Mauro Zárate

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Mauro Zárate
Mauro Zarate at Auronzo.JPG
Dati biografici
Nome Mauro Matías Zárate
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 176 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Velez Sarsfield Vélez Sarsfield
Carriera
Giovanili
2002-2003 Velez Sarsfield Vélez Sarsfield
Squadre di club1
2003-2007 Velez Sarsfield Vélez Sarsfield 75 (22)
2007 Al-Sadd Al-Sadd 6 (4)
2008 Birmingham City Birmingham City 14 (4)
2008-2011 Lazio Lazio 103 (25)[1]
2011-2012 Inter Inter 22 (2)
2012-2013 Lazio Lazio 1 (0)
2013- Velez Sarsfield Vélez Sarsfield 23 (12)
Nazionale
2007
2008
Argentina Argentina U-20
Argentina Argentina Olimpica
5 (2)
0 (0)[2]
Palmarès
 Mondiali di calcio Under-20
Oro Canada 2007
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 aprile 2014

Mauro Matías Zárate, noto anche con il diminutivo Maurito (Buenos Aires, 18 marzo 1987[3]), è un calciatore argentino, attaccante del Vélez Sársfield.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce a Buenos Aires nella frazione di Haedo, quintogenito di una famiglia piuttosto agiata nella quale il calcio veniva considerato una professione.[4] Suo nonno, Juvenal, era cileno e giocava anche lui a calcio.[5] Il padre di Zárate, Sergio, giocò nell'Independiente, mentre la madre, nata a Vena di Maida in provincia di Catanzaro, negli anni cinquanta emigrò ancora piccolissima in Argentina.[5] Tra i cinque figli della coppia quattro hanno praticato il calcio: Sergio (del quale si ricorda un'esperienza con l'Ancona nel campionato 1992-1993; esperienza non proprio felice), Ariel, Rolando, ed appunto Mauro. È soprannominato Zárate kid in onore del famoso film di arti marziali.[6] Dal 2009 è sentimentalmente legato alla modella e showgirl argentina Natalie Weber[7], che ha sposato il 1º luglio 2011 a Buenos Aires. Nelle primissime ore del 1º gennaio 2012 è nata la figlia primogenita Mia.[8]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Mauro Zárate con la maglia del Birmingham City.

Vélez Sársfield[modifica | modifica sorgente]

Mauro Zárate comincia la sua carriera nelle giovanili del Vélez Sársfield, venendo convocato più volte in prima squadra già a 17 anni.[9] Nel Torneo di Apertura 2006 inizia ad essere schierato titolare, visto il trasferimento di suo fratello Rolando ai Tigres UANL, squadra messicana. In questo torneo mette a segno 12 reti, risultando insieme a Rodrigo Palacio del Boca Juniors il miglior marcatore. Vince il Clausura 2005, concludendo la carriera in Argentina con un totale di 22 reti in 75 partite.[10]

Al-Sadd[modifica | modifica sorgente]

Il 23 giugno 2007 viene acquistato per una cifra vicina ai 20 milioni di dollari dal club qatariano dell'Al-Sadd, con il quale Mauro totalizza 4 reti in 6 gare.[11] Il giocatore dichiarerà successivamente che quella di andare in Qatar fu una decisione presa esclusivamente per ragioni di carattere economico, visto che infatti le partite erano particolarmente tristi, così come il vivere quotidiano a Doha, dove non aveva nessun amico.[12][13]

Birmingham[modifica | modifica sorgente]

Il 21 gennaio 2008 decide quindi di trasferirsi in Inghilterra, al Birmingham City. Con la formazione biancoazzurra gioca per sei mesi con la formula del prestito, realizzando la sua prima rete in Premier League il 22 marzo 2008 nella partita persa per 2-1 in casa del Reading.[14] La giornata successiva segna la prima doppietta nella Premier League contro il Manchester City, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria della sua squadra per 3-1,[15] mentre il 12 aprile piazza in extremis un preciso calcio di punizione che vale il pareggio (1-1) contro l'Everton.[16] Conclude la sua breve avventura oltremanica con 4 gol in 14 partite, che non sono stati sufficienti a salvare i Bluenoses, piazzatisi a fine campionato al penultimo posto in classifica e retrocessi in Championship, la serie cadetta inglese,[17] il 13 maggio ritorna dal prestito.

