.svg Star*.svg Bulgaria Campione di Bulgaria (20º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

  • 1980-81 Bulgaria Campione di Bulgaria (21º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
  • 1981-82 Bulgaria Campione di Bulgaria (22º titolo).
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
  • 1982-83 Bulgaria Campione di Bulgaria (23º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (10º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Bulgaria (11º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
  • 1986-87 Bulgaria Campione di Bulgaria (24º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (12º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Bulgaria (13º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1988-89 Bulgaria Campione di Bulgaria (25º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (14º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
  • 1989-90 Bulgaria Campione di Bulgaria (26º titolo).
Vince la Supercoppa di Bulgaria (1º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.

Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1991-92 Bulgaria Campione di Bulgaria (27º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Bulgaria (15º titolo).
Eliminato nel primo turno della Champions League.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • 1995-96 · 5º nella A PFG.
  • 1996-97 Bulgaria Campione di Bulgaria (28º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (16º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno preliminare della Champions League.
Vince la Coppa di Bulgaria (17º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 2002-03 Bulgaria Campione di Bulgaria (29º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
  • 2004-05 Bulgaria Star*.svg Star*.svg Star*.svg Campione di Bulgaria (30º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Bulgaria (18º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa UEFA.
Vince la Supercoppa di Bulgaria (2º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • 2007-08 Bulgaria Campione di Bulgaria (31º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Supercoppa di Bulgaria (3º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.

Vince la Coppa di Bulgaria (19º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
Vince la Supercoppa di Bulgaria (4º titolo).
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Eliminato nel secondo turno preliminare dell'Europa League.

Cronologia dei nomi[modifica | modifica wikitesto]

  • Septemvri pri CDV dal 1947 al 1949.
  • Narodna Vojska nel 1950.
  • CDNV dal 1951 al 1952.
  • Otbor na Sofiiskija Garnizon nel 1953.
  • CDNA dal 1954 al 1962.
  • CSKA Červeno Zname dal 1962 al 1968.
  • CSKA Septemvriisko Zname dal 1968 al 1985.
  • CFKA Sredec dal 1985 al 1989
  • CSKA dal 1989.

Rose delle stagioni precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1948, 1951, 1952, 1954, 1955, 1956, 1957, 1958, 1958-1959, 1959-1960, 1960-1961, 1961-1962, 1965-1966, 1968-1969, 1970-1971, 1971-1972, 1972-1973, 1974-1975, 1975-1976, 1979-1980, 1980-1981, 1981-1982, 1982-1983, 1986-1987, 1988-1989, 1989-1990, 1991-1992, 1996-1997, 2002-2003, 2004-2005, 2007-2008
1951, 1954, 1955, 1961, 1965, 1969, 1972, 1973, 1974, 1983, 1985, 1987, 1988, 1989, 1993, 1997, 1999, 2006, 2011
1989, 2006, 2008, 2011

Piazzamenti internazionali[modifica | modifica wikitesto]

semifinalista: 1966-1967 e nel 1981-1982
semifinalista: 1988-1989

Divisa[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa: maglia rossa, calzoncini rossi, calzettoni rossi.
  • Trasferta: maglia bianca, calzoncini bianchi, calzettoni bianchi.
  • Terza divisa: maglia nera, calzoncini neri, calzettoni neri.

Abbigliamento tecnico[modifica | modifica wikitesto]

  • 1948-metà anni '70: ?
  • metà anni '70-1982: Adidas
  • 1982-1985: Puma
  • 1985-1991: Adidas
  • 1991-1992 (Prima parte della stagione): Abm Pro
  • 1991-1992 (Seconda parte della stagione): Umbro
  • 1992-1993: Erreà
  • 1993-1995: Lotto
  • 1995-2000: Puma
  • 1999-2000 (Seconda parte della stagione): Nike
  • 2000-2003: Lotto
  • 2003-2004: Asics
  • 2004-2011: Uhlsport
  • 2011-2012: Kappa
  • 2012-oggi: Legea

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  • 1948-1990: Nessuno sponsor
  • 1990-1996: Sintofarm
  • 1996-1999: Multigroup
  • 1999-2005 (Campionato bulgaro): Nessuno sponsor
  • 2001-2002 (Coppa UEFA): Sintofarm
  • 2003-2004 (Champions League, Coppa UEFA): Transimpex
  • 2005-2008: Vivatel

Il derby Eterno di Bulgaria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby Eterno di Bulgaria.

