Club Atlético Banfield

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Banfield
Calcio Football pictogram.svg
Escudo Banfield final.png
El Taladro (Il Trapano)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Verde e Bianco (Strisce)2.png Verde-bianco
Dati societari
Città Banfield
Paese Argentina Argentina
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Argentina.svg AFA
Campionato Primera B Nacional
Fondazione 1896
Presidente Argentina Carlos Atilio Portell
Allenatore Argentina Matías Almeyda
Stadio Florencio Sola
(33.351 posti)
Sito web www.clubabanfield.com.ar
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato Argentino
Si invita a seguire il modello di voce

Il Club Atlético Banfield, o semplicemente Banfield, è una società calcistica con sede a Banfield, una città che dista 14 km da Buenos Aires, in Argentina. Il club fu fondato nel 1896 e fu chiamato così in onore di Edward Banfield, un dirigente inglese della compagnia ferroviara Gran Ferrocarril Sur.

Il club è soprannominato "El Taladro" (Il Trapano) dal 1930, quando il giornale El Pampero scrisse che i suoi attaccanti perforavano come trapani le difese avversarie.

Il Banfield è tradizionalmente una delle squadre più seguite nella parte meridionale dell'area metropolitana della Grande Buenos Aires, nonché la più seguita in assoluto nel partido (distretto) di Lomas de Zamora.

Il Banfield ha vinto domenica 13 dicembre 2009 il campionato di Apertura 2009 nonostante la sconfitta in casa del Boca Juniors, grazie alla contemporanea sconfitta del Newell's Old Boys in casa contro il San Lorenzo. È il primo titolo di campione nazionale della sua storia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini e fondazione[modifica | modifica sorgente]

Il Club Atlético Banfield è uno delle squadre calcistiche più antiche dell'Argentina. Nella seconda metà degli anni 1880, molte famiglie britanniche si insediarono nel villaggio di Banfield,[1] a 14 miglia a sud di Buenos Aires. Queste famiglie, con le loro case in stile britannico e le dinamiche sociali vittoriane, conferirono ai sobborghi un profilo riconoscibilmente britannico. La storia del club cominciò il 21 gannaio 1896, quando un gruppo di professionisti e mercanti inglesi residenti a Banfield decisero di fondare un club che portasse il nome del villaggio, che a sua volta prese il nome dalla stazione ferroviaria, costruita nel 1873, che ancora a sua volta aveva preso il nome da Edward Banfield, il primo manager della Great Southern Railroad Company. A capo dei fondatori vi erano Daniel Kingsland e George Burton, rispettivamente primi vicepresidenti e presidenti del club. Kingsland era un esportatore di bestiame Britannia e un ragioniere, Burton si era laureato a Cambridge.

Il primo campo di gioco era un campo di pascolo che si trovava a due passi in direzione nord dalla stazione ferroviaria.

Epoca amatoriale[modifica | modifica sorgente]

Durante la presidenza di Kingsland, lo sport principale praticato dal Banfield era il cricket, mentre il calcio fu relegato in secondo piano, fatto che spiega le scadenti prestazioni del club nei campionati di calcio 1897 e 1898.

La situazione cambiò nel 1899, quando divenne presidente della squadra un appassionato di calcio, Alfredo Goode. Nel 1899 Banfield militò in seconda divisione argentina, vincendola prevalendo sull'Español High School.[2] Il Banfield rimane l'unica squadra attualmente affiliata alla federcalcio argentina (AFA) ad aver vinto un titolo nel XIX secolo.

I giocatori della squadra in quel periodo erano tutti nati in Gran Bretagna tranne il capitano James Dodds Watson, un argentino nato a Buenos Aires. Poiché non vi erano promozioni, anche l'anno successivo (1900) il Banfield militò nel campionato di Seconda Divisione, vincendo di nuovo il titolo senza subire nemmeno una sconfitta. I giocatori più importanti erano il bomber Edward "Invincible" Potter, il dribblatore Charles Douglas Moffatt, il capitano Watson Dodds, e il portiere/presidente Goode.

In seguito a questo successo, il club attraversò un periodo di declino fino al dicembre 1904. In questi anni, George Burton, altro amante del calcio, fu presidente del club fino al suo decesso nel 1928.