Lazio[modifica | modifica sorgente]

Il 9 luglio 2008 viene ingaggiato ufficialmente dalla Lazio. Arriva in prestito oneroso per circa 3 milioni di euro, con diritto di riscatto a favore della squadra capitolina per un totale di circa 17 milioni.[18] Il giocatore, per conto suo, avrebbe percepito durante quell'anno un ingaggio di circa un milione di euro, tempo nel quale sarebbe scaduto il contratto.[18][19] Dopo aver scelto inizialmente la maglia numero 9, cambia poco dopo prendendosi la numero 10 lasciata da Roberto Baronio trasferitosi al Brescia.[20][21]

Mauro Zárate alla sua prima apparizione pubblica con la maglia della Lazio.

Il 31 agosto esordisce con i biancocelesti in Serie A, realizzando subito una doppietta contro il Cagliari nella partita vinta 4-1 in Sardegna.[22] Segna anche nelle due partite successive: nella seconda giornata di campionato fa il suo esordio all'Olimpico, presentandosi davanti ai propri tifosi con il primo gol nel 2-0 della Lazio sulla Sampdoria, con un sinistro a giro dal limite dell'area di rigore,[23] e mette a segno contro il Milan a San Siro (4-1) l'unica marcatura della Lazio.[24] Il 28 settembre 2008 realizza la sua seconda doppietta in Serie A, nella vittoria per 3-1 in casa del Torino.[25]

Non si fa attendere molto neanche sui calci di punizione, considerata una sua specialità:[9] all'undicesima giornata contro il Siena piazza un calcio di punizione all'incrocio dei pali, nella partita terminata poi 3-0.[26] Il 3 dicembre 2008 sigla il suo primo gol in Coppa Italia contro il Milan, terminato 1–2 a vantaggio della Lazio.[27] In seguito attraversa un periodo di crisi a partire specialmente dalla quindicesima giornata, quando per un periodo riesce a segnare solamente una rete e a fornire due assist.[28] Proprio nel periodo di maggiori critiche, risponde con la prima doppietta all'Olimpico che vale la vittoria nella sfida Lazio-Bologna 2-0.[29] Circa un mese e mezzo dopo realizza il suo primo ed unico gol nel derby di Roma con un tiro da quasi 30 metri effettuato a seguito di un'azione personale. Anche grazie alla rete di Zárate, la stracittadina termina col punteggio di 4-2 in favore della Lazio.[30]: resterà l'unica vittoria nei sei derby disputati dall'argentino nelle sue prime tre stagioni in biancoceleste (cinque sconfitte). Segnerà nelle giornate successive un altro gol contro il Genoa, uno contro la Reggina e ancora uno contro la Juventus in semifinale di Coppa Italia.

Il 30 aprile 2009, giorno indicato come termine massimo per il riscatto di Zárate, il presidente Claudio Lotito, volato in Qatar da vari giorni, mette sotto contratto il giocatore per cinque anni, con un ingaggio a salire di 1.5 milioni a stagione, pagando una cifra che si aggira intorno ai 20 milioni di euro.[31][32] Il primo trofeo italiano conquistato da Zárate è la Coppa Italia. Nella finale contro la Sampdoria (1-1) Mauro sigla il gol del vantaggio, oltre ad uno dei rigori che avrebbero sancito la vittoria della squadra allenata da Delio Rossi.[33] Concluderà la stagione con 41 presenze e 16 reti complessive, risultando così il miglior marcatore stagionale della Lazio.

Zárate (a destra) batte con Goran Pandev il calcio d'inizio della Finale della Coppa Italia 2008-2009.