Rosa 2013-2014[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Bulgaria P Anatoli Gospodinov
4 Bulgaria D Mihail Venkov
6 Bulgaria D Kostadin Stoyanov
8 Brasile C Lucas Sasha
9 Argentina C Sebastián Sciorilli
10 Portogallo C Serginho
11 Bulgaria C Nemanja Milisavljević
12 Rep. Ceca P Tomáš Černý
14 Togo A Serge Nyuiadzi
15 Bulgaria A Stanko Yovchev
17 Madagascar A Anicet Andrianantenaina
18 Bulgaria C Ivaylo Chochev
19 Bulgaria D Apostol Popov
N. Ruolo Giocatore
21 Bulgaria D Ventsislav Vasilev
22 Bulgaria A Martin Kamburov
23 Brasile A Michel Platini Ferreira Mesquita
25 Bulgaria D Angel Granchov
28 Brasile C Marcinho
45 Bulgaria A Grigor Dolapchiev
55 Grecia C Ilias Kyriakidis
66 Bulgaria D Plamen Krachunov
70 Bulgaria C Martin Petrov
71 Bulgaria C Anton Karachanakov
75 Camerun C Youness Bengelloun
88 Bulgaria P Blagoy Makendzhiev
99 Camerun C Njongo Priso

Rosa 2012-2013[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Bulgaria P Anatoli Gospodinov
4 Bulgaria D Mihail Venkov
6 Bulgaria D Kostadin Stoyanov
8 Brasile C Lucas Sasha
9 Argentina C Sebastián Sciorilli
10 Portogallo C Serginho
11 Bulgaria D Ivan Bandalovski
12 Rep. Ceca P Tomáš Černý
14 Togo A Serge Nyuiadzi
15 Bulgaria A Stanko Yovchev
17 Madagascar A Anicet Andrianantenaina
19 Bulgaria D Apostol Popov
21 Bulgaria D Ventsislav Vasilev
N. Ruolo Giocatore
22 Bulgaria A Martin Kamburov
23 Brasile A Michel Platini Ferreira Mesquita
25 Bulgaria D Angel Granchov
28 Brasile C Marcinho
45 Bulgaria A Grigor Dolapchiev
55 Grecia C Ilias Kyriakidis
66 Bulgaria D Plamen Krachunov
70 Uruguay C Ignacio Lores Varela
71 Bulgaria C Anton Karachanakov
Camerun C Youness Bengelloun
88 Bulgaria P Blagoy Makendzhiev
99 Camerun C Njongo Priso

Rosa 2009-2010[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Bulgaria P Zdravko Chavdarov
2 Bulgaria D Pavel Vidanov
3 Paraguay D Hugo Báez
4 Bulgaria D Kostadin Stoyanov
5 Bulgaria C Todor Yanchev
6 Bulgaria D Kiril Kotev
7 Bulgaria A Vladimir Manchev
8 Bulgaria C Todor Timonov
10 Portogallo A Rui Miguel
11 Bulgaria A Orlin Orlinov
12 Bulgaria P Ivan Karadzhov
13 Bulgaria D Aleksandar Branekov
14 Bulgaria C Svetoslav Petrov
15 Bulgaria D Ivan Ivanov
N. Ruolo Giocatore
16 Paraguay C Jonathan Gómez
18 Bulgaria C Atanas Zehirov
19 Bulgaria D Apostol Popov
20 Bulgaria C Nikolay Manchev
21 Bulgaria C Kosta Yanev
23 Brasile A Michel
27 Bulgaria P Ivaylo Petrov
28 Brasile C Marquinhos
29 Bulgaria A Blagoy Paskov
30 Bulgaria C Jordan Todorov
32 Lettonia C Viktors Morozs
52 Bulgaria D Yordan Minev
73 Bulgaria A Ivan Stoyanov
77 Bulgaria A Spas Delev

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del P.F.K. CSKA Sofija.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del P.F.K. CSKA Sofija.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (BG) Statuto del CSKA.
  2. ^ "Това е ЦСКА!", стр.8, Димитър Пенев

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]