Nel 1908 la prima squadra vinse il campionato di Terza Divisione. Nel dicembre 1910, il Banfield, schierando in campo William Peterson, Roger Jacobelli, Amador García, Carlos Lloveras, Galup Lanus e Bartholomew, tra gli altri, si scontro con il Racing in uno spareggio andata/ritorno che metteva in palio un posto in massima serie. All'andata finì 0-0, ma al ritorno fu il Racing a prevalere in virtù di un gol segnato ai tempi supplementari. Nel 1912, condotto dal capitano Adolfo Pellens, il Banfield vinse il campionato di Terza Categoria ritornando in seconda divisione. Tuttavia la ristrutturazione dei campionati determinò il primo scisma nel calcio argentino, mandando direttamente il Banfield in massima serie.

Dopo buone prestazioni nei campionati 1913 e 1914, lo scoppio della prima guerra mondiale costrinse molti dei giocatori del Banfield, di origini britanniche, a partire per il fronte europeo, venendo arruolati nell'esercito britannico. Nel 1919 il Banfield ritornò in massima serie sconfiggendo all'ultima giornata il Del Plata.

Primo titolo locale[modifica | modifica sorgente]

Ritornato in massima serie, il Banfield si piazzò secondo dietro solo ai campioni del Boca Juniors. Nel 1921 il club vinse la "Copa de Honor" battendo il Boca Juniors 2-1. George Burton, il presidente, aveva diretto il club per più di vent'anni con atteggiamento paternalistico: la sua dipartita portò un vuoto di potere che mandò in crisi il Banfield per un decennio.

Periodo professionistico[modifica | modifica sorgente]

Anni trenta e quaranta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1931 un gruppo di squadre, condotte dalle squadre maggiori, decisero di introdurre il calcio professionistico in Argentina.

Il Banfield fu invitato a partecipare al campionato professionistico di Primera División ma i dirigenti del club decisero di declinare, ritenendo che il professionismo sarebbe caduto nel breve termine e decidendo di rimanere nel calcio dilettantistico. Diversi giocatori del Banfield ricevettero offerte da squadre professionistiche di Primera División e lasciarono la squadra.

Con una rosa decimata, il Banfield participò a diversi tornei fino al 1934. Nel 1935 il Banfield si riaffiliò alla Federcalcio argentina (AFA) e fu ammesso in Seconda Divisione. Dopo alcuni campionati scadenti, nel 1938 il Banfield terminò ultimo, retrocedendo.

Rosa del Banfield 1946 che vinse il titolo di Segunda División.

Alla fine del 1938 un gruppo di membri del club proposero al giovane imprenditore Florencio Sola di assumere la presidenza del club. Il Banfield era in situazioni critiche ma Sola accettò. Approfittando del fatto che il Club Estudiantil Porteño (che militava in cadetteria) non aveva rinnovato l'affiliazione alla AFA, Florencio Sola impedì al Banfield di precipitare in Terza Divisione. Per affrontare il campionato 1939 il Banfield ottenne in prestito molti giocatori che erano riserve in Prima Divisione e, con una squadra finalmente competitiva, riuscì al termine della stagione di vincere il campionato, ottenendo la promozione in Primera División.

Il Banfield rinnovò completamente la squadra per la stagione 1940. Con giocatori del calibro di Rafael Sanz, Eduardo Silvera, John Baptist Busuzzo, Alfredo De Teran, Armando Farro e altri, il quotidiano El Pampero affibbiò alla squadra il soprannome di "El Taladro", che rimase il soprannome ufficiale del club.

Lo stadio del Banfield (in seguito intitolato "Florencio Sola"), fu costruito nel 1940 nella città di Banfield. Per celebrare la sua inaugurazione ebbe luogo un incontro contro l'Independiente, che il Banfield perse 1-0, con un gol di Arsenio Erico. Nel 1941, il Banfield fu punito con 16 punti di penalità per un tentativo di combine, ma, nonostante la pesante penalità, la squadra riuscì comunque ad evitare la retrocessione, vincendo all'ultima giornata contro il Rosario Central.

Dopo che la squadra venne retrocessa nel 1944, nel 1945 Joseph Agulla assunse la presidenza del club, e, dopo una crisi interna alla squadra divenne presidente della squadra Remigio Sola, fratello di Florencio. Sotto la presidenza di Sola, fu costruita una squadra competitiva che vinse il campionato di Seconda Divisione con record che furono battuti solo quarant'anni dopo.