Durante la sua seconda stagione in biancoceleste la squadra è allenata nuovo tecnico Davide Ballardini. L'8 agosto 2009 vince la Supercoppa Italiana battendo 2-1 l'Inter nella gara disputata a Pechino.[34] La squadra del tecnico ravennate, nonostante la vittoria della 2009, gioca male e in Europa League raccoglie un'eliminazione nel girone qualificatorio. Nella competizione europea Zárate esordisce nella gara dei play-off vinta 3-0 contro l'Elfsborg, segnando la rete del 2-0. Nel girone di qualificazione segnerà altri tre gol: uno nella trasferta contro il Levski Sofia, dove sigla la seconda marcatura della gara; e due al Villareal, rispettivamente uno nella gara d'andata e l'altro in quella di ritorno. In campionato segna la sua prima rete stagionale contro il Parma, su rigore; si ripete alla sesta giornata segnando la rete dell'1-1 contro il Palermo. Realizza anche, con l'involontario aiuto di Thiago Silva, il gol dell'1-2 al Milan. A febbraio 2010 l'allenatore Ballardini viene esonerato essendo la Lazio in zona retrocessione: con l'arrivo di Edoardo Reja, alla ventiseiesima giornata, Zárate torna al gol segnando la rete dello 0-2 al Parma, su un assist di Sergio Floccari.

In tal modo interrompe un'astinenza che in campionato durava dal 27 settembre 2009. La settimana seguente viene espulso per proteste nella trasferta a Genova contro la Sampdoria: dimostra particolare attaccamento scontando la squalifica di due giornate in Curva Nord tra i tifosi. Nel mese di marzo assiste alla gara contro il Bari assieme alla candidata governatrice della Regione Lazio Renata Polverini.[35] Il calciatore, in quell'occasione viene individuato dal Giudice Sportivo mentre effettua il saluto romano.[36] Per tale episodio, al termine del campionato, verrà deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale per esser andato contro i principi di lealtà, correttezza e probità.[36] In campionato totalizza 31 presenze e 3 reti. Nel periodo di pre-campionato estivo Zarate viene molte volte lasciato in tribuna a causa di problemi disciplinari dal tecnico Edoardo Reja. Al suo terzo campionato con la squadra capitolina, il calciatore ha come compagni di reparto Tommaso Rocchi e Sergio Floccari, oltre al giovane Libor Kozák. La sua prima marcatura stagionale vale la vittoria nella trasferta di Verona contro il Chievo (1-0) nella quinta giornata di campionato. Segna anche al Napoli (vittoria per 2-0) e all'Inter (vittoria 3-1), scavalcando Luca Castellazzi con uno splendido pallonetto.[37]

Il 12 dicembre realizza la sua quarta rete in campionato contro la Juventus sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Dopo un periodo difficile per incomprensioni con l'allenatore Edoardo Reja e dopo una squalifica di 2 giornate per rissa rimediata nel finale della partita Bologna-Lazio dà segnali di ripresa nella partita del 19 marzo contro il Cesena, segnando il gol decisivo (vittoria 1-0). Il 17 aprile a Catania parte dalla panchina per essersi presentato tardi agli allenamenti. Fortunatamente per lui Giuseppe Sculli subisce un infortunio ad inizio partita che gli permette di entrare immediatamente e di fornire due assist per le reti di Mauri e di Floccari; infine al 90' calcia una splendida punizione sigillando una magnifica partita. La settimana successiva va a segno anche al Meazza contro l'Inter su un calcio di rigore da lui guadagnato. Termina il campionato segnando due reti nella trasferta di Lecce, nella vittora per 2-4 della Lazio che garantisce alla società capitolina il quinto posto e la qualificazione nella successiva edizione dell'Europa League. Il suo bottino personale è di 9 reti e 8 assist in 35 presenze.

Inter[modifica | modifica sorgente]

Il 31 agosto 2011 passa in prestito con diritto di riscatto all'Inter con cui firma un contratto quadriennale.[38] Nel contratto c'è una clausola per la quale riceverà 15 000 euro per ogni assist.[39][40] Debutta contro il Palermo alla seconda giornata di campionato.[41] Segna il suo primo gol ufficiale il 27 settembre contro il CSKA Mosca in Champions League, competizione nella quale non aveva ancora segnato[42][43], siglando il 3-2 definitivo. Il 1º ottobre in Inter-Napoli 0-3 tocca quota 200 presenze nei vari campionati da professionista. Il 1º aprile 2012 segna la sua prima rete in campionato con la maglia dell'Inter nella vittoria 5-4 contro il Genoa. Si ripete nella partita Inter-Cesena, dove segna la rete del definitivo 2-1 della partita. Ma la sua stagione in nerazzurro risulta fallimentare.

