Goran Pandev

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Goran Pandev
Pandev Lazio allenamento.JPG
Dati biografici
Nome Goran Pandev
Paese bandiera Jugoslavia
Nazionalità bandiera Macedonia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 184 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Attaccante
Società
Squadra 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli
Ritirato
Carriera
Giovanili
2000-2001
2001-2002
600px Azzurro e Bianco.png Belasica
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
Squadre di club1
2000-2001 600px Azzurro e Bianco.png Belasica 18 (6)
2001-2002 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 0 (0)
2002-2003 600px Bianco e Nero.svg Spezia 22 (4)
2003-2004 Rosso e bianco Ancona 20 (1)
2004-2009 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio 159 (48)
2009-2011 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 46 (5)
2011- 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli 17 (5)
Nazionale
2002- Bandiera della Macedonia Macedonia 61 (25)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 1º febbraio 2012

Goran Pandev (in macedone Горан Пандев, IPA: /ˈgɔran ˈpandɛf/; Strumica, 27 luglio 1983) è un calciatore macedone, attaccante del Napoli, in prestito dall'Inter, e della Nazionale macedone.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Belasica, Inter, Spezia e Ancona

La carriera professionistica di Pandev comincia prestissimo, infatti a soli 16 anni era già titolare della squadra della città, il Belasica. L'esperienza nel campionato macedone è destinata però a durare solo una stagione, infatti l'Inter mostra subito il proprio interessamento per l'attaccante, che decide di portare in Italia nell'estate del 2001.

Nella stagione 2001-2002 non scende mai in campo con la prima squadra, ma con la formazione primavera vince il torneo di Viareggio a febbraio[1] e il campionato primavera a giugno,[2] e la squadra meneghina decide di cederlo a titolo di prestito allo Spezia. In Liguria raccoglie 22 presenze e mette a segno 4 gol nel campionato di Serie C1.

La stagione seguente i nerazzurri decidono di prestarlo all'Ancona, con i marchigiani oltre all'esordio in Serie A nella partita Ancona-Siena disputata il 2 novembre 2003 arrivano 20 presenze e una rete.

[modifica] Lazio

« Per quanto ho fatto alla Lazio devo sicuramente ringraziare Delio Rossi. Con lui sono cresciuto sia come uomo, sia come giocatore [...] »
(Goran Pandev[3])

Acquistato dalla Lazio, realizza il suo primo gol con la maglia biancoceleste in Coppa UEFA contro il Metalurg nella trasferta vinta per 0-3 in Ucraina. Nella stessa partita realizza il suo primo gol anche il compagno d'attacco Tommaso Rocchi, con cui si trova subito in sintonia. In campionato, alla sua prima stagione con il club fondato in Piazza della Libertà ha chiuso al decimo posto in classifica e ha totalizzato 25 presenze e 3 reti. La prima marcatura in Serie A è avvenuta nella sfida casalinga contro il Cagliari.

Con l'arrivo del tecnico Delio Rossi nella stagione 2005-2006, Pandev diventa titolare fisso e disputa 41 incontri stagionali di cui 35 in campionato, segnando anche il primo gol in assoluto del campionato contro il Messina.

Nella sessione estiva del calciomercato 2006 la Lazio decide di acquistare a titolo definitivo l'intero cartellino del giocatore trovando però l'opposizione dell'Udinese, che vorrebbe portarlo in Friuli. L'acquisto si perfeziona a seguito dell'apertura delle buste con un'offerta di circa 4 milioni di euro. Inizia bene la stagione 2006-07 segnando il gol decisivo nel primo turno di Coppa Italia contro il Rende. In campionato segna 11 gol in 33 partite contribuendo a portare la Lazio alla qualificazione in Champions League.

