Matías Almeyda
| Matías Almeyda | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Matías Jesús Almeyda | |
| Paese | ||
| Altezza | 173 cm | |
| Peso | 70 kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1989-1991 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1991-1996 | 67 (3) | |
| 1996-1997 | 28 (0) | |
| 1997-2000 | 63 (2) | |
| 2000-2002 | 47 (1) | |
| 2002-2004 | 27 (0) | |
| 2004-2005 | 5 (0) | |
| 2005 | 10 (0) | |
| 2007-2008 | 2 (0) | |
| 2009 | 4 (0) | |
| 2009-2011 | 64 (0) | |
| Nazionale | ||
| 1996-2005 | 39 (1) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2011- | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Atlanta 1996 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
||
Matías Jesús Almeyda (Buenos Aires, 21 dicembre 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo centrocampista, attuale allenatore del River Plate.
Indice |
[modifica] Biografia
Almeyda è nato a Buenos Aires, dove ha poi iniziato la sua carriera di calciatore.
Da bambino, per contribuire al sostentamento della famiglia, consegnava in bicicletta in giro per la città delle torte che la madre cuoceva durante la notte.
Per permettere a Matias di continuare negli allenamenti, date le difficoltà economiche della famiglia, la sorella rinunciò alla laurea.
[modifica] Carriera
[modifica] Giocatore
[modifica] Club
[modifica] Gli inizi: River Plate
Cresciuto nel River Plate, debutta in prima squadra nel 1991-92, dove gioca per cinque stagioni, vincendo tre campionati (Apertura 1993, 1995 e 1996) e una Coppa Libertadores (1996), collezionando 67 presenze e 3 reti.
[modifica] L'arrivo al Siviglia
Si trasferisce in Spagna, al Siviglia, che lo acquista per 22 miliardi, ma la stagione termina con la retrocessione in seconda divisione e Matias non riesce ad esprimersi.
[modifica] La svolta: S.S. Lazio
Nell'estate del 1997 viene allora acquistato dalla Lazio con la quale fa l'esordio in Serie A allo Stadio Olimpico il 31 agosto 1997 (Lazio-Napoli 2-0), in quell'anno durante il quale la formazione romana vincerà la Coppa Italia, Matias trova poco spazio, conquista solo una manciata di presenze, qualche subentro, e la Lazio giunge al 7º posto in Serie A dopo che per gran parte del campionato ha lottato anche per il titolo.
L'anno successivo è quello della consacrazione del centrocampista argentino, vince ad inizio stagione la Supercoppa italiana battendo la Juventus Football Club e affronta (insieme alla Lazio) uno spettacolare testa a testa con il Milan in campionato, dove Almeyda è uno dei protagonisti assoluti del centrocampo laziale, realizzando il suo primo gol con la Lazio il 9 maggio 1999 all'Olimpico contro il Bologna nella gara in cui la Lazio provò ad accelerare la corsa sul Milan di Zaccheroni, che però si arresterà la domenica successiva a Firenze, dove le Aquile pareggiano 1-1 con la Fiorentina, contemporaneamente alla vittoria del Milan per 4-0 sull'Empoli, che consente ai rossoneri di effettuare il definitivo sorpasso. I risultati più soddisfacenti di quell'anno i biancocelesti li ottengono soprattutto in Coppa delle Coppe dove arrivano in finale contro il Maiorca di Hector Cuper, vincendo per 2-1 e conquistando così il primo trofeo continentale per una squadra romana.
Con il trionfo in Coppa delle Coppe, Almeyda e compagni si qualificarono per la finale di Supercoppa Europea 1999 dove avrebbero dovuto affrontare il Manchester United del tecnico Sir Alex Ferguson e del capitano David Beckham. Fu così che il 27 agosto 1999 gli uomini di Sven-Goran Eriksson batterono con un gol di Marcelo Salas i cosiddetti Invincibili. Matias sale, insieme alla Lazio, sul tetto del mondo, consacrandosi così come uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Durante questa annata la formazione capitolina è in lotta su 3 fronti: campionato, Coppa Italia e Champions League. In campionato il confronto per lo scudetto è serrato tra Lazio e Juventus, con le Aquile che riusciranno a strappare la vetta della classifica ai torinesi solo all'ultimo respiro. Almeyda in quell'anno conquista il suo primo ed unico scudetto della sua carriera. Anche in Coppa Italia la Lazio vince nella finale di andata per 2-1 sull'Inter di Marcello Lippi e pareggia 0-0 in trasferta conquistando la coppa nazionale per la terza volta nella sua storia, mentre per Matias è la seconda Coppa Italia. In Champions League, Almeyda e compagni dominano il primo girone di qulificazione, piazzandosi al primo posto senza sconfitte e con 4 vittorie e 2 pareggi; anche nel secondo girone di qualificazione, i biancocelesti arrivano primi davanti al Chelsea, conquistando quindi la prima storica qualificazione ai quarti di finale di Champions League, dove però furono eliminati per mano del Valencia, finalista in quell'edizione.