Nel 1948 Florencio Sola divenne presidente per la seconda volta e rinforzò la squadra con diversi acquisti nel tentativo di costituire una squadra competitiva, ma il rendimento della squadra fu di gran lunga inferiore alle attese, rischiando la retrocessione. Nelle ultime cinque giornate, a causa di uno sciopero dei calciatori professionisti, tutte le squadre schierarono in campo i giocatori delle giovanili. L'allenatore del Banfield, Renato Cesarini, ottenne nelle ultime cinque giornate 9/10 punti che permisero al Banfield di conquistare la salvezza.

Anni cinquanta e sessanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1951, il Banfield si classificò primo a pari punti con il Racing Club e furono necessari degli spareggi: le due finali si disputarono nello stadio di San Lorenzo. La prima terminò 0-0 mentre nella seconda il Racing prevalse con il minimo scarto. Confermando la squadra della stagione precedente, il Banfield si classificò quinto nel campionato 1952.

Nel 1953 la cessione del campione Elisha Mouriño al Boca Juniors, indebolì la squadra, che terminò all'ultimo posto il campionato, retrocedendo in seconda divisione.

In seguito alle dimissioni, dopo sette anni alla presidenza, di Florencio Sola, furono indette per la prima volta nella storia della squadra delle elezioni presidenziali per eleggere il nuovo presidente.

Dopo una serie di stagioni nelle serie minori, sotto la presidenza di Valentín Suárez (in carica dal tardo 1958), fu costituita una squadra competitiva che, dopo un terzo posto nel 1960 e un secondo nel 1961, nel 1962 vinse il campionato di Seconda Divisione, ritornando in massima serie. Ritornato in Prima Divisione nel 1963, vi rimase per 16 stagioni consecutive, con l'eccezione della stagione 1973. Il picco raggiunto dalla squadra in questo periodo furono i due settimi posti nelle stagioni 1963 e 1964. A partire dal 1967, il Banfield declinò nei risultati, e nel 1969 si salvò dalla retrocessione solo allo spareggio. Nel 1972 fu retrocessa, ma ritornò nella massima serie dopo appena una stagione.

Anni settanta e ottanta[modifica | modifica sorgente]

Allenata da Oscar López e Oscar Cavallero, il Banfield vinse la Primera B (seconda divisione) nel 1973, ritornando in massima serie.

Dopo aver sfiorato per un pelo la retrocessione nel 1977 e nel 1978 tournaments, al termine del campionato 1979 la squadra venne di nuovo retrocessa per mano del Platense.

Nel 1985 Angel Cappa divenne il nuovo allenatore del Banfield, rinforzando la squadra che ottenne la promozione in Primera División due anni dopo.

1990–1999[modifica | modifica sorgente]

Il Banfield non iniziò bene gli anni novanta, arrancando spesso agli ultimi posti della classifica e retrocedendo di nuovo in cadetteria. Nella stagione 1990-91, il club raggiunse le finali di Seconda Divisione ma non riuscì ad ottenere la promozione in Primera. Nella stagione 1992-93, sotto la presidenza di Suárez, il Banfield infaggiò come allenatore Carlos Babington e ingaggiò calciatori di esperienza come l'ex portiere del River Plate Gabriel Puentedura, il centrocampista Fabio Lenguita e il difensore Ivar Stafuza (ex giocatore del Boca Juniors). Con una squadra finalmente competitiva, rinforzata da giovani promettenti come Javier Sanguinetti (finora il giocatore con più presenze per il club, con più 450 partite giocate con la maglia del Banfield) e Jorge Jiménez, il Banfield vinse di nuovo il titolo cadetto, ottenendo la promozione in Primera División, grazie a una vittoria contro il Colón de Santa Fe nelle finali.

In Primera, il Banfield ingaggiò come allenatori Oscar López e Oscar Cavallero, rinnovando la squadra con gli acquisti di Oscar Acosta e del portiere di esperienza Ángel Comizzo. Ma la rivelazione della squadra sarebbe stato il giovane Javier Zanetti. Dopo alcuni buoni campionati, il Banfield declinò di nuovo, retrocedendo nel 1997.