Successivamente, proprio durante la fase a gironi di questa competizione, ha realizzato una doppietta contro il Real Madrid all'Olimpico ed un gol al Bernabeu. Realizza anche una rete alla prima giornata di campionato nel pareggio per 2-2 contro il Torino. Inoltre finalizza anche contro l'Olympiacos Pireo il gol dell'illusorio 1-0 (1-2 il finale). Dopo queste partite si interessa a lui il Bayern Monaco, e il 19 ottobre 2007 si viene a sapere che la squadra tedesca offre a Lotito 30 milioni di euro per il suo cartellino, tuttavia rifiutati successivamente dal presidente biancoceleste.[4]

Nella finestra di mercato di gennaio vengono fatte molte offerte: si ripropone il Bayern[5] che cerca nuovamente di convincere la società biancoceleste a cedere il macedone, e successivamente anche il Liverpool, intenzionato a inserisi nell'affare dopo varie forti richieste da parte dei tifosi.[6] Tuttavia, la Lazio continua a smentire le varie voci sul suo trasferimento.[7][8] e infatti a gennaio decide di rimanere.

Nel girone di ritorno del campionato mette a segno vari goal, tra cui il più importante è la sua prima rete contro i rivali della Roma nella vittoria della Lazio per 3-2. Si ritorna a parlare però di un suo trasferimento, questa volta al Real Madrid, che sembrerebbe aver deciso di mettere sul piatto anche Saviola per convincere la società capitolina a cederlo[9]. Goran chiude la stagione a 19 reti (14 in Serie A e 5 in Champions League), con un solo rigore battuto (e trasformato) ai danni del Palermo.

Nella stagione 2008-2009 il 23 agosto 2008, alla prima uscita stagionale, in Coppa Italia contro il Benevento, ha realizzato il cinquantesimo gol con la maglia della Lazio. In campionato è stato autore di 9 marcature; Pandev infatti è andato a segno nella prima di Campionato, in trasferta contro il Cagliari (1-4), firmando il quarto goal; si è ripetuto nella seconda giornata, in casa contro la Sampdoria (2-0) siglando il raddoppio su perfetto lancio di Brocchi. È andato poi in gol nelle tre vittorie con Fiorentina (3-0), Torino (1-3) e ChievoVerona (1-2). L'11 gennaio 2009, alla prima partita dell'anno, realizza la sua prima tripletta in Serie A contro la Reggina in una partita finita 2-3. Il suo ultimo goal è quello che apre le marcature l'11 aprile 2009 nel derby capitolino (terminato poi 4 a 2 per la squadra biancoceleste) con un tiro al volo di sinistro che batte Doni insaccandosi alla sua sinistra.

Pandev è stato uno dei protagonisti della vittoria della Lazio della Coppa Italia 2008-2009, dove si è laureato capocannoniere mettendo a segno 6 reti: doppietta all'Olimpico col Benevento (5-1), raddoppio nella vittoria con l'Atalanta (2-0) e rete decisiva nella partita di San Siro contro il Milan (1-2). Con il Torino, ai quarti, realizza prima con un colpo sotto il momentaneo 1-1, poi serve l'assist a Rocchi per il definitivo 3-1. Nell'andata della semifinale con la Juventus terminata 2-1 per i biancocelesti, realizza il gol del momentaneo pareggio.

Ha raggiunto quota 64 gol con la maglia biancoceleste, a pari merito con Renzo Garlaschelli, risultando così il settimo giocatore più prolifico nella storia del club.[10]

Dopo la stagione 2008-2009 viene messo fuori rosa a causa di alcune lamentele riguardo al suo contratto. A seguito dei rifiuti di Lotito di rescindere il contratto, ha minacciato anche di usare vie legali per perseguire il suo scopo, ossia lasciare la Lazio.[11] Il 23 dicembre 2009 viene accolto il ricorso di Pandev al collegio arbitrale della Lega Calcio. Il giocatore riesce così a svincolarsi mentre la Lazio viene condannata a pagare un risarcimento danni di 160 000 euro al macedone più le spese processuali.[12]