Con la Lazio in tre anni vince uno scudetto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea, due Coppe Italia ed una Supercoppa italiana. Passa quindi al Parma, con cui gioca due stagioni e conquista la personale terza Coppa Italia.
[modifica] Inter
Nel 2002 firma un triennale con l'Inter; per giocare con i nerazzurri accetta una notevole riduzione dello stipendio[1]. Esordisce il 14 agosto 2002 in occasione dei preliminari di Champions League, in trasferta contro lo Sporting Lisbona.
Il 27 novembre torna al gol dopo tre anni, segnando in Champions League contro il Newcastle United[2] in una partita vinta per 4 a 1.
La stagione 2003-2004 è condizionata da molti infortuni che lo costringono a saltare diverse partite. Gioca la sua ultima partita il 14 aprile 2004, in Coppa Uefa contro il Marsiglia. In totale colleziona 47 presenze: 27 in campionato, 17 nelle coppe europee e 3 in Coppa Italia.
[modifica] Altre esperienze prima del ritiro
Dopo l'esperienza all'Inter passa al Brescia dove resta pochi mesi (fino a gennaio 2005) prima di tornare in Sudamerica.
Dà l'addio al calcio a 32 anni, ma dopo oltre 2 anni di inattività (nel frattempo si era tenuto in forma giocando a calcio a 5), nel marzo del 2007, firma insieme al connazionale José Oscar Flores un contratto con i norvegesi del Lyn Oslo. Debutta nella Tippeligaen il 13 maggio 2007, sostituendo Erling Knudtzon nel pareggio a reti inviolate contro l'Aalesund.[3] Partecipa con la compagine argentina guidata da Maradona a seguitissime partite di showbol tra nazionali sudamericane.
[modifica] Il ritorno al calcio giocato: ancora River Plate
Il 19 agosto 2009 torna al River Plate dopo 13 anni, firmando un contratto annuale.[4]
[modifica] Nazionale
Disputa ben 39 gare ufficiale, impreziosite anche da 1 gol, con la maglia della Nazionale argentina, con la quale debutta nell'aprile del 1996 contro la Bolivia.
Titolare nella Nazionale olimpica guidata dal Daniel Passarella, conquista una medaglia d'argento ai Giochi di Atlanta '96.
[modifica] Allenatore
Il 26 giugno 2011 è in panchina squalificato quando il River Plate subisce la prima storica retrocessione della sua storia dopo la sconfitta nel doppio confronto con il Belgrano, e il 28 giugno 2011 rescinde il contratto da calciatore diventando l'allenatore dei Millionarios.
[modifica] Palmarès
[modifica] Note
- ^ Almeyda tre anni di contratto, si riduce lo stipendio per venire in nerazzurro Inter.it
- ^ "Almeyda: Non segnavo da tre anni,sono veramente felicissimo per il gol" Inter.it
- ^ "Lyn 0 - 0 Aalesund", altomfotball.no
- ^ "Tenía muchas ganas", ole.clarin.com
[modifica] Collegamenti esterni
- Calciatori del C.A. River Plate
- Calciatori del Sevilla F.C.
- Calciatori della S.S. Lazio
- Calciatori del Parma F.C.
- Calciatori del F.C. Internazionale Milano
- Calciatori del Brescia Calcio
- Calciatori del Quilmes A.C.
- Calciatori del F.C. Lyn Oslo
- Allenatori del C.A. River Plate
- Allenatori di calcio argentini
- Calciatori argentini
- Nati nel 1973
- Nati il 21 dicembre
- Argentini vincitori di medaglia d'argento olimpica
- Showbol
- Calciatori della Nazionale argentina