Primera División (Argentina)
| Primera División | |
|---|---|
| Sport | |
| Tipo | Club |
| Federazione | |
| Paese | |
| Cadenza | Annuale |
| Apertura | Agosto (Inicial) Febbraio (Final) |
| Chiusura | Dicembre (Inicial) Giugno (Final) |
| Partecipanti | 20 squadre |
| Formula | Inicial e Final |
| Retrocessione in | Primera B Nacional |
| Sito Internet | afa.org.ar |
| Storia | |
| Fondazione | 1931 |
| Detentore | |
| Maggiori titoli | |
| Edizione in corso | Primera División 2012-2013 (Argentina) |
La Primera División è divisa in due tornei: il torneo Inicial, equivalente al girone d'andata dei campionati europei, e il torneo Final, equivalente al girone di ritorno.[1][2] Vi partecipano venti squadre. Il club più blasonato è il River Plate, vincitore di 33 titoli.[3]
Alla Coppa Libertadores, si qualificano i campioni di ogni torneo più le due squadre con maggior punteggio nella classifica annuale, senza contare i campioni. La quinta piazza, valida per i preliminari, spetta alla terza con più punti. La Libertadores si sviluppa nel primo semestre dell'anno, in contemporanea con il Torneo Final. Esiste anche una seconda competizione continentale, la Copa Sudamericana, che si gioca nella seconda parte dell'anno, in parallelo con il Torneo Inicial.
Retrocedono direttamente nella Primera B Nacional le tre squadre con la peggior media punti delle ultime tre stagioni (quello che in Argentina viene chiamato promedio), e vengono promossi i tre club che hanno ottenuto più punti nell'ultima stagione. La media punti delle squadre neo-promosse si conteggia a partire dalla loro promozione. Questo complesso sistema, che penalizza le squadre più deboli e le neo-promosse, è stato varato nel 1983, due anni dopo la retrocessione del San Lorenzo de Almagro. Quell'anno, il River Plate finì diciottesimo e scampò la seconda categoria, mentre il Racing Club e il Nueva Chicago furono i primi a retrocedere.
I massimi goleador storici del campionato argentino sono il paraguaiano Arsenio Erico e Ángel Labruna, entrambi con 293 gol. Erico vanta però una miglior media-gol: 332 gare disputate in Primera División, contro le 515 di Labruna.
Il campionato argentino è considerato dall'IFFHS il settimo migliore al mondo.[4]
Indice |
Storia [modifica]
L'era amatoriale [modifica]
| Per approfondire, vedi Copa Campeonato, Primera División (FAF) e Primera División (AAm). |
Il primo campionato di calcio in Argentina fu organizzato nel 1891 dalla Association Argentine Football League,[5] e vi presero parte Belgrano Football Club, Buenos Aires Football Club, Old Caledonians, Saint Andrew's e Rosario Railway;[6] a vincere il torneo fu il Saint Andrew's.[7] Nel 1892 non si disputò alcuna competizione, mentre il 21 febbraio 1893 fu fondata la The Argentine Association Football League, la federazione che diede origine al secondo torneo nazionale, tenutosi in quello stesso anno, che fu poi vinto dal Lomas Athletic.[7] Il campionato proseguì, modificando quasi anno dopo anno il numero di partecipanti, fino al 1911, anno in cui si crearono due federazioni: la AAF e la FAF (Federación Argentina de Football).[6] Ciò accadde perché tre squadre (Estudiantes, Gimnasia e Porteño) si svincolarono dalla AAF, e diedero origine a un torneo parallelo che durò dal 1912 al 1914; le due associazioni si riunirono prima del campionato del 1915.[6] Nel 1918, 14 squadre crearono una federazione dissidente (7 si autoesclusero dal torneo della AAF e le altre ne vennero espulse), la Asociación Amateurs de Football, che venne istituita ufficialmente il 22 settembre 1919.[5] Così, in Argentina si giocarono due campionati dal 1919 al 1926 compreso, laureando due campioni distinti.[7] Quando le due federazioni si riunirono, formando la Asocación Amateurs Argentina de Football,[5] la Primera División contò 34 squadre, ma il numero fu poi ampliato a 36 l'anno seguente, ridotto a 35 nel 1928 e portato nuovamente a 36 nel 1929.[6] Dal 1927 al 1930 il torneo rimase organizzato dall'unica associazione esistente, ma nel 1931 si verificò una ulteriore scissione, che portò alla fondazione di due enti separati: Asociación Argentina de Football e Liga Argentina de Football.[5] Le compagini che partecipavano al torneo organizzato dalla prima di esse (AAF) non erano formate da professionisti, mentre quelle affiliate alla LAF (Atlanta, Boca Juniors, Chacarita Juniors, Estudiantes La Plata, Huracán, Independiente, Platense, Quilmes, Lanús, Racing, River Plate, Tigre, Vélez Sarsfield, Talleres, San Lorenzo de Almagro, Argentinos Juniors e Ferro Carril Oeste)[8] formarono il primo campionato professionistico argentino il 10 maggio 1931.[7]
L'era professionistica [modifica]
Le due federazioni proseguirono divise fino al 1934; il 3 novembre di quell'anno si riunirono, organizzando nel 1935 un campionato unico.[5] Il 10 ottobre 1939 fu creata la Asociación del Fútbol Argentino, che non ha più cambiato nome.[5] Negli anni 1940 il torneo incluse 16 squadre, ma nel 1949 fu ampliato a 18, numero che durò fino al 1950 (17 squadre), mentre dal 1951 al 1960 parteciparono nuovamente 16 società.[6] Dal 1963 al 1966 il numero aumentò progressivamente di due in due fino a raggiungere le 22 compagini.