Il ritorno alla Lazio[modifica | modifica sorgente]

Il 1º giugno 2012 il calciatore argentino non viene riscattato dalla squadra milanese facendo così ritorno alla Lazio. Il 30 agosto 2012 segna il suo primo gol dopo il ritorno in maglia biancoceleste in occasione della partita di ritorno dei play-off di Europa League contro gli sloveni del Mura, sconfitti dai biancocelesti per 3-1. Non accettando la convocazione alla partita di campionato del 15 dicembre 2012 Lazio-Inter, viene messo fuori rosa; chiude la stagione con appena 7 presenze e 1 gol.

La causa con la Lazio e il ritorno al Vélez Sársfield[modifica | modifica sorgente]

A seguito della messa fuori rosa da parte della Lazio, il calciatore intenta una causa per mobbing contro la società romana che, a sua volta, gli fa causa venendo a conoscenza di un suo viaggio alle Maldive, quando invece risultava essere malato. La controversia è rimandata ad un Collegio Arbitrale. La prima udienza si è tenuta il 14 maggio 2013, senza che le parti trovassero un accordo. Il 15 luglio 2013, viene emessa la sentenza del Collegio Arbitrale che sancisce che non vi è stato mobbing da parte del club biancoceleste. Nonostante ciò, l'attaccante argentino firma un contratto con il Vélez Sársfield, poiché a suo dire considera il suo contratto con la Lazio nullo, dichiarando alla stampa di volersi avvalere dell'articolo 14 del regolamento FIFA e risolvendo il contratto unilateramente per giusta causa. In attesa di un pronunciamento della Fifa si ritrova comunque impossibilitato a giocare gare ufficiali in assenza del transfer internazionale e con il rischio di ricevere una squalifica di 6 mesi per lui e di 2 anni nella compravendita nazionale e internazionale per il Velez nel caso la Fifa non gli desse ragione.

Il 15 agosto 2013 la FIFA autorizza Mauro Zàrate a scendere in campo con la maglia del Vélez.[44] Torna in campo con la maglia della squadra argentina il 19 agosto 2013 nel partita pareggiata di campionato per 1-1 contro l'All Boys, parte da titolare e nel corso della partita viene anche ammonito, al 62º minuto viene sostituito da Jonathan Copete.[45] Il 24 settembre 2013 torna al gol con la maglia del club argentino in occasione della vittoria casalinga di campionato per 4-1 contro l'Atlético de Rafaela, dove prima sbaglia un calcio di rigore alla fine del primo tempo, poi si riscatta firmando il momentaneo 3-0. Il 1º febbraio 2014 vince la sua prima Supercopa Argentina, con la maglia del Velez, battendo l'Arsenal di Sarandi per 1-0. Il 15 febbraio 2014 mette a segno la sua prima doppietta stagionale, ai danni dell'Arsenal di Sarandi, siglando i momentanei 1-0 e 2-0, la partita si concluderà 3-1 per il Velez.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Ha preso parte al Torneo di Tolone 2006[46] e fu convocato per disputare il Campionato sudamericano di calcio Under-20 2007 a cui non prese parte. Poco dopo, selezionato da Alfio Basile, partecipa ad uno stage con la Nazionale maggiore nel campo dell'AFA in Ezeiza.[47] Ha partecipato al Campionato mondiale di calcio Under-20 2007, vincendo il titolo con la sua nazionale segnando il goal decisivo in finale contro la Repubblica Ceca a quattro minuti dalla fine con una conclusione da fuori area.[48] Nel 2008 disputa con la Nazionale Olimpica un'amichevole di preparazione ai Giochi olimpici di Pechino contro la selezione della Catalogna.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 15 aprile 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe internazionali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2003-2004 Argentina Vélez Sársfield PD 4 1 - - - - - - - - - 4 1
2004-2005 PD 14 2 - - - - - - - - - 14 2
2005-2006 PD 23 3 - - - CL 7 3 - - - 30 6
2006-2007 PD 32 16 - - - CL 9 3 - - - 41 19
2007 Qatar Al-Sadd QL 6 4 - - - - - - - - - 6 4
gen.-giu. 2008 Inghilterra Birmingham City PL 14 4 FACup+CdL 0+0 0+0 - - - - - - 14 4
2008-2009 Italia Lazio A 36 13 CI 5 3 - - - - - - 41 16
2009-2010 A 32 3 CI 2 1 UEL 7 4 SI 1 0 42 8
2010-2011 A 35 9 CI 1 0 - - - - - - 36 9
2011-2012 Italia Inter A 22 2 CI 2 0 UCL 7 1 SI 0 0 31 3
2012-2013 Italia Lazio A 1 0 CI 0 0 UEL 6 1 - - - 7 1
Totale Lazio 104 25 8 4 13 5 1 0 126 34
2013-2014 Argentina Vélez Sársfield PD 23 12 CA 0 0 CS+CL 3+3 1+0 SA 1 0 30 13
Totale Vélez 96 34 - - 22 7 1 0 119 41
Totale carriera 242 69 10 4 42 13 2 0 296 86