[modifica] Il ritorno all'Inter

Pandev durante il match a Mosca contro il CSKA

Il 4 gennaio 2010 firma un quinquennale da tre milioni di euro annui (a crescere) con l'Inter (sua ex squadra): vestirà la maglia n° 27.[13][14][15][16] Due giorni dopo esordisce in campionato, in Chievo Verona-Inter (0-1). Segna il suo primo gol con la maglia dell'Inter il 16 gennaio 2010 contro il Bari segnando il momentaneo 2-1 (la partita finirà col risultato di 2-2), e replica il 24 gennaio 2010 nel derby contro il Milan, siglando su punizione la rete del definitivo 2-0.[17] In totale colleziona 27 presenze tra campionato e coppe, partendo quasi sempre titolare nel tridente d'attacco. Al suo primo anno di ritorno all'Inter conquista il cosiddetto Triplete, ossia Coppa Italia, Scudetto e Champions League. Quindi il 21 agosto 2010, contribuisce alla vittoria della compagine neroazzurra nella Supercoppa Italiana, segnando la rete del momentaneo 1-1 e dando così il via alla rimonta ai danni della Roma. Il 18 dicembre infine chiude un'annata straordinaria: vince la Coppa del Mondo per club ad Abu Dhabi segnando un gol nella finale vinta dall'Inter per tre reti a zero contro i congolesi del Mazembe. Il 15 marzo segna all'88' una rete importantissima in Champions League, ovvero quella del 2-3 nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco che qualifica l'Inter ai quarti. Egli stesso ha dichiarato che questa è stata la rete più importante della sua carriera.[18] Il 29 maggio nella finale di Coppa Italia vinta per 3-1 contro il Palermo si rende utile confezionando un assist vincente all'interno dell'area di rigore per il compagno di reparto Diego Milito che insacca.

[modifica] In prestito al Napoli

Il 26 agosto 2011 si trasferisce al Napoli con la formula del prestito,[19] scegliendo la maglia numero 29.[20]

Esordisce in maglia azzurra alla prima partita utile, il 10 settembre 2011 nella trasferta di campionato contro il Cesena, terminata 3-1 per i partenopei. Trova i primi gol il 29 novembre 2011 nel recupero dell'undicesima giornata di campionato contro la Juventus (3-3 il risultato finale), mettendo a segno una doppietta.[21]

[modifica] Nazionale

Ha esordito in Nazionale il 21 agosto 2002 nella partita Macedonia-Malta 5-0, nella quale ha segnato una rete. Considerato il giocatore tecnicamente più dotato della sua Nazionale, ne è diventato il capitano e il leader indiscusso; con 25 gol realizzati è il miglior marcatore della storia della selezione.

Il 12 agosto 2009 ha segnato una doppietta nel primo tempo dell'amichevole contro i campioni d'Europa in carica della Spagna che ha portato la Macedonia in vantaggio di due gol, risultato poi ribaltato nel secondo tempo dagli spagnoli vincenti per 3 reti a 2.[22] Nel periodo in cui il presidente Lotito lo ha messo fuori rosa ha disputato quattro partite con la Nazionale segnando ben sette reti (doppiette contro Spagna, Kuwait e Canada e gol in casa dell'Iran).