L'anno successivo assunse la presidenza l'uomo di affari Carlos Portel, che, essendo il club in una situazione critica, annunciò che per ora l'obbiettivo primario del club era ridurre i forti debiti contratti.

2000-09[modifica | modifica sorgente]

Il Banfield tornò nuovamente in Primera División, continuando ad arrancare nelle ultime posizioni, ma anche ottenendo risultati prestigiosi, come il 5-1 inflitto al River Plate nel Campionato di Apertura 2002. Allenatore del club in quella stagione era l'uruguayano Luis Garisto.

All'inizio dell'Apertura 2003 Julio César Falcioni sostituì Garisto come allenatore. Sotto la sua guida il club si qualificò alle competizioni continentali per la prima volta nella sua storia, prendendo parte alla Copa Sudamericana 2004 e alla Coppa Libertadores 2005, raggiungendo i quarti di finale. Nel Campionato di Clausura 2005 il Banfield ottenne un buon 5º posto.

Il Banfield disputò anche le edizioni 2005 e 2006 della Copa Sudamericana, come anche alla Coppa Libertadores 2007. Nonostante le diverse qualificazioni alle competizioni continentali, il Banfield non ottenne grandi risultati in campionato, ad eccezione di un notevole 5-0 inflitto ai rivali del Lanús, in quel momento campioni di Argentina[3].

Nel 2009, dopo un accettabile performance nel Torneo Clausura di quell'anno, il Banfield disputò l'Apertura con Falcioni ancora allenatore. La formazione tipo era: Cristian Lucchetti, Julio Barraza, Sebastián Méndez, Víctor López, Marcelo Bustamante, Maximiliano Bustos, Walter Erviti, Marcelo Quinteros, James Rodríguez, Sebastián Fernández e Santiago Silva (capocannoniere del campionato). Dopo un ottimo inizio, in cui il Banfield sconfisse squadre come il campione del Torneo Clausura 2009 Vélez Sársfield, Newell's Old Boys e pareggiando 0–0 con il Rosario Central, il Banfield si trovò sorprendentemente in testa alla classifica, seguito dai Newell's Old Boys. Dopo le vittorie di Banfield e Newell rispettivamente contro Club Atlético Tigre e Gimnasia de La Plata, il Banfield a una giornata dal termine era in testa con due punti di vantaggio sul Newell's.

All'ultima giornata, disputata il 13 dicembre 2009, il Banfield fu sconfitto dal Boca Juniors 0–2, ma ciò non pregiudicò la conquista del titolo perché anche il Newell's Old Boys fu sconfitto dal San Lorenzo per 2–0. Il Club Atlético Banfield vinse così il suo primo titolo professionistico di Prima Divisione, che si aggiunse ad un altro vinto nell'epoca amatoriale.

Retrocessione nel 2012[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 2012 il Banfield fu retrocesso in Primera B Nacional, perdendo contro il Colón de Santa Fe per 3-0 all'ultima giornata di campionato. Il club chiuse in ultima posizione (20°), con soli 11 punti, il torneo di Clausura con 2 vittorie e 12 sconfitte in 19 turni di campionato[4].

Dopo l'incontro contro il Colón, un gruppo di tifosi chiese le dimissioni del presidente del club, Carlos Portell[5].

Colori e simbolo[modifica | modifica sorgente]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1896-1902
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1903-04
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1904-presente

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Il Banfield gioca nello Estadio Florencio Sola, un impianto costruito nel 1940 e che ha una capacità di 33.351 spettatori. Il suo nome deriva da Florencio Sola, presidente del Banfield dal 1947 al 1954. Attualmente sono in corso dei lavori di ristrutturazione degli impianti di illuminazione, delle tribune e delle postazioni radiofoniche e televisive in seguito alla qualificazione del club alla Coppa Libertadores.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Dal Torneo Apertura 2008 fino a metà Torneo Clausura 2009 l'allenatore è stato Jorge Burruchaga (campione del mondo nell'86), che aveva già allenato Arsenal de Sarandì, Estudiantes e Independiente. Il nuovo allenatore è Julio César Falcioni.