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le presenze del periodo in prestito dall'Al-Sadd (stagione 2008-2009) sono state sommate alle altre
  2. ^ 1 (0) se si considera l'amichevole non ufficiale giocata contro la Catalogna.
  3. ^ La data effettiva di nascita di Zárate è il 13 marzo 1987, ma l'anagrafe di Buenos Aires indica come nascita il 18 marzo.
  4. ^ Gioia Bò, Mauro Matias Zarate: il giovane talento che sceglie il Qatar, calciopro.com. URL consultato il 30 agosto 2008.
  5. ^ a b Daniele Rindone, Zarate, una generazione di calciatori, Lazio News., 30 giugno 2008. URL consultato il 30 agosto 2008.
  6. ^ Tutti i nomignoli dei sudamericani sportmediaset.mediaset.it
  7. ^ NATALIE WEBER, UNA SEXY CONIGLIETTA PER ZARATE, corrieredellosport.it. URL consultato il 3 aprile 2010.
  8. ^ Zarate annuncia: "Che notte, è nata mia figlia!", Tuttomercatoweb.com, 1º gennaio 2012.
  9. ^ a b Massimo Culello, Generazione di Fenomeni: Mauro Zarate, un "nove e mezzo" a disposizione di Delio Rossi, goal.com. URL consultato il 30 agosto 2008.
  10. ^ Stefano Chioffi, Birmingham, la speranza si chiama Zarate, corrieredellosport.it. URL consultato il 9 settembre 2008.
  11. ^ Stefano Cantalupi; Valerio Clari, Zarate, pista del deserto per il fratello del "Raton", Gazzetta dello Sport., 22 giugno 2007. URL consultato il 9 settembre 2008.
  12. ^ Zarate: “Il Qatar fu per soldi”, Il Corriere dello Sport, 13 dicembre 2008. URL consultato il 13 dicembre 2008.
  13. ^ ESCLUSIVA LAZIALITÀ IN TV: ECCO L'INTERVISTA A MAURO ZARATE!, Lazialità. URL consultato il 7 giugno 2009.
  14. ^ (EN) Ian Hughes, Reading 2-1 Birmingham, BBC., 22 marzo 2008. URL consultato il 2 ottobre 2008.
  15. ^ (EN) Birmingham 3 Manchester City 1, Birmingham F.C.. URL consultato il 7 giugno 2009.
  16. ^ (EN) Birmingham Everton 1-1, Birmingham F.C.. URL consultato il 7 giugno 2009.
  17. ^ Premier League, ancora United, per i Red Devils 17.esimo titolo, la Repubblica, 11 maggio 2008. URL consultato il 2 ottobre 2008.
  18. ^ a b Colpo Lazio, è fatta per Zarate, Il Corriere dello Sport, 29 giugno 2008. URL consultato il 28 settembre 2008.
  19. ^ Lazio, depositato il contratto di Zarate, Il Corriere dello Sport, 9 luglio 2008. URL consultato il 28 settembre 2008.
  20. ^ Lazio, Zarate prende il numero 10, Roma UNO, 23 agosto 2008. URL consultato il 28 settembre 2008.
  21. ^ UFFICIALE: Brescia, ritorna Baronio, Tutto Mercato Web, 1º settembre 2008. URL consultato il 28 settembre 2008.
  22. ^ Antonino Morici, Zarate fa sognare la Lazio, La Gazzetta dello Sport., 31 agosto 2008. URL consultato il 31 agosto 2008.
  23. ^ Livia Taglioli, Zarate-Pandev bum bum. Lazio a punteggio pieno, La Gazzetta dello Sport., 14 settembre 2008. URL consultato il 14 settembre 2008.