Nel 1967 fu istituito il sistema basato su due tornei, Metropolitano e Nacional. Esso prevedeva diversi partecipanti a seconda dei piazzamenti nella stagione precedente: il Metropolitano era solitamente organizzato in più gironi e comprendeva squadre provenienti dalle serie minori e locali, ma nel 1970 i due tornei si invertirono e fu il Nacional a essere composto da formazioni d'entità minore.[9] Nel 1985 ci fu l'ultimo campionato Nacional, e dalla stagione 1985-1986 alla 1989-1990 compresa, la struttura della massima serie seguì quella dei campionati europei.[7]
Nel 1990 fu adottato il sistema di Apertura e Clausura. Nella sola stagione 1990-1991, per decidere il titolo di campione d'Argentina venne disputata una finale tra la squadra vincitrice dell'Apertura e quella vittoriosa del Clausura. Già dalla stagione successiva venne abbandonata l'idea della finale, e fu deciso di assegnare un doppio titolo nazionale ai vincitori dei due tornei.
A partire dalla stagione 2012-2013, su proposta del presidente dell'AFA Julio Grondona, la formula del campionato viene nuovamente rivoluzionata, con l'abbandono del sistema di Apertura e Clausura e la creazione di due nuovi tornei da 20 squadre, denominati Inicial e Final: fermo restando l'assegnazione del titolo nazionale ai vincitori di ciascuna fase, ora le squadre prime classificate dei due tornei si vanno ad affrontare a fine campionato in una finale in campo neutro, per decretare il campione assoluto d'Argentina (nel caso in cui una formazione vinca entrambi i tornei Inicial e Final, diviene automaticamente campione senza bisogno di disputare la finale). Benché nella bozza di riforma iniziale, la vittoria dei tornei Inicial e Final non fosse più considerato un successo nel "campionato argentino" vero e proprio, con la riunione del 23 ottobre 2012 la AFA ha modificato la formula, reintroducendo l'assegnazione del titolo nazionale ai vincitori di ciascun torneo.[1][10] Viene riformato anche il sistema delle retrocessioni: le tre formazioni destinate a scendere di categoria vengono ora determinate da una speciale media basata sui risultati sportivi conseguiti nell'arco dell'ultimo triennio.[11][12]
Albo d'oro [modifica]
Vittorie per squadra [modifica]
Note [modifica]
- ^ a b (ES) ASOCIACIÓN DEL FUTBOL ARGENTINO BOLETÍN Nº 4703. afa.org.ar. URL consultato in data 3 dicembre 2012.
- ^ (ES) Dos campeones, nomás, ole.com.ar. URL consultato in data 3 dicembre 2012.
- ^ Il River Plate dopo 110 anni di storia, il 26 giugno 2011, è retrocesso per la prima volta in Primera B Nacional dopo lo spareggio salvezza contro il Club Atlético Belgrano (and. 2-0 rit. 1-1) al termine del Clausura 2011. (ES) Ezequiel San Martín, Histórico River descendió a la Primera B Nacional, Clarín, 26 giugno 2011. URL consultato in data 27-6-2011.
- ^ (EN) The strongest National League in the World 2009. iffhs.de. URL consultato in data 3-10-2010.
- ^ a b c d e f Osvaldo Gorgazzi. (EN) Final Tables Argentina since 1891. RSSSF. URL consultato in data 8-5-2011.
- ^ a b c d e Osvaldo Gorgazzi; Weidro McTopo. (EN) Argentina - List of Clubs and Divisional Movements. RSSSF, 2006. URL consultato in data 8-5-2011.
- ^ a b c d e (ES) Primera División - Campeones. AFA. URL consultato in data 8-5-2011.
- ^ (ES) Orígenes. AFA. URL consultato in data 8-5-2011.
- ^ Osvaldo Gorgazzi; Víctor Kurhy. (EN) Final Tables Argentina 1961-1970. RSSSF. URL consultato in data 8-5-2011.
- ^ (ES) Dos campeones, nomás, ole.com.ar. URL consultato in data 3 dicembre 2012.
- ^ (EN) Nueva modificación del Campeonato de Primera División 2012/2013, afa.org.ar, 8 maggio 2012. URL consultato in data 9 maggio 2012.
- ^ Rivoluzione in Primera Division, ci sarà un solo campione, repubblica.it, 9 maggio 2012. URL consultato in data 9 maggio 2012.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (ES, EN) Asociación del Fútbol Argentino
- Statistiche, schede e tabellini su TM.it - Apertura
- Statistiche, schede e tabellini su TM.it - Clausura
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