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 1º febbraio 2012

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2000-2001 Bandiera della MacedoniaBelasica PL 18 6 CM 0 0 - - - - - - 18 6
2001-2002 Bandiera dell'Italia Inter A 0 0 CI 0 0 - - - - - 0 0
2002-2003 Bandiera dell'Italia Spezia C1 22 4 CI 1 0 - - - - - - 23 4
2003-2004 Bandiera dell'Italia Ancona A 20 1 CI 1 0 - - - - - - 21 1
2004-2005 Bandiera dell'Italia Lazio A 25 3 CI 1 0 CU 4 1 - - - 30 4
2005-2006 A 35 11 CI 3 1 Int 3 0 - - - 41 12
2006-2007 A 36 11 CI 3 3 - - - - - - 39 14
2007-2008 A 32 14 CI 5 0 UCL 7 5 - - - 44 19
2008-2009 A 31 9 CI 6 6 - - - - - - 37 15
2009-gen. 2010 A 0 0 CI 0 0 UEL - - - - - 0 0
Totale Lazio 159 48 18 10 14 6 191 64
gen.-giu. 2010 Bandiera dell'Italia Inter A 19 3 CI 2 0 UCL 6 0 - - - 27 3
2010-2011 A 27 2 CI 3 0 UCL 7 1 SI+SU+Cmc 1+1+2 1+0+1 41 5
Totale Inter 46 5 5 0 13 1 4 2 68 8
2011-2012 Bandiera dell'Italia Napoli A 17 5 CI 2 1 UCL 5 0 - - - 24 6
Totale carriera 282 69 27 11 32 7 4 2 345 89

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Lazio: 2008-2009
Inter: 2009-2010, 2010-2011
Inter: 2010
Inter: 2009-2010

[modifica] Competizioni internazionali

Inter: 2009-2010
Inter: 2010

[modifica] Individuale

2004, 2006, 2007, 2008, 2010
2008-2009 (6 gol)

[modifica] Note

  1. ^ TRIONFO NERAZZURRO A VIAREGGIO: IN FINALE DECIDONO I GOL DI QUADRI E PERFETTI (TABELLINO)
  2. ^ FINALE CAMPIONATO PRIMAVERA - E' SCUDETTO PER I NERAZZURRI
  3. ^ Salvatore Bavari. Inter, Pandev: "Se sono qui è merito di Delio Rossi". TuttoPalermo.net, 14 gennaio 2010. URL consultato il 16-01-2010.
  4. ^ Il Bayern Monaco impazzisce per Pandev: pronti 30 milioni. sslaziofun.wordpress.com, 19-10-2007
  5. ^ Pandev verso il Bayern. La Lazio però smentisce.. gazzetta.it, 12-12-2007.
  6. ^ I tifosi del Liverpool vogliono Pandev. piazzadellaliberta.it, 03-01-2008
  7. ^ Pandev, tutti in fila per una smentita - PiazzadellaLibertà. URL consultato il 03-01-2008.
  8. ^ L’agente: “Pandev non vuole andare via”. piazzadellaliberta.it, 03-01-2008
  9. ^ Il Real offre Saviola per Pandev. piazzadellaliberta.it, 27-03-2008
  10. ^ Guido Guida. «Pandev rilancia la Lazio», gazzetta.it, 11-01-2009. URL consultato in data 11-01-2009.
  11. ^ Lotito: Pandev pronto alla battaglia. calciomaercato.it, 02-10-2009
  12. ^ Pandev "libero" Lotito battuto. la Repubblica.it, 23-12-2009. URL consultato il 23-12-2009.
  13. ^ UFFICIALE: Pandev all'Inter. 04-01-2010
  14. ^ Pandeva alla Pinetina. 04-01-2010
  15. ^ «Mercato: Pandev con l'Inter sino al 2014». www.inter.it, 04 01 2010. URL consultato in data 04-01-2010.
  16. ^ «Inter, senti Pandev». gazzetta.it, 31 12 2009. URL consultato in data 05-01-2010.
  17. ^ «Inter-Milan 2-0, Mourinho vola a +9». gazzetta.it, 24 01 2010. URL consultato in data 24-01-2010.
  18. ^ Pandev, mio gol piu' importante
  19. ^ Goran Pandev al Napoli. sscnapoli.it, 26-08-2011
  20. ^ Napoli, la notte di Pandev. Lavezzi: Benvenuto Goran. corrieredellosport.it, 27-08-2011
  21. ^ La riscoperta di Pandev, doppietta alla Juve. repubblica.it, 30-11-2011
  22. ^ «CALCIO, AMICHEVOLE: MACEDONIA-SPAGNA 2-3», la Repubblica.it, 12-08-2009. URL consultato in data 13-08-2009.

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