  24. ^ Gaetano De Stefano, Festival Milan, 4-1 alla Lazio, La Gazzetta dello Sport., 21 settembre 2008. URL consultato il 21 settembre 2008.
  25. ^ Pandev-Zarate, la Lazio fa fuori anche il Torino, Datasport, 28 settembre 2008. URL consultato il 31 agosto 2008.
  26. ^ Alessandro Ruta, Zarate-Rocchi show. La Lazio torna a correre, La Gazzetta dello Sport, 9 novembre 2008. URL consultato il 9 novembre 2008.
  27. ^ Lazio ai quarti, Milan ko in casa 2-1, Il Corriere dello Sport, 3 dicembre 2008. URL consultato il 3 dicembre 2008.
  28. ^ Filippo Conticello, Le due vite di Zarate. Il boom e poi la crisi, La Gazzetta dello Sport, 24 febbraio 2009. URL consultato il 24 febbraio 2009.
  29. ^ Alessandro Ruta, Riecco Zarate, la Lazio risale. Il Bologna precipita in basso, La Gazzetta dello Sport, 28 febbraio 2009. URL consultato il 1º marzo 2009.
  30. ^ Lazio, derby memorabile. Roma, Champions lontana, La Gazzetta dello Sport, 11 aprile 2009. URL consultato l'11 aprile 2009.
  31. ^ Zarate, c'è la firma. Ora tocca agli arabi, la Repubblica, 30 aprile 2009. URL consultato il 9 giugno 2009.
  32. ^ Lazio, per Zarate al lavoro avvocati Al Saad, Il Corriere dello Sport, 3 maggio 2009. URL consultato il 9 giugno 2009.
  33. ^ La Lazio vince la Coppa Italia, Il Corriere della Sera, 13 maggio 2009. URL consultato il 15 maggio 2009.
  34. ^ Supercoppa alla Lazio. Battuta l'Inter 2-1, La Gazzetta dello Sport, 8 agosto 2009. URL consultato il 10 agosto 2009.
  35. ^ Lazio-Bari: Zarate e la Polverini in curva per far pace con gli ultrà in Il Messaggero, 14 marzo 2010. URL consultato il 30 agosto 2010.
  36. ^ a b Saluto romano in curva Zarate deferito dopo 5 mesi in la Repubblica, 05 agosto 2010. URL consultato il 30 agosto 2010.
  37. ^ La Lazio stende l'Inter 3-1: Hernanes e Zarate che show! tuttosport.com
  38. ^ Mercato: Mauro Zarate è dell'Inter, inter.it, 31 agosto 2011. URL consultato il 31 agosto 2011.
  39. ^ Inter, Zarate: 'Premio a dieci assist', 18 ottobre 2011.
  40. ^ CALCIO/Lazio:Per Zarate il primo premio di Moratti. 15 mila euro per ogni assist, 19 ottobre 2011.
  41. ^ Palermo 4-3 Inter Legaseriea.it
  42. ^ Vittoria con tre record per l'Inter oggi a Mosca, Tuttomercatoweb.com, 27 settembre 2011.
  43. ^ UCL, Cska Mosca-Inter: 3 punti, 3 reti storiche, Inter.it, 27 settembre 2011. URL consultato il 27 settembre 2011.
  44. ^ Habilitado por FIFA http://www.velezsarsfield.com.ar/
  45. ^ All Boys 1 - 1 Vélez Sársfield soccerway.com
  46. ^ (ES) Torneo Esperanzas de Toulon 2006, toritocasale. URL consultato il 25 settembre 2009.
  47. ^ (ES) Dos de Selección, mydiablo. URL consultato il 26 settembre 2009.
  48. ^ (EN) A sixth star for Argentina, fifa.com. URL consultato il 15 settembre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gabriella Greison, Così parlò Zarate, Roma, Limina, 2010

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]