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

  • 1910: J.L. Howard
  • 1911: L.J Thiesen
  • 1912: Guillermo Coo
  • 1913–28: G.J.W. Burton (*)
  • 1928–30: Félix Sola (h)
  • 1930–32: Rafael de Seta
  • 1933: Américo Pisano
  • 1934: Rafael de Seta
  • 1935: Francisco Ventura
  • 1936: Gerardo Martínez Abal
  • 1937: Américo Pisano
  • 1938–44: Florencio Sola
  • 1945–46: Remigio Sola
  • 1947–54: Florencio Sola
  • 1955: Antonio Benito Ferranti (**)
  • 1956: Enrique Beltrán Simo
  • 1957–59: Alfredo Gómez (***)
  • 1960–62: Valentín Suárez
  • 1963–65: Juan Carlos Fontela
  • 1966–68: Valentín Suárez
 
  • 1969: Juan Carlos Fontela
  • 1970–71: Carlos Ismael Soler
  • 1972–74: Valentín Suárez
  • 1975–77: Osvaldo Fani
  • 1978–79: Manuel Salgado
  • 1980: Aniceto Rodrigo (**)
  • 1980: Juan Carlos Mori
  • 1981–83: Néstor Edgardo Villar
  • 1984–85: Valentín Suárez (**)
  • 1985: Miguel M. Alberdi
  • 1986: Atilio Pettinati (**)
  • 1986–87: Fernando Oscar Tomás (**)
  • 1987–89: Raúl Alfonso Muñiz
  • 1989–91: Julio César Grigera
  • 1991–93: Valentín Suárez
  • 1993–95: Carlos Fontela (**)
  • 1995–96: Raúl Alfonso Muñiz (**)
  • 1996–98: Atilio Pettinati
  • 1998–12: Carlos Portell (**)
  • 2012: Marcos Acuña (****)

(*) Deceduto il 29 giugno 1928
(**) Dimessosi
(***) Mandato non scaduto
(****) Dimessosi dopo aver ricevuto minacce alla propria incolumità[6]


Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Apertura 2009
1939, 1946, 1962, 1973, 1992, 2000/01

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

2º posto nel 1951 e nel campionato di Clausura 2004/05
3º posto nel campionato di Apertura 2003/04
quarti di finale nel 2004/05 (sconfitti dal River Plate)
primo turno nel 2004/05 (sconfitti dall'Arsenal de Sarandí)

Rosa 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
2 Argentina D Víctor López
3 Argentina D Mauro Dos Santos
4 Argentina D Julio Barraza
5 Argentina C Maximiliano Bustos
6 Argentina D Marcelo Bustamante
7 Argentina C Ariel Rosada
8 Argentina C Marcelo Carrusca
9 Argentina C Gabriel Méndez
12 Argentina A Cristian García
13 Argentina C Hernán Pereyra
14 Argentina D Favio Segovia
15 Argentina D Alejandro Afino
16 Argentina C Federico SarAla
33 Argentina A Luis Solignac
17 Argentina C Sebastián Ariel Romero
19 Argentina C Nahuel Yeri
20 Argentina C Marcelo Quinteros
21 Paraguay D José Devaca
N. Ruolo Giocatore
22 Argentina P Pablo Santillo
24 Argentina D Nicolás Bianchi Arce
25 Argentina P Sebastián López
26 Argentina D Gustavo Toledo
27 Argentina A Nicolás Bauchet
28 Argentina A Gerardo Maciel
29 Argentina P Matías Messina
30 Argentina A Emilio Zelaya
31 Argentina D Nicolás Tagliafico
Argentina C Nicolás Bertolo
Argentina C Walter Erviti
Argentina C Jonatan Gómez
Argentina C Cristian Leiva
Argentina A Andrés Silvera
Argentina C Ivàn Perez
Uruguay C Diego de Souza
Paraguay A Santiago Salcedo
Paesi Bassi A Francisco Tevez

Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori_del_C.A._Banfield.


Statistiche e Record[modifica | modifica sorgente]

  • Stagioni in Primera División: 36
  • Partita con più reti segnate: 6 ottobre 1984, Banfield - Puerto Comercial 13-1 (record Primera División)
  • Partita con più reti subite: 1º giugno 1947, Banfield - Estudiantes de La Plata 1-8
  • Miglior piazzamento in Primera División: 2°
  • Peggior piazzamento in Primera División: 19°
  • Giocatore con più reti segnate: Gustavo Abella (1945-1951 e 1954) (71)
  • Giocatore con più presenze: Javier Sanguinetti (1991 - 2008) (271)

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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